Gatto nero

Dove eravamo rimasti?

Cos'è successo agli altri? Sono stati venduti dall'uomo. (80%)

Come funziona un “computer”

-Che ti è successo?- Gli chiesi subito.

– Te lo spiego dopo. Ma piuttosto, chi è quella gatta grigia?-

– Te lo spiego dopo.- Entrammo in casa e appena Nonna Granny ci vide esclamò:

– Oh poveretto!-Prese Fuffy e lo piazzò davanti alla stufa. In una buona mezz’ora il suo pelo si rigonfiò e fino a tornare il nostro caro volpino che sembrava essere appena stato centrifugato. Nel frattempo anche mia madre e Astro ci avevano raggiunto e ora ascoltavano interessati la storia di Fuffy. 

– Come sapete anche voi, l’uomo ha preso me, Felix e Chiara. Ci ha riportato nello studio e ha ricominciato a smanettare quel coso luminoso. Non è passato molto tempo: è arrivata una signora che ha chiesto di voler portare a casa Chiara, ha ringraziato l’uomo e l’ha portata via senza neanche pagare. Sulla strada continuava a urlarle cose del tipo “Dov’eri finita? Devi ancora fare i compiti e…”. Chiara era stata venduta: mancavamo solo io e Felix. Sono arrivati tre ragazzini e ci anno preso, stavolta pagando con soldi veri…credo. Insomma ci hanno portato via. All’inizio sembrava che gli interessassimo e ci hanno portati da un uomo e una donna. i bambini hanno chiesto di tenerci ma quei due sono stati irremovibili. Alla fine li hanno costretti a riportarci dall’uomo. Io non volevo assolutamente tornarci. Stavamo passando sopra un ponte e io ho cominciato a dimenarmi. Alla fine mi hanno lasciato andare e io sono caduto nel fiume. I bambini si sono spaventati e hanno guardato giù, ma quando hanno visto che non mi ero fatto niente e che stavo nuotando verso la riva hanno sorriso, mi hanno fatto ciao ciao con la mano e se ne sono andati. Stavo per raggiungere la riva quando la corrente si è fatta più forte. Io sono stato trascinato per un sacco di tempo, finché non sono arrivato nelle fogne di questo paesello.- Solo in quel momento ci siamo resi conto del tanfo e ci siamo allontanati da lui. Il cane non si è accorto di nulla e è andato avanti.

– Ho trovato un’ uscita e sono sbucato in un prato. Ho cercato l’odore di Pece tra quelli che ho trovato lì e l’ho seguito. Non ci è voluto molto: eri a solo mezzo chilometro da lì.-  Mia madre lo stava fissando, probabilmente un po’ triste per la ri-scomparsa di mio padre. 

– Bip!- Fece qualcosa alle nostre spalle. Ci girammo tutti e notammo Nonna Granny curva su qualcosa. Non ci badai: forse era un libro, o forse qualche sciarpa per i nipotini.

– Bip… Bop…Blup.- Fece ancora il qualcosa. Stavolta la nonnina si scostò un poco e io notai un altro di quegli aggeggi luminosi. Nonna Granny mi guardò e sorrise.

– Vuoi vedere il mio computer?- E così dicendo mi caricò sulle sue gambe, schiacciò qualche tasto e la parte piatta si illuminò. Ci provai anche io. Schiacciai una pallina, un’altra pallina con uno spillo e una mezza pallina.

– OQD non è una parola.- Spiegò pazientemente la nonna. Non capivo l’umanese, quindi schiacciò lei dei pulsanti per me. 

– Guarda, così si scrive gatto.- E mi mostrò degli strani simboli. Allora io scesi dalle sue ginocchia e mi misi a grattare Fuffy.

-Ma cosa fai?- Chiese Fuffy stizzito. Tornai sulle ginocchia della nonna.

– Ah! Allora…Se vuoi saperlo così si scrive cane.- E mi mostrò altri simboli. Mi venne un’idea. Grattai Astro e mia madre, e poi grattai i pezzetti di carta sul tavolo.

– Mmh…Gatto? Gatti? Soldi?- Domandò la nonna. -Gatti in vendita!- Lo scrisse e sulla cosa piatta apparvero varie scritte. La nonna prese un topo in mano e lo mosse. Anche qualcosa sullo schermo si mosse. Non avevo mai visto topi che si connettevano agli oggetti degli umani. La nonna schiacciò una scritta e lo schermo si illuminò. In centro alla cosa piatta c’era un’enorme immagine di una gatto che dormiva insieme ad un cane. La nonnina mosse il topo e l’immagine salì, rivelando un’altra immagine, stavolta dell’uomo. Sotto stava un’enorme scritta: CONATTAMI. 

– Contattami…-Borbottò la nonna. Mi guardò. Io annuii. In pochi attimi la nonna stava telefonando all’uomo.

– Pronto? Sì, vorrei un gatto…-Feci un cenno verso Astro: doveva essere un gatto nero.

-Ehm…Un gattino- Io scossi vigorosamente la testa, ma la nonna aveva già messo giù il telefono.

– Non hanno più gatti.- Disse triste. 

A chi è stato venduto Felix?

  • A nessuno: l'uomo non lo vuole dare a Nonna Granny. (60%)
    60
  • Ai ragazzini, che se lo sono tenuti nonostante i genitori glielo abbiano vietato. (40%)
    40
  • A Chiara. (0%)
    0
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70 Commenti

  1. Buongiorno camostilla! Un lieto fine, ci voleva proprio!
    Hai dimostrato che si può rendere fantasiosa e piacevole una storia semplice, magari semplicemente immaginando le vicissitudini del nostro micio di casa quando esce di notte e va chissà dove 😀
    Molto carino e scritto bene.
    Come ho scritto anche a Fior Di Arancia, vi terrò d’occhio, voi due, e magari, se non disturbo, ogni tanto proverò a darvi un parere costruttivo 😀
    Ciao, buon weekend!

  2. Brava! Storia fantasiosa e divertente, tutto bellissimo! 😀
    In questo capitolo ci sono un po’ di errori, ma va bene anche così. è strano che Chiara spuntì fuori proprio quando c’è bisogno, non trovi? 😉 All’inizio la ragazzina mi sembrava un personaggio seocndario, ma adesso mi piace molto di più e la rispetto :).
    Tutto bellissimissimissimo!!!!!
    Complimenti!!! 😀

  3. Buonasera camostilla. Ho votato ‘viene portato via dagli amici’, sono una squadra, fanno di tutto per aiutarsi! Sai cosa mi piace veramente molto del tuo racconto? Il fatto che cerchi di immedesimarti nella testa di un gatto. È importante. E difficile. Tu lo utilizzi anche per ottimi spunti umoristici (vedi pollice opponibile 🙂 )
    Complimenti!
    Ciao, buona serata.

  4. Ok, è bello. Ma come fa Pece a trasportare una gabbietta con dentro un’altro gatto? è scentificamente impossibile! O è super forzuto o non mi so dare una spiegazione.
    Ho votato che si ritrova in un posto sconosciuto, anche se non so come farai a finire in tempo la storia se vince quell’opzione.

  5. Ok, questa cosa del computer è molto carina. Ma il racconto di Fuffy mi sembra un po’ troppo dettagliato, insomma, se tu cominciassi a raccontare una tua esperienza non racconteresti così tanti dettagli, giusto?
    Per il resto tutto simpatico e divertente come al solito, Pece mi sta un sacco simpatico! :D.

