Fulminis

Dove eravamo rimasti?

Chi cura Simone? Andor, che è tornato per aiutarli. (67%)

La sfida

Vittoria mi guardò con un’ aria triste. Inspirò profondamente. – Va bene. Ma non puoi combattere in quelle condizioni.-

Sofia mi si avvicinò. – Non credo di essere capace di curarlo, e anche se lo fossi servirebbe dell’anestetico…- Disse. Luca raccolse la mia spada da terra e la studiò attentamente.                                                                 Come se niente fosse il ragazzo mi si avvicinò e gridò: – Anestetico!!!!- Non pensavo lo facesse davvero, ma mi sbatté il piatto della lama in testa e tutto si rabbuiò. Non credo di essere rimasto svenuto per molto tempo. Quando rinvenni avevo il braccio fasciato. Mi guardai intorno e sobbalzai: Andor era seduto accanto a me. Mi voltai verso gli altri per chiedere spiegazioni ma mi accorsi che non era il momento: Vittoria stringeva il collo di Luca e gli altri cercavano di separarli. Tornai a guardare mio nonno: sembrava che le spiegazioni avrei dovuto chiederle a lui.

– Va meglio, nipotino? – Mi chiese.

– Sì, grazie… Mi hai curato tu? E perché sei qui?- Domandai.  

– Sì, ti ho curato. E sul fatto di essere qui, be’… Vi ho visti precipitare dal mio tablet e ho cercato di raggiungervi, ma non ho fatto in tempo. Per questo sono venuto a Roma a cercarvi.- Guardai mio nonno. Gli ero infinitamente grato per avermi curato, ma se restava lì rischiava di morire, come sarebbe successo a Vittoria se io avessi perso. In quel momento Merlino mi chiamò dal tetto dell’edificio: – Avete finito?! – Si teletrasportò nel vicolo insieme a noi. – Possiamo com…- Notò Andor solo in quel momento.

– E tu che ci fai qui?! – Domandò mio nonno. 

– TU che ci fai qui!- Ribatté Merlino. – Ti ho fornito degli apparecchi elettronici direttamente dal futuro. Non ti farò altri sconti.-

– Ma quali sconti? Mi hai fatto pagare quelle cose un occhio della testa!-

Merlino fece per protestare ma sembrò ripensarci. – Hai ragione Andor, hai ragione. Ma non perdiamo altro tempo. Ora devo uccidere questo ragazzino. – E così dicendo schioccò le dita e io mi ritrovai sul tetto dell’edificio insieme a lui e a Vittoria. Io mi guardai in giro e vidi la mia spada appoggiata sul tetto vicino a me. La presi velocemente e corsi da Merlino come una furia. Si fa per dire: con un braccio ferito non è che potessi fare tutte queste cose. Merlino fece apparire uno scudo, con cui deviò la spada. Poi mi fece scomparire e riapparire…Dove? Ero sott’acqua, questo era certo. Era tutto buio e non riuscivo a distinguere niente. Cominciò a mancarmi l’aria, ma avevo ancora qualche secondo prima di svenire. Evocai un fulmine, che ruppe una lastra di vetro vicino a me. L’acqua si riversò su un pavimento di marmo e io cominciai a sputacchiare. Non feci nemmeno in tempo a guardarmi in giro che venni teletrasportato di nuovo sul tetto del monumento. Ero fradicio e tremavo. Merlino rise.

– Come hai intenzione di combattere? Con quel giocattolo?- Fece un cenno alla spada. – Sono il re dei maghi. Posso sconfiggerti quando voglio. Mi sto solo divertendo un po’. – A quel punto fece apparire una freccia, che era indirizzata verso i miei occhi. Saltai di lato per schivarla, ma persi l’equilibrio e caddi dal tetto. La cosa più strana fu che atterrai in piedi e mi ruppi solo la caviglia. Certo, avrei preferito non rompermi niente, ma meglio di spappolarsi come una frittella nella fontana di Trevi. Rimasi nell’acqua della fontana cercando di rialzarmi, ma non c’era modo.

– Credo di avere vinto. – Disse Merlino sorridendo dal tetto del palazzo. Batté le mani e Vittoria, che si trovava accanto a me, precipitò in un cratere, che si era aperto in quel momento. Non potevo lasciarla morire. Mi alzai con la caviglia che pulsava, zoppicai fino al varco e mi buttai.

Chi narra il prossimo capitolo?

  • Sofia (0%)
    0
  • Emma (67%)
    67
  • Luca (33%)
    33
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40 Commenti

  1. Buongiorno, camostilla. Ho votato Assisi, senza un perché, mi piace Assisi 🙂
    Ho trovato molto curato questo capitolo, anche in termini di formattazione. Scommetto che siamo quasi pronti a scoprire il mistero di tablet e radar 😀
    Ciao, buona giornata

  2. Oh, povero Simone, Vittoria è un po’ strana a volte, sembra che la sua ombra interiore prenda il sopravvento. 😉 😛
    Comunque, capitolo ben scritto. Mi ha divertito la parte di Luca che prende in giro sua sorella, mi ricorda qualcuno… Ah! Ecco: mio fratello…
    Ho votato che arrivano a Roma, basta fare giringiro senza arrivare mai, a me sarebbe già venuto il mal di testa! 🙂

