Perdonami, Padre, perché ho peccato.

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà quando Padre Lucas andrà a benedire Suor Yrma? Suor Yrma tenterà di sedurre Padre Lucas (67%)

La seduzione

“Padre Lucas, sei arrivato, finalmente!”

Nemmeno ebbe il tempo di avvicinarsi all’altare della cappella del convento che una voce fresca e cristallina arrivò alle sue orecchie. Era Suor Yrma.

Nonostante il demonio avesse una presa totale sulla ragazza ospite, tanto da non farle avere neanche un momento di lucidità, il corpo non era stato intaccato in negativo, come succedeva di solito. Niente piaghe, niente dimagrimento, anzi; nonostante i segni della possessione fossero molto evidenti e nonostante fosse continuamente a contatto con oggetti sacri, da sempre dannosi per lo spirito e di conseguenza per il povero involucro, Suor Yrma sembrava fiorire sempre di più di bellezza. La scrutò per un istante, Lucas; la pelle era meravigliosamente ambrata, così in contrasto con quegli occhi azzurri; la tonaca riusciva a malapena a nascondere il seno prosperoso della donna, ed alcui ciuffi corvini cadevano fuori dal velo, solleticandole la fronte.

“Sì, Yrma, sono arrivato.”

“Sono stata molto brava in questo mese, puoi chiedere a Suor Elizabeth se non ci credi. Non ho saltato nemmeno una sessione di preghiere.”

Lucas finse un sorriso, e si sedette sulla panca davanti all’altare, al fianco della finta suora.

“Ne sono contento. E dimmi, non ti sei sentita indebolita da ciò?”

“Oh, al contrario!”, disse la donna, sfoggiando i denti bianchissimi in un’espressione euforica, “Mi sono sentita rinvigorita, così vicina a Nostro Signore.”

Lucas avrebbe fatto volentieri finta di nulla, cercando di ignorare quella blasfemia… ma l’espressione di Suor Yrma si trasformò in un ghigno sornione, ed estremamente divertito.

“Ti credi tanto forte, vero? Pensi che nulla possa allentare la tua presa su questo corpo, pensi che nessuno riuscirà a strapparti via da esso, facendoti fare la fine del parassita che sei.”

“L’Ira è un peccato, Padre Lucas, dovresti saperlo.”

Oh, dannato demone, quanto aveva ragione! L’ira era sempre stato il peggior peccato di Lucas, l’unico di cui ancora non riusciva a liberarsi. Nonostante le buone intenzioni, non era riuscito a rimanere calmo di fronte al volto della donna.

“Non parlarmi di peccati.”

“Perché non dovrei, è esattamente il mio campo! Cosa c’è, adesso non va nemmeno bene che io faccia la brava bambina, qui in questo convento, che vi aiuti nella lotta contro i miei simili?”

Lucas sospirò pesantemente, chiudendo gli occhi. Già, vi erano quei non proprio piccoli dettagli, che rendevano difficili le discussioni con il demonio. Avrebbe voluto rispondere, ma una stretta sulla propria coscia lo fece sobbalzare. Era la mano di Yrma, liscia e affusolata.

“Forse volevi che io fossi stata cattiva, Lucas? Così da punirmi?”

L’uomo la guardò con sgomento; mai, mai si era permessa di toccarlo in modo così intimo.

“Lasciami.”

“Pensi che io non sappia quanto tu desideri farmi del male, Lucas? Pensi che non sappia quanto vorresti che io mi dimenassi sotto le gocce d’acqua santa?”

Lo sguardo di Yrma era tagliente, nascosto dalle lunghe ciglia. Strinse la presa sulla gamba dell’altro, e avvicinò la bocca al suo orecchio.

“Direi che il solo pensiero te lo fa venir duro, Lucas.” E a quelle parole fece volare la mano sul cavallo dei suoi pantaloni, sorridendo melliflua.

Quelle parole così volgari, quei gesti lussuriosi… si sentì sporco. Cercò di allontanarla, ma la forza di quell’essere era notevole, e lui si stava quasi sentendo male.

“Ma non devi preoccuparti… io ti capisco, io non allontano la lussuria, anzi. Non fingere di essere quello che non sei, Lucas. Non sei un bravo pretino, sei una bestia affamata di vendetta e sesso. Ed io posso darti entrambe le cose.”

Con rapidi e forti movimenti, si mise a cavalcioni su di lui, intrappolandolo sulla panca con il proprio peso, premendo il petto contro il suo.

“Lasciati andare, Lucas… so che mi consideri bella…” La voce della donna si era fatta più suadente, meno ironica. Solo miele, non più fiele.

