Flamma

Dove eravamo rimasti?

Di notte qualcuno attacca il gruppo, chi? Lei. (60%)

Mente e paura

I sogni sono cose meravigliose e misteriose. Quando qualcuno (o qualcosa) li interrompe, vorresti dare a quel qualcuno (o a quel qualcosa) un bel pugno sul naso.

Dopo svariati tentativi ero finalmente riuscita ad addormentarmi. Mi svegliai dopo pochi minuti perché la mia pelle aveva cominciato a prudermi intensamente. Aprii gli occhi, intorno a me c’era un fumo nero che ricopriva tutto, riuscii a malapena vedere Vittoria seduta davanti a me che scuoteva le mie spalle.

– Ambra! C’è qualcosa che non va! Cosa possiamo fare?! – urlava disperatamente. Mi alzai di scatto e la guardai negli occhi. Quella non era Vittoria! Gli occhi rossi che avevo davanti erano la cosa più spaventosa che avessi mai visto. Mi fermai a guardarli incapace di fare altro. A quel punto lei sogghignò.

– Ci vediamo dopo – disse piano. Nella mia testa i pensieri cominciarono a roteare e subito dopo non c’era altro che buio. Il terreno sotto i miei piedi sparì all’improvviso e mi ritrovai sospesa nel nulla. Pochi secondi dopo la mia vista tornò, mi trovavo in una sorta di spettrale sala da ballo dei vecchi castelli. Ero seduta a terra vicino ai miei amici di squadra, tutti tranne Vittoria, che era davanti a noi, in piedi.

La mia amica aprì la bocca da cui uscì un fumo nero e Vittoria cadde a terra svenuta. Il fumo divenne solido e prese la forma di una donna con i capelli neri come la notte più profonda; gli occhi erano di un rosso talmente acceso che sembrava di guardare il diavolo in persona; al posto delle unghie c’erano artigli affilatissimi, ognuno letale; i denti erano zanne bianche come la neve. Mi accorsi che Clara si era rifugiata in angolo della stanza lontano dalla donna, incapace di reagire a qualunque situazione. Simone si avvicinò a Vittoria e la tirò verso il resto del gruppo.

– Cosa vuoi da noi? – chiesi alla donna cercando di mettere nella mia voce un po’ di sicurezza, ma senza particolari risultati.

– Te lo faccio vedere subito – disse lei chiudendo gli occhi a fessura. Poi indicò Davide.

– Vieni qui – disse piano.  Lo sguardo di mio fratello divenne assente. Come uno zombie cominciò a camminare verso la donna.

– No! – urlai afferrando Davide per un braccio, ma lui, con una forza che non era la sua, mi spinse via. Una volta davanti alla donna gli mise una mano aperta sulla faccia per poi chiuderla a pugno. Subito Davide cadde a terra e la donna lo spinse via con un calcio. Corsi verso mio fratello e lo chiamai, ma niente, nessuna risposta. Dopo un po’ di tentativi il ragazzo tossicchiò e aprì gli occhi: le sue pupille non erano più del loro verde naturale, ma scuri e acquosi. Lo abbracciai.

– Dove mi trovo? – chiese lui. Io non gli risposi: stavo guardando la donna che in quel momento rideva di gusto. Le ringhiai.

– Perché ti arrabbi? Che succede? – chiese lui confuso.

– Aspetta! Tu non vedi… Oddio, lei ti ha rubato il potere! – urlai ricordandomi che quelli “normali” non possono vederli i mostri.

– Sei intelligente – disse la donna, – Credo che sarebbe meglio se prendessi anche il tuo elemento.

Una paura mi travolse, credo che fossi impallidita.

– Prima però voglio farvi vedere che non siete i primi a cui rubo il potere – disse ancora la donna schioccando le dita. Subito davanti a lei apparvero due ragazzi in ginocchio: una ragazza circa della mia età e l’altro era…

– Luca?! – gridò Vittoria che si era ripresa – Mio fratello?! – gridò di nuovo.

– Sì – disse la donna – L’elemento dei sogni si è rivelato molto utile per provocarvi degli incubi – La donna rise ancora. Le facce dei ragazzi erano cariche di paura, la ragazza mi guardò in cerca di una speranza che con potevo darle.

La donna si rivolse ancora a me: – Tu sei d’impiccio, sei troppo sveglia: potresti rovinarmi i piani-.

