IL DIAVOLETTO DI MAX ROTELLA

Scocca la scintilla

Per chi lo avete preso?
Certo che Yiichgiick sapeva che le falene scrocchiarelle non si mangiano!
Infatti prima di quella notte non l’aveva mai fatto.
Ma era così cicciotta e profumata che non era proprio riuscito a trattenersi.
“Che vuoi che sia?”, si era detto mentre volava tranquillo tra i palazzi, “Al massimo un po’ di bruciore di stomaco e poi passa tutto!”.
Stava ancora assaporando il dolce sciogliersi in bocca del piccantino polveroso delle ali, quando un ruttino acido e un’improvvisa nausea gli confermarono che ingurgitare quel lepidottero non era stata una buona idea.
Cominciò a volare a zigzag: «Oh mamma, gira tutto! Brot! Oops!», gli scappò un secondo ruttino. Ne seguirono parecchi altri, sempre più forti:
«Berp, glu-huup, BRUUTTH!»
Mantenere la rotta non era facile: i rumori molesti ormai incontenibili gli confondevano il sonar, la testa gli vorticava. Era un rischio volare così, accecato dai rutti, c’era il serio pericolo che urtasse qualche…
«UAUURGH!», urlò: si era accorto che stava finendo dentro una finestra aperta.
Fece una brusca virata, ma una persiana, spinta dal vento forte, lo colpì con un facile smash:
PING!
L’urto fu tremendo, Yiichgiick venne lanciato dentro una cameretta, udì un vociare di bambini che…
PONG!
Si schiantò contro una luce abbagliante, la abbracciò per non cadere, ma era caldissima. Saltò via scottato, ricadde pesto e fumante a cavalcioni di un aereo appeso sotto la lampadina:
«Torre di controllo, chiedo il permesso di atterrare», disse rintronato.
Nella stanza c’erano tre bambini: uno grande e grosso fissava Yiichgiick allibito. La bambina magrolina accanto a lui non smetteva di strillare.
Un terzo era più in disparte, guardava in su attraverso un paio di occhiali dalle lenti spesse, gli facevano gli occhi piccoli quasi come quelli di Yiichgiick.
La bambina si tirò le treccine in preda al panico: «Un pipistrello! Aiuto, i miei capelli!». Prese un cestino, lo svuotò e se lo mise in testa: «Mandatelo via, vi prego! Riccardone, Max!»
Il bambino grosso gonfiò il petto, era l’occasione per mostrarsi impavido:«Ci penso io, Guendalina!»
Prese a saltare in alto, verso l’aereo. Una, due volte, lo sfiorò con la mano.
L’altro bambino spinse le grandi ruote della carrozzina su cui stava seduto, si avvicinò all’amico: «Ric, no! Così butti giù il lampadario!»
«Tranquillo, Max, devo… solo… anf
Riuscì a toccare l’aeroplano, quello cominciò a compiere ampie oscillazioni. La nausea di Yiichgiick aumentava, rischiava di sganciare un pasticcio di falena da un momento all’altro.
«No! Basta!», urlò ancora Max. Cercò di afferrare Ric per la maglietta, ma si sbilanciò e cadde dalla carrozzina. Ric saltò e colpì in pieno l’aereo che si staccò dal sostegno.
«Mayday, mayday!», gridò Yiichgiick, «Precipitiamo!»
L’aereo fece un’ampia virata nella stanza, discendeva in planata inseguito inutilmente da Ric.
Al disastro occorsero pochi istanti per compiersi: l’aereo puntò Max ancora sdraiato, Ric si tuffò per intercettarlo, ma con l’irruenza di un orsacchiottone di peluche di quasi cinquanta chili urtò la scrivania ingombra di un sacco di cose.
Di tutti gli oggetti, strani o meno, a noi ne interesseranno solo due, fin troppo vicini l’uno all’altro: la caraffa d’acqua fresca e lo sciccoso computer iMacs.
L’aeroplano colpì Max in pancia nel momento in cui Ric arrivava lungo disteso sulla scrivania spazzando via qualunque cosa si trovasse davanti.
«Ahi! Acc! Urk! No!», urlò il poveretto quando si accorse che la catastrofe era ormai inevitabile: colpì il computer col testone, lo spinse contro la caraffa che rimase in bilico sul bordo della scrivania. L’iMacs non fu altrettanto fortunato: cadde su Max e soprattutto sul malcapitato Yiichgiick, schiacciato come una sottiletta tra il bambino e lo schermo ancora acceso.
Il computer rimaneva attaccato al cavo di alimentazione, Max aveva appena terminato di dire «Pfìu! Non è successo niente, per fortuna!», che la caraffa decise di smentirlo e si rovesciò: due litri di acqua gelida e cubetti di ghiaccio si riversarono sopra iMacs, Max e Yiichgiick.
Non ebbero il tempo neppure di farsi venire la pelle d’oca, un rumore come di pernacchia ricordò ai presenti perché non è consigliabile tenere l’acqua vicino alla corrente. Dall’iMacs partì infatti uno sberlone elettrico che investì Max e il pipistrello.

*

Yiichgiick rinvenne. 
Aveva tutti i peli arruffati. Era steso sul petto di Max che era steso su un tappeto a sua volta steso per terra.
Una piccola torcia fendeva il buio del blackout e della notte. Due teste erano chine su di loro, quattro occhi li scrutavano preoccupati.
Guendalina aveva ancora il cestino in testa: «Sono morti?», chiese seria.
Max tossì: «No,», rispose, «ma mi sento un ghiacciolo tritato da un frullatore!»
«Ghiacciolo tritato rende l’idea,», aggiunse Yiichgiick, «ma non so cosa sia un frullatore.»
Max sgranò gli occhi: «Tu… parli?»
Yiichgiick sollevò la testa a guardarlo: «Io? No! TU… puoi capirmi?»
Si rese conto che non era l’unica cosa strana, spalancò la bocca:
«IO… posso capirti?»

Chissà se anche Riccardone e Guendalina riescono a capire Yiichgiick e viceversa. Scegliete come continuare:

  • Max pensa che potrà farsi aiutare da Yiichgiick per un affare che deve sbrigare a scuola. (55%)
    55
  • Max, Ric e Guenda pensano di far partecipare Yiichgiick a una seduta spiritica. (18%)
    18
  • Intervengono mamma e papà: Max (e Yiichgiick) finiscono in ospedale. (27%)
    27
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237 Commenti

  1. Che bello tornare a rileggerti!
    Ciao Erri, sto recuperando le storie che purtroppo non ho potuto seguire. Sei davvero bravo e originale! Mi ė piaciuto tutto ciò che compare nel tuo racconto, ma più di ogni cosa ho apprezzato tanto il modo con cui hai saputo raccontare l’amicizia. E poi che personaggi azzeccati: Janira, Ada….fantastiche!
    Gli occhiali che ti permettono di capire e di essere capito: questo è un particolare che, da solo, vale la lettura dell’intera storia.
    Complimenti!
    A presto 🙂

  2. Caro, Carissimo Erri, sono proprio stupito dal tuo metodo di scrittura.
    Un bambino di sei anni (e mezzo) riesce a portare lo spirito del lettore nei luoghi descritti, tra mirabolanti avventure comiche e fantasiose.
    Ho letto IL DIAVOLETTO DI MAX ROTELLA tutto d’un fiato, senza tralasciare nemmeno una parola, perché altrimenti ne perderei il gusto: sarà piccante? amaro? dici dolce?
    Sei uno scrittore veramente molto abile e mi piacerebbe dirti che, mentre leggevo l’INCIPIT, pareva quasi che tu avessi visto davvero tutto ciò, e non solo con l’occhIo della mente 😀
    Se hai voglia possiamo ricontrarci da Biancaneve (ho proprio bisogno dei tuoi consigli), ma solo se non sei troppo impegnato con OMBRETTA TRA LE SABBIE.
    Sei un mito, un vero idolo!
    A presto, Nicholas 🙂

  3. Ciao Erri,
    le righe finali sono state proprio la classica ciliegina sulla tua gustosissima torta.
    “Io prenderò vita e leggerò con la tua voce le voci di tutti loro.
    Ogni volta che aprirai queste pagine.” è pura poesia.
    A proposito, grazie per avermi fatto scoprire “Bambino”, bella davvero!
    Secondo me questo è un genere che ti si addice molto, ma la tua fantasia è tale che potresti anche spaziare tranquillamente su altro.
    Io ti saluto, ma so che è un arrivederci e non un addio: e, non appena tornerai, io sarò in prima fila 😉
    Buona serata!

    • Buonasera, Cinzia. Grazie per i fantastici complimenti, sono veramente contento che la storia ti sia piaciuta.
      Ho provato e provo altri generi, intesi proprio come stili diversi di scrittura.
      Però, non so, ho l’impressione che alla fine di tutto, se esiste un mio stile, se esiste un genere che mi dà soddisfazione e mi risulta naturale da scrivere, sia questo qui.
      Insomma, mi aspetto da un momento all’altro un mio clamoroso outing: “Sono Erri Porta e mi piace scrivere queste storie qui. E anche la prossima, imminente, sarà dello stesso tipo!”.
      Adesso giudicatemi pure. 😀
      Grazie, Cinzia. Grazie infinite.
      Ci vediamo presto.

