Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo capitolo? Trovano una chiave. (60%)

L’aiuto di Kate

Erano quattro ore che camminavamo. I piedi mi facevano male e avevo sete. Eravamo arrivati in campagna, ma non c’era traccia del libro. Stavo quasi pensando che Devander ci avesse detto una bugia e che non ci fosse nessun libro quando intravidi una casetta di legno in lontananza. All’inizio mi venne in mente la strega di Biancaneve, ma ero talmente stanco e affamato che avrei mangiato anche la mela avvelenata. Chiamai gli altri e insieme andammo a bussare alla porta. Una donna alta e bionda ci venne ad aprire. O non c’era nessuna strega, oppure era quella di Biancaneve rifatta.

– Siete arrivati! Sono quattro ore che vi aspetto!- Ci disse, come se la conoscessimo. La cosa risultò alquanto sospetta, almeno per i nostri standard. Ci fece accomodare su delle comode poltrone in mezzo all’unica stanza di quella casa. In un angolo, vicino ad un letto con le coperte rosa, stava un caminetto, su cui bolliva il tè. Sulle pareti c’erano delle mensole con vasi di fiori. 

– So del vostro viaggio per recuperare il libro di Devander.- Esclamò la donna. – Voglio aiutarvi.-

– Grazie dell’aiuto- Dissi.- Ma… ci conosciamo?- Cercai di non sembrare maleducato. La donna fece un risolino.

– Scusatemi. Sono Kate. Sono una veggente, per questo sapevo del vostro arrivo.- 

– Kate? Non è un nome medievale.- Osservò Vittoria. “Kate” fece spallucce. 

– I miei genitori mi hanno chiamata così. Mia madre aveva il tuo stesso potere, Emma. È andata nel futuro e ha visitato… L’America? Insomma, si è ispirata ad un nome americano. Ma non siete qui per parlare del mio nome vero? Vorrete sapere quale  aiuto posso offrirvi.- Noi annuimmo. 

– Bene.- Disse la veggente. Si alzò dalla poltrona, prese un vaso di fiori e ne estrasse una vecchia chiave arrugginita. La lanciò ad Ambra.           -Usala per aprire il libro.-

– Se è una veggente, sa anche dov’è il libro… Ce lo può dire?- Ambra cercò di estrarre alla donna qualche informazione utile.

– Certo che posso! Ma servirà un indovinello.- Come se non ne avessimo abbastanza di misteri.

Kate recitò:

Tutte le strade ci arrivano, e da lì tutte le strade partono.

Il libro è nascosto nella piazza delle monete bagnate. 

Non avevo idea di che luogo fosse. Guardai gli altri uno ad uno. Nessuno sapeva dove fosse quel posto.

– Avete ancora cinque giorni. Forse è meglio se vi sbrigate.- In effetti si stava facendo tardi.

– Ambra, sei tu il capo, capirai dove andare.- Ambra sembrava perplessa.

– Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che cosa parlasse la donna, ma decisi di non chiederglielo. Salutammo e uscimmo dalla casetta. Guardando il sole stabilii che fossero più o meno le cinque. Ci incamminammo, ma ci perdemmo quasi subito. Girammo in tondo per una buona porzione di tempo e alla fine, scoraggiato, mi sdraiai nell’erba. Anche gli altri mi raggiunsero e si sedettero con me. Solo ambra restò in piedi a cercare come una pazza la direzione giusta.

– Sono il capo… Capirò dove andare…- Continuava a ripetere. Alla fine si sedette anche lei insieme a noi, molto frustrata.

– Stai tranquilla – Dissi ad Ambra. – Pensa positivo: se morirai non dovrai più andare a scuola.- Forse non era il momento, forse non aveva capito la battuta. Sguainò la spada e me la puntò sotto il mento. I suoi occhi mi fulminarono, come avevano fatto le mie mani con Nicola la prima volta che ci eravamo incontrati.

– Ripeti quello che hai detto. Se osi, giuro che…- Si fermò di botto e guardò la lama della spada. La mia gola ringraziò.

– Cosa succede?- Domandò Vittoria, che le si era avvicinata. 

– Roma. Perché non ci ho pensato prima? Tutte le strade ci arrivano, e da lì tutte le strade partono. Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto e fece quattro passi. Poi si girò e ci guardò raggiante, come se prima non avesse minacciato di uccidermi. 

– Ragazzi, vedo Roma riflessa nella lama! Se vado nella direzione giusta la vedo, se sbaglio…Scompare.- Mi avvicinai e guardai la lama. 

– Io vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò su un attimo.

– Perché sono il capo. Solo il capo può vederlo.- Sinceramente ero un po’ contrariato. Chi l’aveva eletta capo? Non feci nemmeno in tempo a dirglielo che lei corse via, seguendo il riflesso di Roma.

Ci fermammo a notte fonda. Avevamo camminato parecchio e ora volevamo riposarci. Non avevamo né tenda né sacchi a pelo, perciò ci accontentammo di un mucchio di foglie.Erano umide e faceva molto freddo. Passai quasi tutta la notte insonne. Il mattino dopo ci rimettemmo in cammino: mancavano quattro giorni.

Che cosa succederà nel prossimo episodio?

  • Incontrano un antenato di Simone (67%)
    67
  • Rovinano i campi di un contadino, perciò vengono catturati. (33%)
    33
  • Trovano un castello. (0%)
    0
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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