Lacrime d’argilla

Desiderio in(conscio)

Sono in metro quando incontro Carlotta. Non la vedo da dieci anni.

“È incredibile, sei rimasto esattamente come allora” dice accarezzandomi un orecchio.

-tu no invece, quasi non ti riconoscevo.

È vero, il tempo non è stato troppo clemente nei confronti del suo viso.

“Come ti vanno le cose?”

-come mi vanno? A occhio vanno meglio a te brutta troia.

La differenza di valore dei nostri capi d’abbigliamento è evidente.

-E dire che eri tu quella che durante l’università, anziché seguire le lezioni, toccava il cazzo al suo compagno di studi e poi si faceva venire a prendere dal fidanzato ingegnere.

Tanto per essere precisi, il compagno di studi di cui si parla ero io. Grazie al cielo, dopo due anni le nostre scelte universitarie si sono divise, aumentando drasticamente le mie chance di laurearmi nel rispetto dei tempi accademici.

“Tutto ok, tu invece come stai?” rispondo ostentando cortesia. Percepisco chiaramente l’aumento della mia frequenza cardiaca.

“Mi sono sposata due anni fa, tu invece?”

-ah si? E chi è il cornuto questa volta?

“Cosa? Eh, no io no” rispondo nascondendo un imbarazzo decisamente superfluo.

“Ah bravo, non sposarti mai, mi raccomando.”

Sorride.

-di certo se lo faccio non mi scelgo una moglie zoccola.

Mi sforzo di ridere alla sua battuta, ma sento il sangue ribollirmi nelle vene.

“Ci scambiamo i numeri di telefono?”

-Cosa? Perché mai?

“Si, certo.” Continuo a tendere i muscoli deputati al sorriso forzato.

La osservo pigiare la tastiera dello smartphone, man mano che gli detto i numeri del mio cellulare.

“Ora ti faccio uno squillo.”

Dopo alcuni secondi sento vibrare la tasca dei pantaloni. Non so ancora cosa avrebbe significato nei giorni a seguire quella vibrazione, ma vengo pervaso da uno strano presentimento.

“Che dici, ci andiamo a prendere un caffè uno di questi giorni?” mi domanda sorridendo.

“Un… caffè?” balbetto perplesso.

“Si, così parliamo.”

-e cosa mai dovremmo dirci?

“Perché no?”

“Bene, allora ci sentiamo nei prossimi giorni. Adesso devo scendere, questa è la mia fermata.”

“Ok, allora alla prossima.” Cerco di mantenere un tono neutrale.

“Ciao, mi ha fatto molto piacere rivederti!”

Sorrido senza dir nulla mentre la osservo scendere dalla metro.

Arrivato a casa mi tolgo i pantaloni e mi getto sul divano.

Dalla stanza accanto sento la voce sommessa di Milena, la mia coinquilina. Probabilmente è su skype con il ragazzo.

Un oceano li separa.

Ripenso a Carlotta maledicendo il destino avverso. Dieci anni e ancora mi rode il culo. Per quale motivo poi. Mah. Tra l’altro, se non fosse stata vestita in quel modo, neanche l’avrei notata. La sobrietà delle autoreggenti in bella mostra. Bah. Si, intanto però le cosce gliele hai guardate. E sei pure salito su con gli occhi. Gonna cortissima. Hai cercato di guardarle il culo, ma lo spazio tra la gonna e le calze lasciava ancora un pochino di spazio all’immaginazione. Così sei salito, e hai sbirciato nella scollatura, per capire se il reggiseno fosse imbottito o meno. Non lo era, così hai cercato di capire se quelle tette fossero vere, ma non potevi certo tastare con mano. A quel punto hai deciso finalmente di guardarla in faccia. Lei ti stava già fissando. Quando l’hai riconosciuta era troppo tardi. Lei aveva già pronunciato il tuo nome e tu hai fatto appena in tempo a soffocare un attacco di panico. E poi di nuovo quella sensazione che non provavi da anni. Fastidio mescolato a lussuria.

-Fanculo.

“Tutto ok? hai una faccia strana.”

Milena è uscita dalla sua stanza e mi guarda preoccupata.

“No. Oggi è uno di quei giorni in cui maledico il mio essere maschio.”

“Ma falla finita. Ogni volta sempre la stessa storia. Cosa ti è successo questa volta?”

“Hai una tetta di fuori” rispondo cercando di cambiare discorso.

“Mi spieghi perché giri sempre per casa senza reggiseno?”

“Se non vuoi vedere, non guardare.”

“Al tuo fidanzato non dà fastidio che tu mostri le tue grazie al tuo coinquilino?”

“Gli ho detto che sei gay.”

“Cosa? E perché mai?”

“Perché la sua gelosia è grande quasi quanto la distanza che ci separa. E perché così sei autorizzato a gironzolare per casa con quelle mutande orrende. Adesso mi dici cosa ti è successo?”

Si siede accanto a me.

“Ho incontrato Carlotta sulla metro.”

“E chi sarebbe questa Carlotta?”

-Già, chi sarebbe?

Vado indietro col pensiero, sbirciando imbarazzato nei cassetti della memoria. Ma quando la mia mente torna a lei, si focalizza solamente sui momenti di passione che ci hanno unito. Cerco di ricordare quel periodo, ma l’unica cosa che mi torna in mente sono solo le sue mani che mi cingono la nuca spingendomi verso il suo inguine. Sento ancora la sua voce mugolante che mi implora di non smettere di leccarla. E improvvisamente, dopo dieci anni il suo sapore mi esplode nuovamente in bocca.

“Ehi, ma cos’hai?”

La voce di Milena mi riporta alla realtà.

“Come?”

“Ti chiedo chi è Carlotta e tu mi rispondi in questo modo?”

“In questo modo come?” domando perplesso.

“Così” risponde abbassando gli occhi sui miei boxer.

Seguo il suo sguardo e mi accorgo di avere un’erezione.

Cosa accadrà nel prossimo capitolo?

  • Suonano alla porta (14%)
    14
  • Parliamo di Milena (14%)
    14
  • Arriva un messaggio di Carlotta (71%)
    71
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113 Commenti

  • Ciao Laney,
    alla fine una decisione l’hai presa!!
    Quella di non aver mandato in porto neanche la storia con Milena…all’inizio c’è stata la delusione, mi sono detta “ma come”?!??!
    Ma poi, riflettendoci bene, a volte nella vita va proprio così…lasci sfuggire l’occasione nel momento in cui andrebbe colta, e poi il momento passa….Carpe diem!!!
    Detto da una che nella vita si è lasciata sfuggire un milione di occasioni… 😉
    Diciamo che una puntina di delusione mi è rimasta, ma il tuo racconto mi è piaciuto davvero molto, soprattutto le descrizioni delle incertezze/debolezze amorose: le ho trovate molto “vere”…detto questo spero di rileggerti presto!!

    Buona serata,
    Cinzia
    ps: la vagina a chiusura è stata una trovata ah ah ah!!!!

    • Ciao Cinzia, la decisione l’avete presa voi votando quella scelta 🙂
      Io ho semplicemente mandato all’aria tutto quanto 😀
      L’attimo passa e il dubbio resta sempre 🙂 Che possiamo farci? Mi dispiace per il pizzico di delusione, ma Lacrime d’argilla non poteva finire con un lieto fine 😉
      Grazie per avermi seguito nella storia 🙂 🙂

  • Ciao Laney,
    questo finale è perfetto per la tua storia e per il tuo modo di raccontarla, mi piace che sia partita con il cercare qualcosa e sia finita per trovarne un’altra.Diego è stata una scoperta e si rivela in realtà un personaggio interessante… il suo piglio più intrigante viene fuori proprio in quest’ultimo capitolo dove non è più cinico o indolente ma comincia ad avere dei tratti più decisi, c’è una sorta di maturazione sentimentale e comunicativa direi. Milena, invece, si spoglia di ogni veste emancipata e moderna e diventa un personaggio più etereo, che si concede e poi si nega come in un seducente gioco sentimentale. Mi resta un dubbio: Diego, evolutosi sentimentalmente :D, rivedrà Carlotta?

    • Violatis 😀
      Le varie diramazioni che hanno portato a questo finale sono state scelte da voi, per questo la strada alla fine ha raggiunto una metà anziché un’altra. Sono molto contento dell’evoluzione del personaggio, anzi dei personaggi.
      Diego rivedrà Carlotta?
      Bella domanda 😀 😀 😀
      Grazie di avermi seguito per tutta la storia, ci vediamo da te al prossimo episodio 🙂
      Ciao

  • È molto difficile creare dei personaggi come Diego e Milena. Dopo tutti quei messaggi di Carlotta e per come erano andate le cose a letto tra Diego e Milena io non avrei mai scommesso su Milena, da lettrice, meno ancora da autrice.

    Ti devo fare i complimenti invece per come ti sei districato. Il capitolo, al solito, scorre e si chiude aprendo ancora tante domande. 🙂 Ci sarà un seguito alla fine? 😉 E se sì per cortesia, ora che Milena si è tolta di mezzo, potremmo avere un incipit di fuoco Diego/Carlotta ? 🙂

    • Ciao Basilissa, tu dici che non avresti scommesso su Milena perché avevi votato Carlotta.
      Volevi vedere quei due insieme. Anzi, lo vuoi ancora dato che suggerisci un seguito con un incipit di fuoco 😉
      Non so se farò un seguito, spero di tornare presto. Per il momento rimango come lettore.
      Grazie per avermi seguito 😀
      Ciao

  • Ciao Laney
    Finale coerente con i personaggi che hai ben caratterizzato.
    Milena parte e Diego si sente leggero. Infatti, la sua partenza lo libera dalla responsabilità di una scelta. Carlotta rimane e il gioco della seduzione continua.
    Più che in una matassa, il protagonista è dentro la sua giostra di emozioni. C’è chi scende (Milena) e chi sale (Carlotta). Lui, invece, rimugina il passato, vedendo passare il “qui ed ora”, da lontano. Resta su, gira a vuoto su se stesso, per poi ritornare al punto di partenza.

