Biancaneve, ovvero la più MALVAGIA del Reame

Dove eravamo rimasti?

Come si concluderà la storia? Rose svelerà chi è veramente a Frogrouse. (75%)

E così siam giunti alla Fine...

Il castello di Biancaneve svettava su un picco roccioso, al centro di un paese che andava ingrandendosi.

Un tempo lì c’erano alberi e felci, ma ad esso bianche mura di marmo e merlature  coda di rondine occupavano quel posto strappato alla natura.

Pochi abitanti, poche case e qualche locanda, solo il castello spiccava in grandezza e splendore.

Un paese né troppo grande né troppo piccolo: non aveva l’enormità claustrofobica del regno di Cenerentola, né le vie strette e anguste del regno di Raperonzolo ed era pure privo della scomodità di vivere sott’acqua che affliggeva il popolo di Ariel.

Eppure, quando Rose lo osservava dalla propria reggia, le sembrava perfetto: i suoi abitanti erano così buoni, loro, che credevano che anche lei fosse cortese e gentile, ma soprattutto sincera, quanto loro.

Invece il suo cuore era schiacciato da un macigno che Rose non riusciva più a sostenere.

Un tempo volava libero tra sogni e speranze.

Speranze che nel corso del tempo erano state perdute e dimenticate.

Il loro posto era stato sostituito dalla menzogna e dal crimine, ma, ad ogni attimo che passava, il gelido tocco che le cingeva il cuore si faceva più freddo e la sua presa arrivava ad annebbiarle la mente.

Rose non poteva continuare a vivere così, con l’animo in bilico tra due allineamenti opposti, bene e male.

La regina si alzò dal trono e si diresse verso le proprie stanze, pregando alle domestiche di non disturbarla.  

I suoi appartamenti l’accolsero con le proprie camere eleganti e ben addobbate: i bagni, i lussuosi soggiorni, colmi di profumi esotici e di spezie, e infine la camera da letto.

Fu lì, sul proprio letto grande letto soffice e morbido, che Rose si sdraiò, a contemplare il soffitto affrescato.

Aveva combattuto il male, respingendolo dalle proprie terre, ma nulla aveva impedito alle tenebre di annidarsi nel suo cuore.

Pensò a lungo, perché era l’unica cosa che poteva fare.

Penso alla propria infanzia, a quanto era ingenua a quel tempo, tanto da fidarsi di una vecchina sconosciuta.

“Ma al meno ero felice” pensò Rose.

Ed era vero: era felice e temeraria, senza paura e timore, il suo cuore era puro e il suo animo senza peccato.

Solo in quel momento, circondata da pensieri e ricordi, trovò una possibile salvezza, una fune di salvataggio: le sarebbe bastato sporgersi un poco e sarebbe stata di nuovo libera, lei e il suo spirito.

Doveva confessare, aprire il suo cuore a qualcuno, a chiunque, a Frogrouse.

Perché al lui doveva molto, se non tutto.

Perché lui non avrebbe esitato a raccontarle la sua vita e i suoi segreti, se solo se ne fosse interessata.

Perché lui era stato sincero con tutti, perché lui non aveva nascosto le proprie emozioni dietro un falso sorriso, perché il suo cuore non aveva né maschere né barriere.

Gli avrebbe detto ciò che pensava, gli avrebbe raccontato la sua storia, gli avrebbe svelato chi era veramente.

La sua vita sarebbe potuta cambiare e forse avrebbe detto addio al trono che si era tanto impegnata a salvare, ma almeno avrebbe trovato la felicità.

Si alzò dal letto e mandò a chiamare Frogrouse.

Erano seduti in uno dei tanti soggiorni, uno di fronte all’altro, divisi dal camino e dal fuoco allegro che scoppiettava all’interno, lasciando nell’aria un forte odore di resina.

Da dietro alla finestra di vetro si vedeva la pioggia cadere, nubi grigie nascondevano il sole pronto a calare.

-Perché mi ha chiamato, Maestà- domandò Frogrouse.

Nei suoi trenta centimetri affondava nella poltrona su cui si era accomodato e ciò lo faceva apparire ancora  più minuto.

Con la mente cercò le parole adatte: parole gentili, di scusa e, finalmente, sincere.

Il sole tramontò.

Aprì la bocca e iniziò a raccontare.

La narrazione durò tutta la notte, durante la quale Frogrouse rimase impassibile, il suo volto imperturbabile.

