IERI NOTTE…

Dove eravamo rimasti?

Chi vince? Vincono loro e diventano amici (viva l'amicizia :D ) (75%)

CHI TORVA UN CATTIVO TROVA UN TESORO ;) !

L’unica cosa che rimaneva da fare era farsi tanti sogni NORMALI 😉 (che non avessero nulla a che fare con la realtà 😀 ) e svegliarsi il giorno dopo pronti per combattere (con due bastoni) .

Il dì seguente, freschi e riposati, scendemmo le scale per fare una succulenta colazione, ma sulla lunga tavolata trovammo un terzo bastone. Per chi era? Coolbaaaaaad! Era per lui, aveva dato un grosso aiuto trasferendosi nella squadra dei buoni ed era giusto che anche lui combattesse per primo. All’improvviso comparve un foglio di papiro dal nulla. Con grande cautela lo aprii: Care mie predilette, non pensate solo a voi stesse. Date il terzo bastone a chi più vi ha aiutato e raggiungerete un gran risultato! Ma non pensiate siate sole a combattere per prime, il grande aiutatore riceverà un compenso e dovrà gioire!

Tutto filava, Coolbad ci aveva dato una grossa mano.

-Ragazzi, è Coolbad! è lui che ci ha aiutati diventando buono ed è lui che dovrà gioire dopo aver eliminato quel cattivone del suo assistente!- Dissi io. Tutti annuirono. Coolbad entrò nella stanza. Sembrava di buon umore, noi gli presentammo la nuova notizia del terzo bastone e lui disse: -Sì, non vedo l’ora di eliminarlo per sempre dalla faccia della terra –

Quando arrivammo al luogo dove ci saremmo scontrati trovammo Uglybad che faceva stretching, noi tirammo fuori i bastoni e contammo fino a tre: 1, 2 e 3! A quel punto tutt’e tre insieme lanciammo il bastone contro di lui e arrivarono, il mio in pancia, quello di Elisa sul braccio e quello di Coolbad nell’occhio. Lui cadde a terra dal dolore e col braccio sanguinante. Sembrava che i bastoni fossero davvero magici 😀 ! Gli stavo per dare l’ultima bastonata per fargli DAVVERO, DAVVERO, DAVVERO un grosso male ma Coolbad mi fermò dicendo: -Tutti hanno un’opportunità! Come avete perdonato me, potete perdonare anche lui. Poverino, non ci vede più dall’occhio sinistro, gli sanguina il braccio e ha i crampi allo stomaco. Ha bisogno di qualcuno che gli dia una mano, e ci siamo qui noi. Io un tempo ero il suo capo e vuol dire che se avete cambiato un capo, potete cambiare anche un assistente. Il suo cuore è per tre quarti nero e oscurato dal male, ma so che del buono in lui esiste ancora e noi possiamo aiutarlo a trasformare un quarto in quattro quarti! Sentite, so che è strano perché lui è malvagio e tutto il resto ma è comunque una persona e ha il diritto di migliorare! –

Aveva ragione. Lo curammo subito e lo portammo a casa per farlo riposare. Mentre lo stendevo sul letto matrimoniale degli ospiti, mi accorsi che Uglybad non aveva più gli occhi neri come prima, ma di un limpidissimo azzurro. Era il segno del bene, tutta la mia famiglia aveva gli occhi azzurri.

Quindi, CARO DIARIO, penso che questa avventura non la scorderò mai e che non dimenticherò che: “CHI TROVA UN CATTIVO TROVA UN AMICO E CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO! In pratica: CHI TROVA UN CATTIVO TROVA UN TESORO SE SEI DISPOSTO A PERDONARLO 😀 “

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143 Commenti

  • Ciao a tutti, posso chiedervi, solo se vi è piaciuta questa di andare a leggere la mia nuova storia? Si chiama LA GIOVANE SCRITTRICE. Ma non siete obbligati, mi farebbe solo piacere, ma se non vi piace come scrivo allora fa niente. Grazie comunque 🙂
    GILI

  • Tutta questa storia ha dei pezzi fantastici ed altri un po’ affrettati. Anche il finale ricalca questo modo di scrivere 😉
    Anch’io volevo chiederti la questione del titolo ma vedo che hai già risposto 🙂

    Il pezzo finale del CARO DIARIO è assolutamente fantastico 🙂

    Ciao 🙂

    • Grazie mille. Fin dall’inizio volevo fare un colpo di scena verso la fine, e IN SOGNO mi è apparsa questa fantastica idea. Sono felice vi sia piaciuta. Stavo già scrivendo una nuova storia. Non prendetevela se ci sono alcune parti (nella storia nuova) in cui mi vanto un po’.
      GILI 😛

  • Ciao Gili, bellissimo finale! Bravissima 🙂
    Certo che si capisce il pezzo del diario 😉
    Complimentoni per tutta la storia giovane scrittrice!☺️
    Sono curiosa di scoprire dove ci porterai ora con la tua fantasia 😉
    Vieni a trovarmi da Meridiana se ti va 😀
    Ciao e a presto ?

