Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Chi ha dato la fetta di salame a Pece? Felix (100%)

Al fuoco

Aveva un fiocco rosso sulla testa e un vestitino dello stesso colore. Mi fissava, come se fossi un cane abbandonato. Uscì dalla stanza, sempre tenendomi in braccio. Guardò il tipo con la camicia da notte bianca.

– Grazie- Disse.

– Di nulla, torna quando vuoi, se trovi altri gatti.-  Uscimmo in strada e io girai la testa per guardarmi indietro. Sopra l’edificio c’era una grande insegna con scritto ” VETRAIO “… no forse era ” VETERANIO”… Non sapevo leggere l’umanese. Allora… c’era un serpente con le convulsioni, un animale in piedi con tre zampe… La bambina notò che guardavo l’insegna e mi sussurrò all’orecchio.

– Ti ho portato dal veterinario. Ora starai meglio.- Allora era così che si chiamava: VETERINARIO! Camminammo per un altro po’ e ad un certo punto, su una collina in lontananza, vidi una villa familiare.

– Andiamo là!- Dissi facendo cenno con la testa alla casa di Fuffy.

– Miao?- Chiese la bambina.

-Là!- dissi ancora.

– Che succede? Hai fame?-

– Là!!!!!- Urlai facendo segno con la zampa. La bambina guardò in quella direzione e vide la villa.

– Va bene, va bene… se proprio ci tieni andremo in quella villa…Basta che la smetti di miagolare.- Ci volle una buona mezz’ora, ma alla fine arrivammo alla villa di Fuffy. La bambina mi depositò a terra, ma io barcollai e caddi. Mi riprese in braccio e suonò al campanello. Sulla porta si presentò una donna con i capelli brizzolati e un lungo vestito, come se fosse la regina Elisabetta.

– Che vuoi?- Chiese aspramente.

– Questo gatto è suo?- Disse la bambina tendendo le braccia. La donna si ritrasse e mi spruzzò in faccia un profumo.

– Questa palla di pelo schifosa? No! Ho solo un cane!- Il cane in questione zampettò fino all’uscio e mi abbaiò: – Sei tornato!- La signora lo scansò con un piede.

– Cuccia Fuffy. Vattene ragazzina! Non voglio pulci in casa mia!- E così dicendo ci sbatté la porta in faccia. La mia salvatrice mi guardò negli occhi.

– E ora?- Non feci in tempo ad emettere un miagolio che Fuffy spuntò dalla terra, all’improvviso.

– Uscita di servizio. – Mi spiegò. -Vieni…- Poi vide la bambina.

– C-I-A-O – Disse in umanese. Lo parlava malissimo, ma credo che la bambina lo capì. Strabuzzò gli occhi.

– Sai parlare??-  Fuffy annuì.

-Wow! – Urlò la bambina. -E tu?- Chiese rivolgendosi a me. Scossi la testa.

– V-I-E-N-I   C-O-N   M-A…M-E – Disse Fuffy, e si avviò verso un albero, entrò in una cavità del tronco e sparì. Io lo imitai e mi ritrovai nella P.G.N. Poco dopo scese anche la bambina. Quando vide la nostra base strabuzzò gli occhi. Mi guardai in giro: era tutto come lo avevo lasciato…O quasi. C’era un altro cartello appeso ad un tunnel: “FELIX”. Mi precipitai nel tunnel e vidi mio padre steso su una coperta. Lui alzò la testa.

– Pece!-

– Papà!- Non ci credevo. Mio padre quindi non era morto!

– Dove sei stato?- Chiesi.

– Con tua madre: sono riuscito a tornare da lei.-

-Come sta?- Felix si incupì.

– Non ne ho idea: negli ultimi mesi sono tornato nei vicoli per colpa dei Colorati.-

-Oh…-Mormorai. Stetti zitto per un attimo, a riflettere.

– Sei stato tu a dermi quella fetta di salame?- Lui annuì. Fuffy entrò.

– Vi siete rivisti eh?- Annuimmo insieme.

– Ma…-Chiesi.-Come hai fatto a parlare umanese?-

– Ho frequentato un corso. Parlo altre tre lingue: il balenese, il topese e l’uccellese.- Disse Fuffy tutto fiero. Uscimmo di nuovo dal tunnel e trovammo la bambina che faceva amicizia con Astro.

– È simpatica!- Disse il gattino.

Il pomeriggio passò in fretta e la sera la bambina se ne andò, ma ci promise che il giorno dopo ci avrebbe portato del cibo. La notte dormii benissimo: le coperte erano nuove e avevo la pancia piena. La mattina dopo la bambina tornò con il cibo.

-Se volete saperlo mi chiamo Chiara.- Disse la nostra nuova amica. Le cose andarono per il meglio fino a tre giorni dopo. Fuffy ci svegliò pieno di terrore.

-Non andatevene di qui! Non muovetevi!- 

– Che succede?- Chiese Astro insonnolito. – È notte fonda! Ti sembra l’ora di…-

– Sta bruciando tutto!!- Ululò Fuffy. Era vero. La base era ignifuga e le fiamme non la toccavano, ma sbirciando fuori dalla ciotola d’ingresso si poteva vedere la stanza in fiamme. Non sapevamo chi avesse appiccato il fuoco, ma ora dovevamo trovare dell’acqua, e al più presto. Chiara non era ancora arrivata. Feci l’unica cosa che fa un buon animale quando è terrorizzato. Mi misi a correre in tondo per la stanza, miagolando come un matto.

Chi ha appiccato il fuoco?

  • La signora della villa, che non aveva spento il forno (0%)
    0
  • Dei ladri (0%)
    0
  • I Colorati (100%)
    100
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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