Alla fine Rose si aspetto il peggio, che si fosse alzato lentamente e se ne fosse andato, che si fosse messo a gridare di rabbia o spavento o che fosse svenuto di nuovo, ma, ancora una volta, la sorprese.

Perché sorrise.

E il sole sorse, portando con sé le meravigliose luci del giorno.

E, mentre il terribile peso che le cingeva il cuore svaniva, il suo spirito volò libero nel cielo.

Categorie

Lascia un commento

92 Commenti

  1. 😮 😮 😮

    ———————–
    Perché sorrise.

    E il sole sorse, portando con sé le meravigliose luci del giorno.

    E, mentre il terribile peso che le cingeva il cuore svaniva, il suo spirito volò libero nel cielo.
    ———————–
    chapeau (=tanto di cappello) 🙂

    Non ti dico “ci leggiamo alla prossima storia” perché la sto già leggendo 😉

    Ciao 🙂

  2. Ciao, scusa il ritardo.
    Non ho parole! Mi ha un po’ sorpreso questo finale aperto, ma la vita è bella proprio perché ci sono nuvole che ci nascondono la verità, nubi che in realtà fanno crescere l’immaginazione, nascere la fantasia, sperare che tutto finirà bene, credere che finrà bene.
    La tua grafia è impeccabile e piena di meraviglia.
    Ciao, alla prossima storia. 🙂

  3. Ciao Nicholas,
    così ci lasci col dubbio! Non sapremo mai la verità su questa Biancaneve adulta (in effetti nel cartone Disney aveva solo 14 anni, mi fa impressione pensarci, quindi chissà cosa potrebbe aver fatto in tutto questo tempo!).
    Bello dai il finale aperto comunque, sembra che alla fine si sia liberata del grande peso della sua malvagità… Chissà se ora tornerà libera e felice…
    Belle le descrizioni del suo stato d’animo in questo capitolo, hai reso molto bene la stretta al cuore del senso di colpa.
    Bravo per tutta la storia, continuo a dire che hai davvero un tuo stile di scrittura molto bello e particolare, e scrivi davvero benissimo, a maggior ragione per l’età che hai.
    Dove ti porterà la tua fantasia nella prossima avventura???
    A presto!

  4. Buonasera, Nicholas. Ah ah. Ci hai fregato, col finale: Frogrouse ha ascoltato cose che noi non sapremo mai. Mi è piaciuta l’idea, molto carina. Anche se la trovo un po’ in contraddizione con i capitoli precedenti, dove scrivi che Frogrouse conosceva il suo passato, aveva servi e potere e un tempo non era brutto come ora 😀
    Ma non importa. Quello che conta è che tu hai molta fantasia e scrivi già molto bene. Continua ad allenarti, continua a scrivere e a confrontarti con i lettori, è il modo migliore per migliorarsi.
    Ciao, buon Ferragosto 🙂

  5. Rieccomi, Nicholas. Ho votato perché Frogrouse riceva una proposta di lavoro, mi sembra la più adatta a una favola sui generis come questa.
    TI ho già detto che sei molto bravo? Se non l’ho fatto, me ne scuso.
    Undici anni! Hai tutta la strada davanti e sei partito benissimo, continua così.
    Ciao, ti auguro un sacco di ottimi giorni.

  6. Ciao,
    fantastico! Ma come cavolo fai a scrivere così bene? Visto che anche tu abiti in provincia di Bergamo, un giorno ci vediamo e mi fai lezioni di scrittura! No, dai, sto scherzando. 😛 Però, davvero, questo capitolo mi è piaciuto un sacco!
    La voce dell’albero mi è risuanata forte nella testa e sono riuscita ad immaginarmi tutto. Bravissimo!
    Non vedo l’ora di vedere come si concluderà questa storia. 😀
    Ottimo lavoro!
    Ci sentimo al gran finale! 🙂
    Ciao, buon ferragosto.

    • Ciao, Fior, e grazie mille per i complimenti, davvero apprezzatissimi! 😀
      Sono proprio contento che il capitolo ti sia piaciuto, ma soprattutto sono felice di essere arrivato alla fine di questa storia, che ho in ballo da quasi cinque mesi! 😉
      In effetti sono andato un po’ per le lunghe, ma mi è piaciuta moltissimo quest’esperienza sul sito.
      Ciao, Buon Ferragosto anche a te! 🙂

  7. Le scelte finali mi sembrano un po’… meh! Voto a caso…

    Il capitolo è molto carino, ma mi è sembrato un po’ stupido il fatto che nessuno si sia accorto della sparizione degli oggetti che avevano davanti agli occhi… ok, la strega li aveva chiusi per lanciare l’incantesimo, ma gli altri due?

    Ci vediamo dopo le vacanze per leggermi il finale 😉

    Ciao 🙂

  8. Ciao Nic.
    Bel capitolo, scritto di una meravigliosa nota di poesia e delicatezza. 🙂
    Scrivo di fretta perché al momento sono in vacanza e scrivere dal telefono è difficile… ma voglio riuscire a dirti che la tua storia ha veramente un sapore magico e colorato.
    Ciao, ti auguro buona giornata.

  9. Bellissimo capitolo, lo descriverei come fatto di tante immagini molto realistiche: la grande biblioteca che vorrei avere anche io in casa mia ?… La stupenda descrizione del bosco.
    Ho apprezzato moltissimo questa parte:
    “Frogrouse affrontava ogni cosa con lo stupore e la curiosità di un bambino”
    Mi sento proprio come lui, perché in una foresta anche io mi sento così… In realtà mi sento così in moltissime situazioni, ed è una sensazione bellissima?…
    Per il prossimo sono indecisa, quindi scegli tu!

  10. Ciao Nicholas, un capitolo bellissimo, apprezzo moltissimo la delicatezza e l’umorismo del tuo stile. Ora sono curiosa, sia per la storia della rana, che per il proseguimento della storia.
    Inizio a sperare che Frogrouse e Rose si innamorino e lui torni il principe che era, o il giornalista che era ?
    Alla fine il principe di Biancaneve non si è mai visto in questa storia quindi magari nella tua versione lei è ancora single… ??
    Non so, però voto per la rana simpatica.

    • Ciao, Naomi (ho appena scoperto che in molti commenti ti chiamavo Noami), felicissimo che il capitolo ti sia piaciuto.
      In effetti a proposito del Principe Azzurro che ha svegliato Rose sono un po’ in sospeso.
      Anch’io ero tentato all’idea di far coppia tra Biancaneve e Frogrouse, ma non vorrei uscire troppo dal tema “FIABE CLASSICHE”.
      Ciao!

      • Non ti preoccupare per il mio nome, sono abituata a sentirmi chiamare in tutti i modi, Noemi soprattutto… quindi non è assolutamente un problema ?
        Non so, anche io sarei indecisa… il principe di Biancaneve non mi è mai stato tanto simpatico… Frogrouse lo preferisco ?
        Anche se io sono la prima a dire che le fiabe Disney sono perfette così… quindi non so, lascio a te l’ardua decisione ?

  11. Ciao Nic.
    Questo capitolo è scritto benissimo, a parte qualche refuso mi è piaciuto un sacco!
    Sei bravissimo a scrivere e a creare sogni. Coma fanno le tue parole a far apparire così tanti colori sgargianti nella mia mente?
    Così la Rosa adesso ce l’ha Rose, giusto? ⚘
    Chissà come andrà a finire questa storia dell’incantesimo.
    Spero che scriverai presto un nuovo episodio!
    Buona giornata! ?

    • Ciao Gili, mi spiace che tu non abbia capito molto in questo capitolo, speriamo che il prossimo vada meglio.
      Rose fa tutto ciò non per bontà di cuore, ma perché sa che se perdesse il trono il suo alibi verrebbe compromesso.
      Perciò lei non protegge la rosa per gentilezza, ma per preservare la segretezza della sua identità.
      Spero che così tu capisca di più il “succo” della storia.
      Ciao.

  12. Ciao Nicholas, mi è piaciuta moltissimo la descrizione del castello della bestia, sembrava di vedere l’imponenza delle torri…
    È stato un capitolo molto bello, con l’intervento involontario della rana perfetto alla fine ?.
    Bravo, aspetto il prossimo!?

  13. Ciao Nicholas,
    mi è piaciuto così tanto questo capitolo, come pure il personaggio del ranocchio, che ho deciso di lasciare a te la scelta per il prossimo…
    Pensavo che fosse un’opzione noiosa quella di un giornalista ranocchio e invece mi hai lasciato senza parole, davvero divertentissima ??
    Quindi voglio proprio vedere cosa ti inventerai per il prossimo ?
    A presto!