  • Ciao Nicholas, proprio ora stavo aprendo The Incipit per scrivere l’ULTIMO capitolo. Ho visto il tuo commento il quale conteneva la domanda: quando per la prima volta ho schiacciato SCRIVI LA TUA STORIA, ho scelto un titolo a caso e poi mi sono lasciata trascinare dalla fantasia e da tutto ciò che mi veniva in mente guardando quel titolo. Purtroppo non sono riuscita a collegare tutta la storia al titolo, a solo il primo capitolo perché quando vedi IERI NOTTE… ma hai già scritto 5000 caratteri sul tema, non è semplice inventare altro che si unisca perfettamente. Spero che sempre ti piacerà il mio stile di scrittura e che i miei racconti ti incuriosiscano sempre.
    GILI 😛

  • Ciao Gili, sono Nicholas, spero ti ricordi di me, dopo tutto questo tempo 😉
    Ti scrivo per dirti di rilassarti per il finale (chi sono io per dar consigli?), perché sono certo sarà spettacolare, magnifico e esilarante: un finale coi fiocchi! 😀
    Sono certo che dopo aver finito “ieri notte*” ti butterai a testa bassa in un nuovo racconto, con il tuo caratteristico vigore.
    Ti ripeto ancora di star tranquilla e di concentrarti fino all’ultima sillaba (proprio io che sbaglio venti parole su ventuno!).
    Un abbraccio virtuale dal tuo amico
    Nicholas Andrews! 🙂
    —————————
    *Ti sarei grato se rispondessi alla mia domanda: non vorrei sembrare un rompiscatole, ma non ho capito il nesso tra il titolo e la storia, se non nel primo capitolo.
    Ciaone!

  • Ciao, Gili!
    Eccoti al tuo nono capitolo. Tra poco finisce, lo sai vero? Sei pronta al gran finale? 🙂
    Un sacco di capriole in questo capitolo: Uglybad si dimostra più cattivo di Coolbad, la mamma le spiega un segreto che si è tenuta per ben otto capitoli… e la parte che mi è piaciuta di più, quella dove Emma capisce come deve agire per salvare la città.
    È una cosa che adoro, quando i protagonisti ragionano su ciò che succede loro, ci pensano, riflettono e… trovano una soluzione al loro problema. Nel caso di Emma, ha capito, dall’esperienza del sogno, da ciò che ha vissuto e da quello che la madre le ha rivelato in che modo riuscirà a vincere la sua battaglia contro il male.
    Insomma, come si dice, “ha fatto tesoro dell’esperienza”. E ha usato tutta la sua intelligenza. È importantissimo usare sempre al meglio il proprio cervello, perché è lo strumento più potente che esista. Nel caso degli scrittori, grandi e piccoli che siano, riesce addirittura a costruire storie, racconti, romanzi, che quando letti fanno sognare. Un po’ come la mamma di Emma. Un po’ come te.
    A me piace pensare alle storie come costruzioni di parole: un capitolo è una stanza, un libro è una casa. Un libro “Fantasy” è un bellissimo castello, grande, con le torri a punta, i merli e il ponte levatoio. Qualche volta, però, io rimango altrettanto affascinato dai piccoli castelli che i bambini costruiscono in spiaggia, con la sabbia: piccoli, ma pieni di invenzioni; anche bizzarri se vuoi, ma belli e particolari.
    Non smettere mai di costruire castelli, Gili.
    Così, quando ne avrai costruito molti e sempre più belli con la sabbia, scoprirai che hai ormai tanta esperienza da provare a farli più grandi. Magari in pietra. Magari con le torri a punta e il ponte levatoio. 🙂
    Ciao, giovane autrice, ti auguro un buon oggi e un buon domani.

