IL PESCATORE DI EMOZIONI

Quando tutto ebbe inizio...

La sua avventura e quello che lo avrebbe reso grande nel suo piccolo universo cominciarono quando Ethan aveva solo 12 anni. Era la notte del 3 Giugno, lo ricordava ancora come se fosse ieri. La casa era quasi vuota, i suoi fratelli maggiori erano tutti a casa di amici e suo padre lavorava di notte in ospedale. Ethan stava dormendo tranquillo nella sua stanza e la madre si era appena addormentata. Fuori di casa alcuni ragazzi si erano nascosti in giardino per provare a fumare delle sigarette, rubate di nascosto da uno di loro al padre. I ragazzini non sapevano che il cane, Birba, era di guardia in casa. Infatti, appena accesero la prima sigaretta, il cane, vedendo la luce dalla vetrata della porta sul retro, si mise ad abbaiare agli intrusi. In risposta questi infilarono la sigaretta accesa nella buca della posta che si trovava sulla porta; di lì a poco, così, divamparono le fiamme. Birba si mise di nuovo ad abbaiare sfrenatamente e a chiamare più forte che potesse i padroni che , però, avevano il sonno pesante. Il cane salì le scale di corsa e arrivò nella camera di Ethan che andò a svegliare la madre. Ormai il piano inferiore era invaso dal fuoco, il ragazzo scese le scale per andare a vedere, ma si inoltrò troppo. L’incendio, avanzando, divorava come una belva affamata tutto ciò che si trovava davanti. Poi il vuoto. La madre, Eleonor, gli aveva raccontato che dal terrore aveva perso i sensi e che i pompieri li avevano fatti calare giù dalla finestra appena in tempo. La casa era stata distrutta dalle fiamme e Ethan era stato portato in ospedale; i dottori non sapevano cosa dire, bisognava aspettare che riprendesse conoscenza. Si era svegliato, ma all’istante un terrore improvviso lo aveva assalito. Non vedeva nulla; niente aveva più colore, solo buio, orribile e troppo intenso da sopportare. I dottori spiegarono alla famiglia che il ragazzo aveva perso la vista e che purtroppo molto probabilmente non avrebbe più potuto recuperarla. In quel momento il dolore che assalì i parenti diventò  un ostacolo invalicabile. Nell’altra stanza Ethan rimase solo con il suo buio. I due anni successivi all’incidente furono terribili, il ragazzo non sapeva come muoversi e per questo si arrabbiava, avendo scatti d’ira che lo portavano a farsi del male sbattendo contro i mobili della casa. Con il tempo, però, per Ethan diventò tutto più facile e riuscì a capire come comportarsi, divenendo ben presto in grado di orientarsi in luoghi che gli erano familiari.

Questo ricordo era ancora scritto dentro di lui anche se aveva diciannove anni, aveva lo stesso viso di quando era piccolo, solo con sembianze più adulte. La pelle chiara, le lentiggini, i capelli castani, un viso dai lineamenti morbidi ed eleganti, gli occhi grigi, ma di un grigio che ricordava il colore che avevano prima quegli occhi, verde smeraldo. Non appena finiti gli studi aveva deciso di andare a vivere da solo. Questo non aveva reso felici i genitori, ma nella speranza di poter dare una vita normale al figlio, avevano deciso di lasciarlo andare. Infatti Ethan era diventato completamente indipendente e riusciva a fare qualsiasi cosa, certamente aver visto per 12 anni della sua vita lo aveva aiutato a superare tante difficoltà.

Ethan aveva un sogno, un sogno che aveva avuto sin da bambino e che niente poteva impedirgli di realizzare: VIAGGIARE. Non aveva importanza dove, ma voleva vivere una vita piena di emozioni, una vita ricca di esperienze e nulla poteva fermarlo. Ognuno di noi ha una sola vita e per questo Ethan aveva deciso di viverla, per dare prova agli altri che nulla può fermarci nel realizzare le nostre aspirazioni, e che tutti abbiamo qualcosa in comune: le emozioni.

Ethan decise di parlare ai suoi genitori del suo desiderio di viaggiare e di esplorare il mondo… I familiari non furono in grado di dire di no al ragazzo che così decise di intraprendere la sua grande avventura alla ricerca del brivido della vita.

