Akumakami

Dove eravamo rimasti?

Chi seguiremo nel prossimo episodio? Ayame. (78%)

Pensieri

Ayame era semiseduta sul ramo di un albero, facendo pendere da esso una gamba. L’argentea doppia luce lunare illuminava la collana che si era sfilata e che teneva di fronte al viso.

In silenzio, Conri si tolse la collana. La porse alla giovane akumakami.

«Scappa.» Le sussurrò all’orecchio.

«Cosa? Perché?» Domandò confusa la ragazza.

«Ho detto scappa.» Rispose suo padre, girandosi.

«Che ti sarà successo?» Si chiese. L’odore di sangue le si ripresentò come un incubo che torna ogni notte e che non se ne vuole andare.

Ayame scosse la testa per liberarsi del pensiero che stava prendendo nuovamente forma nella sua mente, quasi fosse dell’acqua che le bagnava i capelli dopo essersi fatta un bagno e lei volesse asciugarseli.

«No, non puoi essere morto.» Esclamò, voltandosi poi verso Silvisacro. «E se invece tu lo fossi?» Continuò. «Vorrei controllare, però…»

«Ho detto scappa.» Rispose suo padre, girandosi.

Ayame difugò ancora l’idea. «No, papà mi ha ordinato di andarmene e non posso disobbedirgli. Non ancora una volta, non questa volta.» Si disse continuando a scuotere la testa. «Ma se fosse morto, io dovrei saperlo! In fondo sua figlia, nonché erede al comando del branco.» Sentenziò, come se stesse discutendo con un immaginario interlocutore che si trovava vicino a lei.

Un tiepido e leggero alito di vento proveniente da nord, alla sinistra della ragazza, le carezzò il volto come se fosse una delicata mano materna che cerca di consolare la figlia.

Sospinto da quel soffio d’aria, un lieve odore, nuovo e familiare allo stesso tempo, raggiunse il naso dell’akumakami, la quale rizzò le orecchie da lupo in segno di sorpresa.

«Conosco questo sentore!» Esclamò, mettendosi rapidamente in piedi e agitando leggermente la coda da un lato all’altro. «L’ho sentito prima, addosso a quell’umano! Però era più forte sul cane che lo accompagnava.» Concluse, scendendo dal ramo.

“Chissà da quanto si conoscono, quei due.” Pensò. “Appena lo trovo, è la prima cosa che gli chiedo.”

Sorrise.

Annusò quindi un paio di volte l’aria, tornata ferma, per essere sicura di capire la direzione dalla quale proveniva quell’odore che le infondeva il ricordo di una persona che l’aveva protetta in un momento nel quale si sentiva indifesa e spaesata.

«È debole, ma la traccia sembra dirigersi verso quel punto.» Si disse, cercando di volgere lo sguardo oltre il confine nord della città. «È ora di muoversi.»

Ayame iniziò a correre seguendo quell’invisibile percorso indicatole dal suo olfatto. I suoi passi leggeri sembravano non premere l’erba, come se la ragazza non avesse peso.

—-

Graven si sentì un peso comprimergli il petto. Aprì gli occhi e, dopo poco, mise a fuoco il giovane e sorridente viso dell’akumakami.

«Ciao!» Salutò allegramente lei.

«Perché ti trovi qui?» Chiese, rimanendo sdraiato sotto Ayame, all’interno della propria tenda.

Ayame vuole chiedere aiuto a Graven. Lui accetterà?

  • Sì, ma non subito. (80%)
    80
  • No. (0%)
    0
  • Sì. (20%)
    20
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76 Commenti

  1. Non ho capito… Perché Graven ha voluto uccidere Blaez? Insomma, non stava attaccando Ayame, ha perso, è esiliato dal branco… Perché?
    Mi è piaciuto Ayame che conversa con il lupo, e noi che capiamo cosa dice solo grazie all’akumakami.
    Il collegamento con il resto della storia è piuttosto frettoloso, ma do la colpa ai caratteri. Molto bello come prequel per far conoscere i personaggi!
    Alla prossima! 🙂

    • In un certo senso lo devo a Zeb. Infatti ho “ritardato” (la scrittura e) la pubblicazione dell’episodio perché mi stavo concentrando su “Dengel” 🙂
      Oltre al fatto che ho una sorta di abitudine che mi fa rileggere i commenti che mi sono stati lasciati e nell’ultimo che TU hai lasciato hai “proposto” dei far valere Ayame come capobranco e così ho fatto 😀 😛

      I complimenti, sebbene mi lusinghino (come per chiunque altro), non so se li merito perché continuo a mettermi a confronto con altri autori più bravi di me per un motivo o per l’altro (ad esempio te o Alessandra, solo per fare due nomi, e per questa vostra bravura superiore alla mia vi invidio -c’era una frase, sull’invidia, che recitava più o meno così: “chi mi invidia mi rende importante” o qualcosa del genere-).

