Flamma

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo Simone riuscirà finalmente a ricordare, come? Con un bacio di Vittoria. (75%)

La battaglia definitiva

Un brivido mi percorse la schiena, mi girai verso gli altri membri che guardavano i mostri con gli occhi fuori dalle orbite. Tutto questo avvenne in una frazione di secondo perché subito dopo una nuvola di fumo rosso scuro mi fu addosso. Strillai cominciando a menare colpi di spada verso il nulla. Il fumo mi faceva bruciare gli occhi, li chiusi, ma continuai a fendere nervosamente l’aria con la spada.

Sentii una risata provenire da dietro di me, mi girai e socchiusi gli occhi cercando di mettere a fuoco: una figura di uomo deformato, coperto di fuoco, mi era davanti, gli occhi grigi pieni di malvagità. Fece un ghigno malefico e sparì in un vortice di fiamme. Riuscii a vedere che si muoveva velocemente intorno a me. Qualcosa mi spinse da dietro e caddi a terra con un tonfo. Un’altra risata.

– Ci incontriamo ancora – disse una voce roca. – Spero che tu ti sia preparata ad assaggiare la sconfitta!

Scossi la testa come per mandare via il pensiero di morire ammazzata da un mostro e mi rimisi in piedi. Strinsi forte la spada tra le mani. Il mostro ricomparve a due metri da me. Tirai il primo colpo di spada contro di lui che però si scansò. A quel punto mi lanciò contro una palla di fuoco grande due volte la mia testa. Feci appena in tempo a proteggermi con la spada che lui me ne lanciò un’altra, la scansai, ma mi bruciai comunque un brandello di felpa. Tornai rapidamente all’attacco e riuscii a colpirlo ad un braccio. Fece un urlo raccapricciante per poi guardarmi con un ghigno, ma io ringhiai a mia volta.

Il mostro si lanciò verso di me, mi spinse e io caddi di nuovo. Si mise davanti a me e preparò la palla di fuoco più grossa che avessi mai visto.

Un secondo prima che lanciasse la sfera, mi balzò alla mente la frase che Spettro continuava a ripetermi: “Tu hai il fuoco nel cuore, usalo con saggezza e precisione, ogni sbaglio può essere fatale”. In quel millesimo di secondo prima della fine capii cosa voleva dire. Chiusi gli occhi e mi concentrai su quella palla di fuoco. Sentii il mostro che urlava, aprii gli occhi e la sfera non c’era più. Il mostro aveva un braccio mozzato.

Sorrisi tra me e me. Sfoderai la spada e mentre l’aria era straziata dagli urli di quell’essere, lo colpii e gli mozzai l’altro braccio. Urlò ancora di più, per poi guardarmi con gli occhi pieni di rabbia. Ero pronta, sapevo cosa fare, sapevo che sarei sopravvissuta. Strinsi la spada fra le mani e mirai al suo petto. Sentii un forte calore pervadermi, una libertà che non avevo mai provato. La spada si conficcò nel corpo fiammeggiante, che rimase immobile per poi dissolversi in una nuvola di fumo rosso. Il calore addosso a me si dissolse insieme al fumo.

Mi trovavo sul ponte fuori dal castello. C’erano tutti i membri in fila e davanti a noi c’era il mostro della mente, furiosa. Simone non era più ipnotizzato, ma, a bocca aperta a fissare la scena, era come se lo fosse. Mi voltai verso Clara che guardava intensamente il mostro negli occhi. Lei alzò un braccio verso di lui e subito dopo sentii nella mia testa un messaggio: “Fate come me”. Obbedii subito: allungai la mano verso il mostro, e tutti, tranne Simone, fecero lo stesso.

– Il tuo stupido trucchetto non funziona! – disse il mostro della mente – Servono tutti gli elementi e mi sembra che a voi manchi qualcosa!

Non so cosa avesse in mente Clara, ma se era come diceva la donna allora avevamo bisogno di Simone. Vittoria si girò verso di lui, gli si avvicinò e, senza pensarci un secondo di più, si slanciò in avanti e lo baciò. Simone chiuse gli occhi sognante e gli apparve al collo un ciondolo di topazio. Il mostro della mente gridò: – No!

Senza pensarci due volte Clara stese il braccio con la mano aperta, tutti facemmo la stessa cosa. Dai nostri palmi uscì una luce colorata che andò a colpire in pieno il mostro che si disintegrò in un mucchio di cenere. La luce si spense e la testa cominciò a girarmi. Subito dopo svenni.

