Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Chi è il proprietario della limousine? La madre di Pece. (100%)

Ritrovo mia madre

Mi stavo arrampicando sul sedile posteriore quando la poliziotta mi raggiunse e mi agguantò per la collottola. 

– Presi!- Esultò prendendo anche Astro. Una anziana donna che sembrava Nonna Granny uscì dall’auto. La sola differenza è che non teneva un braccio Titti, ma una gatta grigia dal pelo cotonato. La signora fece per tornare in macchina, ma la gatta miagolò. Lei guardò l’animale, poi noi due.

– No, non li può prendere.- Disse.

– E perché? Li ho catturati, non hanno un padrone e ora verranno messi nel gattile comunale!-

– No.- Ribatté calma Nonna Granny. – Il gatto più grande è mio. L’altro…L’altro lo adotto.- 

– Se è suo, perché non ha il collare?- La nonna rimase per un attimo zitta, poi rispose.

-È scappato. Si è strappato il collare.- Inventò. La poliziotta alzò gli occhi al cielo.

– Sa, non è la prima che crede di ingannarmi così, ma io…- La nonna ci strappò dalle mani della donna. Quella fece per riprenderci ma l’anziana signora le gettò un’occhiataccia. Una di quelle che solo i nonnini sanno fare. Quelle che dicono:  “Eh no giovanotto! Porta rispetto agli anziani!”. Nonna Granny ci portò in macchina e chiuse la portiera, lasciandoci soli con la gatta, mentre lei rimaneva fuori a dare ordini all’autista. Fissai la gatta con più attenzione. Aveva un aria familiare, ma ancora non capivo chi era. Aveva il pelo di un grigio chiaro, e gli occhi verdi.

– Sei identico a tuo padre.- Commentò la gatta.

– Conosci il padre di Astro? Sai dove si trova? Magari potrei riportarlo dalla sua famiglia…- Dissi. Solo dopo mi accorsi che guardava me.

– Non mi riconosci?- Chiese, guardandomi con tristezza. -Avevi solo tre mesi. Non credo che ti ricorderai…-

– Mamma?- Chiesi. Lei sorrise. Se credete che i gatti non sorridano provate a dire al vostro gatto: ” Sai che la sabbia in quel contenitore, quella che ti cambio ogni giorno, dovrebbe essere il tuo bagno?” A meno che non abbiate un gatto estremamente serio, lui sorriderà della vostra stupidità e vi risponderà: “Che stupidaggine! È ovvio che il mio bagno è il  tuo cuscino!” Ma ovviamente voi non capirete niente. Ma torniamo al presente. Nonna Granny era tornata in auto e la vettura stava attraversando la città.

– Hai notizie di tuo padre?- Mi domandò mia madre. -L’ultima volta che l’ho visto è stato un po’ di tempo fa…-

– Sta bene. Cioè, credo. È stato catturato da un uomo. – Mia madre si rattristò.

-Oh…- L’auto frenò. Guardai fuori dal finestrino e vidi una casetta di campagna. L’autista ci aprì la portiera. Noi scendemmo e entrammo nella casetta. Era molto bella: aveva tutti i mobili di legno e, in un angolo, una stufa. Mi acciambellai sul tappetino davanti ad essa e guardai Nonna Granny.

– Comodo eh?- Annuii.

– Sei un gatto intelligente.-Nonna Granny ci raccontò storie tutto il pomeriggio: sulla sua infanzia, perché era ricca ma aveva deciso di vivere in campagna… Storie interessanti. La sera si sedette al tavolo e cominciò a mangiare una zuppa di pomodoro. Mia madre si accucciò sotto la dispensa dove stava il cibo, spiccò un balzo e aprì la maniglia dell’armadietto. Miagolò. Nonna Granny si alzò dal tavolo, prese una salsiccia dall’armadietto e la mise in una ciotola con inciso il nome “Lili”. Mia madre andò subito lì e cominciò la mangiare.

– Ne volete una anche voi?- Chiese Nonna Granny.  Ci buttò una salsiccia in una ciotola di legno. Noi ovviamente la mangiammo. Dormii come un sasso, quella notte. La mattina dopo la signora ci lasciò uscire nell’ampio giardino. Ci arrampicammo sugli alberi, facemmo amicizia con i gatti del vicinato… Insomma, una pacchia. E così fu per cinque giorni. Certo, continuavo a farmi domande su dove fossero gli altri, ma non ci badavo troppo. 

Mi svegliai una mattina al canto del gallo che stava nel pollaio di Nonna Granny. Ma non solo. Sentii anche un… Un verso. Lontano, ma sentivo qualcuno abbaiare. Non era una ululato comune. Abbaiava come…Un cane di classe…Un barboncino!   Un barboncino che conoscevo bene. Uscii di corsa. Fuffy stava correndo verso di me, bagnato fradicio.

Cos'è successo agli altri?

  • Sono con Fuffy. (0%)
    0
  • Sono scappati. (20%)
    20
  • Sono stati venduti dall'uomo. (80%)
    80
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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