Flamma

Dove eravamo rimasti?

Ci sono molti altri membri a cui far tornare la memoria, quanti di questi riavranno i loro ricordi nel prossimo capitolo? Tutti tranne Simone. (60%)

Ricordi e castelli

– Cosa c’è? – chiese Sabrina non appena vide che ero rimasta a bocca aperta.

– No, niente… – farfugliai. Lei mi guardò circospetta. Clara, invece, fece una faccia compiaciuta. Restavano ancora Simone, Emma, Davide e Nicola da far “rinvenire” dallo stato ipnotico provocato dal mostro della mente.

Mi avvicinai a mio fratello e lo feci alzare. Avvicinai il suo viso al mio fino a toccarci il naso. Gli sorrisi, lui mi restituì il sorriso. Mi rendeva triste vedere i suoi occhi diventati marroni, quindi feci l’unica cosa che mi veniva in mente.

– Ti piace l’acqua? – gli chiesi, ignorando i miei amici che mi guardavano con la ridarella. Lui annuì. – Ti piacerebbe saper controllare l’acqua? – annuì di nuovo. – Lo sai che lo puoi fare? Basta soltanto immaginare di entrare in un albero magico e ritrovarsi in un mondo popolato da mostri. Chiudi gli occhi e immagina! – gli dissi con un largo sorriso. Mi allontani un poco, lui chiuse gli occhi e subito dopo il suo viso diventò sereno e sognante. Un lampo di luce e un ciondolo di acqua marina gli apparvero sul collo. Davide aprì gli occhi: erano tornati verde smeraldo. Lo abbracciai felice. Conosco mio fratello, riesce a immaginare qualsiasi cosa: il mondo dei mostri gli sarebbe apparso davanti agli occhi come niente.

Emma riuscì a ricordare quando le facemmo vedere un orologio da polso rotto al braccio di Davide. Lei ricevette una pietra grigio chiaro.

– È stato facile – commentò Luca. In effetti Emma è sempre stata una tipa facile, è fatta così.

Non sappiamo come fece Nicola a ricordare, è stato un lampo. L’attimo prima non ricordava niente e l’attimo dopo sì, senza che noi facessimo nulla! Nicola ricevette una pietra trasparente simile al cristallo di rocca.

Restava Simone. Vittoria gli si avvicinò e provò a sussurrargli qualcosa all’orecchio. Subito dopo lui urlò: – Cosa?! – e le voltò le spalle.

Lei si avvicinò a me scuotendo la testa e mi guardò scoraggiata, i suoi occhi divennero lucidi e cominciò a piangere a dirotto. Simone era irremovibile non voleva collaborare, non voleva ricordare. Mi venne uno scatto d’ira e a passi pesanti mi avvicinai a lui.

– Perché non vuoi capire che sei un protettore di elementi? La tua vita è diversa da quello che stai vivendo adesso! Simone, ricorda! – gli dissi cercando di essere gentile, ma una fiamma dentro di me lo voleva bruciare!

– Voi siete pazzi! I mostri non esistono, sono favole per spaventare i bambini! – replicò lui.

Mi arrabbiai sul serio.

– Credi che i mostri non esistano dopo quello che hai passato?! Finiscila di fare il finto tonto, lo sai che i mostri esistono! Hai perfino sconfitto il mostro del fulmine! Simone, smettila di combattere contro ciò che sei!

Lui scosse la testa. Sofia mi mise una mano sulla spalla e sospirò.

Sospirai a mia volta e mi avvicinai a Clara.

– Che facciamo? – le chiesi.

– Ho provato ogni singolo ricordo ma non si vuole convincere – Scosse la testa – Mi sa che lo dobbiamo portare nel mondo dei mostri.

– Perché dobbiamo tornare là? – chiese Nicola che probabilmente stava ascoltando.

– Lei non è ancora stata sconfitta. Protettori, dovete reagire, proteggere il mondo! – disse la voce di Spettro.

– Ma come? – gridai.

– Così! – disse Spettro. Subito dopo il mondo girò e in batter d’occhio ci ritrovammo tutti, Simone compreso, su un ponte che arrivava direttamente all’entrata di un grande castello spettrale. Il cielo era oscurato da nuvole e c’era un po’ di nebbia.

– Che posto è questo? – gridò Sofia aspettando la risposta di Spettro. Le rispose una folata di vento, probabilmente non prodotta da Nicola. Simone era a bocca aperta e non diceva niente, mi avvicinai a lui e gli feci la linguaccia. Clara si incupì.

– Il castello del mostro della mente … – disse piano.

– Wow, che originale! I cattivi hanno un castello spettrale avvolto nella nebbia! – disse sarcastico Nicola. Nessuno gli diede retta. Un’altra folata di vento ci investì.