“E anche tu sei bello, così bello da farmi impazzire… ti voglio, ti voglio dal primo momento in cui ti ho visto, e so che, in fondo, anche tu mi vuoi…”

Portò le mani sull’orlo della propria tonaca, alzandola con lentezza, scoprendo le nude gambe, sode e tornite, come quelle di una statua. Lucas aveva il respiro accelerato, paura, sgomento e vergogna lo rendevano incapace di muoversi, di dire qualsiasi cosa.

“Avanti, Lucas, non stai nemmeno provando ad allontanarti. Vedi, mi vuoi, mi vuoi quanto io voglio te…”

E, a quelle parole, prese la mancina del prete, portandola sotto i suoi vestiti; Lucas sentì qualcosa di caldo ed umido, attraente ed invitante solo al tatto. Solo in quel momento il suo raziocinio si risvegliò. Con furia, riuscì finalmente a muoversi, spingendola via.

“Tu… tu sei solo uno schifoso animale.”

Si dimenticò della benedizione, Padre Lucas, e si diresse verso la porta della cappella. Una risata riecheggiò tra le mura.

“Oh, povero povero Lucas… non lo sai, ma sei in mano mia da tanto tempo. Pensi che ti lascerò andare proprio adesso?”

Cosa farà adesso Padre Lucas?

  • Si ritirerà nella propria chiesa, facendo una disperata preghiera a Dio (11%)
    11
  • Chiamerà Padre Giovanni, chiedendogli aiuto e sostegno (33%)
    33
  • Spinto dall'Ira, tenterà subito un non autorizzato esorcismo (56%)
    56

Voti totali: 9

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31 Commenti

  1. Ciao Taty, questa tua storia mi ricorda molto parte di American Horror Story Asylum…potrebbe essergli liberamente ispirata!
    Comunque direi spinto dall’ira tenterà l’esorcismo non autorizzato: la rabbia brucia come fuoco e non si ferma davanti a niente e nessuno.
    Davvero ben descritto, anche i dialoghi mi piacciono molto quindi devo farti i miei complimenti!

  2. Ciao Taty, ho letto i due episodi dietro suggerimento di un’amica che ha giustamente identificato il genere horror che io prediligo. Su questa piattaforma ho scritto molti racconti, e quelli horror che ho portato avanti con più soddisfazione hanno come protagoniste delle suore.
    Il tuo racconto mi riporta alla mente la serie The Exorcist, a causa del prete tormentato che per vincere il Male deve sconfiggere innanzitutto le tentazioni e i suoi personali demoni. Il tuo incipit ha introdotto bene la storia, ma il secondo è esposto decisamente meglio.
    Non so dove hai ambientato i fatti, i nomi stranieri fanno intendere l’Inghilterra o gli USA; tieni presente che in Italia i preti esorcisti sono nominati dalla Curia, non possono improvvisarsi di punto in bianco e formare un’associazione che sia addirittura riconosciuta dalla Chiesa solo perché ci sono portati 🙂
    Aspetto con piacere di leggere il terzo episodio, ti seguo.

    • Ciao! Grazie mille 🙂

      Davvero? Li leggerò allora!
      Sinceramente non conosco The Exorcist, però adesso che me la hai nominata probabilmente la guarderò!

      Per adesso non ho voluto specificare il luogo d’ambientazione, ma penso di renderlo più chiaro nei prossimi capitoli (sicuramente però Padre Giovanni è italiano d’origine).
      Lo so, e forse non si capisce bene, però non si tratta di un’associazione a sé stante, sia Lucas che Giovanni sono preti cattolici nominati da Roma, purtroppo il limite di 5000 caratteri mi impedisce di specificare meglio! Però ti ringrazio, perché mi sono resa conto che non si comprende molto bene, e lo renderò più chiaro. Grazie mille ancora!

  3. Cercherà l’aiuto di padre Giovanni.
    La prima parte del capitolo mi è sembrata un po’ pesante, poco scorrevole, con tutte quelle descrizioni eccessivamente “liriche” della suora, suona poco naturale. In compenso mi è piaciuto molto il pezzo sul tentativo di seduzione e il sibillino avvertimento finale.
    In che senso è in mano sua da tanto tempo fa?
    Mistero inquietante

    • Ciao! Grazie per il commento e per il voto!

      A dir la verità ho voluto farla parlare appositamente in modo poco naturale, come un’attrice di teatro sopra le righe, dato che, dopotutto, è una finta suora, e anche posseduta 🙂 Però posso capire che sia risultato un po’ strano.
      Ti ringrazio! Spero che la curiosità venga soddisfatta!

