Il Mondo Piccolo

Quando si aprono gli occhi

Apro gli occhi e mi ritrovo a fissare il soffitto, pallido e freddo un po’ come è tutta la mia stanza, essenziale e spoglia. La luce del sole che attraversa le imposte crea una penombra gradevole, la giusta intensità di luce per uno che la sera prima se ne è andato a letto ubriaco, ha dormito come un sasso per tutta la notte e ora si è svegliato con un forte cerchio alla testa.

Mi chiamo Giovanni e faccio l’operaio, da circa quattro anni me ne sono uscito dalla casa dei miei genitori per venire a vivere in questo piccolo appartamento nella bassa padovana, lo condivido con una coppia di ragazzi pugliesi, Giulio e Claudio, scappati di casa un paio di anni fa perché la loro relazione sentimentale non era, e non è tutt’ora, accettata dalle loro famiglie.

Ho un carattere tutt’altro che aperto, anzi, sono piuttosto schivo e di poche parole, cerco di evitare di parlare di me, piuttosto preferisco ascoltare quello che la gente ha da dire: i loro problemi, i loro rimpianti, i loro sogni… ma non mi si chieda di parlare dei miei di sogni, perché più passa il tempo e più mi convinco che non si realizzeranno mai.

Adesso sono ancora sdraiato sul mio letto con gli occhi fissi verso il soffitto, e nel frattempo sento il rumore del trattore del vicino che passa per la strada davanti a casa, è arrivato il tempo di raccogliere il mais e quindi, da circa una settimana, lo sento passare di frequente. È una persona instancabile il mio vicino, sessantasei anni e non sentirli: se non sta lavorando nei campi sta tagliando l’erba del suo giardino o sta riparando le sue macchine agricole; spesso si offre per tagliare anche l’erba del nostro giardino e noi, non avendo né il tempo né la passione di fare queste cose, siamo ben lieti di lasciare a lui il lavoro.

Una cosa che amo fare è leggere libri: narrativa, filosofia, psicologia e manuali di ogni tipo, l’importante è che non siano libri fine a se stessi, che finiscono laddove termina l’ultima pagina, ma devono lasciarti qualcosa dentro: un germe, un seme che spesso non ti rendi neanche conto di aver assimilato, ma che germina e si fa sentire alla giusta occasione e che condiziona il tuo modo di pensare, allora, in quel momento, ti rendi conto come il loro contributo allarghi la tua mente verso un modo alternativo di vedere e pensare le cose.

In camera mia ho una grossa libreria in legno massiccio completamente vuota e tre scatoloni pieni di libri, imballati lì dentro da quando me ne sono andato dalla casa dei miei genitori: ogni fine settimana mi riprometto di riordinarli nella libreria ma, arrivato il momento, un impegno o un imprevisto, anche di poco conto, mi porta sempre a procrastinare… e la cosa ormai si ripete settimana dopo settimana da circa quattro anni.

Uno dei libri a qui tengo di più, l’unico che finora sono riuscito a togliere dallo scatolone e che risiede stabilmente sopra il mio comodino, mi è stato regalato da una ragazza, Charlene, che ho conosciuto qualche anno fa durante un viaggio in Perù. Non è solo il valore affettivo che mi lega a questo libro, benché ne sia ricco, ma anche e soprattutto il suo contenuto, illustra infatti un modo nuovo di vedere i rapporti tra le persone: la comunicazione non è vista come un semplice scambio di informazioni tra due individui ma più come una contesa dove chi ha la meglio ruba letteralmente l’energia dell’altro malcapitato.

Vabbé, Credo sia ormai arrivato il momento di alzarsi dal letto, anche i miei sensi ormai si sono tutti attivati per cogliere le sollecitazioni dell’ambiente che anche oggi si presenteranno a frotte e, tra l’altro, inizio ad avere anche un certo languorino.

Chi vuoi andare a conoscere?

  • Charlene (25%)
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  • Il vicino di casa (75%)
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  • Claudio (0%)
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19 Commenti

  • Ciao Fil_tac…in viaggio, evviva!
    Non volermene ma mi ha fatto sorridere che un bambino possa aver memorizzato un nome così complicato come Flavigny-sur-Ozerain …ora che ho finito di scriverlo me io lo sono già dimenticato!!!
    E guarda caso c’era stato pure il signore incontrato in treno!!!
    Direi di cavalcare l’onda di questo legame (che non credo sia casuale) per andare alla chiesa a portare i suoi saluti al prete 
    Per il resto ho trovato come sempre il capitolo ben scritto, molto scorrevole: capisco la perplessità del protagonista, che è un po’ schivo, di fronte al personaggio super espansivo che racconta i fatti suoi a destra e a manca!!!
    Magari può spronarlo ad aprirsi di più.
    Ciao alla prossima!