    • Grazie Maria. In realtà lui non si sente leggero perché libero dalla responsabilità diuna scelta. Lui ha finalmente capito cosa gli passa per la testa riuscendo ad isolare le varie emozioni che lo controllano. Forse il gioco della seduzione neanche gli interessa più di tanto ora che ha capito cosa vuole, a prescindere dl fatto di poterlo avere o meno.
      Almeno questo lo penso io, poi l’interpretazione è diversa a seconda di chi legge.
      È questo il bello:)

  • Si, adesso si.
    Chiude con l’amaro. Ciò che vuoi lo perdi, ciò che hai vorresti averlo perso. Mantieni l’equilibrio e la storia ricomincia con un nuovo tassello.
    Andrà, si, andrà in qualche modo a espiare, comunque a farsi del male: Anima persa.

  • Ciao Laney,
    lasci a noi la scelta del finale?!? Accidenti!
    Adesso mi sento nervosa, ho l’ansia da scelta …da una parte sarei curiosa di vedere cosa farebbe Diego ritrovandosi finalmente davanti Carlotta, dall’altra vorrei anche esplorare la novità del sentimento che sembra nascere per Milena….
    Alla fine voto per l’incontro con Carlotta…ma solo perchè quella storia deve concludersi alla fine, in un modo o nell’altro…spero però ci sia un pari merito 🙂
    Buona serata!!

    • Ciao Cinzia, in effetti ho lasciato a voi la scelta perché io proprio non me la sono sentita di prendere questa decisione 😀 😀
      Un pari merito lascerebbe comunque a me la scelta finale, quindi speriamo che non avvenga! 🙂 Il sentimento per Milena però credo sia più una scoperta che una nascita…
      In ogni caso, ti aspetto per il finale 🙂

  • Accidenti 🙂 Allora…sto pensando alla repressione emotiva comune a molti uomini, sono contenta di sapere che esiste davvero e che non è solo una storiella molto “utilizzata” da noi femminucce per spiegarci o non spiegarci “cose” 😉 Io voto per Milena e Diego e sarai sorpreso immagino 🙂 A presto

    • Ciao Violatis, qui entriamo in un campo minato 😀
      Repressione, paura di scoprirsi, paura del cambiamento, mancanza di coraggio… sarebbe impossibile decifrare in maniera semplice quello che passa per la testa a chiunque. Però sono contento di aver contribuito a qualche tale spunto di riflessione 😀
      Non sono molto sorpreso del tuo voto in realtà, però non chiedermi il perché 😀

  • Anche questo capitolo bellissimo, quando scrivi riesco ad immaginare perfettamente la situazione.

    Per me è il momento di vedere Carlotta in azione con Diego.:) Mi piacerebbe conoscere meglio questo personaggio. In generale mi piacerebbe comunque un seguito di altri 10 episodi. Questa storia li merita tutti!

    • Ciao Basilissa e grazie per questo commento carico di complimenti, sono lusingato 🙂
      Un sequel? Non credo che lo farò, non mi piacciono tanto le storie che si dilungano troppo. Però…chi può dirlo? Ci penserò 😀

  • Ciao Laney
    incuriosita dal titolo e dalla copertina (che non passa inosservata) ho letto i tuoi capitoli.
    I personaggi sono caratterizzati bene, i dialoghi scorrono bene, funzionano.
    Le due donne sanno quello che vogliono e non temono di dimostrarlo. Diego, invece, sembra lusingato di essere al centro dell’attenzione e dimostra un interesse marginale per entrambe. Ha lasciato delle situazioni sospese e irrisolte, ha paura di esporsi.
    Sarei tentata di votare controcorrente … rimarrà da solo ma dico che andrà da Carlotta e… non mi meraviglierei se ci fosse un imprevisto.

    • Ciao Maria, è vero, le due donne hanno carattere. Almeno rispetto a Diego che invece forse per paura o forse perché è semplicemente fatto non sembra quasi avere voce in capitolo. Sono contento che tu sia arrivata in tempo per suggerire un finale che è ancora tutto aperto 😀
      Grazie 🙂

    • Ciao Cinzia, è vero sembra buffo. Credo che queste cosa possano accadere solo in seguito a determinate dinamiche. In particolare quando si lasciano le cose a metà.
      Comunque ho appena caricato il penultimo episodio.

  • Ciao Laney,
    io adoro Milena, in questo capitolo ho rivalutato molto il suo personaggio, mi piace, è tagliente, acuta, sveglia, un po’ cinica ma sensibile allo stesso tempo (in generale comunque le cose non si escludono a vicenda). Scelgo la terza, non sono una fan della vendetta, è noiosa 🙂 Al prossimo

    • Ciao Violatis,
      ho appena letto il tuo nuovo capitolo. Ho l’impressione che la “mia” Milena abbia molte cose in comune con la “tua” Viola, forse è per questo che ti piace così tanto 😀
      La vendetta è sempre noiosa, ma è un’opzione che ho voluto inserire lo stesso.

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