Flamma

Dove eravamo rimasti?

Quando Ambra si "sveglia" dove si trova? Nel parco vicino a casa sua. (43%)

Spettro dell’acqua

Poco dopo, il buio che mi avvolgeva si diradò e tutto divenne di nuovo visibile. Mi trovavo nel parco, nel parco che era diventato la base della squadra, ed era notte. Ero confusa, feci qualche passo in avanti come per vedere se mi potevo muovere, poi cominciai a camminare rapidamente, fino a correre verso casa. Quando ero a pochi isolati dalla meta, un ragazzo mi apparve davanti all’improvviso, letteralmente: un secondo prima non c’era ma l’attimo dopo sì. Era un ragazzo di circa quindici anni, aveva gli occhi di un celeste acceso, i capelli erano verde acqua e gli arrivavano fino alle spalle. Appena lo vidi lanciai un urlo e mi fermai all’istante facendo un passo indietro.

– Ambra – disse il ragazzo. Riconobbi subito quella voce: era quella che mi aveva detto di scappare dal bosco! – Sei tu? – chiese. Annuii pensosa. Lui mi porse la mano, titubante la afferrai, il mondo intorno a noi ruotò e tutto quello che vidi fu una ripetizione di immagini indistinte. Pochi secondi dopo tutto questo finì e mi ritrovai in un bosco molto fitto, le chiome degli alberi erano nere e l’erba sotto i miei piedi era blu. Il ragazzo mi guardò, poi con la stessa velocità di quando era apparso scomparve davanti ai miei occhi.

Cominciai a fare qualche passo. Sembrava un bosco tranquillo, non sapevo dove mi trovavo ma non sembrava un posto pericoloso, dopo l’esperienza nel mondo dei mostri ero abituata a esperienze simili. Mentre camminavo cominciai a sentire dai lamenti, incuriosita seguii il suono, dopo poco mi accorsi che chi piangeva non era altro che…

– Vittoria?! – urlai appena vidi la mia amica seduta per terra. Lei non rispose. – Stai bene? – lei tenne lo sguardo basso e stette zitta. Mi sedetti accanto a lei e le misi un braccio intorno alle spalle.

– Vittoria? – chiesi dopo un po’. Questa volta alzò lo sguardo verso di me, i suoi occhi divennero di un rosso incandescente, improvvisamente non riuscii più a muovermi, tutto il mio corpo era immobile a fissare quegli occhi.

Improvvisamente mi svegliai. Non so come altro spiegarlo, perché mi sentii proprio così: come se mi svegliassi da un brutto sogno. Ero distesa su un letto a baldacchino, la stanza in cui mi trovavo era per lo più azzurra, scesi dal letto e aprii una porticina, oltrepassata la porta mi trovai in una stanza questa volta più sul verde, al centro della sala un divanetto. Non sapevo dove mi trovavo e non sapevo cosa fare, così rimasi ferma immobile ad aspettare. Nella stanza c’era anche una grossa finestra da cui si vedeva il fondo del mare. Davanti alla finestra il ragazzo dai capelli azzurri che avevo incontrato prima.

– Dovresti ringraziarmi – disse il ragazzo.

– E per cosa?

– Per averti salvato da “Lei”.

– Lei chi?

– Sei molto ingenua, lo sai Fiamma mia? – disse il ragazzo senza togliere gli occhi dalla finestra.

– Siediti – disse, io presi posto sul divanetto. Lui finalmente si girò e si sedette vicino a me, mi guardò e l’azzurro dei suoi occhi mi avvolse.

– Come ti chiami? – chiesi.

– Il mio nome non ha importanza – rispose lui.

– Qual è il tuo nome – chiesi senza arrendermi, lui sospirò.

– Qualsiasi nome tu voglia darmi – disse in fine.

– Spettro.

– Come?

– Spettro, lo Spettro dell’acqua – dissi guardando i suoi occhi azzurri. Lui annuì.

– Chi è “Lei”? – chiesi.

– La creatura più pericolosa del mondo – rispose Spettro – Con il tempo capirai di più.

– Dove sono gli altri? – chiesi pensando alla squadra.

– Avevo bisogno solo di te.

– Perché solo io?

– Perché tu sei la guida.

– Posso tornare da loro?

– Puoi fare tutto ciò che vuoi, Fiamma mia – disse Spettro socchiudendo gli occhi. Si alzò in piedi, mi porse la mano e fece alzare anche me, poi mi accarezzò la testa. – Fiamma mia, mi prometti che starai attenta? – disse fissandomi severo.

– Perché ti comporti come mia madre?

Non rispose.

