Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Chi narra il prossimo capitolo? Emma (67%)

Il presente

◊Emma◊

…Simone zoppicò fino al baratro e vi si buttò dentro, insieme a Vittoria. Era solo colpa mia. Tutto era iniziato per colpa mia: avevo portato tutti indietro nel tempo, poi avevamo avuto bisogno di una pozione per curarmi, la quale era costata la vita di Ambra. Se solo fossi riuscita a controllarmi, se solo fossi riuscita a controllare il mio potere…Lacrime calde cominciarono a rigarmi il viso. Cercai di ricacciarle indietro, ma quelle non se ne andavano. Scossi la testa, come se potessi scacciare quei pensieri malinconici: avevo una cosa importante da fare.

“- Il messaggio che avete visto sul telefono di Simone – Mi aveva detto Kate in sogno, mentre ero sul carretto per Roma. – Era incompleto. Spettro non voleva mostrarvi tutta la verità. Questo è il messaggio:

Sei giorni per trovare l’oggetto perduto, uno per completare la sfida, ma la folgore non riporterà indietro quello che ama di più.

Soltanto l’ora potrà trovare il pagamento, un sogno metterà fine al vostro tormento.”

Quando mi ero svegliata non avevo avuto il coraggio di dirlo agli altri: avevano i nervi a pezzi, non sapevo se avessero retto un altro indovinello. Ma lì, a Roma, in quel momento, sapevo esattamente cosa fare: l’ora ero io, e sapevo dove trovare il libro. Guardai la fontana. Entrai nello scranno dove era sistemata la statua centrale e misi una mano sulla superficie di marmo.

– Soltanto l’ora potrà trovare il pagamento.- Scandii. Attesi pazientemente che succedesse qualcosa. Niente. Il silenzio assoluto mi metteva a disagio: non ero certa che la mia idea funzionasse, e i volti impassibili dei miei amici mi facevano perdere tutta la mia sicurezza.

Merlino rise.  – Credi davvero che una semplice frase possa farti trovare il libro? – Io sospirai. Uscii dalla Fontana di Trevi e raggiunsi i miei amici. Ambra aprì la bocca per dire qualcosa, ma la richiuse immediatamente. La sua espressione era di pura sorpresa. Mi guardai intorno: anche Luca e Sofia sembravano sorpresi. Una luce azzurrina si rifletteva sui loro visi. Guardai in alto e vidi, come un ologramma, un libro che levitava sopra la mia testa. Io lo afferrai velocemente. Anche Merlino, dal tetto dell’edificio aveva un’aria stordita, ma si riprese in fretta. Ringhiò e si teletrasportò davanti a me, con la spada di Simone in mano. La alzò sopra la mia testa. Non avevo i riflessi pronti e, quando fece per abbassarla, rimasi immobile, non ancora capace di metabolizzare quello che stava accadendo. Fortunatamente, Ambra mi salvò: con uno scatto trafisse Merlino alla schiena, e il mago si disperse in una nuvola di cenere, lasciando solo la spada di Simone. Poi Ambra si girò verso di me. – Tu sai qualcosa che noi non sappiamo.- Disse.

– La profezia continuava, me l’ha detto Kate:

Soltanto l’ora potrà trovare il pagamento, un sogno metterà fine al vostro tormento.- 

Lo dissi tutto d’un fiato, quasi potessero essere le mie ultime parole.

-Ambra annuì. – La parte dell’ora si è già compiuta, ma cosa vuol dire “Un sogno metterà fine al vostro tormento”?-

Luca fece un passo avanti. – Io lo so.-

***

Non credevo che si potesse viaggiare nei sogni, ma a quanto pare sì, e Luca ne era la prova vivente. Prima ci fece addormentare e poi ci guidò nel sogno di Devander. Quell’uomo era un essere così triste che non sognava nemmeno: quando entrammo nel suo sogno era tutto nero e non si vedeva niente. Quando ne uscimmo ci ritrovammo in una stanza grigia, in cui c’era solo un letto. Luca si sdraiò a terra e cominciò a russare.

Ambra invece si avviò verso il letto e svegliò lo stregone con una spinta. – Ehi! Ti abbiamo riportato il libro!- Glielo appoggiò infondo al letto e si voltò verso di me.  – Filiamocela prima che succeda qualcos’ altro.- Io  mi concentrai e mi immaginai di essere in piedi nella stanza di Vittoria, con tutti i miei amici. Sentii un brivido lungo la schiena e mi cominciò a girar la testa. Quando mi passarono i capogiri riapri gli occhi: davanti a me stavano Nicola, Sabrina e Clara. A destra, invece, avevo Ambra, Emma e Sofia. Clara corse da me e mi abbracciò.

– Ma che vi era successo?- Domandò Nicola. – E dove sono Simone e Vittoria?- Ambra dovette spiegargli tutto. Alla fine della storia Sabrina si grattò il mento, e mormorò: – Vai…- 

– Tranquilla, sarà qualcosa di stupido, tipo la soluzione per un test oppure…- Nicola non finì la frase, perché Sabrina gli si era gettata addosso e lo aveva baciato. Ambra aveva la bocca spalancata e Sofia li guardava, con le mani congiunte. – Che carini!- Esclamò.

Quando si staccarono Nicola era rosso come un pomodoro. -Io, ehm…- Era la prima volta che non trovava le parole.

Luca lo salvò da quella situazione imbarazzante: – Ma come faremo a riportare Simone e Vittoria nel presente?-

Ambra si incupì. – Non ne ho idea, ma credo che Spettro ce lo saprà dire. –

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40 Commenti

  1. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  2. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  3. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  4. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  5. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  6. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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