Il Lato Oscuro: l’Oscurità Avanza

La Tavola Rotonda

“Ora va Victorus
porta la luce con te
perche l’oscurita’ avanza”

La completa oscurità attanagliava la stanza più alta del castello dell’ imperatore Zorbek. Unico bagliore quello di una pallida candela posta al centro di un ampio tavolo rotondo che era situato al centro della stanza e che riempiva un quarto di essa. Attorno ad essa ,seduti a formare un semi cerchio vi erano 5 individui : al centro del semi cerchio vi era l’imperatore, tetro e pensante con il mento poggiato su un pugno chiuso e ai sui due lati vi erano 4 loschi individui che altri non erano che i suoi più fidi consiglieri : I messaggeri delle Tenebre.
Tutti loro erano intenti a osservare qualcuno o qualcosa che si trovava di fronte a loro dall’altro lato della stanza . Esso era inginocchiato e parlava con parole rotte dall’affanno.
L’interlocutore altri non era che un’ombra, la stessa scacciata via da dentro il corpo del conte Warden sul monte Ira.
Glielo assicuro Imperatore, aveva le fattezze di un uomo ma il suo potere era inaudito … mi risparmi per questa volta … la prego”
Un Ombra che piagnucola come te non ci sarebbe certo d’aiuto” Commentò uno dei 4 consiglieri con voce di scherno
” Egli andava chiamandosi con il nome Victorus dici?” Domandò l’imperatore
Si… Si …” Rantolò l’ombra inchinandosi quasi a toccare il pavimento con il naso
“Non occorre che ti inchini a chiedere perdono … ho già deciso di risparmiarti lurido verme. Ma in cambio voglio che tu e i tuoi amici ombra seguiate quell’umano in ogni angolo buio, in ogni antro dannato dell’impero e che ogni suo movimento venga riportato a me o a uno dei miei consiglieri. Domande?”
No… no… imperatore” Piagnucolò l’ombra
“E ora sparisci prima che cambi idea Verme” Concluse Zorbek
E così come giunse a fare rapporto l’apparentemente fortunata ombra si dileguò.

Cinque minuti di silenzio seguirono la sparizione dell’ombra. Fu lo stesso Zorbek a romperlo per primo
“Miei fedeli servitori e consiglieri, a quanto pare si preparano momenti duri per il nostro Impero. Eravamo già a conoscenza dei fatti di Malthus senza bisogno che quell’ombra venisse a riferircelo, ma sapere che dietro a tutto questo ci sia il mio antico nemico Victorus, rende la guerra molto più rischiosa. La cosa che rattrista il mio cuore , in vero, è però il fatto che il sangue del mio sangue sia coinvolto in questa vicenda, e che i miei stessi nipoti stiano dalla parte sbagliata del fiume”
“Bisogna intervenire e fermarli prima che riescano a trovare l’armatura di Ghal, solo con essa possono sperare di mettersi contro di noi, mio signore. Ora come ora sono soltanto delle formiche pronte a bruciare” disse uno dei 4 : Faccia da clown e lunghi capelli rossi vermiglio ricoprivano a cresta il suo capo … Diz il demone del fuoco
“Se gli metto le mani a dosso gli polverizzerò con queste mani! Come hanno osato uccidere mio fratello!!!” Urlò un altro… Con la sua mole enorme ricopriva da solo gran parte della tavolata… esso era Galganthua demone della terra.

Zorbek alzatosi in piedi e sbattendo un pugno sul tavolo ottenne il loro silenzio “Nel mio impero anche le rocce hanno le orecchie e sta di fatto che ho imparato a leggerle molto bene. So infatti che i traditori dell’impero posseggono una base nella quale si riuniscono a tessere piani contro di noi, essa e segreta e protetta da uno speciale incantesimo anti ombra e  perciò i miei occhi e le mie orecchie non possono individuare dove esattamente si trovi. So però per certo che i miei nipoti si stanno dirigendo là a bordo di un drago rosso e che presto raggiungeranno il covo della Resistenza”
“Vuole forse abbatterli in volo Imperatore?” Domandò Diz
“No sarebbe troppo semplice” continuò Zorbek con un ghigno “Prendere tre pedoni non è come dichiarare scacco al re. Lasciamoli raggiungere i loro compagni . Lasciamoli complottare quanto vogliono. Quando si sentiranno sicuri di se stessi allora saranno loro ad uscire allo scoperto e servirmi la vittoria su un piatto d’argento”
“E per quanto riguarda l’armatura capo?” Parlò un altro dei 4 dalle fattezze di donna, pelle color zaffiro e zanne al posto dei denti … Zephira il demone del vento
“Il segreto dei luoghi dove essa è stata nascosta è conosciuto soltanto dai saggi. Uno di essi, Ermus, che viveva sul monte Ira già ha lasciato questo mondo. Io so dove vive un altro di essi. Esso è un vecchi elfo che vive nella foresta incantata a sud ovest dell’impero. Poiché sembra che le nostre trattative con gli elfi sembrano andare a rilento potremmo andare a fare visita ai nostri amici dalle lunghe orecchie. Galganthua , questo sembra un compito per te ,ma ricordati … rompere non uccidere!” Concluse poi rivolgendosi Al gigante
“Ricevuto” disse Galganthua smaterializzandosi
“Seguilo” disse poi Zorbek rivolgendosi a Diz “Non vorrei che la sua sete di vendetta mandi a monte ai nostri piani”
“Ricevuto” rispose DIz con un ghigno smaterializzandosi
“Rompere le righe” concluse poi Zorbek rivolto agli altri due consiglieri
I due scomparvero nel nulla 

 

Seguiamo ora Bill in viaggio verso il covo della resistenza . Dove si troverà?

  • In Una Città Subacquea (33%)
    33
  • Al Di Là Di Un Fiume Magico (33%)
    33
  • In Un Bosco Incantato (33%)
    33

Voti totali: 3

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

3 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi