La vera follia.

Papà!

“Calmo”.

La voce di Lucrezia è bassa mentre abbraccia il corpo sussultante del fratello. Sente sulla spalla la sua bocca aperta e cosparsa di bava, la immagina come l’antro buio di un lupo. Ivan stesso è un lupo che urla e singhiozza. Adesso ha certamente gli occhi rossi e fissa qualcosa davanti a sé, dove c’è il niente. Lucrezia lo allontana per potergli parlare, e asciugargli le lacrime di bambino pazzo.

“Ivan, cosa ti ha spaventato?”

Le lunghe dita scarnite tremano. Le porta alla bocca, e gli occhi bovini su Lucrezia.

“…voio ammoe mio”.

Lucrezia tira un profondo sospiro. “Chi sarebbe l’amore tuo?”.

Ivan abbassa lo sguardo, poi si alza e corre fuori dalla stanza. Lucrezia non lo ferma. Non è stupita, né offesa. Fissa l’uscio dal quale è uscito il fratello, e si sfiora la lieve cicatrice marrone sulla guancia sinistra.

Poi lo vede rientrare in salotto mentre fissa una custodia per cd che tiene in mano. Le si accosta e mugugna, ma lei non lo capisce. La maggior parte delle sue parole sono incomprensibili. Ivan si sforza, chiude gli occhi e porta fuori la lingua.

Infine pronuncia chiaramente: “Amore”, e glielo mostra.

Tiziano Ferro ride col viso semi nascosto dalla mano. Lucrezia non proferisce parola, ma quando vede il fratello baciare l’immagine e poi strofinarsela nel jeans all’altezza dell’inguine, salta su come impazzita.

“Smettila!”. Gli strappa l’oggetto dalle mani, ma Ivan le si avventa contro per riappropriarsene.

Poi le mette la custodia sotto gli occhi sbiancando le nocche: “Chetto ammoe mio! Tu no ammoe, tu no voi che io ammoe!”, salta fino alla porta come un pupazzo rotto, poi si gira verso la sorella con un’espressione improvvisamente quieta. “…acche tu hai ammore, se voi”.

Lucrezia rabbrividisce. Si sente nuda davanti a quello sguardo profondamente ottuso che le fa bruciare come carne viva la coscienza. La mano di nuovo alla cicatrice, si alza e raggiunge il fratello: “Non dire sciocchezze. Dov’è la mamma?”

Ivan sorride estasiato e prende a saltellare: “Cammen Cammen Cammen…”.

Forse è quella alcolizzata il tuo vero amore, scemo”, pensa Lucrezia.

La sua mente torna a quindici anni prima, quando la piastra arroventata del ferro da stiro le aveva lasciato un’impronta irreparabile sulla guancia. Risente la sghignazzata di Ivan dissolversi in pianto da animale, lo rivede cadere sulle ginocchia e riprendere a ridere. Sua madre era accorsa a strappargli il ferro dalle mani, poi aveva placato il figlio con le solite leccate da cagna grassa. Le sue moine erano disgustose. Aveva dimenticato di dargli le gocce, quel giorno, che erano un calmante indispensabile per evitare che Ivan diventasse pericoloso.

Lucrezia, bimba di 7 anni, aveva atteso il suo aiuto tra le lacrime. Ma quando Carmen le si era rivolta, era stato come un ringhio. “Tirati su, andiamo dal medico”. 

Adesso Lucrezia pensa che sarebbe giusto trovarla stesa sotto il tavolo, con in mano una bottiglia di Jack Daniels e la bava alla bocca. Invece sarà come al solito vestita in tiro, col seno traboccante tenuto da una disgraziata maglia, le labbra lucide di un rossetto da quattro soldi e i corti capelli biondi ben piastrati.

Il portoncino si apre.

La prima cosa ad arrivare è la zaffata alcolica del suo profumo comprato al mercato rionale. Poi il rumore della borsa lasciata cadere sul tavolo, e i tacchi echeggianti nella stanza vuota. Ivan si illumina e parte verso la madre.

Lucrezia invece sale le scale e si chiude la porta dello studio alle spalle. Spalanca la finestra e nella stanza entra il profumo dell’erba bagnata e il rombo monotono di un tagliaerba. Decide di lasciare aperto per coprire qualsiasi altro rumore proveniente dalla casa, poi si accosta al tavolo disseminato di libri e appunti. Tra una settimana darà Diritto Al Lavoro, poi potrà concentrarsi a preparare la tesi in Giurisprudenza. Sorride, distendendo le lunghe gambe sotto il tavolo. Tra poco tempo si dedicherà al sogno di far rifiorire l’azienda del padre. Con lui. Non manca tanto neanche al suo rientro.

Si gira verso la credenza che funge da libreria, e in una foto vede il suo sguardo azzurro che brilla sopra la barba da hipster a cui non rinuncia da anni.

La porta si apre, e il passo greve di Paolo precede la sua comparsa. Lucrezia ride, si gira e lo abbraccia: “Papà!”

“Son potuto partire prima perché la commessa è stata firmata senza problemi”, ride anche lui nel sentire la figlia fremere tra le sue braccia. Le strizza l’occhio: “Ricorda però che gioia uguale assegni firmati”.

Il suo fiato e il sudore acido sanno di nicotina, ma Lucrezia lo stringe di più. “Questa casa senza di te è un castello degli orrori”.

Paolo chiude gli occhi. “Come vanno gli studi?”.

Lucrezia si allontana: “Dimenticavo, devo studiare! sciò, va’ a lavarti che sembri una ciminiera”.  

Il padre esce con un sorriso, e Lucrezia apre il libro determinata a leggerne una buona parte.

Ma il suo cellulare vibra sul tavolo. Guarda il display: Carlo Pratesi.

“Dottore?”

“Salve Lucrezia, ho bisogno di parlarti riguardo Ivan. Stasera”.

Lucrezia e Carlo Pratesi:

  • lui cerca di convincerla a portare con sé il fratello (20%)
    20
  • sono grandi amici (50%)
    50
  • lei è reticente e non lo vuole incontrare (30%)
    30
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137 Commenti

  1. E così, con questo finale carico di introspezione, hai chiuso il cerchio e rimesso a posto alcuni tasselli fondamentali lasciando sospesa la porta della speranza, quello che succede dopo è un’altra storia e la vivranno loro. Sempre molto profonda, Giorgia, complimenti.

