Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Chi li salva? Vittoria e gli altri. (67%)

Salvi

Non so quanto tempo stetti sott’acqua. Mi risvegliai e pensai di essere all’inferno. Specialmente quando un fuoco si accese accanto a me. La fiamma mi scottò la pelle e io mi misi a sedere tossendo e sputando acqua. 

Quando smisi di sputacchiare inspirai profondamente e ringraziai in silenzio di essere vivo. In quel momento qualcuno mi strinse tra le braccia quasi facendomi soffocare. Cercai di mettere a fuoco. Avevo la faccia immersa in dei lunghi capelli neri. Improvvisamente la figura si staccò e io guardai Vittoria in faccia. Lei mi guardò serissima. Io stavo per chiederle come mai era lì, ma lei mi precedette. Mi tirò uno schiaffo e io mi massaggiai la guancia che mi bruciava.

– Ma che…?- Non finii la frase. Vittoria mi baciò e io, confuso, restai lì immobile con una faccia da pesce lesso.

– Pensavamo fossi morto! Sei uno scemo!- E alzò la mano per darmi un altro schiaffo ma Sofia la fermò.

– Devi darci un po’ di spiegazioni.- Esclamò Vittoria, divincolandosi dalla stretta di Sofia e rifilandomi uno scappellotto. Certo che Vittoria era proprio strana a volte. Stavo per parlare ma mi fermai, mi guardai in giro, alla ricerca di Ambra.

– Dov’è Ambra?-

– Emma e Luca la stanno curando. Ma tu devi ancora parlare!- Esclamò Vittoria alzando minacciosamente la mano. Mi sentivo come uno di quei cani che fanno la pipì sulla moquette e i padroni sono arrabbiatissimi con il loro povero cane incontinente. In ogni caso raccontai tutto a Sofia e a Vittoria.

Sofia si fece pensierosa. – Cosa ci fanno n radar e un tablet nel medioevo?- 

Vittoria, invece, mi tirò a se e me baciò di nuovo. – Scusami se me ne sono andata così.- Disse semplicemente. Scusami?! Mi ha abbandonato e sarei morto senza quel contadino, e tu mi chiedi solo scusa?! Dovevo fargliela pagare. Per questo la abbracciai. STUPIDO ME! Cosa stavo facendo? Avrei voluto ritornarle tutti quegli schiaffi che mi aveva dato ma non ne ero capace. Fortunatamente Ambra arrivò barcollando e mi salvò da tutti quei pensieri. Mi staccai da Vittoria mentre Ambra si sedeva accanto a noi. Arrivarono anche Luca ed Emma e mi chiesero di ri-raccontare tutto daccapo. Lo feci e poi toccò a Luca raccontare che cosa era successo a loro.

– Quando ce ne siamo andati abbiamo camminato fino ad un altro villaggio, dove abbiamo pagato un mercante per darci due cavalli, e con quelli siamo arrivati fino a qui. Poi abbiamo visto precipitare un piccione di ferro nell’acqua e abbiamo immaginato che foste voi. O almeno…Tu Simone, dato che davamo Ambra per morta.-

– Ma…Esattamente, dov’è “qui”?- Domandò Ambra. 

– Ma non l’avevi ancora capito? Siamo ad Ancona!-

– E…- Questa volta toccò a me fare una domanda. – Con cosa avete pagato il mercante?-

Luca ridacchiò. – Con la paghetta di Vittoria! Quell’uomo l’ha accettata! Erano i suoi risparmi!- Luca scoppiò a ridere e cantilenò in direzione della sorella: – Vittoria tornerà a casa senza soldi e mamma la metterà in punizione per averli persi così!- 

– Se non la smetti subito tu tornerai a casa senza testa!- Urlò Vittoria. Luca la guardò attonito e smise di ridere, forse cosciente che la sorella potesse davvero fare cose del genere.

– Ora che avete risolto vorrei sapere quanto tempo siamo rimasti svenuti.- Chiese Ambra.

– Ehm…Più o meno…- Luca fece il conto sulle dita. – Dodici ore. – Feci il conto anche io. Eravamo precipitati circa verso le nove di sera. Quindi erano le nove di mattina e mancavano due giorni.

– E allora non perdiamo tempo e mettiamoci subito in cammino!- Esclamò Ambra alzandosi. Anche io mi alzai, subito seguito dagli altri. Ambra sfoderò la spada e si mise a seguire il riflesso. 

Dove arriveranno?

  • Ad Assisi (33%)
    33
  • A Narni (0%)
    0
  • A Roma (67%)
    67
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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