  14. Rieccomi, Nicholas. Ho votato che il rospo sta nel bagagliaio.
    Un bel capitolo, ben raccontato e pieno della tua solita fantasia.
    Io avrei cercato di usare qualche condizionale in meno, soprattutto per i tanti “avrebbe” ravvicinati, un po’ appesantiscono la lettura.
    Ad esempio: “avrebbe dovuto viaggiare in carrozza”, forse si potrebbe rendere con “era costretta a viaggiare in carrozza” e cozza meno con “avrebbe viaggiato sola” successivo.
    Comunque, complimenti.
    Ciao, ti auguro una buona settimana.

  15. Ciao,
    Cavolo se hai fantasia! Fantastico!
    Non credevo che si potesse creare tutto questo mondo magico dietro alle solite favole che tutti conosciamo. 🙂
    Bravo, bravissimo!
    In alcune parti avresti potuto mettere degli a-capo fra un dialogo e l’altro, ma va bene così.
    Rose è furba, anche se malvagia fa si che il suo regno resti al sicuro. 🙂
    Ottimo! Continua così, sei bravissimo! 😉

  16. Ciao Nic, se posso permettermi a chiamarti così. Ormai sei lanciato e stai migliorando a vista d’occhio. Questo capitolo mi è piaciuto molto, anche se… anche se niente. Era tutto perfetto.
    Comunque ho votato Gretel, ho voluto cambiare un po’ la storia. Ma tanto è solamente al 20 % quindi non vincerà, ma in qualsiasi modo continuerai la storia, sono sicura al 99,9 % che mi piacerà.
    GILI 😛

  17. Rieccomi, Nicholas. Ho votato per il giovane ranocchio, Gretel no: se da bambina è riuscita ad arrostire una strega ci sarebbe da aver paura ad averla intorno da adolescente 😀
    Belle tutte e tre le opzioni, comunque.
    Ho letto due capitoli insieme… li hai scritti a breve scadenza dopo una lunga pausa?
    In ogni caso, ho ritrovato il mio commento precedente e devo dire che in questi ultimi due ho notato una maggiore attenzione ai dettagli: i refusi sono pochi, la lettura scorre; i capitoli sono pieni di invenzioni, fantasia, azione.
    Bravo.
    Mi permetto un piccolissimo consiglio: è bellissimo che tu voglia essere il più chiaro possibile, che ti impegni al massimo perché il lettore capisca esattamente cosa vuoi dire. Ma in alcuni casi è superfluo, per due motivi che provo ad illustrarti. Prendiamo la sostituzione della scarpetta: hai mostrato Cappuccetto che sostituisce la scarpetta e lo hai fatto molto bene. Poi però chi hai “spiegato” quello che ci avevi mostrato, con questa frase:
    Il suo piano: rimpiazzare la scarpetta di cristallo con una di vetro così che Cappuccetto rubasse quella falsa, era ben che riuscito.
    Ecco, questo, a mio parere, poteva anche essere tralasciato, perché il piano già si poteva capire o lo avremmo capito dal seguito della storia, senza il bisogno di esplicitarlo, che è un po’ come spiegare le barzellette 😀
    Il secondo motivo per preferire, qualche volta, non eccedere nei dettagli è che alla fine la magia della scrittura è anche la possibilità che ha il lettore di colmare i vuoti della scena con ciò che si immagina. Questo gli permette di rendere la scena narrata anche un po’ propria.
    Un tempo era diverso, la letteratura indulgeva molto di più sulle descrizioni dettagliate, oggi descrivere meno è una sorta di “stile contemporaneo” di scrittura, un po’ per moda, un po’ per necessità: oggi c’è il cinema che ci *dice* cosa dobbiamo vedere, la scrittura si deve adeguare, deve riuscire a dare ciò che il cinema non può dare e non può farlo “raccontando immagini”.
    Concludendo: sei molto bravo e hai un sacco di idee. Ti invito a proseguire e terminare questa tua bella avventura. Se ti piace scrivere, questo è un posto dove puoi trovare chi ti legge, il posto adatto dove trovare riscontri e consigli.
    Io sarò qui e, se lo vuoi e per quanto posso, sarò pronto a darti qualche piccolo consiglio e suggerimento.
    Ciao, buona serata.

