Fulminis

Dove eravamo rimasti?

In quale epoca si ritroveranno i nostri amici? Nell'antica roma. (67%)

Cristoforo Colombo

Passarono ore, o forse anni. Dopo un bel po’ di tempo la mia vista si schiarì e tutto tornò normale… più o meno. Appoggiavo i pedi su una piazza lastricata e davanti a me c’erano una dozzina di romani in carne e toga. Eravamo nell’antica Roma. Mi voltai e notai anche Vittoria, Luca, Ambra, Sofia e Emma.

– Che ci facciamo qui?- Domandò Luca.

– Emma ci ha portati indietro nel tempo!- Esclamò Ambra.

– Ma perché solo noi?- Chiese Luca, che non la smetteva di fare domande.

– Perché la stavamo toccando.- Spiegò Vittoria. Avremmo voluto fare una lunga chiacchierata su come fossimo finiti lì ma un tizio in toga si riprese dallo stupore e ci accusò:

-Hanno rapito l’imperatore Giulio Cesare!-

– Verissimo!- Aggiunse un altro. -A morte!- Un guerriero con elmo e lancia saltò su di me, spiaccicandomi come una polpetta. Respiravo a fatica: quello, per quanto non esistessero ancora, aveva tutta l’aria di essersi ingozzato di cheeseburger. Fortunatamente riuscii a scivolare via. 

– Tornate qui!- Gridavano i Romani, ma io avevo già raggiunto gli altri e ora stavamo correndo via. 

– Dove and…?- Vittoria non riuscì a finire la frase perché la vista ci si annebbiò di nuovo. Pensai che stavamo tornando a casa, ma mi sbagliavo di grosso. Mi scorsero davanti agli occhi una rapida serie di immagini: un t-rex, dei contadini con le fiaccole e i forconi… Alla fine un immagine si fermò e ci ritrovammo su una barca, con un tipo con la parrucca a bigodini. Il tipo si voltò e fece una faccia schifata.

– Marinai! Che ci fate sulla Santa Maria vestiti così?- Disse quello che scoprii essere Cristoforo Colombo. Stavo per ribattere, dicendo che venivamo dal futuro e tutto il resto ma Ambra mi precedette.

-Sissignore! Andiamo subito a cambiarci!- Mi fece l’occhiolino-

– Permesso accordato.- Ambra scese sottocoperta. Vittoria la seguì. Anche io, Luca, Sofia e Emma andammo a cambiarci. Mi infilai nella prima cabina che trovai. Mi svestii e mi infilai l’unico vestito che trovai sul letto. Sembrava tanto il duca di Portland dei Pirati Dei Caraibi. Stavo per uscire quando mi ricordai del mio cellulare. Lo presi dalla tasca dei jeans e lo accesi. Sullo schermo apparve la scritta: NO SIGNAL. Stavo per mettermelo nel vestito ma apparve un’altra frase:

Sei giorni per trovare l’oggetto perduto, uno per completare la sfida, ma la folgore non riporterà indietro quello che ama di più.

Che cos’era? Dovevo assolutamente parlarne con gli altri, e uscii dalla cabina, ma Cristoforo mi intercettò e mi mise una parrucca a bigodini.

-Ma fate sul serio?- Borbottai.

– Cos’hai detto?-

-Niente, niente.- Ritornai sul ponte dove trovai gli altri. Ma…  due marinai stavano strattonando Ambra, Clara e…Vittoria. Mi mi tra lei e il marinaio.

– Ehi, Ehi…Che state facendo?-

– Sono donne. Le donne portano sfortuna. Le buttiamo in mare.- 

– No! No, no no…loro non sono donne, sono uomini!- 

– Puoi provarlo?- Il marinaio fece un sorrisetto malizioso.

-Ehm…-

– Certo che siamo donne! Ma siamo delle streghe! Se ci butterete in mare il nostro spirito rimarrà sulla nave, e vi ucciderà tutti!- Intervenne prontamente Vittoria. Il marinaio fu abbastanza scettico.

– Se siete veramente delle streghe sopravviverete!- E buttò Vittoria in mare.

-No!- Gridai, ma era troppo tardi: Vittoria era sprofondata in acqua. L’uomo si spolverò le mani. 

– Ecco fatt…- Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo. Atterrai nell’acqua che circondava Vittoria, l’afferrai per un braccio e la trascinai in superficie. Il mio parrucchino ora galleggiava in acqua e il vestito era troppo pesante per nuotare. Anche Vittoria faceva fatica a stare a galla, ma fortunatamente intervenne il marinaio di prima, che ora credeva davvero che Vittoria fosse una strega. Una volta sul ponte della nave ci gettarono addosso una logora coperta.

– Le streghe devono lavorare.- Il marinaio gettò uno straccio a Vittoria. -Fai veloce, come se ti pagassero.- Vittoria dovette chinare la schiena e cominciare a pulire.

– Anche gli stregoni!- Anche a me gettarono uno straccio e dovetti cominciare a pulire il ponte. Pulimmo per tutto il pomeriggio, finché non giunse finalmente la sera e andammo a letto. Sognai Luca che mi salutava con la mano.

– Lo sapevi che ho il potere dei sogni? Fico vero?- Mi disse in sogno.

Che cosa succederà ora?

  • Vengono gettati fuori bordo (25%)
    25
  • Avvistano l'America (25%)
    25
  • Cambiano ancora epoca: vanno nel medioevo. (50%)
    50
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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