– Credete che dovremmo entrare? – chiese Vittoria. Emma si morse il labbro. Tutti fissarono il grosso edificio avvolto nella nebbia, per scrutarci l’un l’altro subito dopo. A quel punto Clara chiuse gli occhi e Simone, muovendosi come uno zombie, si parò alle sue spalle: lui non ci avrebbe dato più fastidio per un po’.

– Sistemato! – disse Clara soddisfatta. Vittoria si avvicinò all’amico ipnotizzato, gli accarezzò i capelli chiari, si morse il labbro e si voltò, probabilmente cercando di mandar via qualche pensiero. (Non so perché Simone sia così importante per lei).

– Andiamo? – chiese Davide dopo un po’. Emma scosse la testa violentemente. Sofia la guardò e si avvicinò.

– Ho paura anch’io – le disse dolcemente come solo lei sa fare. Emma abbassò lo sguardo, poi si morse ancora il labbro.

Sofia aprì la bocca per dire qualcosa ma si fermò di colpo, si girò verso Clara che si avvicinò a Emma mentre Sofia fece dei passi indietro.

– Sei pronta a salvare il mondo? – chiese Clara. Emma la guardò perplessa, poi annuì decisa. Detto questo ci dirigemmo furtivamente verso l’ingresso del castello.

Cosa trova la squadra all'interno del castello?

  • Si ritrovano di nuovo nel parco. (25%)
    25
  • Una sala del trono. (0%)
    0
  • La sala dove avevano incontrato il mostro della mente. (75%)
    75
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37 Commenti

  1. Ciao Fior! Un bel finale. Come in una fiaba, un bacio ha infine risolto la questione 😀
    Mi è piaciuto leggere la tua storia, mi è piaciuto scoprire quanto scrivi bene e quanto sei determinata.
    Bravissima.
    Ho visto che anche camostilla ha terminato e mi è sembrato di capire che avete già un progetto insieme. Vi terrò d’occhio, con interesse e ammirazione. E ogni tanto, se non disturbo, proverò a fare qualche ‘osservazione costruttiva’. 🙂
    Ciao, buon weekend!

    • Ahm… Non ho capito bene cosa vuoi dire…
      So che il fantasy non è proprio un genere che piace a tutti, ma nessuno mi era mai venuto a dire che non gli piace il libro, hai coraggio! 😉
      Mi dispisce che non ti piaccia, ma spero che darai almeno un’occhiata alle storie che farò in futuro.

    • Leggo ora. Ma vorreste continuare a scambiarvi la staffetta? Per ora la storia tiene bene e ci sono ancora molti misteri da scoprire, ma se volete fare una saga, vi consiglio di iniziar a tener traccia di cosa è successo, rapporti tra i personaggi, funzionamento dei poteri (quelli finora scoperti), eccetera, eccetera, in modo da mantener coerenza nella storia 😉

      In ogni caso, io vi seguo 😛

      Ciao 🙂

    • Buonasera camostilla e buonasera Fior
      Visto che chiedi a noi lettori… dico la mia: mi piace molto questo vostro esperimento (l’ho già scritto), mi sembra simpatico e anche molto utile come ‘esercizio’.
      Quindi sì, io sono d’accordo!
      Ciao. buiona serata a entrambe.
      Ah, ho votato ‘sono stati rapiti’ 😉

  2. Rieccomi, Fior. Oh, mannaggia, ho votato ‘Ambra entra nell’albero’ e ho fatto pareggiare le opzioni. Spero che non sia un problema. Il Mostro della mente è descritto benissimo ed è spaventos(issim)o. Il suo potere è angosciante, mi hai fatto sussultare quando ho scoperto che cancella i ricordi delle persone. C’è qualcosa di più terribile?
    Brava brava brava!
    Ciao, ri-buona settimana

  3. Rieccoci Fior,
    Ho votato il Mostro del Tempo. Il tempo è affascinante e misterioso.
    C’è qualcosa che turba Ambra, qualcosa che non la fa sentire completamente serena. Ma non è una minaccia esterna, viene da dentro di lei… qualche brutto pensiero…
    Fantasia e azione in un testo scorrevole.
    Continua così, piccola autrice.
    Buonanotte

  4. Rieccomi Fior Di Arancia!
    Ho votato che la squadra fa una grande scoperta.
    La storia mi piace proprio, è fantasiosa e un po’ misteriosa.
    E mi piace tantissimo quello che hai fatto con camostilla: continuare la storia di qualcun altro è divertente e difficile.
    Brava, tu e camostilla siete dei piccoli miti che date già del filo da torcere a parecchi qui dentro!
    Ciao e buon weekend.

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