Summer in the City

Dove eravamo rimasti?

C'è ancora tanta strada da fare e posti da vedere? Dove andiamo? A conoscere le coinquiline, il vero motore del mondo! (100%)

Suit Up!

Guardo Zanna fare colazione con wurstel e marmellata e lo avverto:
“OGGI è arrivato.”
“Oggi è arrivato?!”
“Yep. Dillo a Tette’.”
“Tette’!!! Facciamo il MELGIBSON!”
“Il MELGIBSON?! Cominciamo oggi?”
“Il melgibson? No, non si può fare! Ho detto oggi, per il melgibson ci vogliono almeno due settimane di preparazione!”

Ricordate quel fatto curioso avvenuto nel 2006 con cui il grande Mel Gibson ci ha impressionati e colpiti?No, non è Apocalypto.
Fermato per un controllo dalla polizia stradale, sotto l’effetto dell’alcol, il buon Mel si è messo a snocciolare una serie di frasi antisemite del tipo : “Fottuti Ebrei, gli ebrei sono responsabili di tutte le guerre su questo pianeta”.

E noi che eravamo convinti che dietro a molte di quelle c’entrasse anche lui. Combattente per la libertà della Scozia, nella guerra d’Indipendenza americana e nel fottuto Vietnam. Solo Yoko Ono ha fatto più danni.Come si può rovinare l’immagine di un eroe d’infanzia. Grazie Mel.Il MELGIBSON si ispira appunto a questo episodio. Girare ubriachi per strada, vestiti a caso con quello che si è trovato nell’armadio (di qualcun altro della casa), a gridare slogan razzisti e privi di senso.Ora, non servono due settimane per vestirsi a cazzo e ubriacarsi. Le due settimane servono per fare scorta di astio rabbioso. Il corso d’addestramento prevede un’oculata osservazione nei bar vicino alla stazione; una tempesta di cervelli con le menti più illuminate del giro, tra cui Il Fangio e MembroKid (ancora non lo conoscete! ahah!); ed un cineforum ad hoc negli ultimi tre giorni. Come una maratona del Signore degli Anelli.

“Oggi è il primo giorno della tua nuova vita, Zanna.

“Che significa? Che mi portate a Casablanca per potarmi il Felicino?”

“No, non ti portiamo a…Il Felicino??”

“Perchè dispensa gioia e felicità!” E lo dice convinto, pure.

“Per adesso, l’unica cosa che dispensa gioia è la tua mano.” Tette’ sa sempre dove colpire, e ti entra dove fa male senza chiederti il permesso.

“Quasi, ehehe!!”

“No, ragazzi…no!”

“Si, invece…si!!” Tetteballerine è euforico.

“Basta con questo stile alla The Communards, basta parlare strano, basta credere ai complotti alieni. Come Presidente dell’ALSEf ho accettato l’incarico di fare di te un autentico Rodolfo Valentino!”

“Che palle! Ma io sono così!”

“Tu non conti, tu fai schifo! Non interrompere.”

“Grazie Tette’. Oggi, quindi, per non venir meno alla parola data, ho chiesto al membro…”

“Dici bene…membro, eheh” Gongola.

“Al socio Tetteballerine che, in qualità di recordman dell’associazione per la costanza con cui si prodiga, ci accompagni in questa difficile e delicata missione. Prego, Sergente istruttore Recordman.”

“Se tu signorina finirai questo corso, e se sopravviverai all’addestramento…sarai un’arma! Sarai un dispensatore di orgasmi, ti pagheranno per averti! Ma fino a quel giorno sarai uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Sarai solo un pezzo informe di materia organica anfibia comunemente detta ‘merda’! Dato che sono un duro non mi aspetto di piacerti, ma più mi odierai, più imparerai! Io sono un duro però sono giusto. Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno! Cambierò il tuo aspetto tanto che anche Dio si arrapi con te perchè chiavi qualsiasi cosa si muove. Stanotte ti porterai a letto il tuo vestito e gli darai un nome! Il tempo dei ditalini alle tue Mary-Jane-fica-Rotta è cominciato! Muoversi muoversi muoversi!”

L’abito non fa il monaco! Ve lo siete scordato?” Il centro commerciale è gremito, il negozio H&M di più. Dopo 500 metri dedicati a tutto il vestibile femminile ecco un piccolo spazio, 3 metri per 3, dedicato ai restanti 3 miliardi di uomini.