  • Ciao Fil
    è la prima volta che ti leggo, sono arrivata al tuo racconto leggendo un’altra storia che avevi commentato.
    I due capitoli scorrono bene. Tuttavia, ho qualche perplessità sulla caratterizzazione di Giovanni, mi sembra che ci siano contraddizioni.
    Non sarà mica un clone di un noto scrittore ex operaio? Che mestiere fa? …Gli piacciono la narrativa filosofia, la psicologia… … si definisce schivo ma cerca di ascoltare “storie” , elementi importanti per chi ama scrivere e non solo.
    ma… ci sarà una spiegazione sicuramente… a te chiarirlo, se vorrai 🙂
    ciao

    • Ciao Maria,
      Onde evitare malintesi: “ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” 😉
      Forse ho capito a quale noto scrittore ex operaio ti riferisci ma ti assicuro che non ho pensato a De Luca quando ho inquadrato il personaggio: quando ho presentato Giovanni c’ho messo un po’ di me stesso e delle mie esperienze (per esempio il libro che Giovanni tiene sul comodino esiste davvero, anche se a me è capitato tra le mani in altro modo, mentre per l’ambientazione ho pensato a un posto dove ho realmente vissuto per qualche anno) e qualcosa di inventato.

      Grazie della visita 🙂
      Un saluto

  • Ciao rieccomi!
    Evviva abbiamo conosciuto il vicino!
    Hai una scrittura molto scorrevole, ho apprezzato molto anche questo nuovo capitolo…l’unica cosa che non ho ben capito è il motivo per cui Stefania ha deciso di rimanere col compagno (neanche marito…) piuttosto che con Franco: mi è rimasto un pò ” fumoso”….
    Direi che è il momento di partire per un viaggio 😉

  • Ciao Fil Tac,
    e benvenuto sul sito!
    Mi ha incuriosito molto la tua sinossi, perchè avevo già sentito parlare di questa teoria (sulla quale ho i miei dubbi devo dire…), perciò voglio proprio vedere dove ci condurrai!
    Soprattutto perchè il tuo protagonista si presenta come schivo, forse anche un pò deluso dalla vita, e quindi chissà i famosi 5 passaggi dove lo porteranno….io mi sono figurata dall’altra parte del mondo 🙂
    Intanto conoscerei il vicino, lui sì che mi sembra un tipo dinamico!!!

    Un saluto,
    Cinzia

    ps: condivido il commento di AmoMarta…che tu sia scrittore o lettore è molto bello interagire con gli altri su questa piattaforma! Alla prossima!

  • Charlene.

    Ciao e benvenuto.
    Ho letto molto volentieri il tuo incipit, scorrevole, chiaro, ben scritto, e penso che anche tu abbia il dovere letterario di comunicare “un messaggio” alla fine del viaggio – ovvero di questa storia – così come ti ha insegnato il libro regalo di Charlene. Dato che sei stato in grado di apprezzarlo, sono sicura che ci regalerai un bellissimo messaggio. Per questo, dopo un primo episodio di riflessione e presentazione del protagonista, ti consiglio di iniziare a elaborare una trama. Lo so, qui i lettori possono cambiare la storia, ma la storia costruita da te… 😉 ti seguo volentieri e ti consiglio di andare a leggere e commentare le storie che trovi nei dintorni, perchè THe Incipit è una palestra interattiva davvero affascinante se impari a leggerla e ci sono molti autori brillanti con i quali si stabiliscono dialoghi stimolanti. No, non lavoro per il sito, ahahahah, ma sono una veterana. Baci a presto.

    • Ciao,
      Sì, a primo impatto pensavo fossi parte dello staff 😀
      È da anni che ho questo profilo ma ho iniziato a utilizzarlo seriamente solo ora, sia come lettore che come scrittore.
      Non ho ancora esplorato bene i dintorni però ti posso dare ragione, per quello che ho visto finora sì possono trovare lavori veramente interessanti, e la cosa bella è che non serve essere scrittori professionisti, basta la voglia di scrivere e di mettersi alla prova.
      Intanto grazie della fiducia 😉
      Un saluto e a presto

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