Sussultai; non sopportavo l’idea di non vedere più i mostri e di non avere il mio elemento. “Spettro mi ha detto che ci sarebbe stato a proteggermi… allora dov’è adesso?!” pensai in preda all’ansia”Brutto imbroglione…”. La donna mi guardò e la testa cominciò a girarmi. Pensavo mi ipnotizzasse, ma così non fu: la donna fece una smorfia come se le facesse male la testa. Guardai Clara che si era alzata in piedi e fissava intensamente la donna.

– Mostro della mente, lascia andare i miei amici! – urlò Clara. La donna le ringhiò, Clara si ritrasse e si accasciò per terra massaggiandosi la fronte.

– Non puoi battermi – disse il mostro della mente – Sei una principiante, non potrai mai essere al mio livello.

– No! – urlò Clara e subito dopo una luce viola la avvolse. Quando il bagliore finì, Clara aveva al collo una pietra dello stesso colore, la toccò e le apparve in mano una lancia d’argento.

Il mostro non si lasciò intimidire, infatti mi indicò. La testa riprese a girarmi, le braccia e le gambe mi divennero molli e la vista si annebbiò. Il mio corpo si alzò e cominciò a camminare verso la donna. Quando fui davanti a lei, mise una mano davanti al mio viso e la richiuse. L’ultima cosa che sentii fu Vittoria che urlava il mio nome.

Dopo essersi svegliata, dove si trova Ambra?

  • A casa di Vittoria. (33%)
    33
  • Distesa sul lettino del dottore. (67%)
    67
  • Distesa sul suo letto. (0%)
    0
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37 Commenti

  1. Ciao Fior! Un bel finale. Come in una fiaba, un bacio ha infine risolto la questione 😀
    Mi è piaciuto leggere la tua storia, mi è piaciuto scoprire quanto scrivi bene e quanto sei determinata.
    Bravissima.
    Ho visto che anche camostilla ha terminato e mi è sembrato di capire che avete già un progetto insieme. Vi terrò d’occhio, con interesse e ammirazione. E ogni tanto, se non disturbo, proverò a fare qualche ‘osservazione costruttiva’. 🙂
    Ciao, buon weekend!

    • Ahm… Non ho capito bene cosa vuoi dire…
      So che il fantasy non è proprio un genere che piace a tutti, ma nessuno mi era mai venuto a dire che non gli piace il libro, hai coraggio! 😉
      Mi dispisce che non ti piaccia, ma spero che darai almeno un’occhiata alle storie che farò in futuro.

    • Leggo ora. Ma vorreste continuare a scambiarvi la staffetta? Per ora la storia tiene bene e ci sono ancora molti misteri da scoprire, ma se volete fare una saga, vi consiglio di iniziar a tener traccia di cosa è successo, rapporti tra i personaggi, funzionamento dei poteri (quelli finora scoperti), eccetera, eccetera, in modo da mantener coerenza nella storia 😉

      In ogni caso, io vi seguo 😛

      Ciao 🙂

    • Buonasera camostilla e buonasera Fior
      Visto che chiedi a noi lettori… dico la mia: mi piace molto questo vostro esperimento (l’ho già scritto), mi sembra simpatico e anche molto utile come ‘esercizio’.
      Quindi sì, io sono d’accordo!
      Ciao. buiona serata a entrambe.
      Ah, ho votato ‘sono stati rapiti’ 😉

  2. Rieccomi, Fior. Oh, mannaggia, ho votato ‘Ambra entra nell’albero’ e ho fatto pareggiare le opzioni. Spero che non sia un problema. Il Mostro della mente è descritto benissimo ed è spaventos(issim)o. Il suo potere è angosciante, mi hai fatto sussultare quando ho scoperto che cancella i ricordi delle persone. C’è qualcosa di più terribile?
    Brava brava brava!
    Ciao, ri-buona settimana

  3. Rieccoci Fior,
    Ho votato il Mostro del Tempo. Il tempo è affascinante e misterioso.
    C’è qualcosa che turba Ambra, qualcosa che non la fa sentire completamente serena. Ma non è una minaccia esterna, viene da dentro di lei… qualche brutto pensiero…
    Fantasia e azione in un testo scorrevole.
    Continua così, piccola autrice.
    Buonanotte

  4. Rieccomi Fior Di Arancia!
    Ho votato che la squadra fa una grande scoperta.
    La storia mi piace proprio, è fantasiosa e un po’ misteriosa.
    E mi piace tantissimo quello che hai fatto con camostilla: continuare la storia di qualcun altro è divertente e difficile.
    Brava, tu e camostilla siete dei piccoli miti che date già del filo da torcere a parecchi qui dentro!
    Ciao e buon weekend.

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