  • Ciao Gili, sei stata bravissima a descrivere la sensazione dell’ansia che emerge, le mani che prudono ecc… mi è sembrato di viverla 🙂
    Due cattivi mi sembrano troppi… insomma penso che le protagoniste abbiano bisogno di Coolbad come alleato 😉
    Se posso, vorrei darti due piccoli consigli…ma assolutamente non sono delle critiche perché il capitolo mi è piaciuto molto e tu migliori sempre di più 😉
    1) Prima e dopo un dialogo ti consiglio di andare a capo… Così i discorsi diretti saranno più chiari e guadagnerai anche più caratteri (visto che lo spazio è contato come un carattere mentre l’andare a capo no)
    2) attenta a non usare “avrebbe” al posto di “avesse” 😉
    Se sono stata noiosa ti prego di scusarmi…
    A presto piccola scrittrice 😀

  • Il capitolo è scritto abbatsanza bene, tranne per qualche cambio di tempo all’improvviso, sembra che sia ok. 🙂
    All’inizio non mi era molto chiaro che c’era Coolbad e Ulgybad e questo mi ha confuso un po’.
    Ci sono momenti in cu avresti potuto andare a capo, invece che rimanere su una stessa riga.
    I pensieri di Emma, mi piacciono molto, sei brava a scrivere quelle parti. 😉
    Anche se c’è qualche piccolo errore, sei comunque bravissima! Questa è la migliore storia scritta da una bambina di 9 anni che abbia mai letto.
    Continua così! 😉

  • Le faccine ad indicare gli stati d’animo della protagonista la trovo un’aggiunta carina; concordo con Erri sugli a-capo.

    Per quanto riguarda Coolbad, anch’io dico che le aiuta… però… beh, farà qualcosa che lo renda “cool”, no? 😉

    L’idea di Ugly e Cool potrebbe essere sviluppata, ma mi sa che non hai più spazio…

    Ciao 🙂

  • Buonasera, Gili!
    Ho votato che Coolbad aiuta le giovani a sconfiggere Uglybad, non c’è niente di meglio di un cattivo più cattivo per far rinsavire un cattivo un po’ meno cattivo 😀
    Parliamo di questo capitolo.
    Un consiglio che vorrei darti è quello di andare a capo nei dialoghi, rendi la lettura più facile. Ad esempio:
    -Dai torniamo a casa, mamma e papà ci staranno aspettando!- -è vero, andiamo.

    è più chiaro così:
    -Dai torniamo a casa, mamma e papà ci staranno aspettando!
    – È vero. Andiamo.

    Non trovi?
    Attenzione anche alle maiuscole iniziali 😉
    C’è qualche “pasticcino” di coniugazioni di verbi, soprattutto verso la fine. La tua maestra potrebbe metterti qualche segnaccio con la matita rossa. 😀
    Eh, va be’, il congiuntivo è un sacco complicato!
    Però, quando hai qualche dubbio su come si deve costruire una frase, qualche volta puoi pensare di renderla il più possibile semplice. Con le cose semplici è più difficile sbagliare.
    Ti è mai capitato di aiutare qualcuno a realizzare qualche ricetta? Che ne so: torte, biscotti, pancake? A me capitava, da bambino, e ogni volta avrei voluto aggiungere qualcosa agli ingredienti: mi sembravano sempre troppo pochi. Allora mi arrampicavo sui mobili e prendevo qualcosa che secondo me ci sarebbe stata bene: cannella, vanillina,… merluzzo, nutella, noccioline… pomodori, zucchero, burro… cetrioli… cose così, insomma. Ecco quando mi presentavo alla mamma con qualcuno di questi ingredienti in mano lei mi fermava ridendo:
    «C’è già tutto quello che serve!», mi diceva.
    «Ma ci sono pochissimi ingredienti!», obiettavo.
    «Ti piace il pane? Il pane è fatto di farina, acqua e lievito!»
    «E sale!», aggiungevo io ogni volta e ridevamo.
    Per fare le cose buone, non servono un sacco di ingredienti, servono gli ingredienti giusti. E ci sono cose semplicissime che sono buonissime.
    Allo stesso modo, se ti scontri con una frase lunga e difficile e se hai magari un sacco di dubbi sui verbi, puoi provare a riscriverla da capo, usando ‘meno ingredienti’. Meno parole, più semplici. Magari la spezzetti in frasi più brevi. Chiediti: ma se dovessi raccontare a qualcuno questa cosa, come lo farei? Spesso tendiamo a scrivere in modo molto diverso da come parliamo, e non è sempre un bene.
    In conclusione: a me piace un sacco il pane! Anche quello senza sale!
    Tradotto: prima di fare il branzino al forno su letto di rughetta e mandorle tostate, prova una ricetta più facile 😀
    Insomma: scrivi nel modo che ti viene più semplice. Spesso è quello che dà più soddisfazione.
    Ciao, giovane autrice, ti auguro una buona serata! 😉