– Fiamma mia, tu hai il fuoco nel cuore, usalo con saggezza e precisione. Ogni sbaglio potrebbe essere fatale, io sarò sempre qui a proteggerti, ovunque tu sia – Mi diede un bacio sulla fronte dove sentii un forte calore. Poi sparì all’improvviso. Tutto divenne di nuovo indistinto e pieno di immagini incomprensibili. Il mondo si fermò, ero di nuovo nel bosco nero (sì, l’avevo soprannominato così), intorno a me c’erano tutti i membri della squadra seduti per terra. Appena mi videro si alzarono e mi abbracciarono.

– Oh, Ambra non sai come eravamo preoccupati! – disse Davide stritolandomi.

– Ma che cosa è successo? – chiese Emma. Clara spiegò tutto prima che potessi ribattere, subito dopo annuirono pensosi.

– Cosa hai fatto ai capelli? – chiese Vittoria. Mi guardai un ciuffo, era ancora d’oro.

– Ahm… Non lo so con esattezza – risposi. Dopo un poco di spiegazioni decidemmo di metterci in cammino per il bosco, mentre camminavamo spiegai loro di “Lei”.

– Chi è “Lei”? – chiese Nicola.

– “La creatura più potente del mondo” così ha detto Spettro – spiegai.

– Ma tu cosa pensi possa fare una creatura simile? – mi chiese Sabrina.

– “Con il tempo capirai di più” – dissi cercando di imitare la voce melodiosa di Spettro.

Cosa succede adesso?

  • La squadra fa una grande scoperta. (80%)
    80
  • Vengono teletrasportati da qualche parte in mezzo al nulla. (0%)
    0
  • La squadra incontra "Lei". (20%)
    20
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37 Commenti

  1. Ciao Fior! Un bel finale. Come in una fiaba, un bacio ha infine risolto la questione 😀
    Mi è piaciuto leggere la tua storia, mi è piaciuto scoprire quanto scrivi bene e quanto sei determinata.
    Bravissima.
    Ho visto che anche camostilla ha terminato e mi è sembrato di capire che avete già un progetto insieme. Vi terrò d’occhio, con interesse e ammirazione. E ogni tanto, se non disturbo, proverò a fare qualche ‘osservazione costruttiva’. 🙂
    Ciao, buon weekend!

    • Ahm… Non ho capito bene cosa vuoi dire…
      So che il fantasy non è proprio un genere che piace a tutti, ma nessuno mi era mai venuto a dire che non gli piace il libro, hai coraggio! 😉
      Mi dispisce che non ti piaccia, ma spero che darai almeno un’occhiata alle storie che farò in futuro.

    • Leggo ora. Ma vorreste continuare a scambiarvi la staffetta? Per ora la storia tiene bene e ci sono ancora molti misteri da scoprire, ma se volete fare una saga, vi consiglio di iniziar a tener traccia di cosa è successo, rapporti tra i personaggi, funzionamento dei poteri (quelli finora scoperti), eccetera, eccetera, in modo da mantener coerenza nella storia 😉

      In ogni caso, io vi seguo 😛

      Ciao 🙂

    • Buonasera camostilla e buonasera Fior
      Visto che chiedi a noi lettori… dico la mia: mi piace molto questo vostro esperimento (l’ho già scritto), mi sembra simpatico e anche molto utile come ‘esercizio’.
      Quindi sì, io sono d’accordo!
      Ciao. buiona serata a entrambe.
      Ah, ho votato ‘sono stati rapiti’ 😉

  2. Rieccomi, Fior. Oh, mannaggia, ho votato ‘Ambra entra nell’albero’ e ho fatto pareggiare le opzioni. Spero che non sia un problema. Il Mostro della mente è descritto benissimo ed è spaventos(issim)o. Il suo potere è angosciante, mi hai fatto sussultare quando ho scoperto che cancella i ricordi delle persone. C’è qualcosa di più terribile?
    Brava brava brava!
    Ciao, ri-buona settimana

  3. Rieccoci Fior,
    Ho votato il Mostro del Tempo. Il tempo è affascinante e misterioso.
    C’è qualcosa che turba Ambra, qualcosa che non la fa sentire completamente serena. Ma non è una minaccia esterna, viene da dentro di lei… qualche brutto pensiero…
    Fantasia e azione in un testo scorrevole.
    Continua così, piccola autrice.
    Buonanotte

  4. Rieccomi Fior Di Arancia!
    Ho votato che la squadra fa una grande scoperta.
    La storia mi piace proprio, è fantasiosa e un po’ misteriosa.
    E mi piace tantissimo quello che hai fatto con camostilla: continuare la storia di qualcun altro è divertente e difficile.
    Brava, tu e camostilla siete dei piccoli miti che date già del filo da torcere a parecchi qui dentro!
    Ciao e buon weekend.

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