Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succederà ora? Cambiano ancora epoca: vanno nel medioevo. (50%)

Devander

– Già, fico…- Ero troppo stupito per dire altro, e non sapevo nemmeno come funzionasse esattamente il suo potere: stavo parlando solo nel sogno o anche nella realtà? Stavo per chiederglielo, ma mi svegliai di soprassalto: la nave dondolava pericolosamente. Mi alzai barcollando e reggendomi lo stomaco per il mal di mare. Aprii la porta della cabina e camminai lentamente lungo il corridoio della Santa Maria. Salii le scalette e arrivai finalmente sul ponte. Il pavimento era bagnato, il vento aveva strappato la vela di Trinchetto e l’albero maestro oscillava avanti e indietro. Sofia era aggrappata all’albero con tutte le sue forze, Vittoria, Ambra e Luca, invece, guardavano giù dal parapetto, e  Emma li stava raggiungendo.

– Che succede?- Gridai ad Ambra per sovrastare il rumore delle onde che si infrangevano sullo scafo. 

– Un marinaio è caduto in mare!- Urlò lei di rimando. – Vogliamo salvarlo!-

– No!- Intervenne Emma. – Potreste cambiare il corso della storia, lasciatelo…- Svenne, e indovinate da che parte della nave cadde? Esatto: fuori bordo. Sfortuna vuole…O forse fortuna…che tornammo ancora indietro nel tempo. 

Stavolta ripresi a vedere nel medioevo. Eravamo in una bottega di qualcuno. Riconobbi l’epoca dalle ampolle, e dai vestiti degli altri clienti in coda per il bancone. Non vedevo il proprietario del negozio, per via della fila. Davanti a me gli altri mi fissavano, come in cerca di spiegazioni. Arrivò il nostro turno, e un vecchietto che sembrava Silente si fece avanti.

– Che posso fare per voi?-

– Ehm… Ci può dare soltanto un minuto?- Chiesi. – Intanto serva gli altri clienti.- Uscimmo dal negozio a spintoni e sbucammo su un’altra strada lastricata, simile a quella di Roma. Spiegai in fretta la questione del messaggio sul mio telefono.

– Secondo me la “folgore”  siamo noi: la Squadra del Fulmine. Folgore è un sinonimo di fulmine.- Propose Sofia. Annuii, ma in realtà sapevo benissimo che la folgore ero io. Tenni questo particolare per me.

– Se abbiamo sei giorni per recuperare un oggetto, uno ce lo siamo già bruciato: Simone ha trovato ieri il messaggio.- Anche Luca provò ad azzardare un ipotesi. Rientrammo nel negozio e ci dirigemmo dal vecchietto.

– Bene! Vedo che siete tornati.- Esclamò lui. – Io sono Devander, che cosa vi serve?-

– Lei…è uno stregone?- Chiese Vittoria sospettosa.

– Sì, ma ora, che cosa vi serve?-

– Noi abbiamo bisogno di una cura per lei.- Disse Ambra indicando Emma.

– Mmh…- Mormorò Devander. Prese una grossa ciotola da uno degli scaffali e ci buttò dentro un liquido verde. Poi prese della polvere dal caminetto lì accanto e gettò anche quella nella ciotola. Si formò una gran nuvola e tutti cominciarono a tossire. Quando la nuvola si diradò nella ciotola galleggiava una scritta di cenere:

Tempo

– Ma come…?- Borbottò Ambra.

– Magia!- Rispose Devander. – Se ho capito bene, ti serve una cura per i tuoi poteri: sono andati fuori controllo.-  Annuimmo tutti, anche se non sapemmo mai come l’avesse capito.

– Vediamo…- Disse di nuovo Devander. Prese un’altra ciotola da uno scaffale, un liquido bianco e un orologio. Versò il liquido nella ciotola e ci mise anche l’orologio. Quello si sciolse, come se fosse stato corroso. Con un imbuto versò il liquido, che ora era grigiastro, in un bicchiere e lo porse ad Emma. Lei lo prese e, con un po’ di riluttanza, lo bevve. Non ci fu nessun cambiamento, diventò solo meno pallida. 

– Come nuova!- Esclamò Devander felice. – Fanno venti denari.-

– Ehm…- Vittoria porse all’uomo venti euro, ma lui glieli ridiede indietro.

– DENARI, non altri soldi.-

– Ma noi non abbiamo altri soldi!- Sbottò Sofia.

– Allora mi pagherete con una piccola commissione…- Disse l’uomo.     -Dovete riportarmi un oggetto perduto da secoli…-

– Ecco- Esclamai. -Suppongo che questa sia la parte dell’oggetto da riportare in cinque giorni.-

– È un antico libro per gli incantesimi- Continuò il vecchio. – ma nessuno sa dove sia.- Stavo per ribattere, ma Ambra mi precedette.

– Recupereremo quell’oggetto.-

– Affare fatto!- Devander strinse la mano di Ambra e ci gettò sopra una polverina rossa. 

– Se non manterrai la promessa la tua anima vagherà eternamente nelle praterie di questo paese.- Ambra sbiancò, ma ormai la promessa era fatta: saremmo dovuti partire per chissà dove, per trovare un libro.

Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Trovano un indizio (40%)
    40
  • Trovano una chiave. (60%)
    60
  • Incontrano un contadino. (0%)
    0
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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