  • Buongiornissimo a tutti! 😀 Andate a rileggere il mio primo capitolo, solo il primo pezzo in cui Emma sente i vari rumori. Non vi sembra che magari il sogno significava qualcosa e che ciò che aveva procurato i rumori era Coolbad?
    Rifletteteci! 😉
    Gili 🙂

  • Buonasera, Gili! Arrivo un po’ in ritardo, ma leggere il tuo commento in cui scrivi di aspettarmi mi fa strafelice! 😀
    Allora, ho votato che scappa e torna con una risposta. È una decisione che gli può cambiare la vita, è naturale che ci debba pensare un po’.
    Ti dico cosa mi è piaciuto molto di questo capitolo: la prima parte, con le riflessioni di Emma, e l’ultima, con le riflessioni/giustificazioni di Coolbad.
    Fantastica poi la prof. Amatut 😀
    In particolare, lo scontro a scuola, mi ha ricordato quei bisticci a cui a molti studenti è capitato di assistere 🙁
    Per cui: brava! Mi sembra che ti sia impegnata molto e i risultati si vedono.
    Il consiglio che mi sento di darti oggi è strettamente legato al motivo per cui questo capitolo mi è piaciuto.
    Se ti chiedessero di raccontare una storia in cui il protagonista è il beslano maculato, ti verrebbe facile? Se qualcun altro ti chiedesse di scrivere un romanzo ambientato su Carmillo IV, il quarto pianeta della stella Banasplit nella gallassia di Coppanonno, ci riusciresti?
    No?
    Neanche io!
    È più facile, e viene meglio, scrivere di cose che si conoscono: raccontare cose anch le più fantastiche che riesci ad immaginare è più agevole se le ambienti in posti o in situazioni che tu personalmente conosci bene. Ad esempio, che so?, sulla spiaggia, o in un parco giochi o… certo, a scuola! È quello che hai fatto tu in questo tuo settimo capitolo e hai ottenuto il risultato di rendere più reale e umano anche il cattivissimo Coolbad.
    Ah, un piccolo appuntino di formattazione: la parte del pensiero di Emma è molto carina, si poteva anche racchiudere tra “apicetti”, per sottolineare che erano pensieri della bimba.

    Ciao, piccola autrice, buona serata, gioca, divertiti e… scrivi, se ti va!

  • Ciao piccola scriattrice, rieccomi con un immenso ritardo.
    Mi dispiace tanto di aver saltato tutti questi capitoli, ma in fondo é stato bello leggerli tutti insieme…ho visto che sei migliorata davvero tanto! 😉 Adesso hai uno stile tuo davvero speciale, fatto di entusiasmo e allegria 🙂
    Mi é piaciuto moltissimo il nome della prof di ginnastica 😀 (io la odio da sempre perché sono troppo pigra :P)
    Ho votato che ci penserà un po’ su, un cattivo non può diventare buono nel giro di pochi secondi giusto? 😉
    A presto

    • Tranquilla, stai scrivendo con una che di pigrizia ne capisce! 😀 😛 Però a me piace la ginnastica (quella a scuola, andare in palestra, me lo sogno 😛 😀 ): Coma ti dicevo mi piace e soprattutto in questo periodo perché ora stiamo facendo hip hop! 😀 😀 😀 A me piace un sacchissimooooo!!! è davvero un bello sport! 🙂
      Divertiti (ovunque tu stia andando o devi andare)
      GILI 😛

  • Ciao a tutti quelli che mi seguono, scusate perché, probabilmente, quando leggerete il nuovo capitolo che sto scrivendo ora, mi odierete perché ho deciso di mettere 2 opzioni che sono state votate maggiormente insieme. La storia non avrebbe più senso se non lo facessi, quindi non vi arrabbiate, capirete che è stato meglio fare così! 🙂
    Gili 😉

  • Coolbad decide di scontrarle corporalmente e loro non resistono… non so esattamente cosa intendi con “scontrarle corporalmente” ma voto questo.