  2. Caspita! Ti ho portato il punteggio in pareggio 33 33 33…. beh io ho votato per Ivan e il suo avvicinamento.
    Episodio esemplare. ben mostrato, vivido, sensibile e persino eccitante. Ma da te non mi aspetto di meno. La chiusa poi è un gioiello, sembrava la fine della storia… fin troppo ben data.

  3. Bentornata. Hai saputo gestire molto bene la scena di sesso, inserendola per di più nel contesto e dando risalto in chiaroscuro alla figura di Carmen. A questo punto, assecondando la tua vena drammatica che ti calza a pennello, porterei Carmen fino a una decisione estrema.
    Brava Gió.

  4. Ciao Giò,
    io a questo punto fermerei Carlo, farlo andare fino in fondo proprio adesso sarebbe controproducente, ci sono nodi che vanno ancora sciolti ma sempre mantenedo alta la tensione emotiva. E tu sei una maestra in questo, ormai.

  5. Vanno fino in fondo, secondo me ormai che ha aperto il vaso di Pandora, Lucrezia non può fare marcia indietro.
    Certo che questo padre che lei vedeva come da ammirare, il solo punto fermo della famiglia, lo spiraglio verso un futuro migliore, non solo nasconde segreti ma scappa anche davanti alle richieste di chiarezza, ignora le richieste di aiuto. Lucrezia rischia di trovare solo disillusioni.
    E uno psichiatra non proprio “deontologico” 😉

    • dici che Carlo approfitta della sua posizione? forse sì 😀
      E’ vero, Paolo sta deludendo Lucrezia, ma per contro sta portando la ragazza a rivalutare la figura di Carmen. Forse Ivan aveva ragione a dire “Cammen, nessuno ama lei”… e allo stesso tempo Paolo non può essere tanto diverso dall’uomo in cui Lucrezia ha sempre creduto, probabilmente c’è ancora qualcosa da scoprire tramite Elena.
      Ogni effetto ha la sua causa.
      Grazie Befana, alla prossima 😉

  6. Ciao Gio, piacere di conoscerti con questa bella storia. Mi dispiace essere arrivato solo ora, ma non è facile mantenersi al passo. Mi piace la tua scrittura, è piuttosto cinica, ma velata da un leggero sarcasmo. Cercherò di seguire gli ultimi episodi 🙂

    • Ovviamente nel prossimo episodio saprete chi è Elena Mele 🙂
      Avevo bisogno di mostrarvi il difetto di Lucrezia e colui che potrebbe aiutarla a risolverlo, forse proprio portando a termine quella cosa lí che stanno per fare 😉
      Grazie Fuegood alla prossima

  7. Nel leggere da una spoglia sala d’attesa questi tuoi ultimi due capitoli, mi sono convinta che la tua scrittura sia ormai pronta per il salto. Sei una scittrice, ormai, cosa aspetti? Pubblica le tue opere. Non ti manca nulla. Descrizioni, scene mostrate, tensione, c’è tutto.
    (Carmen li aiuterà)

  8. Parleranno entrambi con Paolo,
    è possibile parlare in modo pacato e incero degli scheletri di famiglia negli armadi?
    Gran bel capitolo, ho particolarmente apprezzato tutti i dettagli sui tentativi di Carmen di mantenersi degna, di sembrare sobria, il suo credere di camminare diritta, i battibecchi col cameriere: una scena davvero vivida.
    Ciao

  9. Odio gli acronimi, vanno bene in un articolo giornalistico, non in un racconto. A mio avviso, ZI e SS gelano la frase, la riducono a un rendiconto.
    La domanda finale è un mezzo spoiler, la risposta per me è che sia lei, Lucrezia, a chiedere aiuto a Carlo.

    • Ciao Napo,
      so bene che gli acronimi non devono essere usati così come le cifre numeriche, ma li ho sfruttati per il limite dei caratteri considerando che non sono certo due sigle a rendere incomprensibile il testo.
      Il finale non è un mezzo spoiler, te lo assicuro io che sono l’unica a sapere quel che vi dirò 😀 è piuttosto una conclusione logica che riassume il pensiero di Lu.
      Grazie Napo, alla prossima.

  10. Ivan avrà bisogno di Carlo.
    Davvero un bel capitolo, con questo “mistero familiare” che continua ad aleggiare pesante ma ancora impalpabile.
    Posso permettermi un’osservazione sul finale della parte che si svolge in casa? Io avrei specificato meglio “i due” distesi eccetera, immagino siano Carmen e Ivan ma lei era assente dalla scena quindi “i due” resta un po’ vago; invece “la ragazza” non è necessario: Lucrezia è il soggetto attivo del capitolo fin dall’inizio.
    Se l’osservazione ti sembra inutile e fuori luogo puoi mandarmi a fare un giro, non mi offendo 🙂
    Sono molto curiosa di questo segreto (traumatico?)

  11. Io direi Carmen, siamo a metà del racconto e fin’ora è sempre rimasta sullo sfondo, facciamo entrare in scena la “malvagia” della storia. Di nuovo su di lei abbiamo appreso che si è sposata per “riparare il fattaccio” e perché ha cominciato a bere. Chissà cosa scopriamo facendola entrare a pieno titolo nell’azione.
    I segreti dei genitori, un soggetto inesauribile^^

  12. Io farei entrare in scena Carmen. In fondo finora abbiamo ascoltato solo la verità di Lucrezia, chissà se su Carmen potremo farcene un’idea nostra attraverso le parole del narratore.
    Dico “chissà” perché, anche se scrivi in terza persona, il tuo narratore è strettamente nell’ottica di Lucrezia. Non so se è un artificio voluto, ma l’effetto che mi fa è quello di un io narrante che prende le distanze da se stesso. Fin qui il racconto poteva benissimo essere scritto in prima persona. Introducendo il personaggio di Carmen avresti l’occasione di separare il narratore da Lucrezia e darci una visione diversa della realtà. Troppo determinismo finirebbe per appiattire il racconto e ridurlo a un mero susseguirsi di eventi.

    • Buongiorno Napo,
      in effetti avevo intenzione di introdurre il pdv di Carmen, poiché l’enigma la riguarda principalmente. Aspettavo solo che la votaste 🙂 ma forse anche stavolta dovrò forzare le cose. L’io narrante che prende le distanze da se stesso non è voluto, ma le mie intenzioni erano quelle da te suggerite nel commento malgrado voglia mantenere Lucrezia come pdv principale. Spero di non perdermi per strada come mi succede di solito a causa del limite dei caratteri.
      Grazie per la lettura e i consigli, a presto!