  2. “Sono già Capobranco e la reietta sei tu!” ed usa la magia 😛
    In realtà avrei detto “Sbranatela!” ma poi ho pensato ad una soluzione che sorprendesse tutti!

    Vediamo cosa combini nell’ultimo episodio perché qui la storia può avere un finale favoloso od orrendo a seconda di come viene scritta (che poi è il problema di tutti gli ultimi capitoli) 😉

    Ciao 🙂

  3. Comparirà la “pattuglia” dei lupi. In realtà farei prima comparirne uno: l’avanguardia 😉

    —————————————–
    «Mi sto dirigendo verso il suicidio in compagnia di una ragazza lupo e di un cane che non sa fare la guardia. Il sogno della mia vita, guarda.»
    —————————————–
    😆 😆 😆 😆

    Ciao 🙂

  4. Comparirà l’intero branco… mettiamo alla prova questo duo alquanto insolito 😉 e facciamo valere la posizione di capobranco di Ayame.
    Nonostante il capitolo sia incentrato principalmente sui dialoghi, risulta scorrevole grazie anche a stratagemmi del tipo: “spostando l’ennesimo ramo…” o “corsero fino a quando il sole…” che hanno comunque dato informazioni sull’ambientazione. Migliori di racconto in racconto, bravo 🙂

  5. Sì, ma non subito…
    Mi è piaciuto tantissimo questo capitolo, direi quasi poetico. Però… ci sono un paio di cosette che mi hanno fatto storcere il naso:
    – “sentore” indica una sensazione a livello emotivo più che sensoriale, quindi userei “odore”;
    – “appena lo trovo, è la prima cosa che gli chiedo”, che io correggerei in “appena lo trovo, sarà la prima cosa che gli chiederò” perché l’azione non si è ancora svolta nel presente.
    Detto questo… sei stato molto bravo 🙂

  6. Mi sono strapiaciute le ultime righe: in poche frasi, dialogo, pensieri e gesti di Graven, pura psicologia insomma! 😉
    Voto Graven e Filtrian, proprio perché mi è piaciuta l’ultimissima scena. In generale, posso dire che questo è il capitolo che fino ad adesso mi è piaciuto di più di questa storia! Hai la particolarità di soffermarti molto sui dialoghi e accennare appena alle descrizioni (il contrario di quello che faccio sempre io), che all’inizio (di Dengel) mi era uno stile nuovo e che non riuscivo bene a inquadrare, ma che adesso apprezzo molto. 😀
    Ciao!

    • “pura psicologia insomma!”
      Pensa che non studio psicologia, all’università. 🙂

      “Hai la particolarità di soffermarti molto sui dialoghi e accennare appena alle descrizioni (il contrario di quello che faccio sempre io)”
      Ci fondiamo con i potara e scriviamo con o stile perfetto? 😀 XD

      Il Graven di questo episodio è quello che ho costruito/”progettato” nella prima parte della storia originale (o che comunque gli si avvicina molto). Come carattere, intendo.

    • Posso quindi dire di essermi ripreso? 😀 😛

      E poi, per i due protagonisti il lavoro di caratterizzazione era già fatto per buona parte (più di metà?): Graven, essendo il personaggio principale della prima parte della “storia originale”, lo avevo già definito abbastanza e devo/dovevo solo riprenderci la mano; Ayame l’ho parzialmente descritta nella seconda parte della suddetta storia e questo racconto serve principalmente per “spiegare” il debito che avrebbe col mercenario (se hai letto “Dark Fang”, dovresti sapere a cosa mi riferisco).

