Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Che cosa fa Pece per salvarsi? Si butta dalla finestra. (50%)

L’arrivo alla base della P.G.N.

Saltai sul davanzale della finestra per schivare il morso del gatto rosso. Se fossi rimasto lì sarei morto, e non c’era modo di combattere contro tre gatti e un cane alt9 due volte me. Voi umani avreste detto “Perché scappi? Hai nove vite, puoi spenderle come e quando vuoi!” Bene, io non ci tengo a rischiare la pelle per qualcosa che potrebbe essere falso. Mi venne un’ idea. Mentre un siamese mi si avvicinava mi buttai nel vuoto, dalla finestra del secondo piano. Atterrai sulle zampe, come tutti i gatti, e guardai in su: il Golden Retriver guardava malinconico dalla finestra, sperando che almeno mi fossi rotto una zampa. Mi girai verso il vicolo e vidi arrivare Fuffy trafelato.

– Corri! Credi che ci mettano molto a scendere le scale?!- E così dicendo corse via e io lo seguii. Corremmo per mezza città fino ad un enorme stradone. Ci fermammo entrambi: eravamo terrorizzati dalle automobili. Io mi feci avanti per primo. Misi una zampa sull’asfalto e tutte le auto si fermarono. Fuffy si avvicinò e attraversò la strada. Cominciai ad attraversare e quando raggiunsi l’altro lato della strada mi guardai dietro: il caos. Un motociclista era caduto dalla sua moto, un auto fumava e una vecchietta aveva perso la dentiera in un tombino e ora cercava di ripescarla. Mai attraversare la strada a qualcuno se sei un gatto nero. Proseguimmo fino ad una grande villa dove Fuffy mi aprì la porta.

– È della tua padrona?- Chiesi.

– Sì, ma sbrigati ad entrare: se ci vede mi concia per le feste.- Percorremmo un lungo corridoio fino ad arrivare in una stanza: le pareti erano decorate quadri di ossi, per terra c’erano tanti giocattoli di gomma, un cuscino, e due ciotole. Fuffy zampettò fino ad una ciotola e la spostò, rivelando un tunnel nel pavimento di marmo.  Il cane si buttò e così feci anche io. Atterrammo su una coperta sporca e impolverata, ma sempre meglio di quella che usavo come letto nella casa abbandonata. Il volpino tirò una leva e la ciotola sopra di noi si rimise al suo posto.

– Ma come…- 

– Mio padre era un ingencane.-

– E sarebbe?- Non avevo mai sentito un lavoro del genere. Fuffy alzò gli occhi al cielo.

– Un cane ingegnere, non è ovvio?- Non risposi. Fuffy proseguì lungo il tunnel fino ad un armadietto, che ci sbarrava la strada. Il mio amico aprì l’anta dell’armadietto e mi intimò di entrare. Il fondo del mobile non c’era e usciva su una stanza con il pavimento di legno. Al cento della stanza c’era un grande tavolo e sul muro una cartina della città. 

– Benvenuto alla P.G.N.!-

– Cioè?- Chiesi.

– Protezione Gatti Neri.- Mi spiegò lui.- Ti nasconderai qui.-

– E per il cibo? E poi qualche volta voglio uscire di qui! Dove dormirò?-

– Stai calmo: ti procurerò tutto io. A volte uscirai, ma solo nelle ore in cui i Colorati non ci sono.- E così dicendo entrò in un altro tunnel che non avevo ancora notato. Sopra di esso c’era un cartello con inciso “Astro”.

– Sono tornato, e ho portato un amico.- Disse Fuffy a qualcuno nel tunnel. – Vieni Pece! – Mi disse poi. Entrai nel tunnel, che era in verità la porta di una stanza con una piccola cesta e una coperta. Un piccolo gattino nero mi guardò dalla cesta.

– Ciao. Sono Astro.- 

– È un altro trovatello. Anche lui è orfano.- Aggiunse Fuffy.- Come vedi questa è la sua stanza. Cercatene una di là.-  Uscii dalla stanza e cercai tra i vari tunnel: cioè cinque. Alla fine decisi di utilizzare il quarto. Tornai da Fuffy e lo avvisai che avevo scelto la mia stanza e lui mi mostrò una catasta di coperte.

– Queste sono gli unici letti che ho al momento, domani ti procurerò qualcos’altro. Buonanotte.- E se ne andò, scomparendo nell’armadietto. 

– Beh, Buonanotte Astro.-

– Buonanotte.- Rispose il gattino dalla stanza accanto. Presi una coperta e mi ci acciambellai sopra. 

Il mattino dopo aspettammo per due ore Fuffy con la colazione: ci aveva promesso di farci trovare qualcosa da mangiare sopra il tavolo, ma c’era niente. Quando arrivò, Fuffy era grondante di acqua e tutto il pelo gli si era appiattito sul corpo. Si scrollò, mandandoci tutta l’acqua addosso. – Bleah! Che schifo!- Commentò Astro.

-Piove?- Chiesi.

– No, giorno del bagno. Me ne ero dimenticato.- Cos’era un bagno? Credo di non averne mai fatto uno in vita mia.

– Dove è il cibo?- Chiese Astro impaziente. Fuffy tornò fuori e trascinò una valigia sul tavolo. La aprì e rovesciò il contenuto per terra: salumi, coperte nuove di zecca, una scatoletta di tonno e un cartone di latte. Una domanda mi sorse nella mente.

– Ma perché fai tutto questo? Perché ci nascondi?-

Perché Fuffy difende i gatti neri?

  • Per gentilezza. (33%)
    33
  • Perché una volta era anche lui un amico dei Colorati, ma poi se ne era pentito. (0%)
    0
  • Perché un gatto nero che aveva conosciuto era morto per colpa dei Colorati. (67%)
    67
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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