  13. Ciao Gio,
    ti ho trovata per caso e ne sono davvero felice. Scrivi molto bene e mi stupisco di non aver mai letto nulla di tuo prima, visto che a quanto pare hai un doppio profilo.
    Il soggetto è davvero interessante, c’è un po’ di mistero ma è tutto perfettamente verosimile, e tanto reale da apparire davanti agli occhi.
    Voto perché Lucrezia telefoni al padre, che mi sembra sia la sua ancora di salvezza in questa sua vita, e che probabilmente è l’unico a poterle dare una risposta.
    A presto!

    P.S. Sul tuo altro profilo come ti chiami? A questo punto non mi dispiacerebbe leggere altro di tuo 🙂

    • Che sciocca sono. Giorgia Muscas, ovviamente. E sì, avevo letto qualche capitolo di “Cosa non voglio”, solo che non mi ricordavo il titolo. Era diverso? Si possono cambiare i titoli? Comunque, non era tanto il mio genere, perciò l’avevo abbandonato. Questo racconto invece mi ha presa moltissimo 🙂

      • Benvenuta Chiara, col vecchio profilo ho pubblicato molti racconti perché ho una lunga permanenza qua su TI 🙂
        Però tra quelli che mi hanno dato più soddisfazione non c’è Cosa non voglio e Candido che sono storie sbagliate e lontane dal mio stile; era un periodo in cui mi sentivo contaminata.
        I racconti più nelle mie corde sono Preziosissimo Sangue e Il mio amante, i precedenti sono acerbi.
        Conto di mantenere la mia vena con La Vera Follia, e spero che tu abbia piacere di essere sempre dei miei. Verrò anch’io da te, mi incuriosisci 😉

  14. Ciao (Giorgia?), piacere di conoscerti 🙂
    Mi ero segnato tra le storie da leggere anche questa, ed ora mi sono messo in pari con i quattro capitoli.
    Mi piace molto la psicologia di Lucrezia e la natura del rapporto con Ivan, e mi piacerebbe, dunque, vedere un suo coinvolgimento nel prossimo capitolo.
    Complimenti.

    Buona serata, alla prossima!

  15. Questo sito ha grossi problemi di connessione…dopo il restyling sono, se possibile, peggiorati… ogni cosa che sclegooche cliccomi va in palla… ma com’è’???? vediamo,ci riprovo: episodio eccezionale, mi è piaciuto molto, scritto in modo davvero vivido….
    dico Ivan

  16. Telefonerà al padre, sembra ancorarsi a lui come solo elemento valido della famiglia.
    Mi è piaciuto molto come hai sottolineato l’ambivalenza dei sentimenti di Lucrezia per Ivan: il senso di peso, di obbligo, di imprigionamento e l’amore incondizionato insieme.
    Bello anche avere un visione di quello che sente, pensa Ivan, finora avevamo avuto solo il POV di Lucrezia, avremo anche quello di questa madre bislacca e fallimentare? Sarebbe interessante.
    Molto bello ^^

    • Ma guarda, ci siamo commentate nello stesso momento 🙂
      Sì, il mio intento è mostrare esattamente quel che hai descritto: l’esasperazione di Lucrezia unito ad un amore verso il fratello che prevarica il proprio interesse, e il rancore verso la madre. Anche Carmen si mostrerà come ha fatto Ivan, oppure indirettamente attraverso delle rivelazioni che in questo episodio non ho voluto anticipare.
      Grazie Befana, alla prossima.

  17. Telefonerà al padre.
    Un altro bel capitolo, incentrato sulla mancanza di dialogo di Lucrezia con la madre e il senso protettivo verso Ivan, anche se a volte sembra perdere la pazienza.
    Davvero un’esistenza difficile quella di Lucrezia, e forse in questo momento ha bisogno del padre.
    Ciao e al prossimo 🙂

  18. Quando ho visto il tuo nuovo nickname tra i commenti, non ho potuto fare a meno di venire a leggere questo racconto. In solo tre episodi hai saputo delineare un personaggio davvero complesso, con le sue luci e ombre. Adesso sono curiosa di vedere come prosegue la storia.
    Ho votato per Ivan e la poesia. Lucrezia dovrà fare qualche sforzo per cercare di capire il fratello e scoprire qualcosa di più sul biglietto.

  19. Carmen.
    L’agendina da borsetta di quelle che non vanno da anni o il puffo che le è esploso in testa, tutti dettagli incredibili quelli che immagini, mostri in modo accurato e vivido ogni scena e i dialoghi sono assolutamente credibili certamente perchè hai saputo caratterizzare bene i personaggi. Complimenti Giò.

  20. Sinceramente non ho ben capito in che direzione stia andando il racconto. Disorienta un po’, ma ciò non è un male. Hai innescato varie situazioni interessanti e sono curioso di leggerne lo sviluppo. In breve: mi piace 🙂

    Voto: Ivan e la poesia. A presto!

  21. Avevo letto il primo capitolo e mi aveva un po’ disturbato: perdonami, è che, non posso farci nulla, sono stata geneticamente modificata per essere politicamente corretta e il giovane malato psichiatrico che sbava e si sfrega Ferro sull’inguine mi turba 🙂
    Il secondo capitolo non mi era dispiaciuto, questo mi ha davvero affascinata: dal misterioso foglietto al chissà se l’alcolica e solforosa Carmen nasconde un segreto affascinante, al magnetismo animale che Lucrezia sembra sprigionare, ai non detti dello psichiatra. Sono molto curiosa. Forse Carmen e la poesia?

    • Benritrovata Befana,
      abbiamo il problema opposto, io non sarò mai politicamente corretta ed è per questo che tendo a turbarvi con la verità 🙂 anche i malati psichici hanno pulsioni sessuali e il problema delle loro famiglie in tal senso è molto grave.
      Adesso la magnetica Lucrezia si troverà a dover risolvere qualcosa che ha a che fare col suo difetto più intimo. Grazie per lettura, voto e commento 🙂

      • Ah no, non in quel senso, ho una buona idea di cosa sia la realtà di malati, psichici e non solo, disabili e disadattati vari, è che ogni volta che ne leggo o ne vedo una rappresentazione di fiction temo (e spesso a ragione) la caricatura o lo sfruttamento a scopi ridicoli o piagnoni. Per questo ho continuato a leggere, per sapere dove volevi andare a parare, ancora non l’ho ben capito ma mi piace 🙂

  22. Direi Andrea, deve avere qualcosa di magnetico.
    Ciao Gio,
    Una lettura veramente intensa. Il primo capitolo veramente angosciante, opprimente. Quasi ti aggrappi alla figura del padre che finalmente arriva portando un po’ di serenità in una situazione pesantissima. Penso che volessi ottenere proprio questo e ci sei riuscita benissimo 🙂
    Il secondo capitolo più arioso, a tratti sensuale, si vede proprio che lontano da una famiglia così problematica Lucrezia riesce a respirare un po’. Anche se il fantasma di Ivan pare aleggiare sempre.
    Complimenti e ciao!