    Il capitolo è un po’ meno scorrevole dei precedenti, però mi è piaciuta molto la parte in cui “preparano il piano” 😀

    Ciao 🙂
    PS: nuove faccine scoperte (togli gli spazi sia prima che dopo in modo da “attacare” la coppia di due punti alla parola)
    : twisted : => 😈 (=so’ perfido)
    : oops : => 😳 (=ops! Ehm… scusate)

  • Ciao Gili! Ho vatato che cercano di far capire il bene, c’è sempre speranza! 🙂
    Io non ho trovato banale questo capitolo, l’ho trovato pieno di ‘tenerezze’, tipo le due bimbe che cercano il discorso giusto per redimere un cattivo. Non conosco supercattivi, ma penso che a un cattivo medio, trovandosi davanti due bambine che gli chiedono di comportarsi bene, verrebbe un bel magone. E vogliamo parlare di Emma che si preoccupa perché, essendo Elisa sua sorella, ora c’è il rischio che litighino? 🙂
    Devo anche dire che è scritto bene, ‘molto benissimo’ addirittura, se mi ricordo quanti anni hai! Quindi complimenti.
    Ma un’osservazione voglio fartela lo stesso. Cercherò di spiegarmi meglio che posso, ma se non dovessi capire cosa intendo fammi tutte le domande che vuoi:
    parliamo del perché Elisa è stata data in adozione.
    Inizialmente scrivi che è perché i genitori non si fidano più di Domione. Però il folletto ormai ha fatto il danno, a chi altri potrebbe dirlo di più pericoloso di Coolbad?
    Infatti dopo aggiungi che Elisa è stata data in adozione perché Coolbad non voleva che le predestinate stessero insieme.
    Ti domando: non basta quest’ultima giustificazione per spiegare l’adozione di Elisa?
    Domione rivela il segreto a Coolbad e questo impone ai genitori di separare le sorelle.
    Fila, no?
    Il mio consiglio di oggi è perciò questo: cerca di essere il più possibile semplice. La storia risulta più facile da scrivere e da leggere. Non importano un sacco di giustificazioni a qualcosa, ne puoi dare una, o solo farla capire, ma deve essere convincente. Come farlo? Eh, vorrei avere formule magiche, ma non ne ho 🙂
    La tecnica dell’intervista è sempre valida: scrivi il capitolo e prima di pubblicare chiedi a mamma, papà o alla maestra di dirti sinceramente se c’è qualcosa che non li convince del tutto.
    Se capiscono che tu sei disposta ad accettare suggerimenti e piccole ‘critiche’ vedrai che ti sarà utile.

    Ciao giovane scrittrice, buona serata, alla prossima!

  • Sempre carina la storia, questo capitolo è scritto meglio di altri. Ma, secondo me potevi anche evitare di fare un personaggio simile al mondo di Harry Potter, prova a inventarti dei nuovi personaggi. Va bene usare il termina “folletto”, ma potevi anche inventarti un folletto tuo, arrivato direttamente dalla tua fatasia! 😀 Credo che sarebbe stato carino comuque. Io non conosco tanto Harry Potter, quindi non ho capito esattamente cosa intendi con “Dobby”, infatti mi sono immaginata Joda 😛 .
    P.S. Ho votato che Elisa e Emma sono sorelle, spiegherebbe molte cose.

  • Erri, so che forse gli ultimi 2 capitoli non sono il massimo, ma se voterete giusto, ho in mente ancora qualcosa di meraviglioso per il finale, ma anche per i prossimi capitoli. Purtroppo, non so perché, c’è qualcosa in questo periodo che non va. E comunque ho messo la spiegazione di Harry Potter perché magari qualcuno non sapeva cos’era e avrebbe detto: “Sì, ma questa Gili che non spiega neanche le cose!” Ma cercherò di stare più attenta le prossime volte!
    Saluti by Gili 😉

  • RIeccoci Gili, ho votato per Emma ed Elisa sorelle e provo a spiegare perché:
    alle due bambine stanno capitando un sacco di cose ‘strane’; hanno scoperto dei piani per distruggere il mondo, hanno scoperto la telepatia tra loro e ora con Domione. Se fossero sorelle, questo giustificherebbe il loro legame.
    È simpatico come hai introdotto un nuovo personaggio, ma ricorda che quanti più personaggi hai, tanto più la storia diventa complicata.
    Bene, ci hai fatto scoprire com’è fatto Domione, ci hai fatto capire che era una creatura molto particolare. Quando descrivi qualcuno o qualcuno, cerca di rileggere la descrizione come se tu stessa non sapessi come è fatta questa cosa o persona. Man mano che leggi, immaginatelo. Non è facile, anzi, è molto difficile. Anche in questo caso è utile se fai leggere a qualcuno quanto hai scritto e poi lo ‘intervisti’: DI che colore è Domione? È alto o basso? E le orecchie come le ha?
    Ti faccio vedere come l’ho immaginato io:
    – Creatura verde e bassa: immagino un quadrupede verde.
    – notai una grande somiglianza con Dobby: OK, so chi è Dobby. Immagino un folletto verde con orecchie grandi e occhi grandi.
    – aveva anche una parte del corpo che mi ricordava Hermione Granger: OK, so anche chi è Hermione. Mi immagino un folletto verde, con occhi e orecchie grandi con… con qualcosa di Hermione. Una chioma fluente di capelli mossi? Il sorriso simpatico?
    Non lo sappiamo, ma si capisce che non è così importante, perché quello che vuoi farci sapere è che questo folletto è intelligente.
    Bene, ora so, più o meno, come è fatto Domione.
    Ma chi non conosce Donny come se lo immagina? 🙂