  3. Ciao camostilla! Ho votato che vengono catturati, mi immagino il capo che segue il riflesso senza guardare ciò che ha intorno e calpesta i campi coltivati. Cosa mi ricorda? Uhm… fammi pensare… ah, ci sono: i ragazzini col cellulare 😀
    Un bel capitolo, avventura e ironia ben frullate insieme 🙂
    Una piccola osservazione di formattazione: quando termina il discorso di qualche personaggio, se tale personaggio non è il soggetto della frase successiva, è spesso opportuno andare a capo, così il lettore si prepara a ‘voltare lo sguardo’ verso il nuovo soggetto.
    Degli esempi:
    … capirai dove andare.- Ambra sembrava…
    (La donna dice la frase e poi riporti un pensiero di Ambra)
    … Ah, e dite a Sabrina: Vai.- Non sapevo di che…
    (Stessa cosa, frase detta dalla donna, il secondo soggetto è il ragazzo)
    … vedo solo il mio riflesso.- Ambra ci pensò…
    (Ragazzo – Ambra)
    Nota la differenza con questo:
    … Tutte le strade portano a Roma!- Si alzò di scatto…
    Ambra parla, Ambra è il soggetto della frase successiva. In questo caso, a mio parere, hai fatto bene a non andare a capo.

    Ciao, giovane autrice, spero di poterti essere utile! Buon riposo e buon domani!

  4. Ciao camostilla! Ho votato ‘Trovano una chiave’.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, veramente fantasioso e ben raccontato. Bravissima!
    Un dettaglio, una bazzecolina: ho notato che usi spesso la “e” congiunzione dopo la virgola. È preferibile evitarlo, quasi sempre è più efficace e scorrevole scegliere o l’una o l’altra.
    In ogni caso, complimenti!
    Ti auguro un’ottima giornata 🙂

  5. Ciao camostilla! Ho votato per cambiare ancora epoca, sarebbe fantastica una giostra tra momenti storici diversi. 🙂
    Capitolo divertente e pieno di fantasia, brava!
    Se posso, avrei un’osservazione, piccola piccola 🙂 . Questo periodo;
    “Il mare intorno a Vittoria si prosciugò. Vidi Ambra che si accasciò a terra. Prima che il mare la sommergesse di nuovo mi gettai fuori bordo.”
    non mi è chiarissimo. È Vittoria l’unica fuoribordo, giusto? Però, mettendo in mezzo la frase con Ambra che si accascia, il lettore tende a pensare che il pronome successivo (*la* sommergesse di nuovo) sia riferito a Ambra. O forse è quello che intendevi e non ho capito io 🙂
    Ciao camostilla, buona giornata!

  6. In questo capitolo ci sono molti errori e ripetizioni. Non mi è piaciuto tanto quanto il primo. 🙁 Però è carino comunque 🙂 . Per la profezia: potevi farla un po’ più misteriosa e, insomma… Scorrevole (come dicono tanti). Cioè, piena di mistero ma allo stesso tempo che abbia n piccolo significato nascosto. Magari avevi finito i caratteri e io sto qui a far la predica per nulla, sai come sono fatta 😛 .
    Prova a migliorare, a rileggere il capitolo, perché sembra che sia stato scritto in frett e furia senza la minima preoccupazione. Non è un’offesa, non pensare male. Solo che magari rileggerlo 1 o 2 volte aiuta. 😉

  7. Bentornata, camostilla. Ho votato per i dinosauri, hanno sempre molto fascino.
    Il tuo incipit è molto carino e fantasioso. È scorrevole e scritto bene, ma che te lo ripeto a fare? Ormai lo sai! 😀
    Vorrei solo farti una piccolissima osservazione, poi sarai tu a decidere se è una cosa che ritieni importante o meno:
    Siamo sul treno, Simone lo accelera e va più veloce del suono. Da una parte ci fai ‘sentire’ il BANG sonico e ci fai sapere che se Simone fermasse di botto il treno sarebbe un guaio. Insomma, fai delle osservazioni molto realistiche. Dall’altra parte, però, nessuno oltre Simone si accorge di quanto il treno viene accelerato (il signore gli urta il braccio, ma non va a spiattellarsi sul fondo del vagone quando il treno parte a mille all’ora 😀 ).
    Ecco, a mio parere dovresti scegliere tra le due possibilità: o Simone fa la sua magia in modo tale che nessuno, a parte lui, se ne accorga, oppure gli altri se ne accorgono perché sentono il treno accelerare e rallentare, sentono il rumore, vedono scorrere il paesaggio. Allora magari si spaventano, commentano, eccetera.
    Perché te lo scrivo? Primo, perché sono noioso :). Secondo, perché ho notato che tendi ad immedesimarti nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quindi penso che saprai apprezzare l’osservazione. Insomma: fatti sempre più domande che puoi su ciò che stai raccontando, cerca di prevedere quello che il lettore ti potrebbe domandare e cerca le risposte più convincenti. Non è facile, è difficilissimo, ma tu sei già su un ‘ottima strada.
    Ciao, giovane scrittrice, ti auguro un’ottima giornata. 😉

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