“Tu non solo dovrai imparare a vestirti come un tombeur, dovrai anche pensare come tale. Se il tuo vestito dice di te che sei un mezzatesta fumato e strano, stai sicuro che sarà anche la prima cosa che gli altri penseranno di te. Se il tuo vestito dice di te che sei in grado di farla impazzire, mentre ti avvicini potrai respirare il profumo della rugiada che sta bagnando quella moretta. Domina i sensi, la teatralità e l’inganno sono strumenti potenti.”

“.”
“Bravo, comincia con questo, questo e sì, perchè no, anche questo!”
“Sì ragazze, saremo bellizzzimee!!” Saltella battendo le mani Tetteballerine dal suo metro e ottantotto. Ha trovato una fascia da lesbica anni 90′ e un paio di occhialoni giganti.

Da quel momento il pomeriggio è degenerato in una sorta di burlesque frocesco, con giochi di ruolo da “La casa nella prateria” e sfilate di camerino da film.
Facevamo girare Zanna su se stesso soltanto roteando l’indice, ancora e ancora, la mano sotto il mento, un’espressione per niente convinta, le gambe accavallate e la schiena ritta. Poi, con un rallentato scotimento di testa lo rispedivamo dentro, facendo piangere lui e sbuffare la commessa.
Recordman ha sentito il suo odore, ora è in grado di trovarla ovunque si trovi.

Andiamo avanti, c'è un sacco da raccontare, che si fa?

  • Come ci siamo conosciuti (100%)
    100
  • Conosciamo le donne di questa storia (0%)
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  • Restiamo sui tre dell'Ave Maria (0%)
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55 Commenti

    • Ciao FueGod!

      Raramente le migliori cose della vita riescono al primo colpo, che Enrico Sia l’eccezione che conferma la regola!
      Sotto sotto, spero anche io in questo fatidico incontro ma come hai detto, qua siete voi a decidere! 🙂
      Spero che la settimana prossima tu possa leggera la storia che vuoi 😉

      Buona scrittura e buon ponte!

    • Il background è sicuramente quello della vita universitaria ai suoi più splendenti albori e vuoti pneaumatici, che ho provato sulla pelle.

      L’Influenza di Paz, come di Jack Frusciante, come dei primissimi Muccino’s Brother fa sicuramente parte dell’inconscio da cui queste storie traggono fondamenta, ma c’è anche tantissimo altro.

      Ti ringrazio, come sempre!

      Buona Scrittura!

  • Tetteballerine, Ho dovuto votare quello.
    Comunque, come ho letto in qualche altro commento, consiglio anche io di approfondire un poco di più il concetto di stereotipo, piuttosto che citarlo e basta. Magari perché un determinato personaggio ha certe convinzioni ecc.
    Per il resto il capitolo è ben scritto, sarcastico e divertente. Complimenti!

    • Ciao Maria!

      A quali (dei tanti) stereotipi ti riferisci? 😉
      Per il momento c’è solo un personaggio, Enrico, il nostro narratore. Sta provando a farci il quadro della sua vita, per poi aprire le porte e farci entrare. Dopodiché, temo, non si potrà più tornare indietro.

      Ciao e buona scrittura!! 🙂

      • Mi riferisco per esempio alla frase ” Il Maschio è fondamentalmente un MAIALE e prima o poi ci proverà comunque, anche se non gli piaci.”
        Se non c’è qualche personaggio coinvolto in una scena del tipo “Show, don’t tell” la frase è superflua. Prova a toglierla, vedrai che il testo scorre lo stesso. Un suggerimento: la maiuscola si usa al solito per gridare 🙂
        ciao e Buona domenica

        PS ti aspetto da me, se vorrai naturalmente 🙂

  • Bello, scritto bene e filante che è un piacere.
    Ti seguo e spero che continuerai su questa falsariga. Ho votato per la radio, da come l’hai presentato(ma è parere mio) Enrico non mi sembra tipo che da fuori di matto(urlare al soffitto) e non sappiamo ancora com’è messo fisicamente per minacciare qualcuno(esce di casa e fa passare un brutto quarto d’ora a qualcuno)
    Ciao e a presto 😉

    • Ciao Danio!!
      Grazie mille per il tempo che ti sei preso per darmi un giudizio così esauriente su quello che è, di fatto, solo il primo capitolo di una storia molto articolata.
      Giusto, Enrico non è un ragazzo dal temperamento così caldo da dare in escandescenza. Vediamo cosa deciderà la comunity.

      Grazie mille!!

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