Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Dove arriveranno? A Roma (67%)

Merlino

Camminammo per un giorno intero, senza mai fermarci. I miei piedi erano diventati un paio di gelatine e il mio stomaco ruggiva come un vulcano pronto ad esplodere. Anche se era notte, Ambra si rifiutava di riposare e ci fermammo solo poche volte per bere ai ruscelli. Fortunatamente riuscimmo a scroccare un passaggio ad un mercante, che andava verso Roma. E GRATIS! Nel medioevo sembrava che anche l’aria si dovesse pagare. Saltammo sul carretto, dove mi addormentai subito.

Mi risvegliai parecchie ore dopo, in piena notte.

– Dove siamo?- Chiesi stiracchiandomi.

– A Roma.- Rispose Ambra. -Siamo arrivati.- Mi voltai e vidi le mura di Roma, che si stagliavano minacciose sopra di noi. Entrati in città scendemmo dal carretto.

– Grazie!- Gridai al mercante, ma quello era già lontano. Bene, eravamo a Roma. Non ci rimaneva altro che trovare “La piazza delle monete bagnate”. Facile a dirsi. Ci dividemmo e perlustrammo la città: Luca e Ambra andarono a Ovest, Emma e Sofia a Nord mentre io e Vittoria a Sud. Ci saremmo dovuti ritrovare alle porte della città, ma andò diversamente. Cercammo ovunque, ma neanche la traccia di monete bagnate. Era notte, quindi in giro per la città non c’era nemmeno un turista.

Sentii dei passi che correvano verso di noi. Vittoria sguainò il pugnale e io toccai la collana. Ne uscì una spada d’oro, simile a quella di Ambra. Ricominciammo a camminare, guardandoci in giro con circospezione. Sentii un rumore e mi voltai, pronto a fare a fettine chiunque si fosse presentato. Peccato che quel qualcuno era Sofia, che correva come una matta nella nostra direzione, subito seguita da Emma.

– L’abbiamo trovata!- Esclamò con entusiasmo Sofia. – È la fontana di Trevi!- E così dicendo si voltò e corse indietro, da dove era venuta. Noi la seguimmo. Erano già tutti lì e si guardavano in torno, alla ricerca del libro.

Emma si spostò da un piede all’altro. – Non sarà pericoloso? Potrebbe essere una…-

Non fece in tempo a finire  la frase, perché una freccia le passò vicino alla testa e si conficcò nel muro. Emma rimase in silenzio, troppo terrorizzata per parlare. Io avevo la spada e i sensi pronti per un eventuale battaglia quindi, quando una freccia puntò verso Ambra, io riuscii a spingere via la ragazza. Presi Vittoria per un braccio e la trascinai in un vicolo, subito seguito dagli altri. Cercai di individuare la fonte di quella frecce, ma prima di trovare l’arciere, il mio braccio venne trafitto. Caddi sulle ginocchia e poi mi stesi sulla strada lastricata, ansimando. Sofia mi si sedette accanto, pronta a curarmi, ma quando mise la mano sul mio braccio non successe niente. 

Una voce rise. – Illusi…Sono frecce magiche, sono state incantate per resistere ai vostri poteri.-

– Non vogliamo fare niente di sbagliato, ci serve solo un libro!- Urlò Ambra. 

– E io sono in protettore del libro!- Disse la voce, che sembrava venire da tutte le parti e da nessuna. – Non potete prenderlo. L’anima di due persone deve rimanere nel passato, è scritto negli antichi rotoli!- 

– Io rotolo…Tu rotoli…Egli rotola…Noi roto…- Disse Luca, ma venne interrotto dalla voce. – Non il verbo, sciocco! I rotoli, le pergamene!- 

– E potevi dirlo subito.- Borbottò lui.

– Chi sei? Fatti vedere!- Domandò Vittoria. 

– Hai ragione, hai il diritto di vedere in faccia colui che ti ucciderà. Morirai, come i tuoi amici. Il biondino per primo!- Un vecchio signore apparve sul tetto del palazzo dietro la fontana e mi guardò torvo.

– Lo senti? Senti il tuo corpo evaporare?- Il vecchietto aveva ragione: il mio corpo fumava e si dissolveva lentamente nell’aria. 

– Qual’è il tuo nome?- Chiese Emma tremando.

– Sono il re dei maghi, dovresti conoscermi. Sono Merlino.- L’uomo schioccò le dita e una freccia apparve in aria, pronta per trafiggere anche Emma.

– Aspetta!- Dissi cercando di urlare, ma dalla mia gola uscì solo un debole gracchio. La freccia si fermò e scomparve. 

– Che c’è?- Domandò Merlino stizzito.

– E se mi offrissi per una sfida?- Solo troppo tardi mi accorsi di quanto la cosa risultasse stupida: non ero nelle condizioni di fare nulla, ma il messaggio diceva che avremmo dovuto affrontare una sfida. Merlino ci pensò su.

– Affare fatto! Se io perdo ti darò il libro e se tu perdi…Cosa mi darai?- Mi resi conto di non avere niente con cui pagare (come al solito). Ci pensai. Forse un po’ troppo a lungo, perché l’uomo si spazientì e disse:- Voglio qualcuno a cui tieni molto…Lei!- E puntò il dito su Vittoria.

Chi cura Simone?

  • Kate, che li ha seguiti di nascosto. (33%)
    33
  • Nessuno. (0%)
    0
  • Andor, che è tornato per aiutarli. (67%)
    67
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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