Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Chi ha appiccato il fuoco? I Colorati (100%)

In vendita

– Smettila!- Esclamò Fuffy innervosito. – Mi è venuta un’idea!- Lo seguimmo fino ad una scatola, dove il cane ci fece entrare. Lui prese cinque bottiglie di un liquido marrone, le agitò un po’ e le fissò sotto la scatola. Infine entrò nel contenitore e le bottiglie esplosero, spruzzando liquido dappertutto. Sfrecciammo fuori da una botola e atterrammo su un cespuglio. La cosa migliore, in quel momento, fu che niente andava a fuoco, anche se avrei preferito cuocere come un tacchino nel giorno del ringraziamento, anziché ritrovarmi muso a muso con il capo dei Colorati. Il solito mastino fece per tirarmi una zampata, ma il gatto rosso alzò una zampa.

– Ricordati quello che ti ho detto!- Il mastino ritirò la zampa, ci pensò un minuto, e poi mi prese per la collottola. Avrei voluto girarmi e tirargli una zampata ma non ci arrivavo. Mi trasportò fino a una macchina bianca con il baule aperto, dove mi sbatté dentro. In pochi minuti eravamo tutti e quattro nel baule: io, Felix, Astro e Fuffy. Sentimmo un rombo e l’auto partì. Venimmo sballottati di qua e di là per molto tempo, finché non ci fermammo. Non sapevo dove fossimo, e neppure chi ci avesse portato lì. Aspettammo a lungo. Ad un certo punto qualcuno ci venne ad aprire: un uomo alto e robusto.

– Bah! I tre gatti sono così magri che non ci si può fare nemmeno il salmì… E il cane poi: è una mezza cartuccia!- Commentò squadrandoci. 

– Mezza cartuccia a chi??- Ringhiò Fuffy.

– Sentilo!- Disse l’uomo ridendo. – Abbaia come un barboncino!-

– Non mi importa del tuo parere, voglio solo che li fai sparire!- Disse la voce di una donna, fuori dalla mia visuale.

– Okay, okay…- L’uomo prese Astro per la collottola ma Fuffy gli morse la mano e il gattino ricadde dentro il baule. Fuffy venne investito da uno schiaffo, che lo mandò al tappeto.

– CUCCIA!- Urlò l’uomo. Fuffy si rintanò in un angolo. Il tipo afferrò me e Felix e ci richiuse in due gabbiette. Fece così anche con Astro e Fuffy, salutò la donna… La donna era la padrona di Fuffy! Che traditrice… Non feci in tempo a dirlo a Fuffy che sentii un vuoto allo stomaco: la gabbietta era sollevata da terra e qualcuno la stava trasportando. Dopo pochi minuti ero in un altro baule di un’ altra macchina. Un altro rombo. Di nuovo sballottato qua e là. Mi addormentai sfinito.

Quando mi risvegliai l’auto era ferma e la luce del sole filtrava dalle fessure della gabbietta.

– Fuffy?- Chiesi.

– Ci sono.- Rispose una voce assonnata.

– Papà?-

– Anche io.-

– Astro?- Silenzio. -Dov’è Astro?- Nessuna risposta. Cominciai a preoccuparmi.   -Dobbiamo uscire di qui!- Mi rigirai nella gabbietta. Il baule dell’auto si aprì e la luce del sole mi accecò. Intravidi una scatola con dei fori, appoggiata per terra. L’uomo afferrò la mia gabbietta e l’appoggiò sul pavimento, vicino alla scatola. Fece così anche con Felix e Fuffy. Ci portò dentro un appartamento e poi dentro uno studio. Tutte e tre le gabbiette erano appoggiate per terra insieme alla scatola misteriosa. L’uomo si sedette al tavolo e si mise a schiacciare i tasti di un aggeggio. La cosa si illuminò e l’uomo cominciò a scrivere lettere e numeri incomprensibili. Stavo ancora cercando di decifrare i simboli quando la scatola si mosse.

– Aiuto!- Miagolò Astro.

– Che ci fai lì dentro?- Chiesi.

– Non lo so! Il tipo mi ha tolto dalla gabbietta e poi mi ha messo in questa scatola…- Venne interrotto da un suono della cosa luminosa.

– Trovato!- Esultò l’uomo. Così dicendo prese Fuffy e lo sistemò in uno scatolone, che chiuse con un fiocco rosso. Mise un fiocco anche sopra la scatola di Astro. Passò parecchio tempo e io ero stufo di stare richiuso. Ormai la cosa aveva fatto un sacco di suoni quando una bambina entrò nello studio. Spalancò gli occhi.

– Ciao! Sei qui per gli animali?- Chiese l’uomo.

– Esatto.- Disse la bambina.

– Bene, qui dentro c’è il gattino, e lì c’è il cane. Il quelle due gabbie ci sono altri due gatti ma sono brutti, non mi sembra il caso di…-

– Voglio il cagnolino!!- Esclamò la bambina, che aveva già aperto le scatole.

– D’accordo, sono quaranta euro.- La bambina tolse dalla tasca quattro fogliettini di carta. Prese Fuffy e se ne andò trotterellando. Ci stavano vendendo. Sperai con tutto me stesso che non venissero altre persone, ma un’altra bambina entrò. 

– Salve, la mia amica mi ha detto che vendete dei gatti.- 

– Sì. Stavolta sono tutti neri. Se vuoi settimana prossima ne arriveranno altri.- Lei scosse la testa e prese Astro, tirò fuori altri pezzettini di carta e se ne andò. Un’altra bambina entrò. Salutò e indicò mio padre.

– Okay, ma…- La bambina prese Felix, diede i pezzetti di carta al tipo e se ne andò. Solo troppo tardi mi accorsi che tutte quelle bambine non erano altro che Chiara travestita.

Cosa succederà?

  • Fuffy torna a salvarlo (0%)
    0
  • Pece riesce a scappare (33%)
    33
  • Chiara torna a prendere Pece (67%)
    67
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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