Summer in the City

Dove eravamo rimasti?

E ora? Enrico avrà un secondo incontro con l'inquilina misteriosa, piuttosto insolito (67%)

Il Letto, il Bagno e Oltre

Tutto questo non sarebbe successo se Tetteballerine non avesse voluto darci prova della sua forza irresistibile. 

O se ieri sera non mi fosse venuta voglia di spararmi tutta la Trilogia di Die Hard.

Ho detto Ippy Ya Yee, figlio di puttana per l’ultima volta alle 3:30, ieri notte. Volevo dormire. Non volevo essere svegliato alle 8.00 spaccate di domenica mattina.

Il campanello mi suona in testa come una pila di piatti che si fracassa accanto all’orecchio. Salto in piedi pronto alla terza guerra mondiale e mentre cerco di capire da quale parte arriveranno i guai, capisco che è soltanto la fottuta porta.

Sull’orlo delle lacrime, tiro un moccolo che fa inclinare l’immagine di Papa Roncalli sul letto di Zanna, ma mi alzo.

‘Devo lasciare della pubblicità, mi può aprire?’

Premo così forte che a momenti sfondo il muro.

Ciondolando raggiungo il bagno, tanto di dormire non se ne parla più. Afferro la maniglia e me la tiro dietro. La porta si chiude con fragore. Sono così rincoglionito di sonno che mi accorgo soltanto al momento di prendere la carta igienica di dovermi prima liberare di quello che ho in mano. Lo appoggio sul davanzale e il pomello della porta mi rotola tra i piedi. 

Lo guardo. Lui mi guarda. Cazzo fai lì?

Mi giro verso la porta e realizzo cosa è successo intravedendo la credenza dove teniamo gli stracci. La credenza è in corridoio. Io in bagno.

In un attimo supero la vasca e guardo dentro il dannato buco. Anche il pomello dall’altra parte è sul pavimento. 

Maledetto Tetteballerine e il suo calcio poderoso. Quando ha fatto irruzione nel bagno sbriciolando la serratura, Zanna, beatamente appollaiato sul trespolo, si è preso uno spavento tale da riuscire ad imbrattare il soffitto. Io non so come è fisicamente possibile, ma l’alone è ancora là. Primo rinascimento credo, Raffaello o Piero Della Francesca.

La porta è bloccata. Il cellulare è in camera. La finestra dà sul niente.

Ma se mi rilasso la soluzione verrà da me.

Salutate le sorelle Pee & Poo mi lavo la faccia e la mente torna lucida. Prendo dall’armadietto le pinzette di Cecilia e mi metto ad armeggiare con quello che rimane della serratura.

Ho visto così tanti film d’azione che aprendo la porta la potrei anche metterla in moto. Non dovrebbe essere difficile ma l’unica cosa che riesco ad aprire è la mia mano.

La finestra!

Mi sporgo, cerco di vedere se ce ne sono altre aperte a cui poter gridare quanto sono sfigato. Niente.

Il balcone dell’appartamento del piano di sotto: calcolo che buttarmi mi costerebbe almeno tre mesi di infermità e, dato che non sono Jackie Chan, lascio cadere anche quell’idea. 

Ci potrei cagare sopra però! Geniale. Io andrei ad aprire la finestra se un cristiano mi ci cagasse sopra. Ci andrei con l’ombrello, ma ci andrei.

No e poi chissà l’amministratore che incazzatura!

Riunione logistica: non sono a corto di acqua, c’è il dentifricio alla fragola di Tetteballerine da razionare, i Cosmpolitan delle ragazze mi terranno impegnato.

L’intera mattinata passa così, tra una spruzzata di dentifricio, un bidet ed un articolo di sensibilità femminile da cui imparo che secondo gli esperti non c’è niente di meglio di una rottura per rinnovare il proprio look e diventare più sexy; che negli anni ’70 le ragazze si toglievano gli slip, prendevano uno specchio e parlavano alla loro cosina per rafforzare la loro autostima; che esiste una ginnastica per tonificare il pavimento pelvico che si chiama Vaginal Fitness  e che in farmacia puoi comprare dei pesi apposta, Pelvifit.

Un uomo con una copia di Cosmopolitan è un dio in terra.

Mi stavo perdendo nella sezione dedicata alla moda dell’estate quando alcuni passettini veloci mi passano sopra la testa. Di sopra. Lei corre.

“Ehi! Potresti affacciarti alla finestra un attimo?”

PafPAFpafPAFpaf…

“Mi senti? E’ importante, devo chiederti una cosa!”

Nessuna risposta. La chiamo ancora una volta. Aspetto qualche istante poi vedo scendere, portato dal vento, un fiore senza stelo. Azzurro. Si poggia placido sul davanzale. Mi sporgo cercando di intravedere la finestra. E’ chiusa. C’è solo una vasca di fiori azzurri che prende il sole beata.

KRRrr…Taking a break from the role of the everyday boy

Che fai, vuoi giocare?

Io e i gemelli nei boxer balliamo per tutto il pomeriggio e anche se la musica è davvero forte, sento che c’è anche lei, lassù, che si muove sopra di me. Sensuale.

Nell’istante in cui la musica si spegne sento aprirsi la porta di casa. Due persone appoggiano qualcosa di pesante e lo lasciano in mezzo al corridoio. 

“Yuhuu!Tesoro, siamo a casa!”

Tetteballerine! 

“Ragazzi, sono in bagno. La porta si è sfasciata e io sono qui da stamattina!”

“Merda! Non camminerai più dopo un’impresa del genere, vecchio pugnalatore!”

“Ok. Ceci. Vieni tu ad aprirmi, il pomello è lì, vicino alla porta.”

“Io non capisco. Eri in casa da solo: perché chiudere la porta per fare quelle cose?” Cecilia è perplessa.

“Si infatti, io lo faccio sul letto di Zanna. E sul tuo, quando non ci sei.” Tetteballerine è deluso dall’onore non ricambiato.

Eccolo, il secondo incontro, il mistero è sempre più fitto!

  • Presentati i coinquilini, si esce, chissà se la coinquilina misteriosa si farà vedere (33%)
    33
  • Ma Il Fangio, proprio non volete conoscerlo? Non ve ne pentirete! (33%)
    33
  • Basta con tutti questi maschi, il motore di tutto sono le donne. Presentiamole (33%)
    33

Voti totali: 3

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55 Commenti

    • Ciao FueGod!

      Raramente le migliori cose della vita riescono al primo colpo, che Enrico Sia l’eccezione che conferma la regola!
      Sotto sotto, spero anche io in questo fatidico incontro ma come hai detto, qua siete voi a decidere! 🙂
      Spero che la settimana prossima tu possa leggera la storia che vuoi 😉

      Buona scrittura e buon ponte!

    • Il background è sicuramente quello della vita universitaria ai suoi più splendenti albori e vuoti pneaumatici, che ho provato sulla pelle.

      L’Influenza di Paz, come di Jack Frusciante, come dei primissimi Muccino’s Brother fa sicuramente parte dell’inconscio da cui queste storie traggono fondamenta, ma c’è anche tantissimo altro.

      Ti ringrazio, come sempre!

      Buona Scrittura!

  1. Tetteballerine, Ho dovuto votare quello.
    Comunque, come ho letto in qualche altro commento, consiglio anche io di approfondire un poco di più il concetto di stereotipo, piuttosto che citarlo e basta. Magari perché un determinato personaggio ha certe convinzioni ecc.
    Per il resto il capitolo è ben scritto, sarcastico e divertente. Complimenti!

    • Ciao Maria!

      A quali (dei tanti) stereotipi ti riferisci? 😉
      Per il momento c’è solo un personaggio, Enrico, il nostro narratore. Sta provando a farci il quadro della sua vita, per poi aprire le porte e farci entrare. Dopodiché, temo, non si potrà più tornare indietro.

      Ciao e buona scrittura!! 🙂

      • Mi riferisco per esempio alla frase ” Il Maschio è fondamentalmente un MAIALE e prima o poi ci proverà comunque, anche se non gli piaci.”
        Se non c’è qualche personaggio coinvolto in una scena del tipo “Show, don’t tell” la frase è superflua. Prova a toglierla, vedrai che il testo scorre lo stesso. Un suggerimento: la maiuscola si usa al solito per gridare 🙂
        ciao e Buona domenica

        PS ti aspetto da me, se vorrai naturalmente 🙂

    • Ciao Danio!

      grazie ancora una volta per il tuo commento.
      Chissà, magari era proprio in previsione del loro arrivo che ho assegnato questa storia alla categoria per soli adulti?! 😀

      Mi sto scaldando, spero di andare sempre meglio.

      Buona giornata!

  2. Bello, scritto bene e filante che è un piacere.
    Ti seguo e spero che continuerai su questa falsariga. Ho votato per la radio, da come l’hai presentato(ma è parere mio) Enrico non mi sembra tipo che da fuori di matto(urlare al soffitto) e non sappiamo ancora com’è messo fisicamente per minacciare qualcuno(esce di casa e fa passare un brutto quarto d’ora a qualcuno)
    Ciao e a presto 😉

    • Ciao Danio!!
      Grazie mille per il tempo che ti sei preso per darmi un giudizio così esauriente su quello che è, di fatto, solo il primo capitolo di una storia molto articolata.
      Giusto, Enrico non è un ragazzo dal temperamento così caldo da dare in escandescenza. Vediamo cosa deciderà la comunity.

      Grazie mille!!

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