Summer in the City

Dove eravamo rimasti?

Eccolo, il secondo incontro, il mistero è sempre più fitto! Basta con tutti questi maschi, il motore di tutto sono le donne. Presentiamole (33%)

Il Guru dell’ammore

Oggi voglio parlarvi del Fangio. E di come ci ha aperto gli occhi.Il Fangio lo abbiamo conosciuto ad un’assemblea d’istituto, l’inverno scorso, quando gli studenti e tutto il corpo docenti erano mobilitati contro i tagli del governo. L’aula magna, quel giorno, era gremita di studenti indignati. 

Io, più che altro, ero là per l’aria di anarchia e ribellione. Aggirarsi per i corridoi e sentirsi padrone di calpestare sdegnato il pavimento, sentire i professori, carogne fino a ieri, parlare di qualcosa che non sia Kant, vederli capire le nostre parole e sostenerle, rinunciare a un giorno di lezione (che recupereranno il 7 Gennaio, quando tutti sono ancora via, e sarà la più importante del corso).

Il Fangio era appollaiato su un banco e, spalle alla rappresentante degli studenti che spiegava i punti della proposta di legge e di quello che avrebbero comportato, scherzava con quella che a prima vista aveva l’aria di una matricola fresca di diploma. La ragazza era un tutt’uno con il termosifone che aveva di fianco, schiacciata  dall’ego di questo punkettone/mantenutodacasa. Nonostante questo, sembrava divertirsi.

Si divertiva meno l’amica, impallata  dal culo peloso del Fangio che faceva capolino dai pantaloni di pelle neri e da una maglia dei Rain Crew troppo corta.

Dopo un’ora e mezza di assemblea si decide di andare a correre tutti nudi in piazza per protesta, o una settimana di autogestione, non so. La discussione era arrivata ad una concitazione tale da auto-fomentarsi.

Noi tre decidiamo di portare il nostro diritto di rivendicazione sociale in bagno.  Mentre sto urinando sento una mano appoggiarsi alla mia spalla. Che non è la cosa più bella che ti possa capitare nel bagno degli uomini, di un istituto autogestito, per altro.

Mi volto e me lo trovo davanti. Il Fangio possiede quel tipo di bruttezza che ti fa arrabbiare. Non so in che altro modo spiegarlo. Lui mi guarda, sorride e dice:
“Spanky, io ti insegnerò a vivere!”
Sorpreso e inquieto, gli faccio : “Quello che vuoi. Ti dispiace se rimetto dentro la coda? Voglio prendere appunti.”Non so perchè abbia scelto me, né perchè fossi Spanky. Usciamo tutti e quattro dalla facoltà. Affanculo la Rivoluzione. il Fangio fa strada. Tetteballerine entra subito in sintonia con il soggetto. Si atteggiano come due Starsky e Hutch di borgata. Stanno andando a spaccare il culo a dei trafficanti di droga. In Slow Motion.

Il nostro nuovo amico ci accompagna in questo piccolo, scomodo, bar fuori portata. Ci sediamo all’unico tavolino. Siamo praticamente sulla strada, pochi metri dopo una curva, protetti solo dall’insegna dei gelati e da una fioriera in plastica. Il Fangio va solo di miscela, come il Ciao: se non ordina vino e acqua gassata, allora è birra e Sprite.E’ così che è cominciata la nostra amicizia con Il Fangio, ed il più lungo pomeriggio nella storia dei decessi scrotali.

Il Fangio è scomodo da guardare. E’ talmente brutto che mette ansia, ma chiava, quindi non puoi dirgli niente. Donne, l’altro grande mistero dell’universo!

l primo consiglio che ci ha dato è stato: “Lavatevi sempre l’ombelico. L’ombelico è una delle cose più putride del corpo umano”. Tetteballerine c’è rimasto: per uno che si scoreggia nel maglione e poi lo annusa, scoprire che esiste qualcosa di più disgustoso è stato come scoprire di avere un altro pene.

E in mezzo a tante storie assurde ho filtrato alcune perle di eccezionale saggezza che voglio condividere.
Mettersi sempre d’accordo su ciò che si vuole da un rapporto. Potresti avere delle spiacevoli sorprese. Una credeva che il nostro fosse un rapporto bigamo/omosessuale. Non lesbico. Adesso l’armadio ha la serratura.

Non sei il dono di Dio alle donne. 
Ma loro questo non lo sanno.

Meglio avere rimorsi. I rimpianti sono ricordi che ti fanno sembrare un imbecille.

Non dubitare di te stesso. Certe parole non si possono fraintendere. Banana, per esempio.

Grande, il Fangio. Abbiamo un crocifisso con una sua fototessera, in bagno.

C'è ancora tanta strada da fare e posti da vedere? Dove andiamo?

  • Andiamo a caccia dell'inquilina misteriosa. (0%)
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  • A prendere un vestito decoroso a Zanna e farlo rimorchiare. (0%)
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  • A conoscere le coinquiline, il vero motore del mondo! (0%)
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55 Commenti

    • Ciao FueGod!

      Raramente le migliori cose della vita riescono al primo colpo, che Enrico Sia l’eccezione che conferma la regola!
      Sotto sotto, spero anche io in questo fatidico incontro ma come hai detto, qua siete voi a decidere! 🙂
      Spero che la settimana prossima tu possa leggera la storia che vuoi 😉

      Buona scrittura e buon ponte!

    • Il background è sicuramente quello della vita universitaria ai suoi più splendenti albori e vuoti pneaumatici, che ho provato sulla pelle.

      L’Influenza di Paz, come di Jack Frusciante, come dei primissimi Muccino’s Brother fa sicuramente parte dell’inconscio da cui queste storie traggono fondamenta, ma c’è anche tantissimo altro.

      Ti ringrazio, come sempre!

      Buona Scrittura!

  • Tetteballerine, Ho dovuto votare quello.
    Comunque, come ho letto in qualche altro commento, consiglio anche io di approfondire un poco di più il concetto di stereotipo, piuttosto che citarlo e basta. Magari perché un determinato personaggio ha certe convinzioni ecc.
    Per il resto il capitolo è ben scritto, sarcastico e divertente. Complimenti!

    • Ciao Maria!

      A quali (dei tanti) stereotipi ti riferisci? 😉
      Per il momento c’è solo un personaggio, Enrico, il nostro narratore. Sta provando a farci il quadro della sua vita, per poi aprire le porte e farci entrare. Dopodiché, temo, non si potrà più tornare indietro.

      Ciao e buona scrittura!! 🙂

      • Mi riferisco per esempio alla frase ” Il Maschio è fondamentalmente un MAIALE e prima o poi ci proverà comunque, anche se non gli piaci.”
        Se non c’è qualche personaggio coinvolto in una scena del tipo “Show, don’t tell” la frase è superflua. Prova a toglierla, vedrai che il testo scorre lo stesso. Un suggerimento: la maiuscola si usa al solito per gridare 🙂
        ciao e Buona domenica

        PS ti aspetto da me, se vorrai naturalmente 🙂

  • Bello, scritto bene e filante che è un piacere.
    Ti seguo e spero che continuerai su questa falsariga. Ho votato per la radio, da come l’hai presentato(ma è parere mio) Enrico non mi sembra tipo che da fuori di matto(urlare al soffitto) e non sappiamo ancora com’è messo fisicamente per minacciare qualcuno(esce di casa e fa passare un brutto quarto d’ora a qualcuno)
    Ciao e a presto 😉

    • Ciao Danio!!
      Grazie mille per il tempo che ti sei preso per darmi un giudizio così esauriente su quello che è, di fatto, solo il primo capitolo di una storia molto articolata.
      Giusto, Enrico non è un ragazzo dal temperamento così caldo da dare in escandescenza. Vediamo cosa deciderà la comunity.

      Grazie mille!!

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