Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà? Chiara torna a prendere Pece (67%)

Soldi falsi

Passò del tempo. In tempo umano sarebbe forse un’ ora ma in tempo animale è il tempo di una dormita fatta per bene: quelle che neanche un cannone ti sveglierebbe. Comunque Chiara tornò, mi prese, diede i pezzettini di carta all’uomo e se ne andò, con me in braccio. Tutti erano fuori ad aspettarci.

– Muoviamoci! Non c’è tempo da perdere!- Esclamò Chiara. Incurvai la testa.

– I soldi…-

§

L’uomo si alzò dalla sedia e si stiracchiò: aveva concluso gli affari. Il giorno dopo sarebbe andato di nuovo in giro per la città alla ricerca di altri randagi. Il suo non era esattamente un lavoro, ma riusciva a guadagnare senza fatica, e la cosa gli andava benissimo. Estrasse i soldi dalla tasca e li guardò con orgoglio. Mentre li guardava un’idea gli sorse in un angolo del cervello. Possibile che… Li guardò meglio. Li strappò in tanti pezzetti e si avviò alla porta furente: doveva trovare quelle bambina travestita. Lo sapeva fin dall’inizio che quella era sempre la stessa bambina, ma a lui non cambiava niente: l’importante era che pagasse. Ma quelli non erano soldi: erano solo fotocopie.

§

Corremmo giù per la collina. Quando fummo a metà sentimmo la porta sbattere e la macchina partire: l’uomo si era accorto della truffa. Chiara era in testa a tutti seguita Fuffy e Felix. Io ormai li accostavo, ma il problema era Astro: aveva le zampette corte e nell’erba alta continuava ad inciampare.

-Muoviti!- Gli dissi.

– Non ci riesco!- Rispose inciampando. La macchina ci aveva ormai raggiunto. Tornai indietro e lo afferrai per l collottola appena prima che la macchina lo investisse. Eravamo quasi arrivati alla città, mancavano solo poche zampate e… La macchina si frappose tra me e il resto del gruppo. Tenevo ancora Astro per la collottola quando la macchina spalancò la portiera dalla parte di Chiara. Lei mi fece segno di scappare. Mi arrampicai sul cipresso lì accanto, lasciando cadere Astro sull’erba. Lui mi imitò. Ci rifugiammo tra i rami dell’albero e osservammo la scena: l’uomo aveva caricato Chiara in macchina e stava stipando i miei amici nel baule. L’auto ripartì, ma stavolta entrò in città, scomparendo dentro una via. Non riuscimmo a scendere dal cipresso in tempo: un ragazzino fastidioso sbucò dalla via insieme ad altri tre ragazzi. Ci nascondemmo di più tra i rami, ma Astro calpestò una spina e miagolò. I ragazzini alzarono la testa.

– Hey, guardate!- Tutta la banda cominciò a darci fastidio: uno si stava arrampicando sull’albero, il più cicciottello ci tirò dei sassi con la fionda e gli altri due scuotevano violentemente il nostro rifugio. Un ragazzino riuscì ad arrivare sull’albero, ma gli graffiai la faccia e lui staccò le mani dal tronco dell’albero, cadendo con un tonfo a terra. Il ragazzino cacciò un urlo e tutti gli altri ragazzini gli si affollarono intorno.

– Andiamocene!- Disse il cicciottello. -Ma sappiate che vi teniamo d’occhio sacchi di pulci!- E scapparono via, nascondendosi dietro un cespuglio. Noi scendemmo, ma nessuno dei guastafeste tornò. Corremmo rapidamente alla via dove la macchina aveva svoltato ma l’auto era scomparsa: i ragazzini ci avevano fatto perdere troppo tempo.

– E ora? –  Domandò Astro. Io non risposi: non avevamo un posto dove cercare, e nemmeno una casa dove stare. Rimanemmo lì fermi a guardare la via. Girovagammo per un bel po’ finché no arrivammo in una piazza con una fontana. Trovai uno scatolone e mi ci acciambellai dentro. Mi addormentai. 

La mattina dopo mi svegliai, e uscii dallo scatolone per cercare qualcosa da mangiare. Non fu tanto difficile: presi uno o due pesci rossi dalla fontana, ma una donna mi colse con le zampe nel sacco:

– Sparisci! Non si mangiano i pesci della fontana!- Urlò.

– Sparisci tu, razza di giraffa grassa!- Ribatté Astro soffiando. La donna si tirò su le maniche del giubbotto.

– Vuoi la guerra, palla di pelo?- 

– Sono sempre pronto per una zuffa, pollice opponibile che non sei altro!- Astro tirò fuori gli artigli. Sapevo benissimo che Astro non avrebbe retto uno scontro con un’umana, ma non riuscii a fermarlo in tempo: il gattino le balzò addosso e le sbrindellò la giacca, facendo cadere a terra uno di quei fogliettini. Astro lo afferrò al volo e fuggì via insieme a me. La donna ci rincorse ma una limousine si fermò di colpo, aprendo la portiera e facendoci salire.

Chi è il proprietario della limousine?

  • Uno dei fratelli di Pece. (0%)
    0
  • La madre di Pece. (100%)
    100
  • Fuffy, che ha trovato una nuova padrona. (0%)
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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