Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede a Pece? Sviene e si ritrova in un posto sconosciuto. (80%)

Finalmente insieme

Tutto si fece buio di colpo.

Mi risvegliai  la mattina dopo e c’era così tanta luce che pensai di essere in paradiso. Mi alzai ma con un altro “CRAC” ricaddi a terra. Chissà come c’ero finito lì, mistero. C’erano un sacco di case, solo che alte e lunghe. Non sapevo come si chiamavano: io non ero mai stato in una metropoli. Ci fu un lampo d luce e feci appena in tempo a rotolare per scansare la macchina. Un ometto pelato si sporse fuori dal finestrino e urlò una cascata di parolacce nella mia direzione. Non potevo restare lì, ma non potevo nemmeno alzarmi. Cosa fare? Mmh… Idea! Mi misi a rotolare in giro per le strade. Passai davanti a una bancarella di dolci dove stava una madre con un bambino.

– Guarda mamma! Il gatto fa le capriole!- La mamma rise, ma non mi guardò: probabilmente la prese come una di quelle cose che dicono di solito i bambini, come gli asini che volano e gli unicorni. Quando passai davanti ad un ufficio che stampava giornali, un uomo uscì con una macchina fotografica e mi fece tantissime foto. Io non ci badai e continuai a rotolare. Non aveva la minima idea di dove andare. Rotolai in giro per mezza città finché non vidi una macelleria. Non mangiavo dalla mattina prima, con Nonna Granny. Attraversai la strada… Ehm, ROTOLAI per la strada fino alla porta d’ingresso del negozio, dove uno stupido gradino mi fermò. In quelle condizioni non riuscivo ad alzarmi,e non riuscivo a salire il gradino. Rimasi a prendere la rincorsa, schiantarmi contro il gradino e a ricominciare daccapo. Finalmente il macellaio uscì e, vedendomi rimbalzare in quel modo, scoppiò in una fragorosa risata. Mi prese in braccio e mi portò dentro. Mi offrì una fetta di prosciutto (che ovviamente io accettai). Mi appoggiò in un angolo del negozio e mi raccomandò di stare lì mentre lui serviva i clienti. Passai tutta la giornata a guardare gente che entrava, comprava e usciva. La sera, quando era ormai buio, entrò una bambina. Era tutta bagnata e aveva il cappuccio della giacca sulla testa.

– Scusami Marco, sono partita tardi e…- Poi si interruppe e mi fissò con gli occhi fuori dalle orbite. 

– Pece?- Il macellaio la guardò.

– Quel gatto è tuo?-

– Sì, cioè no…- Rispose Chiara. -Non è mio: è randagio. Lo posso tenere? Ma se lo vuoi tu…-

– Tranquilla: l’ho trovato per caso.- E così dicendo mi prese e mi consegnò a Chiara.

– Grazie!- E ce ne andammo. Mi portò in giro per tutta la città, facendo continuamente domande. Finalmente arrivammo all’edificio lungo e stretto che era casa sua. Salimmo su un…. ASCHENSIORE, come mi disse Chiara. Arrivammo in un corridoio ed entrammo nella prima porta. Appena Chiara entrò sua madre le si parò davanti.

– Perché hai fatto così tardi? Dove sono i salumi che ti avevo chiesto di comprare? E cos’è questa palla di pelo?- Mi guardò malissimo, tipo come si guarda un calzino che devi mettere, e che è stato già usato da una cinquantina di persone prima di te. Chiara guardò la madre con indifferenza e le rispose:

– Ho fatto tardi perché ho fatto i compiti da Gloria, non ho i salumi perché me li sono dimenticata e lui non è una palla di pelo: è un gatto randagio che ha bisogno del nostro aiuto. Litigarono per un altro po’ ma alla fine mi curarono la zampa e mi misero sopra un cuscino.

La mattina dopo Chiara mi venne a svegliare.

– Pece? Dobbiamo partire! Dobbiamo trovare gli altri!- Mi alzai traballando. Lei mi prese in braccio, mi caricò di peso dentro uno zainetto e chiuse la cerniera. 

– Scusa per il trasporto, ma non ho altro.- Ci incamminammo, cioè, lei si incamminò, e io venni sballottato in giro. 

Dopo parecchio tempo misi fuori la testa dallo zaino e vidi la città in lontananza. Pensai che non avessimo fatto molta strada, e invece notai la casa di Nonna Granny. Ce l’avevamo fatta. Cercai di scendere dallo zainetto, ma Chiara mi prese al volo.

– Quella è la casa di mia nonna, ci vuoi andare?- Annuii vigorosamente. In pochi minuti vidi Fuffy, Astro e i miei genitori che mi correvano incontro. Chiara mi lasciò andare e io rotolai da loro. Finalmente eravamo di nuovo insieme.

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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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