  23. Buonasera Giorgia.
    A parte il braccio pesante che la cinge pesantemente direi che questo episodio è meravigliosamente espresso e mostrato. Ho fatto la doccia guardandomi le unghie laccate e sono pure entrata dal messicano osservando la cameriera bionda che mi faceva strada, brava brava brava… ma in tutto questo non ho comunque capito la risposta che hai dato a Danio e, perdonami, lo sai che sono curiosa…

  24. ciao Gio,
    confesso che ho faticato ad iniziare questa lettura, il tuo racconto evoca in me il pensiero del rapporto col disagio psichico proprio e / o delle persone vicine, sento che turba un po la mia serenità e questo per me significa che stai scrivendo bene e che stai andando a toccare le corde giuste nel lettore. Mi piace il carattere di Lucrezia tipo affetto ribelle, rabbia e umanità che affiorano in un alternanza aritmica di emozioni, quindi ho votato reticente e non vuole incontrare il medico. ciao ciao

  25. Ho controllato almeno un paio di volte se stessi leggendo un’avventura o un horror. E a quanto pare è un avventura, ma dai toni dark, e la cosa mi piace.
    Voto per “cerca di convincerla” anche se a quanto pare le percentuali mi sono avverse. 🙂
    Mi piacciono le storie con i pazzi, vediamo che genere di pazzo abbiamo qui. Seguo! A presto.

    • Lo so Mephid, do’ sempre un tono horror alle mie storie perché ce l’ho nel sangue. Ma questo racconto sarà un’avventura, forse dark come dici tu; purtroppo in questa piattaforma i generi sono davvero pochi ed è difficile piazzare bene i racconti.
      Spero comunque che possa piacerti 🙂 grazie per lettura e voto.

  26. Buonasera, Giorgia.
    Ti cimenti in un esperimento di sensazioni forti in dosi alla goccia, vedo. Un horror, se non fosse in avventura. Ma già il conflitto si annusa, già il desiderio della protagonista emerge, già possiamo intuirne la missione in un clima di disarmante umanità e dolore. Complimenti. Dico amici, servono.
    Seguo, certo, come no! Baci baci brava brava

  27. Mi piace come inizio, vorrei scoprire come prosegue! Ho scelto la seconda opzione : essere amici. Aspetto il secondo episodio!
    Anche io ho scritto il mio primo incipit del racconto Luce 🙂 se vuoi leggilo e lasciami un commento 🙂
    Beh, buona fortuna!

  28. Danica ha detto:

    Veramente un bel finale. Complimenti. 🙂

  29. The dude ha detto:

    Finale coerente e in linea con i toni del racconto, brava.
    Tra l’altro si intravede, in questa fosca atmosfera, un barlume di speranza per una nuova rinascita.
    Ciao Gio,

    a presto

  30. Napo ha detto:

    The End.
    Bene, temevo avessi abbandonato il racconto a un passo dalla fine.
    Ciao Gio, a presto

  31. aless ha detto:

    E così, con questo finale carico di introspezione, hai chiuso il cerchio e rimesso a posto alcuni tasselli fondamentali lasciando sospesa la porta della speranza, quello che succede dopo è un’altra storia e la vivranno loro. Sempre molto profonda, Giorgia, complimenti.

  32. Danica ha detto:

    A questo punto voto per Lucrezia che si allontana dalla famiglia. Sarei stata curiosa di leggere a cosa avrebbero portato le altre opzioni, ma la protagonista è Lucrezia. Quindi io seguo lei. Complimenti, mi è piaciuto come hai sviluppato questo episodio. 🙂

  33. The dude ha detto:

    Data l’atmosfera del racconto, il finale a mio avviso non può non includere una decisione estrema di Carmen. Troppa sofferenza trascinata per troppo tempo.
    Se ci sarà un lieto fine, sarà per Lucrezia e non sarà sicuramente troppo lieto.
    Ciao Gio, pensavo che non avresti mai finito questa storia. 🙂
    Aspetto il finale, sperando di non aspettare troppo.

    A presto

  34. aless ha detto:

    Caspita! Ti ho portato il punteggio in pareggio 33 33 33…. beh io ho votato per Ivan e il suo avvicinamento.
    Episodio esemplare. ben mostrato, vivido, sensibile e persino eccitante. Ma da te non mi aspetto di meno. La chiusa poi è un gioiello, sembrava la fine della storia… fin troppo ben data.

  35. Danio Mariani ha detto:

    E così abbiamo infine scoperto chi è la famosa Elena Mele 🙂
    È difficile scegliere l’opzione finale, perché sono tutte stimolanti e poste molto bene. Sono molto indeciso, ma dico che Lucrezia si allontanerà dalla famiglia.
    Ottimo, non farti aspettare troppo, ciao 🙂

  36. Napo ha detto:

    Bentornata. Hai saputo gestire molto bene la scena di sesso, inserendola per di più nel contesto e dando risalto in chiaroscuro alla figura di Carmen. A questo punto, assecondando la tua vena drammatica che ti calza a pennello, porterei Carmen fino a una decisione estrema.
    Brava Gió.

  37. aless ha detto:

    Ciao Giò,
    io a questo punto fermerei Carlo, farlo andare fino in fondo proprio adesso sarebbe controproducente, ci sono nodi che vanno ancora sciolti ma sempre mantenedo alta la tensione emotiva. E tu sei una maestra in questo, ormai.

  38. Danica ha detto:

    Avrei preferito che Carlo si fermasse, ma la maggioranza è curiosa. 🙂 A questo punto mi aspetto tanti altri problemi. 😉

  39. No, dai, non voglio che vadano fino in fondo. Non è verosimile che si conceda così…
    Sono molto intrigato dalla questione dell’amante, spero la approfondirai prima di chiudere.
    L’ho visto solo ora, scusa 😛 ma ho recuperato. Ti seguo! 🙂

  40. befana profana ha detto:

    Vanno fino in fondo, secondo me ormai che ha aperto il vaso di Pandora, Lucrezia non può fare marcia indietro.
    Certo che questo padre che lei vedeva come da ammirare, il solo punto fermo della famiglia, lo spiraglio verso un futuro migliore, non solo nasconde segreti ma scappa anche davanti alle richieste di chiarezza, ignora le richieste di aiuto. Lucrezia rischia di trovare solo disillusioni.
    E uno psichiatra non proprio “deontologico” 😉

    • Gio Muscas ha detto:

      dici che Carlo approfitta della sua posizione? forse sì 😀
      E’ vero, Paolo sta deludendo Lucrezia, ma per contro sta portando la ragazza a rivalutare la figura di Carmen. Forse Ivan aveva ragione a dire “Cammen, nessuno ama lei”… e allo stesso tempo Paolo non può essere tanto diverso dall’uomo in cui Lucrezia ha sempre creduto, probabilmente c’è ancora qualcosa da scoprire tramite Elena.
      Ogni effetto ha la sua causa.
      Grazie Befana, alla prossima 😉

  41. Laney ha detto:

    Ciao Gio, piacere di conoscerti con questa bella storia. Mi dispiace essere arrivato solo ora, ma non è facile mantenersi al passo. Mi piace la tua scrittura, è piuttosto cinica, ma velata da un leggero sarcasmo. Cercherò di seguire gli ultimi episodi 🙂

  42. Napo ha detto:

    Carlo si ferma, voleva solo vedere la reazione di Lucrezia. Non credo sia il momento di “andare fino in fondo” anche perché spezzerebbe la tensione del racconto. Restiamo concentrati su Elena.

  43. The dude ha detto:

    Ciao Gio,
    anche io sono troppo curioso di sapere chi, e cosa, sia Elena Mele, al punto da interessarmi più della relazione tra Carlo e Lucrezia.
    D’altra parte dovendo rispondere alla tua domanda… mandiamoli fino in fondo.

    • Gio Muscas ha detto:

      Ovviamente nel prossimo episodio saprete chi è Elena Mele 🙂
      Avevo bisogno di mostrarvi il difetto di Lucrezia e colui che potrebbe aiutarla a risolverlo, forse proprio portando a termine quella cosa lí che stanno per fare 😉
      Grazie Fuegood alla prossima

  44. Danio Mariani ha detto:

    Io dico che vanno fino in fondo e anzi, lo pretendo 😉
    Bel capitolo, ma son curioso anch’io di sapere cosa nasconde Paolo e perché no, anche ritrovare questa fantomatica Elena Mele.
    Ottimo, ti aspetto per il prossimo 😉

  45. Danica ha detto:

    Arrivati a questo punto voglio sapere cosa sa Paolo.
    Belli questi episodi, perché niente è come sembra. E Lucrezia lentamente lo sta scoprendo.

  46. aless ha detto:

    Nel leggere da una spoglia sala d’attesa questi tuoi ultimi due capitoli, mi sono convinta che la tua scrittura sia ormai pronta per il salto. Sei una scittrice, ormai, cosa aspetti? Pubblica le tue opere. Non ti manca nulla. Descrizioni, scene mostrate, tensione, c’è tutto.
    (Carmen li aiuterà)

  47. befana profana ha detto:

    Parleranno entrambi con Paolo,
    è possibile parlare in modo pacato e incero degli scheletri di famiglia negli armadi?
    Gran bel capitolo, ho particolarmente apprezzato tutti i dettagli sui tentativi di Carmen di mantenersi degna, di sembrare sobria, il suo credere di camminare diritta, i battibecchi col cameriere: una scena davvero vivida.
    Ciao

  48. Napo ha detto:

    Parleranno con Paolo.
    Riesci a costruire una buona tensione, però penso che calchi troppo la mano sulla parlata di Ivan e questo un po’ spezza la tensione.

  49. Danio Mariani ha detto:

    Riusciranno a contattare questa Elena Mele, mi sembra il passo più logico da fare. Molto vivida questa scena, hai reso molto bene gli stati d’animo dei protagonisti, brava davvero, al prossimo 🙂

  50. The dude ha detto:

    Il grottesco iniziale è sfociato del disagio disperato infine.
    Un momento che sarebbe dovuto arrivare prima o poi.
    Una cupezza amplificata dal fatto di essere ambientata nel McDonald’s.
    Ciao Gio,

    a presto

  51. Danio Mariani ha detto:

    Troppe emozioni in una volta sola. Credo che Ivan sia costretto all’aiuto di Carlo, ma anche Lucrezia non è messa bene.
    Ciao e al prossimo 🙂

  52. Napo ha detto:

    Odio gli acronimi, vanno bene in un articolo giornalistico, non in un racconto. A mio avviso, ZI e SS gelano la frase, la riducono a un rendiconto.
    La domanda finale è un mezzo spoiler, la risposta per me è che sia lei, Lucrezia, a chiedere aiuto a Carlo.

    • Gio Muscas ha detto:

      Ciao Napo,
      so bene che gli acronimi non devono essere usati così come le cifre numeriche, ma li ho sfruttati per il limite dei caratteri considerando che non sono certo due sigle a rendere incomprensibile il testo.
      Il finale non è un mezzo spoiler, te lo assicuro io che sono l’unica a sapere quel che vi dirò 😀 è piuttosto una conclusione logica che riassume il pensiero di Lu.
      Grazie Napo, alla prossima.

  53. befana profana ha detto:

    Ivan avrà bisogno di Carlo.
    Davvero un bel capitolo, con questo “mistero familiare” che continua ad aleggiare pesante ma ancora impalpabile.
    Posso permettermi un’osservazione sul finale della parte che si svolge in casa? Io avrei specificato meglio “i due” distesi eccetera, immagino siano Carmen e Ivan ma lei era assente dalla scena quindi “i due” resta un po’ vago; invece “la ragazza” non è necessario: Lucrezia è il soggetto attivo del capitolo fin dall’inizio.
    Se l’osservazione ti sembra inutile e fuori luogo puoi mandarmi a fare un giro, non mi offendo 🙂
    Sono molto curiosa di questo segreto (traumatico?)

  54. Veners ha detto:

    Ciao Giorgia,
    Ivan avrà urgente bisogno di Carmen.
    Cavolo, la situazione si fa piuttosto seria. Scopriamo cosa avrà da dirci, poi, Carmen.
    Capitolo molto bello. Brava 🙂

    Ciao, alla prossima!

  55. The dude ha detto:

    Buongiorno Gio,
    Io dico che Ivan avrà urgente bisogno di Carlo, anche se probabilmente questo significa guai in vista per Lucrezia.
    Il trauma che ha ridotto la madre di Lucrezia nel “relitto” potrebbe essere… no, dillo tu quando sarà il momento 🙂

    a presto

  56. il mago ha detto:

    Sale la tensione. Bello bello. Avanti così 😉

  57. befana profana ha detto:

    Io direi Carmen, siamo a metà del racconto e fin’ora è sempre rimasta sullo sfondo, facciamo entrare in scena la “malvagia” della storia. Di nuovo su di lei abbiamo appreso che si è sposata per “riparare il fattaccio” e perché ha cominciato a bere. Chissà cosa scopriamo facendola entrare a pieno titolo nell’azione.
    I segreti dei genitori, un soggetto inesauribile^^

    • Gio Muscas ha detto:

      Ciao Befana
      Carmen e Paolo si sono sposati quando lei è rimasta incinta, e lei beveva durante la gravidanza. Ma non ne conoscete il motivo, ancora non ve l’ho detto 🙂
      Hai ragione, è arrivato il momento di coinvolgerla attivamente 😉
      Grazie per lettura e commento!

      • befana profana ha detto:

        ah, io da “visto il risultato” avevo capito che si fosse mesa a bere in reazione al dramma della nascita del figlio fortemente handicappato. Avevo capito male, quindi sappiamo ancora meno di lei. A maggior ragione: Carmen 😉

        • Gio Muscas ha detto:

          perché il risultato è stato che Ivan è nato con un ritardo mentale. Nei cap precedenti già Lu ha specificato a Carlo che il fratello è così perché lei beveva durante la gravidanza 🙂
          Il motivo del bere ancora non è stato specificato.

          • Gio Muscas ha detto:

            Cmq hai ragione, la scena che tu dici è un po’ ambigua se non ricordate il dialogo con Carlo.
            Intendevo semplicemente che CaRmen beveva durante la gravidanZa (e non se ne conosce il motivo) e il risultato è il ritardo mentale di Ivan.
            Poi saprete di più, cercherò di essere più chiara.

  58. il mago ha detto:

    Credo che introdurre ora Carmen scombinerebbe piacevolmente la partita.
    Continuo a seguire curioso ^_^

  59. Napo ha detto:

    Io farei entrare in scena Carmen. In fondo finora abbiamo ascoltato solo la verità di Lucrezia, chissà se su Carmen potremo farcene un’idea nostra attraverso le parole del narratore.
    Dico “chissà” perché, anche se scrivi in terza persona, il tuo narratore è strettamente nell’ottica di Lucrezia. Non so se è un artificio voluto, ma l’effetto che mi fa è quello di un io narrante che prende le distanze da se stesso. Fin qui il racconto poteva benissimo essere scritto in prima persona. Introducendo il personaggio di Carmen avresti l’occasione di separare il narratore da Lucrezia e darci una visione diversa della realtà. Troppo determinismo finirebbe per appiattire il racconto e ridurlo a un mero susseguirsi di eventi.

    • Gio Muscas ha detto:

      Buongiorno Napo,
      in effetti avevo intenzione di introdurre il pdv di Carmen, poiché l’enigma la riguarda principalmente. Aspettavo solo che la votaste 🙂 ma forse anche stavolta dovrò forzare le cose. L’io narrante che prende le distanze da se stesso non è voluto, ma le mie intenzioni erano quelle da te suggerite nel commento malgrado voglia mantenere Lucrezia come pdv principale. Spero di non perdermi per strada come mi succede di solito a causa del limite dei caratteri.
      Grazie per la lettura e i consigli, a presto!

  60. aless ha detto:

    wow. Scritto divinamente. Poetico, struggente e a tratti crudele.
    Una novità.

  61. Veners ha detto:

    Buonasera Giorgia,
    Capitolo che mi è piaciuto molto.
    Che bello quel passaggio, delicato, ironico e anche da stronza, in cui Lucrezia dà ad Ivan dello Sherlock Holmes 🙂
    Complimenti.

    Ho optato per una novità 🙂

    Alla prossima, buona serata!

  62. Danio Mariani ha detto:

    Cammen…pardon…Carmen 🙂
    Capitolo molto intenso, con Lucrezia che riesce a mantenere una calma glaciale. Vediamo ora che ha da dire il padre, a presto 🙂

  63. The dude ha detto:

    Non sapevo che sui bigliettini dei baci perugina ci fossero anche le frasi di Bukowsky 🙂
    Ho votato una novità, però sarebbero andati bene anche gli altri due, quindi fai tu.
    Non so se l’ho già detto, ma questo racconto mi piace per via dell’atmosfera cupa ed intrigante che si respira.
    Brava 🙂

    a presto

  64. Napo ha detto:

    Quattro episodi d’un sorso. Bentrovata Gio.
    I tuoi temi sono sempre un po’ torbidi, il tuo stile invece è sempre limpido.
    Lucrezia chiamerà il padre.

  65. Danica ha detto:

    Visto che tutto è cominciato con Ivan, vorrei continuare con lui. Quindi Lucrezia coinvolgerà Ivan. Sono curiosa di vedere dove li porteranno le loro ricerche. 🙂

  66. Chiara Grisoni ha detto:

    Ciao Gio,
    ti ho trovata per caso e ne sono davvero felice. Scrivi molto bene e mi stupisco di non aver mai letto nulla di tuo prima, visto che a quanto pare hai un doppio profilo.
    Il soggetto è davvero interessante, c’è un po’ di mistero ma è tutto perfettamente verosimile, e tanto reale da apparire davanti agli occhi.
    Voto perché Lucrezia telefoni al padre, che mi sembra sia la sua ancora di salvezza in questa sua vita, e che probabilmente è l’unico a poterle dare una risposta.
    A presto!

    P.S. Sul tuo altro profilo come ti chiami? A questo punto non mi dispiacerebbe leggere altro di tuo 🙂

    • Chiara Grisoni ha detto:

      Che sciocca sono. Giorgia Muscas, ovviamente. E sì, avevo letto qualche capitolo di “Cosa non voglio”, solo che non mi ricordavo il titolo. Era diverso? Si possono cambiare i titoli? Comunque, non era tanto il mio genere, perciò l’avevo abbandonato. Questo racconto invece mi ha presa moltissimo 🙂

      • Gio Muscas ha detto:

        Benvenuta Chiara, col vecchio profilo ho pubblicato molti racconti perché ho una lunga permanenza qua su TI 🙂
        Però tra quelli che mi hanno dato più soddisfazione non c’è Cosa non voglio e Candido che sono storie sbagliate e lontane dal mio stile; era un periodo in cui mi sentivo contaminata.
        I racconti più nelle mie corde sono Preziosissimo Sangue e Il mio amante, i precedenti sono acerbi.
        Conto di mantenere la mia vena con La Vera Follia, e spero che tu abbia piacere di essere sempre dei miei. Verrò anch’io da te, mi incuriosisci 😉

  67. Veners ha detto:

    Ciao (Giorgia?), piacere di conoscerti 🙂
    Mi ero segnato tra le storie da leggere anche questa, ed ora mi sono messo in pari con i quattro capitoli.
    Mi piace molto la psicologia di Lucrezia e la natura del rapporto con Ivan, e mi piacerebbe, dunque, vedere un suo coinvolgimento nel prossimo capitolo.
    Complimenti.

    Buona serata, alla prossima!

    • Gio Muscas ha detto:

      Benvenuto Veners 🙂 sì, il mio nome è Giorgia. Ho creato questo profilo col mio diminutivo perché con l’altro sto portando avanti una fiaba e questa non voleva aspettare.
      Mi fa piacere che apprezzi la bella Lucrezia 🙂 grazie per i complimenti.

  68. aless ha detto:

    Questo sito ha grossi problemi di connessione…dopo il restyling sono, se possibile, peggiorati… ogni cosa che sclegooche cliccomi va in palla… ma com’è’???? vediamo,ci riprovo: episodio eccezionale, mi è piaciuto molto, scritto in modo davvero vivido….
    dico Ivan

    • Gio Muscas ha detto:

      In effetti anch’io ho riscontrato qualche pecca nel sito, immagino dipenda dal grosso numero di utenti che rallenta il server.
      Non so se il tuo voto sia partito, ma il commento sì 🙂 grazie per l’eccellente, sei gentilissima. Bacio.

  69. befana profana ha detto:

    Telefonerà al padre, sembra ancorarsi a lui come solo elemento valido della famiglia.
    Mi è piaciuto molto come hai sottolineato l’ambivalenza dei sentimenti di Lucrezia per Ivan: il senso di peso, di obbligo, di imprigionamento e l’amore incondizionato insieme.
    Bello anche avere un visione di quello che sente, pensa Ivan, finora avevamo avuto solo il POV di Lucrezia, avremo anche quello di questa madre bislacca e fallimentare? Sarebbe interessante.
    Molto bello ^^

    • Gio Muscas ha detto:

      Ma guarda, ci siamo commentate nello stesso momento 🙂
      Sì, il mio intento è mostrare esattamente quel che hai descritto: l’esasperazione di Lucrezia unito ad un amore verso il fratello che prevarica il proprio interesse, e il rancore verso la madre. Anche Carmen si mostrerà come ha fatto Ivan, oppure indirettamente attraverso delle rivelazioni che in questo episodio non ho voluto anticipare.
      Grazie Befana, alla prossima.

  70. The dude ha detto:

    Ciao Gio,
    Mi piace pensare che coinvolgerà, o almeno cercherà di coinvolgere, Ivan.
    Magari leggendo tra le righe del disagio riuscirà a cavare qualcosa di utile.

  71. Danio Mariani ha detto:

    Telefonerà al padre.
    Un altro bel capitolo, incentrato sulla mancanza di dialogo di Lucrezia con la madre e il senso protettivo verso Ivan, anche se a volte sembra perdere la pazienza.
    Davvero un’esistenza difficile quella di Lucrezia, e forse in questo momento ha bisogno del padre.
    Ciao e al prossimo 🙂

    • Gio Muscas ha detto:

      Diciamo che ho cercato di spiegare qualcosa di più del rapporto che Lucrezia ha con mamma e fratello, almeno alla fine dell’episodio 🙂 spero di aver lasciato qualche indizio comprensibile.
      Grazie Danio!

  72. Taty ha detto:

    Ciao!
    Ti faccio i miei sinceri complimenti per questo racconto. Questi tre capitoli sono scritti in modo eccellente ed i personaggi sono già ben delineati. Ho votato per Ivan e la poesia, penso potrebbe dare un risvolto molto particolare alla storia.
    Ancora complimenti, seguo!

  73. Danica ha detto:

    Quando ho visto il tuo nuovo nickname tra i commenti, non ho potuto fare a meno di venire a leggere questo racconto. In solo tre episodi hai saputo delineare un personaggio davvero complesso, con le sue luci e ombre. Adesso sono curiosa di vedere come prosegue la storia.
    Ho votato per Ivan e la poesia. Lucrezia dovrà fare qualche sforzo per cercare di capire il fratello e scoprire qualcosa di più sul biglietto.

  74. Moneta ha detto:

    Provo a seguire gli indizi: Carmen e la poesia, se non l’ha scritta lei magari ne sa qualcosa.
    Ciao Gio, mi piace questa virata quasi verso il giallo 🙂 e mi piace come stai tratteggiando Lucrezia.
    Ciao, a presto

  75. il mago ha detto:

    Viaggio nei labirinti della mente?
    Percorso delicatissimo… grande fiducia.

    Inevitabile seguirti 😉

    • Gio Muscas ha detto:

      Nei miei racconti spesso mi trovo a percorrere percorsi oscuri e contorti, e quasi sempre mi scontro con un Minotauro forte d’aspetto ma debole di intenzione. Alla fine vinco sempre io 😉
      Grazie per la fiducia Mago

  76. aless ha detto:

    Carmen.
    L’agendina da borsetta di quelle che non vanno da anni o il puffo che le è esploso in testa, tutti dettagli incredibili quelli che immagini, mostri in modo accurato e vivido ogni scena e i dialoghi sono assolutamente credibili certamente perchè hai saputo caratterizzare bene i personaggi. Complimenti Giò.

  77. Danio Mariani ha detto:

    Visto che il capitolo inizia con l’ipotesi che sia stato Ivan a scrivere la poesia, proseguirei con lui. Anche se poi, nel proseguo, saltano fuori gli anni 80 e Carmen.
    Ciao e al prossimo 🙂

  78. Mephid ha detto:

    Sinceramente non ho ben capito in che direzione stia andando il racconto. Disorienta un po’, ma ciò non è un male. Hai innescato varie situazioni interessanti e sono curioso di leggerne lo sviluppo. In breve: mi piace 🙂

    Voto: Ivan e la poesia. A presto!

  79. The dude ha detto:

    Ciao Gio, e piacere di fare la tua conoscenza tramite questo racconto.
    Ho apprezzato l’atmosfera grottesca iniziale diventata poi più misteriosa in questo capitolo. L’agendina anni ’80 mi ha fatto sorridere.
    Seguo volentieri.
    Direi Carmen.

    a presto

  80. befana profana ha detto:

    Avevo letto il primo capitolo e mi aveva un po’ disturbato: perdonami, è che, non posso farci nulla, sono stata geneticamente modificata per essere politicamente corretta e il giovane malato psichiatrico che sbava e si sfrega Ferro sull’inguine mi turba 🙂
    Il secondo capitolo non mi era dispiaciuto, questo mi ha davvero affascinata: dal misterioso foglietto al chissà se l’alcolica e solforosa Carmen nasconde un segreto affascinante, al magnetismo animale che Lucrezia sembra sprigionare, ai non detti dello psichiatra. Sono molto curiosa. Forse Carmen e la poesia?

    • Gio Muscas ha detto:

      Benritrovata Befana,
      abbiamo il problema opposto, io non sarò mai politicamente corretta ed è per questo che tendo a turbarvi con la verità 🙂 anche i malati psichici hanno pulsioni sessuali e il problema delle loro famiglie in tal senso è molto grave.
      Adesso la magnetica Lucrezia si troverà a dover risolvere qualcosa che ha a che fare col suo difetto più intimo. Grazie per lettura, voto e commento 🙂

      • befana profana ha detto:

        Ah no, non in quel senso, ho una buona idea di cosa sia la realtà di malati, psichici e non solo, disabili e disadattati vari, è che ogni volta che ne leggo o ne vedo una rappresentazione di fiction temo (e spesso a ragione) la caricatura o lo sfruttamento a scopi ridicoli o piagnoni. Per questo ho continuato a leggere, per sapere dove volevi andare a parare, ancora non l’ho ben capito ma mi piace 🙂

  81. Moneta ha detto:

    Direi Andrea, deve avere qualcosa di magnetico.
    Ciao Gio,
    Una lettura veramente intensa. Il primo capitolo veramente angosciante, opprimente. Quasi ti aggrappi alla figura del padre che finalmente arriva portando un po’ di serenità in una situazione pesantissima. Penso che volessi ottenere proprio questo e ci sei riuscita benissimo 🙂
    Il secondo capitolo più arioso, a tratti sensuale, si vede proprio che lontano da una famiglia così problematica Lucrezia riesce a respirare un po’. Anche se il fantasma di Ivan pare aleggiare sempre.
    Complimenti e ciao!

    • Gio Muscas ha detto:

      Ciao Moneta, è un piacere trovarti qui 🙂
      Grazie per le tue parole, ho deciso di scrivere questo racconto seguendo il mio vecchio stile e secondo il mio “essere”. Spero di riuscire sino alla fine.
      Grazie ancora.

  82. aless ha detto:

    Buonasera Giorgia.
    A parte il braccio pesante che la cinge pesantemente direi che questo episodio è meravigliosamente espresso e mostrato. Ho fatto la doccia guardandomi le unghie laccate e sono pure entrata dal messicano osservando la cameriera bionda che mi faceva strada, brava brava brava… ma in tutto questo non ho comunque capito la risposta che hai dato a Danio e, perdonami, lo sai che sono curiosa…

  83. Danio Mariani ha detto:

    Andrea, non ho alcun dubbio. Al prossimo 🙂

  84. AmoMarta ha detto:

    Ciao, cara, sto consigliando una storia un po’ in giro perchè l’ho beccata oggi e mi è piaciuta molto.. non conosco affatto l’autore e non mi paga nessuno ahahahahah, ma per uno scambio tra autori ti consiglio di leggere questo incipit:
    https://theincipit.com/2017/02/cthulhu-moh-e-le-benzodiazepine-gray-smit/

  85. wildnatureman ha detto:

    ciao Gio,
    confesso che ho faticato ad iniziare questa lettura, il tuo racconto evoca in me il pensiero del rapporto col disagio psichico proprio e / o delle persone vicine, sento che turba un po la mia serenità e questo per me significa che stai scrivendo bene e che stai andando a toccare le corde giuste nel lettore. Mi piace il carattere di Lucrezia tipo affetto ribelle, rabbia e umanità che affiorano in un alternanza aritmica di emozioni, quindi ho votato reticente e non vuole incontrare il medico. ciao ciao

  86. Mephid ha detto:

    Ho controllato almeno un paio di volte se stessi leggendo un’avventura o un horror. E a quanto pare è un avventura, ma dai toni dark, e la cosa mi piace.
    Voto per “cerca di convincerla” anche se a quanto pare le percentuali mi sono avverse. 🙂
    Mi piacciono le storie con i pazzi, vediamo che genere di pazzo abbiamo qui. Seguo! A presto.

    • Gio Muscas ha detto:

      Lo so Mephid, do’ sempre un tono horror alle mie storie perché ce l’ho nel sangue. Ma questo racconto sarà un’avventura, forse dark come dici tu; purtroppo in questa piattaforma i generi sono davvero pochi ed è difficile piazzare bene i racconti.
      Spero comunque che possa piacerti 🙂 grazie per lettura e voto.

  87. aless ha detto:

    Buonasera, Giorgia.
    Ti cimenti in un esperimento di sensazioni forti in dosi alla goccia, vedo. Un horror, se non fosse in avventura. Ma già il conflitto si annusa, già il desiderio della protagonista emerge, già possiamo intuirne la missione in un clima di disarmante umanità e dolore. Complimenti. Dico amici, servono.
    Seguo, certo, come no! Baci baci brava brava

  88. Ciao…ottimo inizio..disturbante direi, quindi mi piace. Sono grandi amici. Seguirò gli sviluppi buon lavoro!

  89. Luluwriter ha detto:

    Mi piace come inizio, vorrei scoprire come prosegue! Ho scelto la seconda opzione : essere amici. Aspetto il secondo episodio!
    Anche io ho scritto il mio primo incipit del racconto Luce 🙂 se vuoi leggilo e lasciami un commento 🙂
    Beh, buona fortuna!

  90. Danio Mariani ha detto:

    Un bell’inizio, e una vera casa degli orrori.
    Seguo e voto che siano grandi amici, complimenti 🙂

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