Analfabetismo sentimentale

Dove eravamo rimasti?

5000 caratteri sono davvero pochi per una logorroica come me. Chi ha acceso la luce? Alice (ha le sue buone ragioni per essere gelosa) (57%)

La pugnalata di Bruto

Urto violentemente la testa contro il muro e Mattia fa uno scatto indietro, staccandosi completamente da me.

Mi giro verso il corridoio e vedo Alice che ha uno sguardo di fuoco.

-Cosa stai facendo?- mi chiede furiosa.

-Io..io non lo so, niente..non sto..- farfuglio confusa. Guardo Mattia in cerca di un aiuto, ma lui sembra più confuso di me. Sfioro involontariamente la mano di Mattia e sento di doveremi allontanare con lui. Lasciare Alice lì a farsi mille domande e andarmene via, incurante di tutti.

I miei pensieri vengono interrotti da un flusso acido che mi sale su per la gola. Mi metto una mano a coprire la bocca e corro verso il bagno.

Mi piego sul water e butto fuori tutto. Sento gli occhi uscirmi dalle orbite e i capelli non riscono a stare indietro.

Quando penso di aver dato il meglio di me, sento due mani afferrarmi i capelli e darmi dei piccoli colpetti sulla schiena. Non ho il coraggio di voltarmi, perché so già che Alice non ha delle mani così possenti e il gel sulle unghie le fa sembrare zampe di gallina, mentre queste sono morbide, calde, accoglienti.

Guardo con disgusto il contenuto del water e sospiro. Dovrebbe essere finita qui, almeno spero.

-Hai finito?- mi domanda dolcemente Mattia.

-Credo di sì.

-Sei pallidissima- dice sfiorandomi con un dito la guancia.

Prendo delicatamente la sua mano tra le mie e finalmente mi decido a guardarlo negli occhi.

-Sto bene, grazie.

Dovrei alzarmi ora e darmi una sciacquata, ma lui non fa nulla e io sto bene così, immobile in questo dolce imbarazzo. Dovrebbe essere una cosa negativa, eppure non posso fare a meno di sorridere perché se sono imbarazzata, vuol dire che la mia parte ragionevole sta tornando a galla e domani mi farà scontare tutto quello che ho fatto stasera.

Dura tutto un secondo però, Alessia fa irruzione nel bagno e capisco che forse l’universo stasera mi sta mandando un messaggio.

Dopo un primo momento di sconcerto, la nuova arrivata si lancia dritta verso di me, coprendomi di domande e attenzioni non desiderate.

Mattia intanto sguscia via dalla porta lascandomi in balia di Alessia che sembra decisa a non mollarmi più. Solo una volta constato il mio buono stato fisico e mentale, la padrona di casa decide che è il momenti di tornare dagli altri.

La serata finisce presto, due ore dopo il brindisi di mezzanotte, tutti iniziano a riprendere le giacche e avviarsi verso le auto. Io e le mie amiche invece, mettiamo in ordine le ultime cose rimaste in giro, mentre Alessia saluta i suoi ospiti.

Quando tutto sembra essere abbastanza in ordine, ce ne andiamo verso la camera degli ospiti, dove dormiamo sempre quando restiamo da Ale. A voler essere sinceri, non è il massimo della comodità dover dormire tra gli strani rumori emessi dal naso di Giada e Alice che ruba le coperte, ma è meglio del dover guidare dopo una sbandata del genere. Ho passato notti insonni in questo letto e quella di stasera sarà un’altra da aggiungere all’elenco.

Indossiamo i nostri pigiami dalle stampe imbarazzanti e ci mettiamo sotto le coperte, mentre Alessia ci abbandona per andare nella sua stanza con Adam.

Io finisco al centro, come sempre e dopo qualche secondo sento Giada russare contro la mia spalla. Alice, invece fissa il muro davanti a se pensierosa e io vorrei far finta di dormire per evitare l’interrogatorio che sta per farmi. Ma è troppo tardi e le sue labbra si stanno già schiudendo per formulare la prima domanda.

-Che stavate facendo?

-Stavamo parlando.

-Di cosa?

È una curiosità leggittima, la capisco, persino la mia rinomata riservatezza in compo sentimentale, potrebbe sciogliersi dopo una serata del genere, eppure qualcosa nel suo tono di voce mi convince a tacere. Non è una curiosità fine a se stessa, sembra quasi una provocazione.

-Della lunghezza del suo pene, credo.

-Non fare la spiritosa, qualsiasi cosa tu stessi facendo te ne saresti pentita domani mattina. Ma hai visto che tipo è? Ci proverebbe anche con i cassonetti dell’umido se averssero una vagina.