      E dopo questo semi-mattonazzo, concludo dicendo che mi fa piacere che l’episodio ti sia piaciuto. 🙂

  7. Una parte seguirà il trio…
    Bel titolo, racchiude tutto il capitolo… anche questo breve, ma ha una sua finalità? No, perché siamo al quarto capitolo e, a meno che tu non abbia già in mente un seguito, dovresti usare tutti i caratteri a disposizione per ampliare la trama. Dal momento della fuga di Ayame, avvenuta nel primo capitolo, siamo rimasti in quel vicolo per tre capitoli o sbaglio? Non fraintendere il mio commento, la storia è avvincente ed è per questo che mi piacerebbe sapere cos’altro sanno fare i tuoi personaggi oltre che duellare, magari potresti spendere qualche parola in più su Ayame e su quelli che affiancano la protagonista. Mancano i loro pensieri, le loro emozioni che sono fondamentali per consentire al lettore di immedesimarsi in loro. Rendili più umani 😉
    Ciao drago, a presto.

    • Sì, in effetti i capitoli sono brevi. E sì, siamo stati nel vicolo per 3 episodi di fila.
      La brevità degli episodi è pù o meno voluta, poiché non ho mai avuto una trama in mente (come per ogni mio altro racconto, se escludiamo “Dengel”). E forse è controproducente per me.

      Rendere Ayame più umana è difficile, dato che non lo è 🙂

      Nei 6 episodi che mi restano, cercherò di seguire il più possibile i tuoi sugerimenti. 🙂

    • Quando attacca il secondo uomo, Ayame non è ancora tornata in sé. 🙂 Torna sé stessa più o meno quando Graven le afferra il polso. 😉

      E dato che nella storia originale mi hanno contestato (giustamente -nonostante il soggetto che lo ha scritto nei commenti-) l’assenza della descrizione dello stile di scherma di Graven, l’ho inserita qui 🙂

  8. «Aspetta! Forse ho capito chi sei!» Esclamò uno di loro. «E se ci ho visto bene, con te e quell’akumakami potremmo farci un gruzzoletto più che sostanzioso.»
    «Ho afferrato la vostra decisione.» Disse rassegnato Graven. «Fatevi sotto.»
    Graven viene attaccato vincendo lo scontro 😉

    Ciao 🙂

  9. Sbaglio, o Ayame ricorda un po’ Zeb? Ingenua, allegra… Però (mi sembra) più coraggiosa e intraprendente 😀
    Come saprai non ho letto Dark Fang, ma visto che tra poco ci sono le vacanze, avrò sicuramente modo di recuperare. I protagonisti sono gli stessi? (Akumakami?) E c’è anche Ayame?
    P.S.: Questo capitolo mi è parso un po’… “compresso”. Esiste una versione completa anche di questo?
    Ciao! 🙂

    • Ayame compare nella seconda parte, mentre altri due personaggi (un umano ed un cane) anche nella prima. Gli altri… dipende da come andranno le cose. 😀 XD

      Comunque, Zeb è nata (= l’ho ideata) diverso tempo dopo, ad alcuni mesi di distanza. E tra queste due ragazze ci sono anche un paio di differenze, oltre alle loro storie: Zeb è “basata” su di me e Ayame no; ma soprattutto, quest’ultima non è COSÌ ingenua. 🙂

      Per rispondere alla tua ultima domanda, non ci sarà alcuna versione completa. Anche perché non ho pensato la storia per questo “scopo”. 🙂

    • Come io “perseguito” gli altri con la storia delle virgole, qualcuno (in questo caso tu) “perseguita” me. 😀
      E rileggendo l’episodio, mi sa che hai ragione. 🙂 (Ma voi donne avete sempre ragione 😀 😛 ).

      Mi ricordo che hai letto la prima parte (se la memoria non mi inganna), però non so se hai seguito anche la seconda.

      Per quanto riguarda “Dengel”, hai letto gli ultimi 2 episodi?

    • Pure il nome ho preso 2 parole giapponesi (“akuma” e “okami”) che significano rispettivamente “diavolo/demone” e “lupo”. Il che dice tutto.
      Come aspetto, invece, sono identici agli umani se non per le orecchie e la coda da lupo.

      Se vuoi sapere qualcosa di più su questo mondo, ti consiglio di andare a leggere le altre 2 storie (anche dopo aver concluso questa)

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