    Quello che scrivi dopo, riassumendo Harry Potter (da “È una collana” fino a “prendermi in giro”) è carino ma sposta l’interesse su un’altra storia che non è quella che stai raccontando. È importante mantenere viva l’attenzione sulla storia e così la stai un po’ sviando.

    Basta, mi fermo qui.
    Il mio suggerimento è: da adesso in poi, dai spazio ai personaggi che hai introdotto si qui. Facceli conoscere meglio, mentre salvano il mondo o cercano di distruggerlo. Anche Coolbad, a me piacerebbe sapere com’è fatto. Hai parlato di uova, somiglia a un pollo??? O forse a un dinosauro. Magari ha l’insospettabile faccia di Babbo Natale. O forse ti ricorda un tuo compagno antipatico 🙂

    Ciao giovane scrittrice, buona serata, alla prossima!

  • È carino, ma fa sembrare che Coolbad sia tonto! Anche se a me piacciono i cattivi tonti mi sembra strano: prima si facevano tanti discorsi sul fatto che era cattivo malvagio e tutto e poi… “Prut!” Crolla giù con la scoperta che è un vero tontolone. Magari fa parte della storia, ma, ecco, secondo me non ci sta molto bene…
    La storia è sempre carina e divertente, sei molto brava! Io due anni fa non mi sognavo neanche di scrivere come te! 😛

  • Sono d’accordo, ma solo sul fatto che l’idea di Emma é banale, non sapevo cosa inventarmi. E sul fatto di Coolbad, comunque, aveva architettato un piano incui non avrebbe agito in quel momento, perció non se l’aspettava, per questo motivo é sembrato stupido. Non l’ho specificao perchè pensavo che si capiva, ma a quanto pare mi sbagliavo. Cercheró di impegnarmi di piú. E cercheró di far venire in mente ad Emma qualcsa di più originale 🙂 Saluti da Gili 😉

    • Ciao Gili, non preoccuparti di riscrivermi, non è necessario: ho capito quello che mi hai scritto e anche che ‘fornite’ ti è scappato al posto di ‘forbite’ 🙂

      Veniamo a noi: che ne penseresti se ti scrivessi una frase come questa:
      —————
      Adesso scrivo a Gili che è meglio non ripetere le cose che ha già scritto: Gili, è meglio non ripetere le cose che hai già scritto!
      —————
      Scritto così lo troveresti un po’ strano?
      Quasi sempre è meglio non ripetere cose già scritte. Risparmi anche un mucchio di caratteri. 🙂
      Perché te lo faccio notare? Guarda questa pezzettino che hai scritto:
      —————
      “Una domanda mi sorse nella mente ed eliminò tutte le altre: perché Coolbad ha rapito proprio loro? –Mamma, perché ha rapito proprio voi?”
      —————
      Senti come suona così:
      “Una domanda mi sorse nella mente ed eliminò tutte le altre: –Mamma, perché *Coolbad* ha rapito proprio voi?”
      Ti suona un po’ meglio?
      Pensa a questo: cosa vuole sapere Emma? Vuole sapere una cosa: perché Coolbad ha rapito i suoi genitori.
      E allora lo chiede, direttamente, senza farci sapere che prima lo ha pensato 🙂

      Un’altra piccola osservazione: ci sono frasi in cui è facile confondersi con i verbi, ad esempio questa:
      ————
      Spiegai ai miei genitori che quando ci saremmo infiltrati nel suo covo, gli chiederemo il sale, quando tornerà dalla cucina, lo intrappoleremo e lo butteremo giù da un burrone.
      ————
      Vorrei suggerirti, quando hai qualche dubbio (scommetto che su questa frase ne hai avuto 🙂 ), di chiedere aiuto e consiglio: a mamma e papà, o alla tua maestra. Vedrai che saranno felicissimi di aiutarti.
      È tutto, per ora.
      Magari nel prossimo capitolo parliamo un po’ di questo Coolbad.
      Ah, ho votato che ‘non è morto’, non mi piacciono le storie dove muore qualcuno, anche se è ‘cattivo’ 😉

      Ciao piccola scrittrice 😉

      • Grazie , ascolterò i tuoi consigli. Adesso che mi ci fai pensare sta molto meglio, ma non so perché volevo far sapere che prima lo aveva anche pensato. 🙂 A volte sono un po’ sciocca ma tu vieni aggiornato in fretta: ho appena inviato il capitolo e già hai votato 😀

  • Ciao Gili
    c’è entusiasmo da vendere nello scrivere questo racconto.
    Non ti do nessun suggerimento per rendere più scorrevole il testo perché lo hanno già fatto in tanti 😀
    Suggerisco, invece, di introdurre magari qualche personaggio strambo e fantastico che aiuti le protagoniste a portare avanti la storia.
    Non ho capito perché vogliano salvare il mondo, né chi sia Coolbad. Nell’Incipit dici che il padre della protagonista è il Presidente della Repubblica… magari facci capire un po’ cos’ha di speciale il paese da lui governato 🙂
    ciao ciao

  • Buongiorno Gili,
    Sei una delle più piccole qui dentro (non badare a me, scrivo di avere sei anni e mezzo ma ne ho molti, molti di più :-D) e dimostri un grande coraggio e molta fantasia.
    Ho letto la tua biografia: la tua insegnante deve essere veramente brava. E fortunata, visto che è ricambiata con tanto affetto 😉
    La tua storia è simpatica.
    Solo se lo vuoi, posso provare a darti qualche piccolo consiglio su come rendere ancora più scorrevole la tua storia.
    Ciao, buona giornata

      • Rieccomi Gili,
        In realtà sei molto brava, quindi non ho molti suggerimenti da darti, giusto qualche ‘trucchetto’ che magari già conosci.
        Il primo è questo: rileggi ad alta voce quello che scrivi. Sempre, più di una volta.
        Leggi meglio che puoi, rispettando le pause dei punti, delle virgole, dei punti e virgola, delle virgole col punto… no, queste non esistono :), dei due punti, dei tre puntini del… oh, insomma, ci siamo capiti. A cosa serve? A trovare errori? Sì, anche. E anche a capire se una frase è troppo lunga. Ti faccio un esempio: se leggendo arrivi a metà frase già col fiatone, se cominci a sperare di incontrare presto un punto per poter prendere fiato e respirare, allora quella frase è un po’ troppo lunga. TI conviene in quel caso dividerla in più frasi, piazzando qualche punto dove serve… per respirare 😀
        Il secondo è… no, il secondo non è un vero e proprio suggerimento, è un consiglio: ricordati che si può diventare sempre più bravi di quanto si è già. Bisogna impegnarsi, sempre. Penserai “Che noioso ‘sto Erri, fa tanto il saputello e alla fine il suo consiglio è sgobbare e basta!”. Be’, forse hai ragione, ma ho capito che ti piace molto scrivere, quindi non sarà per te faticoso seguire le tre regole della scrittura secondo il Manuale di Erri Porta:
        1. Scrivere.
        2. Scrivere.
        3. Scrivere.
        Scrivi, più che puoi, dove puoi, ogni volta che ne hai voglia. E quando scrivi, devi sempre fare anche un’altra cosa: ti devi divertire. Che non vuol dire ridere per ogni parola che metti sul foglio, vuol dire avere voglia di non smettere. Come quando hai il piatto pieno di patatine, le mangi tutte e ne vorresti ancora. E se non ti piacciono le patatine sostituisci l’esempio con qualcosa che ti piace, che so: il pane e nutella, le tartine di caviale, il carpaccio di tonno atlantico mantecato al burro d’arachidi su letto di alghe e plancton…
        Oh, no, scusa: penso sempre a mangiare, io!
        Ehm, ecco, pensa a un gioco di cui non ti stufi, a uno sport che praticheresti per mille ore al giorno, a qualcosa… a qualcosa che ti diverte, insomma! 😀
        Così devi sentirti, quando scrivi. E se non ti senti così, forse è perché il tuo cervellino ti sta suggerendo che in quel momento deve fare altro, vuole fare una pausa, magari per mangiare una fetta di pane e nutella! 😀
        Ecco, tutto qui, se non ti disturbo ti commenterò ancora, sperando di poterti dare qualche altro consiglio (mica potevo darteli tutti insieme! 🙂 ).
        Continua così e credici sempre.
        Ciao, piccola scrittrice, divertiti