  18. Fata madrina! Possibilmente smemorata 😉
    Bel capitolo, con il colpo di scena di Rose che rimette a posto la scarpetta perché in realtà non voleva rubarla ma proteggerla da Cappuccetto…
    Mi è piaciuta molto anche la descrizione dell’abito
    Ciao 🙂

  19. Ciao Nicholas, davvero un bel capitolo…Simpatici questi nani modernizzati! Mi é piaciuta molo la descrizione delle ragnatele di zucchero filato e della parete biscotto (ci vorrebbe molto meno tempo a pulire e casa mia sarebbe già crollata perché mi sarei già mangiata tutte le pareti 😛 )
    Se posso darti solo un piccolo consiglio, giusto per fare la noiosa, in questa frase manca il verbo…
    “Quattro figure basse e robuste, dei quali volti erano pero avvolti nel mistero, dato che i cappucci dei mantelli li coprivano completamente.”
    Poi secondo me sarebbe stata più scorrevole così:
    “Quattro figure basse e robuste, i cui volti erano però avvolti nel mistero, coperti completamente dai cappucci dei mantelli”
    Per il resto il capitolo é davvero bello, complimenti! 😀
    Il mio cartone preferito è “La bella e la bestia” ma l’oggetto più caratteristico tra le fiabe Disney credo sia la scarpetta di Cenerentola, quindi voto quella 😉
    A presto, se ti va passami a trovare da Meridiana quando vuoi 🙂

  20. Rieccomi…
    Ciao Nicholas, continuo a essere dell’idea che tu abbia davvero tanto talento. Mi piace molto il modo in cui descrivi le cose, basta sistemare qualche maiuscola e qualche ripetizione qua e là e tutto sarà perfetto! 😀
    Sono curiosissima, questa storia che coinvolge tutte le fiabe e i personaggi della Disney mi affascina molto 🙂
    Ho votato che non riesca a scappare ma che qualcuno che conosce bene venga a salvarla…chissà magari i sette nani? 😛
    A presto 🙂

  21. Hai visto ONCE UPON A TIME, Vero?
    Ho un altro errore del secondo capitolo, una semplice ripetizione: Si alzò e iniziò a correre verso IL SENTIERO. presto raggiunse IL SENTIERO …
    Non sarebbe meglio: Si alzò e iniziò a correre verso il sentiero. Presto LO raggiunse.
    Te lo dico anche perché a scuola abbiamo appena finito di ripassare i pronomi (abbiamo fatto la verifica oggi) 😀 ma questo non c’entra. Insomma, evita le ripetizioni e utilizza i pronomi 😉

  22. Buonasera Nicholas, ho votato perché qualcuno venga a salvare Rose.
    Scrivi già molto bene, mi permetto di darti qualche suggerimento, se non gradisci non hai che da scrivermelo e sarà l’ultima volta che faccio considerazioni simili:
    Attenzione alla maiuscola dopo il punto. La forma, l’ordine, sono molto importanti, non trovare una maiuscola dove te la aspetti è come vedere qualcuno che cammina per strada senza una scarpa: liberissimo di farlo, ma tu non saresti diffidente verso uno così? È importante come ti presenti, se non lo fai bene potresti disorientare i lettori. Quindi, a meno che non si tratti di messaggi whatsapp la maiuscola la metterei 🙂
    Io la metto anche nei messaggini 😀
    Attenzione alle troppe congiunzioni: se una frase ha troppe ‘e’, considera la possibilità di spezzarla. Togli la ‘e’ e metti un bel punto (e la maiuscola!)
    Ma non solo punti.
    Guarda qui:
    “spostò il tappeto *e* sotto trovò una botola *e*, sollevata questa, rivelò un tunnel…”
    Perché non così:
    “Spostò il tappeto, sotto trovò una botola. Sollevata questa, un tunnel…”
    O giù di lì, insomma, si può scrivere in mille modi diversi, questo dipende dal gusto personale dell’autore.
    Spero di non averti annoiato o, peggio, infastidito
    Buonanotte e buona scuola domani 🙂

  23. Ciao Nicholas, mentre leggevo il tuo capitolo continuavo a chiedermi: “ma è possibile che chi ha scritto questo abbia solo 12 anni??!”
    Complimenti davvero, sei bravissimo…e sicuramente non ti manca la fantasia! 😉
    Davvero divertente questo episodio e sono curiosa di vedere Rose all’opera 😀
    A presto!

  24. Buongiorno Nicholas, sono sempre contento quando posso leggere qualcosa scritto da autori giovanissimi. Il tuo racconto mi è piaciuto, complimenti per la fantasia e anche per la forma! Continua così.
    Buona giornata e… buona scuola 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi