L’anello di vetro

Dove eravamo rimasti?

L'avventura di Ghunter è appena cominciata, cosa deve fare ora? Salvare la donzella in difficoltà e combattere contro il cavaliere dimostrando il suo coraggio. (50%)

La prima battaglia

Un piacevole calore gli si diffuse alla bocca dello stomaco, mentre tratteneva il respiro. Quei capelli color carota emanavano un dolce profumo di vaniglia e qualcosa gli diceva che la pelle cosparsa di efelidi era soffice e vellutata. La sconosciuta sembrava un angelo piovuto dal cielo. Non aveva idea di chi fosse, sapeva solo che non si era mai sentito così in subbuglio.

Le urla del cavaliere lo riportarono alla realtà, mentre la ragazza lo liberava dalla stretta e lo fissava con due occhioni dolci e blu, mordendosi il labbro inferiore.

«Sì» balbettò incerto. Non aveva la più pallida idea di cosa avrebbe dovuto fare. Sapeva a malapena tenere in mano un’arma, non aveva possibilità contro un cavaliere esperto, ma mentre pensava, i cani si facevano sempre più vicini e il loro padrone non aveva intenzione di richiamarli.

«Aiutami a salire!» gridò lei con il terrore dipinto negli occhi.

Ghunter annuì impacciato e le porse il braccio. La ragazza lo afferrò con decisione e in un attimo fu alle sue spalle.

«Dove credete di andare?» gridò il cavaliere e la sconosciuta, senza chiedere il permesso, prese le briglie e spronò il cavallo al galoppo.

Ghunter si ritrovò sbalzato in avanti e si tenne alla criniera del ronzino, mentre sentiva tutti i muscoli irrigidirsi per la folle situazione. «Aspetta, dove stiamo andando?» chiese preoccupato.

La nuova arrivata lo ignorò e guidò con determinazione l’animale verso la foresta.

Pochi metri li separavano dal folto, quando un cane riuscì ad affiancarli. «Dai! Dai!» fece lei incitando il cavallo ad andare più veloce, ma non c’era nulla da fare. Il vecchio stallone era allo stremo e il segugio presto lo avrebbe fermato azzannandogli una zampa. «Siamo troppo pesanti!» aggiunse tra i denti e Ghunter si ricordò dello scudo che portava in spalle. Se se ne fosse liberato, forse si sarebbero salvati. Lasciò andare la criniera della povera bestia, serrando le gambe intorno ai suoi fianchi e in quel momento la ragazza impose al ronzino una curva stretta.

Il ragazzo si ritrovò sbalzato verso l’esterno della curva a rotolare tra le sterpaglie e prima di riuscire a tirarsi in piedi i cani gli furono addosso. Preso dal panico imbracciò lo scudo. Il dolore di un morso alla caviglia superò quello degli aghi nel braccio e gli strappò un grido disperato. Si rannicchiò dolorante riparandosi dietro al metallo, mentre lacrime gli colavano incontrollabili lungo le guance.

Scorse il cavallo allontanarsi e con lui anche la salvezza. Poi l’aria si riempì di sibili e guaiti. Oltre il bordo superiore dello scudo riconobbe delle teste di vipera fendere l’aria e mordere i cani che spaventati iniziavano a tirarsi indietro. Rincuorato portò la mano al fianco e sguainò la spada deciso a non morire.

Vide il cavaliere rallentare e fermarsi a pochi metri da lui. Pensò che fosse uguale alle armature incantate del mago. «Dov’è andata?» domandò perentorio.

Il ragazzo scosse la testa. «Non sono affari tuoi!» replicò provando un odio profondo nei confronti dell’avversario. Anche se l’avesse saputo, non gliel’avrebbe detto.

«L’hai voluto tu» replicò il cavaliere estraendo dalla borsa un pezzo di carne insanguinato e lanciandogliela addosso. I cani dimenticarono la paura e si buttarono su di lui. Ghunter si ritrovò schiacciato a terra, mentre il cavaliere svaniva nella foresta, e comprese di essere spacciato.

Strinse con coraggio l’elsa della spada e menò fendenti per aria, tentando di tenere a bada le belve, ma più le feriva, più sembrava guadagnarsi il loro odio. La situazione era disperata, non poteva fuggire, né vincere quello scontro impari e come se non bastasse un ruggito parve provenire dal folto.

I cani ammutolirono per qualche secondo, tremanti come Ghunter, ma poi ripresero l’attaccò ringhiando gutturali.

Il ragazzo si riparò dietro lo scudo, sperando di poter resistere al loro assalto, ma mentre i tre si preparavano a saltagli addosso, un fulmine arancione li travolse lasciando il ragazzo sbalordito.

Un enorme gatto lo stava salvando, riducendo in pezzi i segugi. Gli occhi gialli fissavano con superiorità gli avversari, mentre i canini, che sporgevano oltre il mento, affondano nelle loro carni.

Ben presto calò il silenzio e Ghunter osservò la creatura alzare il muso rosso di sangue e puntarlo, digrignando i denti e leccandosi i baffi. Il ragazzo in terra, alzò lo scudo che si era fatto tremendamente pesante e che a stento riusciva a stringere con la mano sinistra. Sentiva le serpi sibilare appena oltre la superficie.

Il felino balzò e Ghunter strinse gli occhi terrorizzato, aspettando di sentire la pelle lacerarsi.

Non accadde nulla. Udì un gemito di dolore provenire dalla bestia e sbirciò con un occhio. Una figura incappucciata gli dava le spalle brandendo un bastone nodoso. La creatura ruggì adirata, mentre lo fissava diabolica, cercando un modo per raggiungere la preda. Un lampo di luce bianca scaturì dal bastone e la belva ruzzolò per qualche metro, prima di rimettersi in piedi e fuggire nel folto.

Chi si cela sotto le spoglie del salvatore? Cos'era la bestia che ha massacrato i cani? Che fine ha fatto la ragazza? Che farà Ghunter?

  • Ghunter rigranzia e si allontana, turbato, per rimettersi sulla strada della capitale. Vuole diventare un cavaliere e vendicarsi. (0%)
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  • La miseriosa figura è quella di una vecchia molto saggia che proporrà a Ghunter di seguirlo e lui rifiuterà per cercare la ragazza. (0%)
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  • La miseriosa figura è quella di una vecchia molto saggia che proporrà a Ghunter di seguirlo e lui accetterà. (100%)
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40 Commenti

  • Questa storia mi piace sempre di più 🙂
    Hai unito magnificamente le due opzioni. La ragazza che getta via il suo salvatore, poi, è un tocco di classe 😀
    Lo scudo magico è una ficata. La bestia secondo me è una lince. Ghunter seguirà la Saggia perché adesso ha bisogno di cure e di riposo. Però lo farei tentennare 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao! Premetto che non sono una grande fan del genere fantasy però questa storia mi ha colpito ed interessato notevolmente. Aspetto volentieri il secondo episodio. Ho scelto la vista, proprio perché sono curiosa di vedere come continua la storia.
    Anche io ho iniziato un racconto. Se ti va puoi leggerlo e commentare. Si chiama Luce. Grazie mille in anticipo e buona fortuna ! 🙂

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