  • ma c’è qualcuno che mi sa spiegare come gambero si mettono le faccine???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

  • Ci sono molti tempi in questo capitolo (“tempi” nel senso di verbi) questo non fa leggere molto bene la storia, poi ci sono un po’ di ripetizioni, cerca di non tirarla troppo per la lunga e di fare più descrizioni, vedrai che verrà fuori una storia coi fiocchi! 😀
    P.S. Non ho capito come ha fatto Emma a vedere che sua mamma metteva lo scialle da sotto il letto.

    • mi sono accorta anche io di aver fatto un po’ di errori, ma solo dopo aver inviato la storia. la vorrei riscrivere tutta, con la stessa trama ma con meno errori. grazie per le tue attente riprese. cercherò di fare meglio nei prossimi capitoli, e adesso che mi ci fai pensare, non so neanch’io come Emma abbia fatto a vedere lo scialle sulle spalle della madre.
      grazie a tutti che mi seguite, o almeno che leggete la storia!!!!!!!

  • Ci ho pensato su; il problema in questo capitolo è la formattazione: parti che avrebbero dovuto essere rientrate, non lo sono e viceversa, questo “rompe” un po’ la fluidità della lettura.
    Nella sua semplciità la storia mi pare interessante. Provo a seguire 🙂

    Ciao 🙂

    • Tranquillo, me ne sono accorta, è che ho fatto copia incolla da Word, lì tutto era perfetto, ma sai, magari qualcosa è cambiato, perchè magari theincipit utilizza qualcosa di diverso da Word e per questo ho fatto un po’ di errori. Ma comunque mi sembra che sia venuta bene, no? 😀

  • Ciao piccola scrittrice,
    É stato bellissimo per me leggere questi tuoi capitoli perché anche io alla tua età avevo iniziato a scrivere una storia e mi é sembrato di rivivere quei momenti di quando ero bambina….scrivi davvero bene e ci tengo a dirti di continuare a scrivere e non lasciare in sospeso questa storia; io purtroppo l’ho fatto, mi sono fermata solo al terzo capitolo e ora mi dispiace davvero tanto…purtroppo posso rileggere solo quei pochi capitoli, e non posso tornare indietro per riavere quella spensieratezza e spontaneità nello scrivere che avevo allora.
    Se hai la passione di scrivere portala avanti, scrivi per ridere, per divertirti e un giorno, quando rileggerai questi capitoli scritti da bambina sarà stupendo, te lo garantisco 😉
    A presto, sono curiosa di scoprire dove ci porterai con la tua fantasia 😀
    PS ricordati di schiacciare il tasto replica quando rispondi così mi avvisa della tua risposta 😉

  • Cavolo! è una storia bellissima! Ma davvero hai solo nove anni?! La storia è scritta in modo da essere leggibile a tutti ed’è anche appassionante! Però non ho capito molto bene perchè questo sogno centri così tanto con la realtà, ma forse solo Emma lo può sapere, in fondo i sogni sono più importanti di quanto pensi 😉

  • Ciao Camostilla, grazie che mi segui. Anch’io ti ho seguita, però solo con Obsurio. E grazie anche a Wildnatureman che mi avete detto tutti cose belle. Ma potete dirmi anche cose brutte, in fondo servono a questo i commenti, ma mi piacciono pure quelli belli.
    GRAZIE che mi seguite!!!!

  • E brava brava … la definizione di mamma antisogno mi ha fatto impazzire…e poi quanta atmosfera spumeggiante in queste righe ….
    ha ragione “wildnatureman” …raccogli le idee, guardati in giro e cattura immagini e emozioni ogni giorno, nella tua vita….e poi comincia di nuovo a scrivere….son curiosa di sapere cosa accadrà alla figlia del presidente della repubblica e alla sua amica…

  • Dire “mamme antisogni” quando ti risvegliano sul più bello è proprio forte! Povere mamme! Per fortuna ci sono i papà a lasciarvi sognare, se non fosse che poi comunque si coalizzano tra loro in gran segreto per impedirvi di salvare il mondo, ma perchè poi? Cosa tramano? E chi sono veramente? Quante maschere indossano? Eh ciao, adesso viene pure il carnevale! Ma voi scoprirete i Vs superpoteri e già mi tremano le ossa! A presto, Ti seguo.

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