L’anello di vetro

Dove eravamo rimasti?

Chi si cela sotto le spoglie del salvatore? Cos'era la bestia che ha massacrato i cani? Che fine ha fatto la ragazza? Che farà Ghunter? La miseriosa figura è quella di una vecchia molto saggia che proporrà a Ghunter di seguirlo e lui accetterà. (100%)

La casa nella foresta

Ghunter fissava incredulo la figura davanti a lui. Era poco più alta di un metro e mezzo, con un mantello color terra che si allargava sul prato a raggera. La quiete che li circondava e soprattutto il silenzio che era calato lo rendeva ansioso. Era stanco, ferito e non sapeva più di chi potersi fidare. Il cavaliere aveva cercato di ucciderlo, la fanciulla l’aveva lasciato indietro, se volontariamente o meno avrebbe dovuto appurarlo in futuro se mai si fossero incontrati di nuovo, e ora contemplava la schiena di qualcuno che lo aveva salvato dall’essere sbranato da un felino di proporzioni ragguardevoli. Si rese conto di stringere ancora con forza lo scudo. Le serpi erano tornate semplici disegni sulla superficie e il suo braccio aveva assunto un colorito fin troppo pallido per un vivente. Mosse a fatica le dita e si aiutò con l’altra mano per liberarsi.

Mentre armeggiava, lo sconosciuto gli si avvicinò lentamente, provocando solo un lieve fruscio mentre invano cercava di trattenere una risata.

Ghunter alzò gli occhi imbronciato e incontrò due orbite perfettamente tonde di un brillante color oro. Le ciglia erano praticamente inesistenti e la pelle grinzosa e scavata rivelava un’età piuttosto avanzata. Le labbra erano sottili linee rosate sotto un naso a patata. Una treccia grigia spuntava da sotto il cappuccio fin quasi a raggiungere terra. La vecchia stava appoggiata al bastone, con le spalle curve, osservandolo divertita.

Ghunter scosse la testa e sganciò lo scudo seccato. Maghi. Per tutta la vita ne aveva avuto intorno uno che non gli aveva neppure insegnato a sopravvivere, eppure si credevano gli esseri più intelligenti di tutta Taurissia.

«Oh, non credere che siamo tutti come Vernon» fece la donna con una voce roca, ma forte.

Il ragazzo sgranò gli occhi rabbrividendo. Gli aveva appena letto nel pensiero.

La vecchia scoppiò a ridere sonoramente questa volta. «Non volevo spaventarti» fece riacquistando serietà. «È solo un vecchio vizio, ma sai, ormai per me è troppo per cambiare. Prometto che non lo farò più.»

Ghunter deglutì e annuì perplesso. Quelle rassicurazioni non lo avevano convinto per nulla.

La vecchia allungò il bastone e lo obbligò a sollevare il mento per osservarlo meglio.

«Strano,» mormorò «molto strano.»

Il ragazzo si ribellò e allontanò da sé il bastone con la mano. «Grazie, ma ora devo proprio andare» replicò certo che avrebbe fatto meglio a evitare quella donna. Si mise in piedi stringendo i denti, aiutandosi con la spada.

«Dove credi di andare in queste condizioni?» replicò lei seria.

Ghunter si strinse nelle spalle. «Abbastanza lontano da non trovarmi in altri guai.»

La maga scosse il capo con disappunto. «Forza, vieni con me» gli ordinò senza ammettere repliche e avviandosi verso il folto.

Il ragazzo decise che ignorarla sarebbe stato il miglior modo per poter trovare un posto sicuro dove leccarsi le ferite mentre riordinava i pensieri e s’avviò silenzioso nella direzione opposta.

Quando la vecchia lo scorse allontanarsi sbottò: «E no!»

Puntò il bastone verso di lui e Ghunter si ritrovò a levitare a mezz’aria. Lanciò un gridolino e anche se si dibatteva non poteva liberarsi. Alla fine s’arrese e si ritrovò a volare nel folto, colpito dai rami, finché la donna non si fermò davanti a una collina simile a un nido rovesciato.

«Eccoci arrivati» sospirò, prima di aprire una porticina ed entrare.

Ghunter la seguì all’interno sospettoso e quando il calore del fuoco acceso raggiunse la sua pelle, l’aspetto di quella tana migliorò sensibilmente. C’era tutto il necessario per vivere in modo decoroso e il ragazzo si stupì di quanto potesse essere accogliente. La maga lo fece accomodare su una poltrona soffice e mise su l’acqua per una tisana. Poi gli si avvicinò con una tinozza e gli allungò una pezza per pulirsi le ferite. «Ti hanno ridotto bene» commentò, perdendo una sedia e sedendo davanti a lui.

Il giovane annuì. «Non sono un gran guerriero» mormorò passandosi lo straccio sulla caviglia.

«Già, eppure dovresti averlo nel sangue» replicò la donna.

«Che intendete?»

Lei allargò le braccia. «Sei così pallido, i tuoi capelli neri e lucenti, Zir è tornata, sono segni troppo evidenti» sospirò pensierosa.

Ghunter la guardava senza capire. I suoi capelli erano sempre stati castani. Sfilò la spada dal fodero e cercò di specchiarsi nel metallo. La vecchia aveva ragione, era cambiato. Scosse la testa. Non era possibile. Doveva essere la luce calda del camino acceso a dare quella tonalità. «Zir?» domandò cercando di capire. Non aveva mai sentito quel nome.

La vecchia annuì: «Il puma dalle lunghe zanne, il seminatore di sangue» spiegò ripensando all’animale. «Erano secoli che non la vedevo più, dalla scomparsa dei Vikyri» concluse fissando Ghunter negli occhi verdi.

Il ragazzo sgranò gli occhi incredulo. Era sulle loro tracce, ma iniziava a sentire che c’era molto più di quello nelle parole della vecchia.

«Temo sia così» mormorò la donna con voce grave.

«Tu sei…»

  • un veggente. Hai ereditato i poteri di tua madre. La pozione di Vernon li ha risvegliati intensificandoli con la magia del sangue dei Vikyri (25%)
    25
  • un Rinnegato. La pozione di Vernon ti ha reso uno dei più spietati cacciatori di Vikyri e seguace dell'Ombra. (25%)
    25
  • un Vikyro. La pozione che Vernon aveva preparato ti ha reso uno di loro e dovresti essere in grado di usare la magia del sangue. (50%)
    50
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40 Commenti

  1. Questa storia mi piace sempre di più 🙂
    Hai unito magnificamente le due opzioni. La ragazza che getta via il suo salvatore, poi, è un tocco di classe 😀
    Lo scudo magico è una ficata. La bestia secondo me è una lince. Ghunter seguirà la Saggia perché adesso ha bisogno di cure e di riposo. Però lo farei tentennare 😉

    Ciao 🙂

  2. Ciao! Premetto che non sono una grande fan del genere fantasy però questa storia mi ha colpito ed interessato notevolmente. Aspetto volentieri il secondo episodio. Ho scelto la vista, proprio perché sono curiosa di vedere come continua la storia.
    Anche io ho iniziato un racconto. Se ti va puoi leggerlo e commentare. Si chiama Luce. Grazie mille in anticipo e buona fortuna ! 🙂

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