  4. Bellissimo l’omaggio ad Ada ops! Alda Merini 🙂
    Mi è piaciuta l’immagine dell’aquilone, il suo utilizzo come simbolo, e il finale sui titoli di coda sul futuro dei personaggi.
    Il racconto diverte, insegna, è scritto benissimo… che altro dirti, sembra che questo sia il tuo genere, ma ho letto solo questo, forse sei ugualmente bravo anche in altri generi, anzi ne sono convinto 😉

    • Buonasera, Gabriele! Ti ringrazio tantissimo! Il primo motivo del nome ‘Ada’ è che per un pezzo pensavo fosse questo il nome della poetessa. Poi, spostare la ‘L’ al cognome è un attimo e fornisce spunti 😀
      Che questo sia il mio genere o no, che possa o meno essere più apprezzato in altri… boh! Forse non lo saprò mai. Però penso di essermi convinto che sia quello che mi viene più naturale, almeno fino a che non dimostrerò di essere troppo ripetitivo. Ma non mi preoccupo, se fosse una ‘ripetitività’ che piace la chiamerebbero ‘poetica’ e sarebbe una cosa positiva. 😀
      Ciao, ti ringrazio ancora e ti auguro una buona serata.

  5. Cos’è questa voce narrante che si fa prendere dalle manie di protagonismo? 😉
    Davvero carina, questa fiaba moderna che mescola hightech, magia e buoni sentimenti.
    Sono pronta per la prossima avventura, sig. Porta, e vorrei trasmettessi le mie congratulazioni a tuo/i figlio/i: hanno una gran fortuna a crescere con un babbo che inventa storie così e recita poesie di Alda Merini.
    Ciao
    P.S. Sono molto felice che Ada possa permettersi dell’e.v.o. invece dell’olio da motore ^^

    • Buonasera, befana. Ah ah, be’, in una storia di voci, strane, confuse, incomprese, mi sembrava giusto dare evidenza a una voce che, pur ripetendo le stesse righe, ha per ciascuno dei lettori un tono diverso. Cercavo una chiusa, mi è sembrata adatta 😀
      Con i tuoi complimenti mi onori, davvero. Trasmetterò le tue meravigliose congratulazioni ai miei pargoli, ma solo per vedere la loro faccia. Sono certo che mi prenderanno in giro e diranno qualcosa del tipo ‘Ma de che?’. Ah ah, hanno ragione e io mi ritengo estremamente fortunato già per il fatto di poter essere bonariamente preso in giro da loro. Del resto, è difficile idealizzare un babbo dopo che entri nello stesso bagno in cui lui ha fatto “quella grossa”.
      Sperando di non essere stato troppo gretto, ti ringrazio infinitamente, ti do appuntamento, se vorrai, alla prossima storia che non tarderà e ti auguro una buonissima serata.

    • Buonasera, Danio. Grazie, ti ringrazio tanto!
      Sì, sto tornando. Cerco di seguire una ‘filosofia’ tutto sommato comoda: proporre esclusivamente un incipit senza avere un’idea precisa di dove andrà a parare, quindi mi bastano solo cinquemila caratteri e una sinossi decente per cominciare un nuovo racconto. Il resto lo facciamo insieme.
      Grazie ancora, ti auguro una buona serata.

    • Buongiorno, FueGod!
      Un po’ stucchevole, dici?
      Non so, alla fine quando scrivo mi piace immaginare ‘cose belle’. In effetti in entrambi i racconti è mancato un vero contrasto ‘bene/male’. È mancato un vero cattivo. Chissà, forse rimedio nel prossimo. Non perdo tempo, ci sto pensando da qualche giorno. Tu mi suggerisci addirittura una location precisa, molto lontana da quello che mi stavo immaginando… potrei anche tenerne conto!
      Ti ringrazio di tutto, ci vediamo presto!

    • Ciao, Red.
      Grazie! Ah, ah, esagerato, tre ore! Sono felicissimo che la storia ti sia piaciuta, e mi rincuora parecchio che trovi il finale adeguato. Sai, i dubbi sono tanti, la paura di scrivere un finale che lasciasse troppi dubbi o che fosse troppo slegato dal resto del racconto c’era. Quindi, grazie infinite, del commento, dei complimenti, di esserci. Di tutto!
      Ciao, ci vediamo presto!

  6. Erri è tutto stupendamente perfetto…davvero! Non avresti potuto scrivere una conclusione migliore 😀
    È stata una storia meravigliosa, e questa è proprio la ciliegina sulla torta 😉
    Grazie di cuore per avermi fatto vivere questa avventura con i tuoi occhi della fantasia!
    E l’epilogo?? Wow 🙂 …per chiudere con un ultrasorriso 😀
    Ora sogno la prossima storia… Sento già profumo di deserto 😉
    A presto 😀

    • Buongiorno, Noemi. Grazie di cuore lo dico io a te! È una soddisfazione immensa ricevere commenti come il tuo. Sono felicissimo che ti sia piaciuta! Be’, sul finale ci ha messo del suo una grande, mi piaceva omaggiare Alda Merini, per quanto riconosca che le sue opere per la maggior parte non siano proprio tagliate per un auditorio giovanissimo. Ma nella mia testa faceva parte delle contraddizioni della ‘mia’ Ada: una donna che conduce una vita difficile e in disparte, ma che è capace di pensieri stupendi e di godere della compagnia di piccoli amici.
      Grazie infinite, di nuovo!
      Il prossimo incipit arriverà presto, o almeno spero. Credo che, come nel presente caso, penserò quasi esclusivamente all’ambientazione, riservandomi di scegliere gli sviluppi seguenti insieme a voi. Sembra funzionare! 😀
      Ciao, ti auguro una buona giornata.

    • Buona sera Erri,
      con un po’ di nostalgia saluto questa storia che mi è piaciuta tanto, dall’inizio alla fine.
      Leggera, fantasiosa (te lo dissi tempo fa, che fantasia!), piena di atmosfera magica. Come questo capitolo molto bello.
      Sono contento di aver conosciuto la tua scrittura e continuerò a farlo anche con i tuoi prossimi racconti, capaci di intrattenere un pubblico senza età, di farlo divertire e di fargli ricordare quanto sia bello sentirsi vivi dentro. Questo è quello che ha lasciato a me “Il diavoletto di Max Rotella”.
      Complimenti.

      Buona serata, alla prossima!

    • A Die’, ma proprio tu mi chiedi di scusarti? Ma lo sai che non devi preoccuparti, non pretendo che tu o chiunque altro vi sentiate in dovere di commentare ogni capitolo.
      Comunque non ti dico quando pubblicherò per due motivi: non lo so di preciso e non voglio metterti fretta. Ma anche se non dovessi trovare il tempo, non succede mica nulla 😉
      Ciao, Diego, ci becchiamo presto.

      • E infatti manco oggi ce l’ho fatta 🙁 spero domani, visto che c’è mia suocera che mi tiene la bimba 🙂 pensavo venisse oggi. No, preferisco scriverlo perché a volte uno pensa che un lettore si sia allontanato perché non trova interessante la storia. No, qui il problema è il tempo. La storia mi piace davvero molto. A domani!

      • Intanto ho votato, visto che non serve averlo letto, così almeno il voto te l’ho dato. Io in un libro amo sempre sapere cosa succederà a tutti i protagonisti. Quindi la carrellata per me è l’ideale. E ora mi posso leggere con calma gli ultimi due capitoli e poi il decimo quando lo metterai 😛

  7. Ciao Erri,
    a parte un finale ( 🙂 ), vorrei che Ada si aggiungesse alla società.
    Hai fatto un gran bel lavoro con questi ultimi due capitoli. Molto bella sia la scena in cui la povera Ada si rivela soltanto in cerca di un po’ di compagnia, che il semplice “scusami” di Max.
    In generale comunque tutta la parte relativa al Luna Park mi è piaciuta molto. La ruota panoramica modificata poi, mi ha fatto tornare alla mente il romanzo La città delle navi di China Miéville. E perciò ti dico Mare per il prossimo incipit.

    A presto, ciao!

    • Buonasera, Mephid!
      Sono molto contento che ti sia piaciuto. Le parti che citi (il bisogno di comunicazione di Ada, Max che ‘comunica’ finalmente con Penelope) erano per me molto importanti. Volevo che si sentisse ‘il peso della semplicità’, ossia volevo che trasparisse quanto possono essere importanti pensieri e parole del tutto ordinarie, banali. Il fatto che li citi mi dà una certa soddisfazione, forse vuol dire che un po’ sono riuscito nell’intento.
      Grazie infinite, di esserci e dei complimenti, li apprezzo veramente tanto.
      I voti per il prossimo incipit: 5 deserto, 1 foresta, 1 mare…
      Ribaltone improbabile 😀
      Grazie ancora, ti auguro una buona serata.

  8. Buonasera Erri,
    ho adorato la descrizione iniziale del paesaggio, mi ha davvero trasportato dentro l’atmosfera della casa di Ada… Sai creare delle meravigliose immagini reali con le parole ed è una cosa che ammiro moltissimo.
    Molto bella anche la confessione tra i bimbi, anticipata dalla dolcissima stretta allo stomaco di Max nel sentire la voce della piccola P. 🙂
    Per il prossimo episodio voto un flash sul futuro dei nostri personaggi… Perché? Beh, non posso fare a meno di essere “ultrasupercuriosa”! 😀
    E per la prossima storia devo ammettere che l’atmosfera del deserto sarebbe perfetta, mi piacerebbe viverla attraverso i tuoi occhi fantasiosi 🙂
    A presto 🙂

    • Buonasera, Noemi. Ti ringrazio, mi fai dei complimenti bellissimi che spero di meritare anche solo per metà 😀
      Tenevo molto alla confessione, non sono sicuro di essere riuscito a renderla come volevo: doveva essere semplice e spontanea, ma volevo che si capisse che per Max elaborarla non era stato per nulla facile. Mi fa piacere che tu l’abbia apprezzata.
      Il deserto, eh? E sono cinque! Mi sa che non c’è storia. Comincio a pensarci su!
      Grazie ancora Noemi, grazie di tutto, grazie di cuore. Buona notte e buon domani!

    • Buonasera, befana. Eh, Ada ha bisogno di comunicare, soprattutto, e la società con Janira e il pipistrello canterino le aprirebbe vasti orizzonti… 😀
      Staremo a vedere, se non vince questa opzione gli orizzonti saranno un po’ diversi, ma ci saranno comunque 🙂
      Mi domando in cosa si distinguano i rospi che agognano il grande passo da quelli che invece desiderano ancora vivere 😀
      Grazie del commento e di essere qui.
      Dunque, tiriamo un po’ le somme: 4 deserto, 1 foresta, alcuni astenuti e forse qualche voto sotto moderazione 🙂
      Però a naso direi che il deserto ha quasi già vinto.
      Dovrò cominciare a pensare qualcosa…
      Ciao, befana, ci vediamo presto.

  9. Ciao Erri,
    Ottimo capitolo! Intanto vorrei un finale. Poi mi piacerebbe una carrellata sul futuro dei protagonisti! Abbiamo avuto un’evoluzione “strutturale” nei nostri amici e sarei curioso di vedere che ne sarà di loro 🙂 Il deserto mi stuzzica, da molto super fantastici quattrO-Occhi in azione per una nuova avventura!

    Ciao, buonanotte 🙂

    • Ciao, Veners. Grazie per i complimenti 🙂
      L’idea che attualmente ho per il prossimo racconto prevede protagonisti diversi. Però sono molto indeciso proprio perché ho il dubbio che cinquantamila caratteri siano pochi per sviluppare l’idea che ho in mente e non so se mi piacerebbe scrivere una storia ‘a puntate’. Boh, ci penserò. Ti ringrazio di tutto, ti auguro una buona notte.

  10. Intanto vorrei un finale. Poi mi piacerebbe che Ada si aggiungesse alla già costituita società tra i bambini e Janira.

    Per il prossimo ambiente non lo so di preciso perché sono entrambi molto affascinanti. A caso dico Foresta!

    La “confessione” è la parte più carina di tutto il capitolo ^_^

    Ciao 🙂

    • Buonasera, Red. Volevo che la “confessione” fosse il più semplice possibile, è un bisticcio tra bimbi e i motivi erano intuibili dall’inizio. Però a Max, per avere il coraggio di spiegare la propria posizione, sono stati necessari gli occhiali di Janira. E poi, da zuccone come tutti noi maschietti, non aveva capito nulla dell’atteggiamento di Penelope.
      Mi fa piacere che ti sia piaciuta 🙂
      Ti ringrazio e ti auguro un’ottima serata.

  11. Ciao Erri,
    capitolo scritto molto bene, sempre fantastico e fantasioso. 🙂
    Una cosa che non ho ho capito: perchè Ada aveva “rapito” Penelope? O mi sbaglio io e non l’ha rapita e mi sono persa un pezzo?
    Camunque, ho votato sul futuro dei protagonisti, non so perchè. Diciamo che abbiamo tutti una vocina interiore che ci dice cosa fare, no?
    Le prime frasi mi sono piaciute moltissimo!
    Bravo, bravo, bravo!
    Tu mi fai sempre un sacco di complimenti, concedimi di fartene un po’ anche io 😉 :

    Tutto fantastico, sei bravissimo, fin dal primo capitolo della tua prima storia mi sono affezionata a te. Sei davvero bravo e la tua fantasia non ha davvero fine! Spero che qunado sarò grande potrò riuscire a scrivere come te. Ora che questa storia ha quasi raggiunto il termine, posso buttar fuori tutti i sentimenti, le senzazioni e i suoni che ho provato e sentito mentre viaggiavo fra le tua parole e il mio sguardo si posava sulle tue frasi piene di sogni. Tutto troppo fantastico, se mi permetti di inventare una parola, allora i tuoi racconti sono “Strasupermegafantasticosissimosi”, tu sei “Strasupermegafantasticosissimoso” 😛 .
    La mia mente aspetta di posare gli occhi sull’ultimo capitolo di tutta questa avventura straorinaria! E appena distoglierò lo sguardo dalle ultime parole, il mio cervello desidererà avere ancora una storia scritta da te, e so che tu non lo deludereai, non deluderai me, non deluderai tutte le persone che ti seguono e che ti vogliono bene! 😀
    Per oggi è tutto, ci vediamo al gran finale! 🙂

    • Ciao, Fior. Sono senza parole. Mi sento quasi in colpa per rispondere con ritardo al tuo bellissimo commento. Purtroppo deve essere finito in moderazione e l’ho letto solo ora.
      Grazie, grazie davvero, le tue parole hanno per me un’importanza che mi è difficile dimostrarti. Sono contentissimo che ti stia piacendo il mio racconto, veramente.
      Il tuo incoraggiamento è per me preziosissimo, quindi, ancora, grazie, grazie grazie!
      Vorrei anche chiarirti che io ti faccio i complimenti che meriti e sai bene che quando ho qualche osservazione la faccio. I lettori, qui sopra, non sono molti, quindi mi sembra giusto valorizzare chi, come te, è brava e si impegna e mostra potenzialità e entusiasmo che meritano un riscontro da noi “vecchi”. Stai pur certa che io non scrivevo come te, alla tua età, perciò mi lusinga tantissimo che tu ti auguri di scrivere come faccio io, ma sono sicurissimo che sia alla tua portata. Anche molto di più.
      È tutto anche per me, vado ad asciugarmi i lacrimoni 😀
      Ciao, giovane autrice, ti auguro una buona giornata.
      P.S.: Ah, scusa, il rapimento di Penelope. In effetti non l’ha rapita, possiamo immaginare che abbia usato gli stessi metodi rudi che ha usato con gli altri bambini per stabilire un contatto con lei. Perché avesse ‘bisogno’ di lei sarà chiaro nell’ultimo capitolo.
      Ciao di nuovo!

  12. Ciao Erri,
    un finale con Ada ovviamente!!! E come potrebbe essere altrimenti?
    C’è il cavo da riaggiustare e magari tanti bambini da coinvolgere in una visita al Luna Park…e poi magari Janira+Ada potrebbero fare un’accoppiata scoppiettante!!!
    Insomma, tante possibilità!
    E’ buffo che tu sia al finale della tua seconda storia mentre io ne ho appena conclusa una sola!!! Hai già qualche idea per un prossimo racconto? Sono curiosa…e sarei felice di leggerti ancora ovviamente, la tua fantasia mi rincuora, perchè al mondo ce n’è così poca!!!
    Ti auguro una buona serata 😉

    ps: insolita la scelta della canzone, a quanto ne so io non è proprio una canzone da bambini!!! 😉

    • Buonasera, Cinzia. Ah ah, sei gentile ad indicarmi tra i Depositari della Fantasia! Grazie, come sempre 🙂
      Ho un’idea per il prossimo racconto, ma non so quanto sia adatta alla struttura di questo sito. Devo ragionarci un po’ su. Ma non troppo, vorrei ripartire senza pause.
      Per la scelta della canzone, forse hai ragione, diciamo che la sento di continuo in casa, ma in effetti la mia bestiolina non può più definirsi una ‘bimba’. Più che altro cercavo un cantante riconoscibile, e Ed Sheeran è molto in voga (ed è pure bravo!).
      Buona serata anche a te. Oddio, mi sa che ci rivedremo molto presto!

  13. Ciao Erri, scusa ancora una volta il mio ritardo…
    Bellissimo questo capitolo, credo sia quello che preferisco 😀
    È stupenda l’analisi psicologica di Ada, che non è cattiva ma ha solo il cuore un po’ arrugginito 🙂
    Adoro il fatto che gli occhiali permettano di comprendere i sentimenti delle persone, li voglio anche iooo!! 😀
    Voto la ruota panoramica “ri-Ada-ttata” …credo che questo super attico darebbe un panorama stupendo, in fondo se solo lei abita il luna-park perché non scegliersi la vista più bella? 😉
    A presto 😀

    • Buongiorno, Naomi. Sono felicissimo che ti sia piaciuto, addirittura il ‘più piaciuto’ 😀 che bello! Eh, begli occhiali, se esistessero davvero ci sarebbero meno conflitti. O forse di più, chi lo sa? Non è detto che ‘svelino’ solo sentimenti positivi 😀
      Janira lo aveva spiegato: gli occhiali ti danno qualcosa che ti manca, e Max fatica a comprendere le persone che ha intorno. Chissà che non gli tornino utili in qualche altra occasione? 😀
      Ti ringrazio tantissimo di esserci e dei complimenti, non preoccuparti di ritardi, non è proprio il caso 😉
      Buona giornata!

  14. Ciao Erri, io direi ruota panoramica. …mi vedo Ada a girare lassù guardando la vita che scorre sotto di lei con la voglia di farne parte magari 😉
    Mi accorgo di aver saltato un capitolo accipicchia…ho recuperato velocemente e devo dire che così mi sono gustata tutta l’azione della scena del “finto trabocchetto”. Gli occhiali per comprendere anche i sentimenti sono meravigliosi e servirebbero davvero!!!!
    È sempre un piacere, a presto!

    • Buongiorno, befana. Se la visitassi, potresti fermarti ai piani bassi 🙂
      Anche se penso che, vincendo questa opzione, la ‘scena madre’ si svolgerà proprio lassù.
      Ci sarà una poesia, una sola e non sarà farina del mio sacco. Tanto che ho qualche dubbio di poterla riprodurre tutta, per quanto breve. Ma se cito l’autrice non ci dovrebbero essere problemi, no? Sarebbe un vero peccato mutilarla.
      Ti ringrazio del commento, sono contento che il capitolo ti sia piaciuto.
      Buona giornata!

    • Buongiorno, Maria. Grazie per i complimenti, mi dà sempre grande soddisfazione riuscire a divertire qualcuno. Confermo, porto anch’io gli occhiali, ho provato a chiedere all’ottico il modello ‘Janira’, ma dice che erano finiti. Mi accontento di quelli che ho, con i quali, a onor del vero, mi risulta più facile ‘capire’ piuttosto che ‘essere capito’. 🙂
      Grazie ancora, buona giornata!

  15. Fantastico! Certo che questi Occhiali magici fanno scintille!
    Non capisco se Ada li voglia mangiare o voglia veramente invitarli a cena e mangiare CON loro.
    Ada però mi sembra una donna sola e un po’ triste, magari i bambini riusciranno a darle un po’ della compagnia che si merita.
    Questa volta niente errori. 😉
    Ho votato i tronchi, pensa che forte delle stanze galleggianti, se avessi messo degli aerei stanze avrei votato quello 😛 .
    I Fantastici QuattrO-Occchi usciranno vittoriosi da questa storia, me lo sento! Oppure hai in mente un finale a sorpresa ceh lascerà tutti senza parole?
    Ultimi due capitoli per terminare l’avventura più grande che Ric, Max Guenda e Yiichgiick abbiano mai vissuto!
    Ciao, ci sentiamo al prossimo capitolo. 😀

    • Buongiorno, Fior! Io penso che Ada sia una gran burlona, si diverte ad essere un po’ ambigua. Ma credo che preferisca davvero la frittura di pesci rossi come ha detto o magari il timballo di piccioni o il soufflé di lombrichi.
      Nelle mie storie, cerco di fare in modo che tutti escano almeno un pochino vittoriosi, ma spero comunque di sorprendervi almeno un poco 🙂
      Cara Fior, ti ringrazio moltissimo per il commento e per il momento ti saluto. Ma ci sentiamo molto presto!

  16. Buonasera Erri,
    certo che hai fantasia da vendere, davvero!
    Ho optato per la casa nel fiume, ma non ti nego che ho trovato bellissime tutte le opzioni e se avessi potuto le avrei scelte tutte 🙂
    Bella anche l’idea del poter capire ed essere capiti con gli occhiali.
    Capitolo che mi è piaciuto molto, complimenti!

    Ciao, alla prossima 🙂

    • Buongiorno Veners. Ti ringrazio!
      Per quanto riguarda la casa di Ada, fino a due giorni fa avevo un’idea ben precisa di come avrebbe dovuto essere. Però c’erano delle difficoltà ‘tecniche’ che mi avrebbero un po’ ostacolato nel seguito della narrazione. Ho pensato ad altre opzioni, e tutte avevano qualche aspetto problematico. Allora mi sono detto, visto che comunque il problema lo dovrò affrontare, facciamo scegliere ai lettori. Tanto più che non avevo idea di quale altra domanda avrei potuto farvi 😀
      TI ringrazio tantissimo per i complimenti, sono contento che il capitolo ti sia piaciuto.
      Ci sentiamo presto.

  17. Buonasera​ Erri,
    Scusa il ritardo ma da qualche settimana faccio fatica a passare 🙂
    Per me non c’è niente da fare, i fantastici QuattrO-Occhi vengono catturati! (mi sono accorto solo ora che le due O con la stanghetta formano un paio di occhiali!!! Ahahah).
    Bel capitolo, ottima costruzione è sempre molto gradevole da leggere.
    Alla prossima, buona serata!

    Ciao 🙂

  18. Li catturano tutti e quattro e voglio vedere come esci dal vicolo cieco 🙂

    “Giunse in uno sala rischiarata” refuso.

    Bel capitolo di atmosfera Piccoli brividi (che io adoravo). Succede veramente poco, stavolta è un capitolo più statico e molto descrittivo e di ambientazione che ha un suo fascino. A me è piaciuto.

    • Buonasera, Diego. La cosa strepitosa di quel refuso è che continuo a leggere “in unA sala rischiarata”! L’ho proprio dovuto cercare con attenzione! 😀
      Il cervello, almeno il mio, è strano, a volte.
      Vero, succede poco, verissimo, di ambientazione, mi servivano alcune cose per i prossimi, ma la paura di avere poco spazio è tanta!
      Ti ringrazio moltissimo per il commento, sono contento che il capitolo ti sia piaciuto!
      Ti auguro una buona serata.

  19. Ciao Erri! Bello stile, semplice e preciso, ho letto tutto il racconto senza dover mai tornare indietro a rileggermi qualcosa (cosa che faccio spesso e volentieri 🙂 ). No frasi ambigue, no paragrafi difficili da masticare, insomma.

    Ero indeciso se votare “Ada non ha notato…” o “Niente da fare…” e alla fine ho optato per la seconda. Nonostante qualche piccolo imprevisto, fin qui è andato tutto abbastanza liscio al quartetto ed è ora di metterli in difficolta 🙂

    Ti seguo. Al prossimo, ciao!

    • Buonasera Mephid, benvenuto. Il tuo commento mi dà molta soddisfazione: questa vorrebbe essere una storia per (o anche per, o soprattutto per) bambini e ragazzi, quindi la chiarezza è un obiettivo che cerco di perseguire come meglio posso. Alcuni aspetti della trama sono indubbiamente un po’ complessi, specie per i giovani lettori; il fatto che tu trovi comunque chiara la narrazione è per me un riscontro importante.
      Ti ringrazi del commento e dei complimenti, buona serata!

    • Buongiorno befana. Hai colto una sfumatura per me importante. Non sapevo molte cose di questa storia, all’inizio, ma che il pipistrello dovesse avere due arti in più era uno dei punti fermi che intendevo sviluppare. Ad esempio, se all’inizio aveste scelto la seduta spiritca, probabilmente non sarebbero stati metallici 🙂
      Sono molto contento cheil capitolo ti sia piaciuto, ancor di più per gli ‘occhi da bambina’. 🙂
      Grazie, buona giornata!

  20. Ciao, mi è piaciuto molto questo capitolo!
    Misterioso, allettante e pieno d’azione! Fantastico!
    La trappola delle palpebre dipinte mi ha ricordato una scena di Pirati Dei Caraibi 2 quando Jack è prigioniero sull’isola.
    Voto del capitolo: 10 e lode!
    Non vedo l’ora di capire come finirà la storia!
    è forte che metti sempre suspance nelle opzioni da scegliere.
    Continua così!

    P.S. In questa frase: “Giunse in uno sala rischiarata…” non ho capito se quel “uno” è sbagliato o cosa…
    Ciao! Buona giornata! 😀

    • Buongiorno, Fior! Sono contentissimo che il capitolo ti sia piaciuto. La scena di Jack l’ho vista di sicuro, non ce l’avevo in mente quando l’ho scritta, ma si sa, alla fine ciò che ti piace ti ‘ispira’ e tendi a riproporlo 😀
      Per le opzioni, mi piacerebbe riuscire a dare molta libertà a chi sceglie… la suspance dipende dal fatto che neppure io so esattamente come svilupperò l’opzione se dovesse vincere. 😀
      Quello che indichi (“uno sala”) è un fastidiosissimo refuso! Sai quante volte ho letto, prima di pubblicare? Ottocentoventisei. O ottocentoventisette, ho perso il conto. E non me ne sono accorto! Ah ah, grazie di avermelo fatto notare, mi hai ricordato che devo stare ancora più attento.
      Ciao, giovane, ti auguro un’ottima giornata!

  21. Ciao Erri, capitolo strepitoso…dei cattivoni perfetti perfetti 😀
    Voto per il piano B, sono curiosa di vedere Max alla guida 😉
    Davvero magnifico come hai descritto Ada, a volte mi scordo di star leggendo una storia perché mi sembra davvero di viverla…(poi con le foto ancora di più 😉 )
    A presto, buona serata 🙂

    • Buonasera, Naomi. Grazie, mi fai arrossire! Mi rendi due volte felice: hai notato (e apprezzato, mi pare 🙂 ) anche le illustrazioni! Ci tenevo molto. Il ritratto di Ada è un collage, ci ho lavorato parecchio ma sono piuttosto soddisfatto del risultato, perché la faccia è proprio la sua.
      Ti ringrazio ‘un tanto così e anche di più’ di tutto, sei veramente carinissima, ti auguro buon riposo e un buon domani.

  22. “tre versioni diverse di una stessa, temibile avversaria: la Mamma”

    ahahahahah

    Capitolo che fila via senza problemi, si ha la sensazione di leggere qualcosa di uno scrittore navigato nel genere. La descrizione di loro come si vedono (signore rispettabile) e di come li vede il pipistrello è fatta benissimo, come il carattere di Ric quando suggerisce di andare a vedere i palazzi (fifone) e del pipistrello preoccupato di sapere se mangiano anche quelli della sua razza.

    Non ho ancora votato. Anche a me ha ricordato subito il personaggio di Mamma ho perso l’aereo (sia nel primo che nel secondo ce n’è uno simile), quindi credo che andò a digitare il mio voto su loro che cadono in una trappola. Non so perché ma mentre descrivevi la barbona pazza io la immaginavo con le sembianze della grandissima Alda Merini.
    Aspetto il prossimo e vado a votare.

    • Buonasera Diego. Sono molto contento che ti sia piaciuto e ti ringrazio per i complimenti. Ada ti ricorda ALda? Ma MerLino cosa c’entra con Merini? 😀
      Le assonanze hanno un loro perché e cercherò di mostrarlo. E in ogni caso, Il diavolo è rosso!
      Ti ringrazio moltissimo di esserci e per il tuo commento così simile a una recensione, peraltro lusinghiera! Ciao, buona serata!

  23. Fantastico! Questo capitolo mi è sembrato come un soffio di vento, l’ho letto tutto d’un fiato! 😀
    Bravo! Complimenti! O anche Bravomplimenti! 😛
    Aspetto con ansia la continuazione. Comincio a recuperare il filo della storia che avevo rischiato di perdere, meno male. 🙂
    Buona serata.

  24. Ciao Erri,
    si imbatteranno in Ada e Merlino, e aiuteranno entrambi 🙂
    La barbona pazza mi ricorda un po’ la barbona nel parco di “Mamma ho riperso l’aereo – mi sono smarrito a New York”, che alla fine si rivela buonissima!
    Accipicchia a questi bimbi che sfuggono alle mamme…ora vado a controllare se il mio è sempre nel suo letto!!!!
    Mi sa che vorrebbe anche lui le manine di carbonio per scaccolarsi 😀
    E’ sempre un piacere,
    buona notte Erri!

    • Buonasera Cinzia.
      Vero, la ricorda, in effetti. Se ci aggiungi che la prima idea era farne una sorta di ‘Regina dei piccioni’, vedi che è quasi sovrapponibile. Però io so esattamente ‘chi è’ Ada, ne conosco il,viso e altre caratteristiche importanti; ve le rivelerò co,e meglio posso 🙂
      Se è un piacere per te, immaginati quanto può esserlo per me ricevere complimenti simili! Grazie!
      Ci vediamo tra poco 😉

    • Buonasera Naomi. Molto bello è il tuo commento, come al solito 🙂
      Posso solo ringraziarti, mi fornisci letteralmente “energia”!
      L’idea di Red piace molto anche a me… non sono certo di poterla realizzare, tecnicamente dovrei aspettare un pareggio tra due opzioni… be’, in effetti, hanno un solo voto di differenza, per il momento.
      Grazie ancora, di tutto, ci vediamo molto presto 😉

  25. Ciao Erri,
    capitolo molto divertente, leggero e simpatico. La squadra è troppo buffa, ma non potrà evitare lo scontro con Ada e Merlino! Opto per la trappola 🙂
    Apprezzatissimo lo stratagemma dell’adulto con l’impermeabile insieme alla bambina! 🙂
    Rinnovo i miei complimenti.

    Alla prossima, ciao!

    • Buonasera Veners. Ti ringrazio per le belle parole e sono contento che tu abbia apprezzato. L’idea dell’impermeabile mi intimoriva un po’, in fondo è uno stratagemma abusatissimo, la mia speranza era riuscire a personalizzarlo un po’. Vedo che avete accolto bene, ne prendo atto e mi fa molto piacere.
      Un grazie di cuore per tutto, ti auguro un’ottima serata.

  26. Cadranno in una trappola: i due difendono il loro regno, ma sono sicura ch enon sono veri cattivi, solo incompresi! 🙂
    Il capitolo mi è piaciuto davvero: è molto carttonesco, tra i balzi e i poteri di Ric, il travestimento dei due bambini impilati sotto un impermeabile per fingersi un adulto con effetti comici. ma come in tutto cartoon che si rispetti il sotterfugio funzionerà, almeno per un po’
    Quindi, applausi fumettistici: clap clap! 🙂

  27. Mi piace l’idea che aiutino Merlino. Poi, magari, era anche una trappola di Ada, chi può dirlo 😉

    Il capitolo è assolutamente fantastico 😀
    ———————————–
    Nelle intenzioni, impersonavano un rispettabile adulto che passeggiava con la sua dolce bambina. Yiichgiick però vedeva solo uno spilungone gobbo e con la testa piccola, preso per mano a una furia scalpitante che tirava come un trattore
    ————————————
    😆 😆 😆

    Ciao 🙂

    • Buongiorno Maria! Mi fa piacere che tu abbia gradito il capitolo 🙂
      Ho una cugina che scrive come Janira. Anzi, peggio 😀
      Non lo dico per me, che sono molto lontano dai banchi di scuola, ma purtroppo è un fatto che la ‘fantasia’ o ‘creatività’ spesso, negli studenti, non è stimolata quanto si dovrebbe.
      Ti ringrazio di tutto e ti auguro una buona giornata.

  28. Avevo fatto un lunghissimo commento (il voto però l’ha preso, vedo, ho votato il grattacielo e vedo che è al 27%, ma non vedo le altre percentuali) ma quando ho pubblicato il commento, il sito era in aggiornamento e non è stato salvato.

    Quindi ricordo male tutto quello che avevo scritto 🙁 Però avevo votato il grattacielo, che come al solito non corrisponde la mia scelta con quella degli altri utenti. Ma anche il luna park è ok (secondo me vincerà il fascino del luna park abbandonato).
    Il personaggio di Janeera mi è piaciuto davvero molto, l’ho trovato interessante e inquietante per alcuni versi, avido ma simpatico. Il finale di questo capitolo è una stilettata nel cuore. Mi hai pervaso di malinconia. Davvero un uso sapiente delle parole hai fatto. Complimenti. Per il capitolo precedente io le avrei dato un ruolo di primo piano.

    • Buonasera diego, bentornato. Ti ringrazio per le bellissime parole e mi spiace per la versione lunga del tuo commento persa irrimediabilmente 🙁
      Era prevedibile qualche problema con l’aggiornamento del sito, speriamo non siano troppi (questa storia delle percentuali l’ho notata anch’io, forse è fatta apposta? Così non sei influenzato dagli altri voti? Boh. Comunque, il luna park ha il 72% 🙂 )
      Sono felice che Janira ti sia piaciuta, anch’io, per qualche tempo, ho sperato che i lettori scegliessero per lei un ruolo più ampio, ma devo ammettere che è molto difficile rendere comprensibile e espressivo il suo ‘protocollo di comunicazione’, infatti non sempre ci riesco! Quindi alla fine sono sollevato dal fatto che avrà un ruolo di secondo piano.
      Grazie di cuore per il tuo bellissimo commento, ti auguro una buona serata!

  29. Ciao Erri,
    e scusa il ritardo, come ho detto ad altri sono rimasta indietro con le letture anche a causa della manutenzione!!!
    Meravigliosa “e venne giù come una mestolata di purè alla mensa”!!!!
    Povero Max che finge disinteresse per le gambe che desidera e alla fine ha il groppo in gola però ;-(
    Comunque, come sempre, leggere un tuo racconto è come sprofondare in un oceano di fantasia…gli occhiali che danno a ciascuno ciò che gli manca…un po’ come il Mago di OZ 😀
    Bravo Erri, è un piacere seguirti,
    Bellissime tutte le tre opzioni, si può avere un mix?!?!?
    Se proprio devo scegliere scelgo il Luna Park abbandonato…ci andrei anch’io, figuriamoci dei bambini 😉
    A presto!
    Ps: non riesco a pubblicare il mio nuovo episodio, forse causa manutenzione: qualcun altro ha avuto problemi?

    • Buonasera Cinzia. Grazie, sono contentissimo che ti piaccia!
      La mestolata l’ho dovuta pensare, la solita ‘pera cotta’ non mi andava, mi fa piacere che qualcuno l’abbia apprezzata 🙂
      Ehm, sì, del parallelo col Mago di Oz non ero cosciente (scrivo questo perché se dico che non l’ho mai letto e non ricordavo il film giustamente non mi crede nessuno!), diciamo che è una rispettosa citazione 🙂
      Grazie ancora, i tuoi commenti mi danno energia!
      (Non ho ancora provato a pubblicare, non saprei se ci sono problemi. Però ho dovuto rimettere la foto del profilo, si era persa.)
      Ti ringrazio tanto per tutto e ti auguro una buona serata!

    • Buonasera Gili! Sono felicissimo che la storia continui a piacerti!
      Gli occhiali sono uno strano aggeggio che ha degli circuiti, storie elettroniche, quella roba lì, che permette loro di fare una cosa incredibile. Sai a cosa servono gli occhiali normali, no? Correggono piccoli difetti della vista. Gli occhiali di Janira correggono altri piccoli difetti:
      Guendalina è un po’ paurosa, ma quando li indossa diventa coraggiosa come un leone.
      Riccardone è forte ma è un po’ imbranato, cade sempre e fa spesso disastri. Ma se indossa gli occhiali diventa agile come un ninja!
      Max e Yiichgiick, invece, hanno un problema: il primo non riesce a farsi capire dagli altri umani, perché ha la voce del pipistrello. Il secondo non riesce a capire cosa gli umani dicono. Gli occhiali permettono loro di CAPIRE e FARSI CAPIRE (ma questa è una piccola anticipazione, sarà più chiaro in seguito cosa intendo 😉 ).
      Ciao, giovane scrittrice, ti ringrazio ancora, buona serata 😉

  30. “Lo strepito infernale” come quello di un “mammut dal dentista”….ahahah stupendo 😀
    Bel capitolo, questa vecchietta tuttofare mi piace sempre di più anche se per decifrare quello che dice mi devo sempre fermare nella lettura uff…sono giovane ma non ci capisco mai niente nel linguaggio tagliato e robotico 🙁
    Però è simpatica anche per questo 🙂
    Bel capitolo…ho votato per un grattacelo non so perché…forse per scoprire chi lo abita e cosa sta cercando…peccato che l’opzione per ora non sia molto votata 🙁
    A presto Erri! 😀

    • Buonasera Naomi! Ti ringrazio per i complimenti! Ti confesso che faccine, emoticon, ascii art e soprattutto abbreviazioni da chat sono un mistero anche per me, mi sono proprio dovuto documentare 😀
      Ma sarà vero che a qualcuno fanno risparmiare tempo? E soprattutto che c’è qualcuno che non si irrita dovendole decifrare in un messaggio? Boh! Di certo sono un nuova forma espressiva che avrà un ruolo importante nella comunicazione.
      Grazie per il voto controcorrente. Voi lettori siete simpaticissimi con me e mi coccolate, però so che non siete più di dieci undici, quindi ho paura che l’opzione che hai scelto non abbia molte speranze (siamo sul 6-1, un cappotto per il Luna Park).
      Ti ringrazio ancora e ti auguro un’ottima serata.

      • Hai ragione, credo proprio che tutte queste abbreviazioni non servano a far risparmiare tempo…ma solo a disimparare a scrivere 😉
        Comunque lo so…non vincerà la mia opzione, ma andare controcorrente mi piace lo stesso 😀
        Buona serata anche a te 🙂

  31. Bé, certo, il lunapaerk, quella della nave mi sembra grossa anche per una favola 2.0 e il grattacielo boh, che ci andrebbe a fare?
    I dialoghi sono carini mi hanno un po’ stancata, soprattutto per decifrare quelli di Janira, L’idea degli emoticon è simpatica ma quando le frasi sono più articolate ti confesso che faccio fatica a capire. Sarò vecchia? Forse in un vero libro, sostituiti da disegnini divertenti l’effetto sarebbe più vivido? Boh, ti do le mie impressioni
    Gli occhiali che danno a ognuno ciò che gli fa difetto (anche un po’ mago di oz, questa fata!) invece sono perfetti, come il quiproquo/delusione delle zampette per Max.
    Per dirla come la fata: (y) <3 😉 lol

    • Buonasera befana. Fai benissimo a darmi le tue impressioni, mi sono molto utili. La penso un po’ come te su Janira, la ‘resa grafica’ dei suoi dialoghi non è proprio il massimo. Per questo ti confesso che sono sollevato dal fatto che non dovrà seguire i nostri (super)eroi. Be’, io ci ho provato, lo ritengo comunque uno spunto interessante e forse è vero che renderebbe meglio con ‘disegnini divertenti’.
      Diciamo che col tuo voto sono praticamente certo che vincerà il lunapark. Eppure – vuoi ridere? – l’unico sviluppo che avevo tratteggiato riguardava il grattacielo! NON SAPRETE MAI COSA VI SIETE PERSI! 😀
      Ti ringrazio di tutto, buona serata!

  32. Ciao Erri,
    Sì è nascosta nel nel vecchio Luna Park!!!
    Fantastica questa squadra di eroi quattrocchi, mi ha fatto sorridere 🙂 Per non parlare delle zampette al povero Yiichgiick. Capitolo bello, l’ho riletto due volte perché la prima lettura mi aveva creato confusione ma credo che fossi stato poco attento io (sarà la fame!) visto che dopo tutto mi è filato liscio 🙂
    Lo stratagemma degli occhiali per dare ad ognuno quello che gli manca mi è piaciuto un sacco!

    Buona giornata, alla prossima 🙂

  33. La cosa che mi ha colpito di più è l’apertura classica da fiaba: al centro di un terreno…sorgeva una torre e lo svolgimento del capitolo molto high tech-nuove generazioni – scifi.
    Visto il fisico e le caratteristiche del personaggio, immagino che la fata2.0 li aiuterà dal suo quartier generale, tanto restare connessa con loro non dovrebbe essere un problema 🙂
    Buona domenica

    • Buonasera befana! Ti ringrazio per il commento :), in effetti era un contrasto che mi piaceva sottolineare. Ma tu, che mi ha citato Benni, forse potresti individuare un parallelo con la scena di ‘Terra!’ in cui i nostri eroi, nello spazio, incontrano una ‘fata’ che parla una sorta di grammelot. Hai presente?
      Grazie ancora, auguro anche a te un’ottima domenica!

  34. è forte la cosa delle faccine! 😉 Jamira mi sta già simpatica!
    Questo capitolo mi è piaciuto, è forte come hai spiegato la “torre” di metallo.
    La storia si fa più elettrizzante, 😀 ci sono tante cosa a cui far tener conto, sper di non perdere il filo con tutti questi avvenimenti 🙂 .

    • Buongiorno Fior! Ah, che bello constatare che una cosa che speravo che sarebbe piaciuta a un pubblico giovane sta piacendo a un pubblico giovane 😀
      Le faccine sono una nuova forma di comunicazione, molto espressiva, che vi state inventando voi, nuove generazioni. Mi sembra giusto cercare di tenermi al passo! 🙂
      È vero, sono già successe molte cose, ma da ora in poi tutto dovrebbe procedere in modo più semplice, perché credo di avere individuato in che direzione far procedere il racconto. Grazie-issime per essere qui e per il commento!
      Ciao, buon weekend!

    • Buongiorno Danio! Da vero giallista, fai una considerazione molto logica, alla quale, ti confesso, non avevo pensato. È verissimo, tanto più che là dentro non fa entrare neppure la luce del sole, sarebbe un problema per lei andarsene in giro. Grazie, mi hai dato anche uno spunto! Ti ringrazio per il commento, i complimenti e la preziosa osservazione. Ci vediamo presto!

  35. Buonasera (notte) Erri,
    Trovo davvero gradevole il tuo modo di scrivere in modo interattivo, come nel caso in cui dai al lettore le chiavi per immaginare la torre. “La passerella croccante…” Mi ha fatto immaginare il rumore di quando viene calpestata (sono pazzo?) E la nostra nuova “personaggia” (uso questo termine quando di qualcuno buffo/particolare/caratteristico diresti “Che personaggio” ma al femminile! 🙂 ) È simpatica ed originale. Mi piacerebbe che avesse un ruolo di primo piano.
    Mi piace molto il tuo stile, ci leggo proprio un’impronta.

    Alla prossima 🙂

    • Buongiorno Veners! Grazie per il bellissimo commento. In altre situazioni narrative evito con scrupolo di rompere la cosiddetta ‘quarta parete’, ma in questo contesto a mio parere ci sta, perché mi piace immaginare che il racconto possa (anche) essere letto da un narratore adulto ad un bimbo: se leggi la ‘fiaba della buonanotte’ ti capita spesso di ‘spiegare’ qualcosa a chi ascolta. Questo capitolo aveva anche un esperimento opposto, che richiedeva la lettura diretta da parte del ‘bambino/ragazzo’, altrimenti (come ho verificato leggendolo a mia figlia) se ne perdeva una parte espressiva importante.
      Ti ringrazio veramente tantissimo, avere uno stile riconoscibile è per me un traguardo a cui spero di arrivare!
      La passerella croccante ha esattamente il significato che hai colto 😀
      Ciao, buona giornata!

  36. Ciao Erri,
    una trovata favolosa quella della torre, e soprattutto dell’inciso per aiutarci ad immaginarla 🙂
    Premesso che il personaggio di Janira mi ha conquistata, la vedo più come un aiuto discreto, che guiderà i bimbi tramite qualche fantasticamente tecnologico archibugio dei suoi, ma che rimarrà comunque, in quanto fata, nel suo regno 🙂
    Però faccela incontrare ancora, mi raccomando, perché è davvero bellissima!!!

    Una buona serata,
    Cinzia

    ps: meravigliosa la passerella croccante di circuiti stampati 🙂

    • Buonasera Cinzia, bentornata! Janira è una simpatica vecchierella, chi non crede in queste cose pensa che sia solo brava con l’elettronica… ma noi sappiamo che sotto c’è la MAGIA! 😀
      Grazie per il voto, volevo proporre opzioni abbastanza diverse tra loro, ma cercando di non darmi la zappa sui piedi. Quello che scrivi è appunto l’idea che svilupperei se vincesse l’opzione che hai scelto.
      Grazie, grazie, grazie ancora.
      Ti direi subito buona serata, ma te lo dico tra un po’ 😀

    • Buonasera Gili, bentornata. Sono stracontento che il capitolo ti sia piaciuto e ti devo confessare una cosa: sei stata proprio tu a ispirarmi per le emoticon; ho visto quanto ti piacciono e quanto le usi. Ho pensato che se piacevano così tanto a una giovane lettrice, probabilmente potevano piacere a molti. Così l’ho fatto. Come vedi, qualche faccina me l’ha ‘tradotta’, altre rimangono come successioni di caratteri. Se ce ne fosse bisogno (ma scommetto di no), te li riassumo:
      :O stupore
      =D stracontentezza
      O.o confusione
      :-/ dubbio
      B-) (faccina con gli occhiali scuri. ‘Sono bravissimo’)
      Poi c’è questa che ho inventato io:
      €-: (parliamo di soldi!)
      Ma quella che mi piace di più è questa qui:
      ¯\_(ツ)_/¯
      Significa ‘non saprei’, ‘boh!’
      Ciao giovane, buona serata

    • Buonasera, FueGod. Ricevere un commento così mi fa molto piacere, perché devo ammettere che ho cominciato a scrivere racconti di questo tipo proprio alla ricerca di uno ‘stile’. Che in qualche modo tu noti che si stia consolidando è per me un’ottima notizia.
      Due ‘ruoli marginali’, l’opzione fa furore!
      Ti ringrazio per il voto, il commento e i complimenti.
      Buona serata!

  37. Povera piccola Penelope, che Max scontroso in questo capitolo!! Menomale che c’è il suo piccolo amico volante 😉
    Credo che scapperà, si è offesa e penso sia la reazione che più le si addice perché mi sembra una bimba buona e dolce (quindi non vendicativa) ma determinata e coraggiosa (quindi non penso entrerebbe in un mutismo selettivo)
    Alla prossima 😉

  38. Wow! Non me l’aspettavo che un pipistrello sapesse cantare! Bella questa cosa, ovvio, io l’ho ascoltato il canto dei pipistrelli con gli ultrasuoni, ma non mi aspettavo che fossero bravi fino a questo punto ;).
    Tutto carino e divertente come al solito!
    Bravo! Questo capitolo mi è piaciuto tanto. (eccetto il fatto che Penelope è triste 🙁 ).

    • Ciao Fior!
      Sono molto contento che ti sia piaciuto. Be’, penso che neanche Yiichgiick avesse idea di saper cantare così bene. Sai, è da quando l’ho sentito cantare che mi sto chiedendo una cosa: siccome niente succede per caso, cosa potrà mai farsi di una voce simile? Uhm, ci devo pensare 🙂
      Penelope è molto triste, ma conto di farla tornare allegra prima del decimo capitolo.
      Buon weekend, giovane scrittrice 😉

  39. Ciao Erri,
    un altro capitolo che è una goia per un lettore, davvero bello!!
    Sembra quasi di leggere la sceneggiatura di un film Disney 😉
    A me l’insegnante di inglese in carne è piaciuta, mi ha ricordato un pò Immacolatiella 😀
    E ho adorato anch’io il cuoricino schiacciato dalla rotella. …povera Penelope una bellacfuga è quel che ci vuole per riconquistare attenzione 🙂
    A presto!

    • Buonasera Cinzia. Non so perché, negli ultimi giorni, i commenti mi arrivano con un ritardo pazzesco. Il tuo è arrivato verso le 15 di oggi. Boh!
      Tu riesci ogni volta ad usare parole nuove per i tuoi gentilissimi complimenti, io ti rispondo con il solito grazie che non rende per nulla l’immenso piacere che mi fanno!
      Forse un “ultragrazie” è più adatto!
      Ci vediamo presto!

  40. La conseguenza logica di “se non mi vuoi ti accontenterò” mi sembra “scappa, fa perdere le proprie tracce”.
    Ho trovato decisamente stereotipati (lo so che è un racconto dai toni del fumetto, però davvero stereotipi triti) le descrizioni dei due insegnanti. E ho un grosso dubbio sui grembiuli col fiocco? Si usano ancora? Che età hanno i nostri protagonisti?
    Ho trovato geniali: i maestri che preparano una recita di fine anno sugli x-men per dare un superruolo al bambino in sedia a rotelle.
    Il: la pronuncia è scarsa, sarà cantante lirico, non si capisce nulla quando cantano; e il deliziosissimo (lo so che non si dice) “il bambino che aveva appena schiacciato sotto una ruota il suo cuoricino.”.
    E stavolta non ho dimenticato di votare! 🙂
    Ciao (come si dirà in pipistrellesco?)

    • Buongiorno befana, sono contento e trovo molto utile che mi indichi esempi di cosa ti è piaciuto e cosa no. Gli insegnanti sono uno stereotipo, direi di più, una ‘furbizia’ per realizzare immagini ‘un tanto al chilo’, con pochi caratteri 🙂
      In realtà ho pensato anche che pochi giovani riuscirebbero a cogliere i riferimenti alla Carrà, a Pelù, a The Voice, quindi, mi sono detto, magari li trovano pure originali. I fiocchi (alle elementari) dalle mie parti si usano, ma ultimamente sono spesso sostituiti da piccole coccarde.
      Io ti ringrazio tantissimissimo (si dice, si dice) di tutto e dei commenti sempre utili
      e ti auguro una buona giornata

  41. Ciao Erri,
    Ho trovato il capitolo davvero ottimo. Rinnovo i miei complimenti perché credo sia una storia geniale e perché è scritta davvero con un ottimo stile, piacevolissimo da leggere.
    “Pitoni e Tritoni” ahahahah 🙂
    Mi fermo: ho la sensazione che sarà meglio distribuire i complimenti anche nei prossimi capitoli.
    Ho optato per Penelope che dà una lezione a Max 🙂

    Ciao a presto

    • Buonasera Veners, il tuo commento e quello di altri lettori sono stati pubblicati solo pochi minuti fa, qualcosa si era intasato nel sito 🙂
      Ti stra-ringrazio per i complimenti che mi fanno un piacere immenso. Allo stesso tempo ti invito a non metterti problemi a dirmi anche quello che (eventualmente :-D) non ti dovesse convincere.
      Nel frattempo mi godo le tue belle parole e ti auguro una buona serata

  42. “Ne facciamo un cantante di opera lirica. Nessuno capisce nulla di quello che cantano!”

    Beh, questa è stupenda!!

    Bravo Erri, mi è piaciuto molto questo capitolo, io ero riuscito a capire tutto quello che hai scritto nel riassunto. Il racconto è per i bambini/ragazzi: sei sicuro che sappiano chi è Stratos (Pavarotti ancora sì, ma non so per quanto). Stratos a me viene in mente solo un personaggio di Masters of Universe :)) l’uccello grigio era, faceva parte dei buoni.

    Ho scelto l’opzione “carrie”, ovvero la vendetta di Tempesta. Mi sembra la più logica delle tre, una bambina ferita e derisa sono ca@@i da ca@are :))))

    Per il resto molto bravo come sempre, non ho appunti da fare se non che se hai usato i 5000 caratteri sei un mago, perché sono scivolati via come nulla.

    • Buonasera, diegozucca. Ti ringrazio di essere di nuovo qui e dei graditissimi complimenti, sono felice che ti sia piaciuto. Stratos e Pavarotti sono la parte del capitolo che ammicca a un ipotetico genitore che legga la storia ai pargoli. Lo so, forse è inopportuno, ma sai, con i film di animazione funziona 🙂
      Demetrios Stratos non lo conoscevo neppure io prima dell’anno scorso, era un fenomeno in grado di cantare due e in qualche caso tre note diverse insieme.
      Sì, ho usato i cinquemila caratteri 🙂
      Io non posso fare altro che ringraziarti tantissimo per il tuo commento, ti auguro una buona notte.

    • Assolutamente sì, hai fatto bene a chiedermelo.
      Proverò a riassumere più che posso: nei capitoli precedenti abbiamo scoperto che nell’incidente col computer Max e il pipistrello si sono scambiati la voce. Yiichgiick parla con la voce di Max e Max parla con la voce di Yiichgiick. Solo che i pipistrelli hanno una voce che noi umani non riusciamo a sentire. Usano dei suoni acutissimi, molto più acuti del fischio più acuto che tu abbia mai sentito. Per questo, quando Max parla, i maestri e i compagni non lo sentono. Allora Yiichgiick, che è l’unico che può sentirlo perché ha le orecchie da pipistrello, ripete a chi è intorno quello che il bambino ha detto. Tutti credono che sia Max a parlare, perché la voce è la sua.
      Questo era chiaro? Forse non molto 🙂
      Succede che Max ce l’ha con Penelope, anche se noi non sappiamo ancora perché è così arrabbiato con lei. La tratta male, la fa piangere addirittura. Soprattutto non vuole assolutamente recitare la parte del suo innamorato, allora propone ai maestri di cambiare ruolo, vuole convincerli che può fare il vampiro, perché ha anche un pipistrello ammaestrato. Sai che nei racconti di paura i ‘vampiri’ si possono trasformare in pipistrelli? Ecco, lui vorrebbe dire ai maestri che nella recita, se fa il vampiro, può a un certo punto farsi sostituire da Yiichgiick e fingere, appunto, di essersi trasformato in pipistrello.
      Però non riesce a convincere nessuno, anche perché Yiichgiick traduce solo metà della sua frase. Il maestro invita Max a cantare, lui non vuole, ma a Yiichgiick piace così tanto la musica che sente che canta lo stesso. E canta con una voce incredibilmente bellissima, megagalatticamente deliziosa e tutti lo applaudono e lo portano in trionfo.
      Tutti, tranne Penelope che si è un po’ arrabbiata per come Max l’ha trattata.
      Adesso dimmi: è più chiaro così?
      Ciao Gili, grazie di nuovo e buona serata

  43. Fatto, l’ho letto, riletto, straletto e anche votato. Come faccio a darti consigli se è già tutto perfetto? Scusa, ma stavolta, proprio non posso farlo. Sei davvero bravo e ti devo dire una cosa che tu mi stai facendo notare già dal secondo capitolo: di rileggere e farlo rileggere agli altri. A volte lo faccio e a volte invece no. Per fortuna mi hai presentato un modo bellissimo per farlo, l’intervista. è molto carina, non credi? Anche perché capisci se si intuisce tutto di ciò che hai scritto. Ti prometto che d’ora in poi lo farò. Ci vediamo in qualche storia.
    Saluti by Gili 🙂

    • Ciao Gili, che piacere i tuoi complimenti. Mi è arrivata la mail che annunciava il tuo nuovo capitolo e aspettavo di avere qualche minuto per leggerlo. Però vorrei farti sapere una cosa: sai che non sei l’unica ad avere bisogno di consigli?
      Ce n’è anche un altro che non vede l’ora di riceverne: si chiama Erri Porta. 🙂
      Gliene puoi dare qualcuno anche tu.
      Ad esempio mi piacerebbe sapere se la mia storia ti piace, se la trovi chiara. Cosa non ti è piaciuto per niente, cosa ti è piaciuto di più. Anche perché questo racconto è pensato soprattutto per bambini e ragazzi, quindi la vostra opinione per me è importantissima.
      Se ne hai tempo e voglia, ovviamente, anche a me non piace obbligare nessuno. 🙂
      Ciao e grazie, ci vediamo tra poco da te.
      Saluti *bau* Erri 😉

  44. “mentre Yiichgiick viveva il peggiore incubo di ogni pipistrello: la micidiale Trappola di Capelli!”

    Questa è bellissima. Noi pensiamo da sempre che l’unico scopo di un pipistrello sia trovare una bella chioma su cui posarsi e rovinare la giornata a qualcuno ahahaha qui cambiano i punti di vista.

    Il racconto è scritto davvero bene, non si notano i fastidiosi refusi presenti sempre più spesso in altre opere (non solo qui ma anche su altre piattaforme) e la lettura è fluida e scorrevole.

    Ho votato il bidello, ma vedo che sono in stranetta minoranza, peccato, era l’ipotesi più misteriosa. Ma vediamo che interpretazione memorabile ci riservi! Complimenti.

    • Buonasera diegozucca, che piacere ricevere addirittura due commenti insieme, una vera recensione! Io ti ringrazio di cuore per i complimenti, mi fanno veramente felice.
      Sono anche contento che tu la consideri una lettura adatta ai ragazzi, sarebbe il mio obiettivo, peraltro dichiarato più volte. Io ci spero e i riscontri sono importanti.
      Per questa storia mi sto affidando molto a chi legge, provo a proporre tracce abbastanza diverse di modo che la storia rimanga in parte una sorpresa anche per me. Per la prima, preferivo anch’io la seduta spiritica (e avrei avuto modo di giustificare subito il titolo). Per questa votazione, all’inizio non avevo grosse preferenze, ma poi, immaginando i possibili sviluppi, avrei scelto anch’io il bidello (lo posso dire, è impossibile che il risultato cambi ora).
      Ti ringrazio di nuovo di cuore e ti auguro una buona notte

  45. Appena letto il primo capitolo. La storia mi piace Erri, devo dire che è adatta a un pubblico giovane ma fa sorridere anche gli adulti. Nel primo avrei scelto sicuramente la seduta spiritica. Ora mi leggo il secondo e seguo la storia. Bravo! Ero convinto che i due si fossero scambiati di corpo dopo la scossa.
    Dopo Mayday mayday io avrei fatto dire non precipitiamo ma “Abbiamo un problema”

  46. Ciao Erri,
    che fantasia!
    L’incidente con il computer e l’acqua che crea una strana alchimia mi ha ricordato un film che ho visto più o meno un secolo fa: Electric Dreams, lo conosci? Lì era il computer a diventare una “Intelligenza Artificiale” dopo l’incidente, e si innamora anche 
    Mi hanno fatto ridere le povere zanzare che approfittano dello scompiglio per sgattaiolare via dalla bocca del nostro amico alato 😉
    E invece mi si è stretto il suore a leggere delle gambe amputate di Max…come sempre trovo tanta ironia, fantasia e delicatezza nelle tue storie…un mix tremendamente riuscito, bravo!
    A presto!
    Ps: per me un’interpretazione memorabile!!

    • Buonasera Cinzia, dovrei inventarmi parole nuove per farti capire quanto mi fanno piacere i tuoi complimenti: stragrazie al quadrato!
      Ma certo che l’ho visto! Un bel film, ci ho anche pensato mentre scrivevo il capitolo!
      Veniamo a Max, ti racconto la genesi del personaggio: decido la razza del protagonista, penso al nome dell’umano che lo deve accompagnare. Inaspettatamente trovo il titolo prima di tutto il resto. Dal titolo immagino quale possa essere la relazione tra i due. Immagino Erri, e non cammina. Lui è rimasto così, ma non so se svilupperò l’idea iniziale, ce ne siamo già discostati.
      Io ti ringrazio tantissimo per tutto e ti auguro una buona serata.

      • Ri-ciao Erri!
        Che forte che conosci Electric Dreams!!! E io che pensavo di fare la figa e averti citato una rara perla cinematografica …ah, ah, ah 🙂
        Grazie del racconto della nascita del tuo…racconto.
        Che buffo, anche a me è capitato di trovare il titolo di un racconto prima di tutto il resto…è un’avventura, pensa un po’, e credo che forse la pubblicherò qui..
        Buona serata e buona scrittura…ma la tua lo è sempre 😉

  47. Mi sto piegando ancora in due dalle risate 😀
    Dovrei citarti tutto il capitolo perché ogni cosa è più bella dell’altra. Il finale è strepitoso. Proprio per ricollegarci all’opzione scelta nel capitolo precedente, voto Un bambino e un pipistrello sono i protagonisti di un’interpretazione memorabile 😉 Anche se l’opzione bidello/a mi allettava (da bambino dicevo sempre che avevano un Lato Oscuro 😛 ).

    Ciao 🙂

  48. L’inizio è strepitoso: le due zanzare non troppo masticate mi ha fatto ridere un sacco. Mi piace molto anche l’idea che il pipistrello tema i capelli ma secondo me poi ne hai un po’ abusato, aggiungerci anche la Medusa di crini secondo me fa ridondante, ma sono poi gusti miei. Non ho capito come faccia Max a essere seduto sulla testa di Guenda se lui è sulla carrozzella e lei sul letto, ma forse mi sono persa in tutto il guazzabuglio dei bambini per rimettersi presentabili.
    Geniale lo scambio di voci e il traduttore aperto, nonché il russare a ultrasuoni!
    Grazie di avermi fatto cominciare la giornata ridendo!

    • Buongiono befana, grazie per avermi allietato dalla mattina con tanti complimenti!
      Max è steso a terra, lo scrivo nel primo capitolo, ma è normale, dopo quasi una settimana, perdere il filo. Io cerco di riagganciarlo ripetendo l’ultima frasetta, ma non è sufficiente. Max è disteso, Guenda gli cade sopra.
      Cercherò di tenere molto ben presente il tuo dubbio, perché penso che l’immediatezza delle immagini sia una delle cose da perseguire, soprattutto se si vuole interessare una certa fascia di lettori.
      Sei troppo buona (e molto utile), grazie!
      Buona giornata

  49. Ciao Erri.
    Che bella l’idea di fare come protagonista un pipistrello (uno dei miei animali preferiti:P), di solito sono sempre animali schifosi che non piacciono a nessuno ma tu ne hai creato uno simpatico e divertente! La storia è originale come la precedente, bravo!
    Ho votato la seduta spiritica, mi fa ridere. Anche se crdo che non vincerà quella opzione…
    RIcomplimenti, ci sentiamo al prossimo capitolo!

  50. Ciao Erri,
    sei già tornato, sei una vera forza della natura!!!
    Ti rinnovo i miei complimenti per la fervida fantasia e la capacità di tratteggiare personaggi e situazioni con semplicità, e quel tocco di ironia che apprezzo moltissimo (ovviamente…) 🙂
    Come Befana anche il mio primo pensiero (in quanto mamma..) è stato “ora arrivano mamma e papà”…però non mi piaceva l’idea che finissero all’ospedale 🙁
    Perciò, considerando anche che dei genitori che lasciano una caraffa d’acqua vicino ad un computer sono magari un bel pò distratti, ho optato per Max che ne approfitta per farsi aiutare.
    Un caro saluto e a presto (è proprio il caso di dirlo con te!!)
    Cinzia

    ps: come si fa a mettere un link nel testo!?!?!?

    • Buongiorno Cinzia,
      Ti rispondo in ritardo, scusami.
      I tuoi complimenti mi fanno felice. Anch’io penso che i genitori non siano particolarmente presenti 🙂
      Qualche volta, nella vita reale, lo sono fin troppo, e le avventure dei bambini non possono neppure iniziare. Non è questo il caso.
      Per il link: quando inserisci il testo hai una serie di icone word (corsivo, grassetto, eccetera). Vicino a ‘inserisci testo’ c’è un’iconcina con una catena, se ci vai sopra c’è scritto ‘inserisci link’. Metti qui il link e la parola o le parole che vuoi rendere linkabili.
      Ciao, grazie di nuovo, buona settimana!

  51. Forse sono poco fantasiosa, ma con il frastuono e il blackout l’arrivo di mamma e papà mi sembra inevitabile.
    Mi puoi dire come si pronuncia Yiichgiick, per cortesia? 😉
    Sai che pensavo di essere l’ultima in terra a usare l’aggettivo “sciccoso”?
    Le “polverose ali di una falena indigesta”: fantastico.
    Sempre delizioso leggerti, Erri

    • Buonasera befana,
      Nel nostro mondo arriverebbero di sicuro, ma forse lì funziona in modo diverso. 🙂
      Lo scopo delle opzioni era questo, fornire tre situazioni dalla più alla meno probabile. Non lo conosco ancora, ma lo sviluppo sarà ‘poco realistico’ (userei ‘fantastico’, ma è ambiguo) a prescindere dall’opzione scelta.
      Yiich… eccetera è un ultrasuono impronunciabile 🙂 , prevedevo uno pseudonimo da introdurre in seguito, ma forse cambio idea.
      Sempre delizioso leggere i tuoi commenti, grazie befana!
      Buona notte e buon weekend

    • Buongiorno Danio, piacere tutto mio di essere letto! 🙂
      Io ti ringrazio per i complimenti, li gradisco tantissimo e mi incoraggiano molto, moltissimo. Anch’io ero indeciso sul genere, ma alla fine ho scelto quello che mi sembrava più neutrale: la mia speranza è che questa possa essere considerata una storia per bambini/ragazzi, relegarla a Humor o Fantasy (come anche avevo pensato) mi sembrava da questo punto di vista limitante. In generale trovo che i generi di theincipit siano di per sé molto limitanti 🙂
      Grazie per il voto e ancora per i complimenti, buon fine settimana.

  52. Buonanotte gentili lettori.
    Ho fatto il possibile per tornare presto, spero che l’incipit non vi deluda troppo. 🙂
    Il link che trovate nel testo è un esperimento kitch, una sorta di illustrazione del capitolo. Avrei volentieri disegnato la scena, ma ci sarebbe voluto veramente troppo tempo, mi sono perciò limitato a un collage di immagini. Non escludo, per i prossimi, di provare ‘a mano libera’.

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