  6. Ciao Camostilla, so che forse dirai:” CHE STUFATA QUESTA GILI CHE MI SCRIVE MILLE COMMENTI” ma ti devo fare ancora i complimenti perché ogni volta che te li faccio, non sono mai abbastanza! Io in conrono a te, non sono niete. Complimenti davvero,mi hai meravigliata sin dal primo momento. E ti dico che é difficille trovare qualcuno che mi meravigli cosí. Se non ci credi chiedilo alle mie amice che mi hanno dovuto conquistare 😀
    Saluti by Gili 🙂

  7. Ovviamente è la madre di Pece, così ha sia il padre che la madre!
    Ma queste faccine, qualcuno me le spiega?
    Comunque complimenti Camostilla, hai undici anni e sembri una scrittrice di fama mondiale (nel senso che tutto il mondo ti conosce). Per davvero, sei davvero brava, ma se posso permettermi, ti do un consiglio: prima di inviare il capitolo, rileggilo almeno 2 volte. Fallo gustare ai tuoi genitori, magari ti faranno notare qualche errore. E ricorda, mentre scrivi non devi avere nessun tipo di distrazione! Dovresti cercare di impegnarti a pensare alla maggior parte alla storia, a far uscire qualche idea dalla tua fantasia, in modo da arricchire di più il testo!
    Magari il primo consiglio puoi anche non metterlo in atto, ma il secondo è molto importante! Non devi avere il cellulare che ogni due per tre ti mandano i messaggi, non devi avere la musica, a meno a che non ti rilassi, ma mai troppo alta, non devi avere i genitori che ogni 5 minuti vengono lì a farti domande. Prima di scrivere avverti tutte le persone che sono in casa, così non ti disturbano!
    Ma se tu hai già le tue tecniche, tienile pure, era solo un aiuto e una cosa che faccio io!
    Ciao Emma

  8. Buongiorno camostilla,
    Ho votato che Chiara torna a prendere pece.
    È la prima volta che ti commento, ma ti leggo da un po’.
    Complimenti, sei molto brava. Tu e Fior Di Arancia date la paga a molti qui dentro.
    La tua storia è piena di fantasia, è divertente e scorrevole. Fuffy ha studiato il balenese? Ah ah, non so quanto spesso lo potrà usare 🙂
    Esilarante la bimba che si traveste per salvare gli amici, ma avrà dilapidato le paghette di un anno!
    Ciao, buona giornata

  9. CLAP! CLAP! CLAP! Il capitolo è geniale 😀

    La storia si sviluppa in maniera particolare e continua a tenermi legato, il che significa che sei bravissima 🙂

    Mi è piaciuto molto il colpo di scena della padrona di Fuffy e quello della bambina, perciò voto che Chiara torna a prendere Pece.
    Naturalmente i Colorati e la padorna di Fuffy ne combineranno qualcun’altra delle loro 😉

    Ciao 🙂

  10. SEI UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!! Io ho votato i colorati, anche se mi sarebbe piaciuto votare la padrona, ma non perché aveva dimenticato il forno acceso, ma magari perché era alleata con i colorati e questa cosa li avrebbe aiutati, ma va bene anche così!

  11. Mrs Queen Elisabeth mi sembra un personaggio interessante, da approfondire e valorizzare, Chissà come ne potrebbe uscire dall’incendio? Ironia e fantasia non ti mancano di certo, butta giù qualche idea, lascia sedimentare, rimescola dopo tre giorni, aggiungi tre gocce di novità e servi ai lettori tra una settimana ancora tiepido (il racconto) ma prima che si raffreddino troppo gli incipiter’s. Ah, il forno, ricordati di spegnere il forno, capito!

  12. E’ raro ma Esistono persone che a volte fanno qualcosa di bello, di gratuito solo per gentilezza, perché gli va, perché sentono di aver ricevuto molto dalla vita, per il gusto di far qualcosa di inatteso e spiazzare chi nella vita è solito mettere tutto in bilancio, dare e avere, entrate e uscite. Magari Fuffy quel giorno si era sentito proprio così!

  13. Ciao 😀 il tuo racconto mi piace molto soprattutto per il tema trattato, forse metaforicamente sta a significare qualcosa di più profondo che una semplice storia d’avventura con dei gatti. Io amo i gatti, di ogni colore e razza, sopratutto i neri. Sono misteriosi e subilimi. Li adoro.
    Anche io ho iniziato a scrivere la mia prima storia. Se vuoi leggila e commenta oppure rispondi alla domanda così da permettermi di continuare la storia 🙂 aspetto un tuo aiuto per continuare a scrivere la mia storia . Grazie e buona fortuna !

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