      Ancora grazie!

      • No, mi sono spiegata male, i dialoghi, il linguaggio di lei, l’interazione con Lucas mi sono piaciuti molto, è la descrizione introduttiva, tipo la voce fresca e cristallina, la pelle meravigliosamente ambrata, i ciuffi corvini eccetera che suonano molto letterari o lirici, secondo me danno un effetto un po’ artificioso, ma magari era voluto e sono io che sbaglio, secondo me sto ano un po’ rispetto alla scena “d’azione” che segue col tentativo di seduzione. Boh, sono solo le mie impressioni, in ogni caso il racconto mi piace. ^^

  4. Ciao Taty! Incipit classico ma interessante, un po’ pesante la prima parte del primo episodio, forse si poteva un po’ snellire nelle descrizioni. Poi da quando partono i dialoghi fila liscio ed è molto più scorrevole.

    Uno dei miei primi esperimenti con la scrittura parlava di Lilith, ma non era un granché ahahah Qui poni la diabolica tentatrice nel ruolo di mediatrice e la cosa potrebbe farsi interessante, vediamo cos’hai in mente.

    Voto per l’Ira!

    Seguo. Al prossimo, ciao!

    • Ciao! Grazie per il voto e per il commento!
      Rileggendolo, in effetti, il primo pezzo è un po’ pesante, però volevo cercare di far ambientare il più possibile il lettore, ma credo di aver reso il tutto un po’ troppo “malloppo”. Prendo nota per la prossima volta 😉

      Davvero? Sono curiosa di leggerlo, a dir la verità, dato che Lilith mi affascina molto 🙂

      Grazie ancora!

  5. Uao! Bella scena quella in cui lei mette la mano sulla coscia di Lucas ed ancora più bella in cui si mette a cavalcioni con quelle parole sussurrate.

    Poi il resto … grande Lucas che è resistito. Tifo per lui con tutto il cuore. E’ stato davvero coraggioso.

    Mi spiace per le opzioni. Quella della preghiera non mi piace, perché la troverei troppo statica. Poiché però non voglio neanche far finire nei guai Lucas, Io suggerisco la chiamata di Padre Giovanni. 🙂

    Molto bello.

    Lavora sulle opzioni se posso permettermi. Go Man. 🙂

  6. Ciao: la tua storia sembra per ora seguire uno schema classico delle storie di demoni e possessioni, quindi ho votato per un’opzione classica: il demone/suora tenta l’arma della seduzione.
    Ho trovato molto carino il tuo incipit, vorrei esprimerti un paio di osservazioni. Spero che tu le prenda per quello che sono: scambi di pareri tra aspiranti scrittori, è così che facciamo su questo sito, non voglio assolutamente fare la maestra, non ne ho i titoli. Quindi, se la cosa ti da fastidio, ignora il resto del commento. 🙂
    Innanzitutto: il primo dialogo, entrambi concludono la frase con “vero”, non suona molto bene, dovresti variare le formule soprattutto cercare di caratterizzare bene i differenti interlocutori, dfare in modo che non parlino nello stesso modo.
    A tratti il testo ha uno stile molto descrittivo, più da relazione scritta che da racconto: parecchi “infatti”, “certo”: secondo me evitandoli il testo diventa più scorrevole. Come nel paragrafo in cui spieghi a che età il protagonista è diventato esorcista, quanti anni ha ora, potrebbe essere più fluido più “narrativo””Accettato nell’Ordine degli Esorcisti a soli ventisette anni, ora, tre soli anni dopo, aveva già compiuto con successo ben sette rituali.” È solo un esempio, ma “show, don’t tell” è davvero una buona regola di base per la scrittura creativa.
    Ti lascio in pace, fai quello che vuoi delle mie osservazioni, ho trovato il tuo incipit molto piacevole, amo molto le storie di esorcismi e questa sembra davvero promettente.
    Ciao e benvenuta

    • Ciao! Allora, prima di tutto ti ringrazio sia per il commento che per i consigli 🙂
      Per quanto riguarda le frasi che finiscono con “vero”, tuttavia, volevo che la risposta di Padre Giovanni fosse uno sfottò a quella di Lucas, per questo ho deciso di far terminare entrambe le loro domande in quel modo, anche se, probabilmente, non sono riuscita a far trapelare questo intento 🙂
      Per il secondo punto, invece, ti do ragione, e ti ringrazio per il suggerimento!
      Grazie ancora 🙂

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