Mi svegliai nel boschetto accanto all’albero di luce, intorno a me era sdraiati tutti gli altri membri. Li svegliai scuotendoli per le spalle.

– Ragazzi, ce l’abbiamo fatta! – dicevo mentre li svegliavo. Poco dopo tutti furono in piedi.

– Abbiamo sconfitto i mostri? – disse Emma perplessa.

– Sì, ce l’avete fatta – disse la voce di Spettro.

– Aspettate, ma come abbiamo fatto? – chiese Nicola. Tutti guardarono Clara.

– “La luce della gemma distruggerà la paura” – disse Clara. Ci guardammo perplessi.

– Ma non potevamo sconfiggere prima il mostro? – chiese Luca cambiando argomento.

– No, perché non tutti avevano la gemma – disse Clara indicando il proprio ciondolo. Un lampo di luce azzurra e Spettro apparve davanti a me. Mi sorrise.

– Brava, Fiamma mia – disse baciandomi sulla fronte. Subito dopo scomparve, una ciocca di capelli mi coprì un occhio, erano tornati castani. Spostai gli occhi su Vittoria che guardava Simone sorridendo.

*

A casa:

“I mostri sono stati sconfitti”, pensai distesa sul letto. “Niente più problemi per un po’”.

Non mi rendevo conto che mi stavo sbagliando di grosso.

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37 Commenti

  1. Ciao Fior! Un bel finale. Come in una fiaba, un bacio ha infine risolto la questione 😀
    Mi è piaciuto leggere la tua storia, mi è piaciuto scoprire quanto scrivi bene e quanto sei determinata.
    Bravissima.
    Ho visto che anche camostilla ha terminato e mi è sembrato di capire che avete già un progetto insieme. Vi terrò d’occhio, con interesse e ammirazione. E ogni tanto, se non disturbo, proverò a fare qualche ‘osservazione costruttiva’. 🙂
    Ciao, buon weekend!

    • Ahm… Non ho capito bene cosa vuoi dire…
      So che il fantasy non è proprio un genere che piace a tutti, ma nessuno mi era mai venuto a dire che non gli piace il libro, hai coraggio! 😉
      Mi dispisce che non ti piaccia, ma spero che darai almeno un’occhiata alle storie che farò in futuro.

    • Leggo ora. Ma vorreste continuare a scambiarvi la staffetta? Per ora la storia tiene bene e ci sono ancora molti misteri da scoprire, ma se volete fare una saga, vi consiglio di iniziar a tener traccia di cosa è successo, rapporti tra i personaggi, funzionamento dei poteri (quelli finora scoperti), eccetera, eccetera, in modo da mantener coerenza nella storia 😉

      In ogni caso, io vi seguo 😛

      Ciao 🙂

    • Buonasera camostilla e buonasera Fior
      Visto che chiedi a noi lettori… dico la mia: mi piace molto questo vostro esperimento (l’ho già scritto), mi sembra simpatico e anche molto utile come ‘esercizio’.
      Quindi sì, io sono d’accordo!
      Ciao. buiona serata a entrambe.
      Ah, ho votato ‘sono stati rapiti’ 😉

  2. Rieccomi, Fior. Oh, mannaggia, ho votato ‘Ambra entra nell’albero’ e ho fatto pareggiare le opzioni. Spero che non sia un problema. Il Mostro della mente è descritto benissimo ed è spaventos(issim)o. Il suo potere è angosciante, mi hai fatto sussultare quando ho scoperto che cancella i ricordi delle persone. C’è qualcosa di più terribile?
    Brava brava brava!
    Ciao, ri-buona settimana

  3. Rieccoci Fior,
    Ho votato il Mostro del Tempo. Il tempo è affascinante e misterioso.
    C’è qualcosa che turba Ambra, qualcosa che non la fa sentire completamente serena. Ma non è una minaccia esterna, viene da dentro di lei… qualche brutto pensiero…
    Fantasia e azione in un testo scorrevole.
    Continua così, piccola autrice.
    Buonanotte

  4. Rieccomi Fior Di Arancia!
    Ho votato che la squadra fa una grande scoperta.
    La storia mi piace proprio, è fantasiosa e un po’ misteriosa.
    E mi piace tantissimo quello che hai fatto con camostilla: continuare la storia di qualcun altro è divertente e difficile.
    Brava, tu e camostilla siete dei piccoli miti che date già del filo da torcere a parecchi qui dentro!
    Ciao e buon weekend.

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