Ecco, questa è la frase che aspettavo. Sottile, tegliente, cattiva. Se ci ha provato con me deve essere per forza uno che ci prova con tutte. Non posso essere speciale per qualcuno.

-Infatti non è stato lui, ho fatto tutto io. In qualsiasi caso, anche se fosse stato il contrario, la tua affermazione non è esatta, visto che non ti ha filato di striscio, eppure se non sbaglio, hai un buco tra le gambe anche tu.

Alice mi guarda pietrificata, non ha nemmeno la forza per carcare una risposta.

-Buonanotte.

Mi giro verso Giada che dorme profondamente, lasciando quella che fino a due minuti fa era la mia migliora amica, a riflettere sulle mie parole. Se da un lato sono soddisfatta della mia risposta, dall’altro mi chiedo il perché di tanta cattiveria.

Appena chiudo gli occhi, sento il respiro di Mattia di nuovo vicino e sento l’impellente bisogno di tornare indietro. Posso sentire le sue mani su di me e accarezzare la sua pelle e il tessuto della sua maglia. La maglia dei Daft Punk.

In un attimo tutto diventa più chiaro.

Ultimamente non sono molto ispirata e credo che la mia scrittura lo rifletta. Proviamo con il prossimo capitolo, sperando che vada meglio!

  • Alice esce con Mattia (0%)
    0
  • Sam e Alice litigano (25%)
    25
  • Sam incontra di nuovo Mattia (75%)
    75

Voti totali: 4

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15 Commenti

  1. Ciao Lisa
    Il capitolo scorre bene, la lingua delle ragazze è tagliente in un sottofondo di gelosi e competizione.
    La tua protagonista, come quella del mio racconto, è in crisi d’identità, anche se per motivi diversi 🙂
    Sam ha poca autostima ma possiede l’aggressività giusta per uscirne. Si vede (o crede che la vedano così) come un brutto anatroccolo ma, dentro di sé, desidera e forse spera di essere un cigno.
    facciamo che Sam incontra di nuovo Mattia che, pur non essendo il Principe Azzurro , le può sempre fare da specchio 🙂

    PS quando è che verrai a trovarmi? 🙂

  2. Ciao Lisa,
    perché dici che la tua scrittura non è ispirata?
    A me questo capitolo è piaciuto molto, ho trovato molto buffo lo scambio di battute fra le due amiche…e sinceramente non mi è sembrato che Sam fosse poi tutta stà cattiveria: in fondo Alice non aveva nessun diritto di interromperla o di farle il terzo grado, Mattia non è mica il suo ragazzo, no?!?!
    Io ho votato per Sam che incontra di nuovo lui…vediamo se è davvero uno sfigato che corre dietro a tutti i cassonetti oppure no 🙂
    Ciao!

  3. Ciao e benvenuta anche da parte mia
    Ho letto insieme le prime due puntate e le trovo molto ben scritte, il testo era scorrevole e l’incipit interessante e a tratti ironico (adoro l’ironia!!)
    Mi viene da fare una sola osservazione: per essere una persona che si sente brutta e insicura, come viene descritta nel primo capitolo, mi sembra che la protagonista nel secondo si dimostri fin troppo spavalda e sicura nel prendere un ragazzo e portarlo via con sé. ..sarà l’effetto del vino, come preannunciato dal titolo?! Io ho votato che vengono interrotti da Alice. Ciao!

    • Esatto! Nella versione estesa che avevo scritto all’ inizio si capiva bene come il vino le stesse dando alla testa, ma devo ancora sviluppare un buon dono della sintesi. Comunque più avanti uscirà meglio il personaggio. Sam è strana, è insicura, ma assolutamente non timida; si ritiene una ragazza dai sani principi, ma poi cede a serate esagerate con l’alcol; è un po’ l’amica stronza che tutte abbiamo. Potrebbe non essere la buona della storia.

  4. Ciao Lisa e benvenuta
    Si “legge” nell’Incipit tanta voglia di liberarsi dalle parole.
    Mi è piaciuto il pugno che Sam ha dato al ragazzo, vuole dire che ha carattere.
    Avanti con la festa.

    PS condiviso il commento di Aiels, se vai a capo ed eviti paragrafi troppo lunghi, il testo scorre meglio e la lettura è agevolata.

  5. E’ un buon inzio. Se è una storia d’amore, serve qualcuno da amare. Quindi incontriamo questo benedetto ragazzo! Attendo.
    Una cosa – se con qualche battuta, di dialogo, o con i testi delle lettere, vai a capo – o cambi carattere, si alleggerisce lo scritto, anche visivamente, e la lettura risulta un pochino più scorrevole.

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