Nel prossimo capitolo Ethan farà il suo primo viaggio. Dove?

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93 Commenti

  1. Molto bello l’addio di Abel e il suo augurio carico di dolcezza e sentimento. Mi ha ricordato il bel libro di Elias Canetti dal titolo “Marrakech”. Questo è uno dei pochi racconti che scava nella vita dei protagonisti e va oltre il solito “… e vissero felici e contenti”. Un testo completo e dettagliato, scritto con garbo e una vena nostalgica che lo riempie di magia. Ottimo finale. A rileggerti 🙂

    • Ciao hannock,
      Il tuo commento mi rende molto felice ?. Sono contenta che il finale abbia soddisfatto le tue aspettative e i complimenti che mi fai mi incoraggiano molto. Per quanto riguarda il libro che mi citi.. non l’ho mai letto, ma ora che mi hai detto così vedrò di andarlo a leggere?.
      A presto

  2. Povero Baldo . Noooo non ci lasciare ?????????? amore mio. Brava lo stesso, ti perdono per aver fatto morire il cane ( che non poteva avere una vita infinita ) ??? aspetto la tua prossima storia tata.

    • Non potevo lasciarlo vivere all’infinito ahaha. E poi era un personaggio della storia dovevo dire qualcosa anche di lui.
      Sono contenta che mi perdoni?
      Ciao e alla prossima, che pubblicherò appena avrò tempo di scriverla perché questi giorni sono stati abbastanza impegnativi?
      A presto ❤️

  3. Rieccomi, AUI. Un finale di serenità e amicizia.
    Amicizia è la parola che userei per definire il tuo racconto.
    Ho apprezzato il tuo coraggio nel descrivere una situazione per nulla semplice, come non è semplice immedesimarsi in qualcuno privo di un senso importante come la vista. Perciò complimenti per aver terminato un viaggio pieno di insidie, come per i tuoi protagonisti, il termine di un viaggio spesso coincide con l’inizio di un’avventura…
    Al prossimo viaggio 🙂 , e fino a che parti ti auguro un sacco di ottimi giorni.

    • Ciao Erri,
      Grazie per i complimenti sono contenta che il messaggio principale del mio racconto sia passato proprio come io volevo.
      I tuoi commenti sono sempre molto incoraggianti.
      Grazie per aver seguito la mia storia e arrivederci al prossimo viaggio?.

  4. Eccomi!
    Sarei curiosa di scoprire chi sarà questa futura moglie di Ethan, ma sono sicura che sarà perfetta… Quanto a Stefano, forse ce lo vedevo di più come guida turistica che come scalatore, ma va benissimo anche così ?…
    Bello, bello, bello! Dall’inizio alla fine…. E adesso, attendo curiosa la tua prossima storia Auri ?

    • Ciao nao,
      come sei stata veloce! ahaha
      Ci avevo pensato anche io a fargli fare la guida turistica, ma poi ho optato per lo scalatore sarebbe stata una scelta meno ovvia ?.
      Sono contenta che la storia ti sia piaciuta e grazie per il tuo sostegno.?
      Ci vedremo presto con la mia prossima storia forse forse cel’ho già in mente.?

    • Ciao Basilissa,
      Grazie per avere letto la storia. Sono contenta che la bibliotecaria ti sia piaciuta, purtroppo con i pochi caratteri che avevo e che avrò nel prossimo capitolo non riuscirò molto a descriverla anche se mi sarebbe piaciuto farlo.
      A presto con l’ultimo capitolo.

  5. Brava come sempre ?
    Mi è piaciuta molto l’anziana bibliotecaria e hai descritto davvero bene tutti i luoghi che Stefano osservava ?
    Ho votato per sapere qualcosa sul loro futuro, perché credo che questi viaggi influenzeranno le loro prossime scelte… Ci vediamo al gran finale ☺️

    • Ciao Erri,
      sono curiosa anche io riguardo alla vita futura di Ethan e Stefano, in questi giorni mediterò molto su quello che i due potrebbero fare e diventare.
      Effettivamente io amo viaggiare, credo che oltre ad essere una esperienza formativa ti renda una persona più ricca. In più viaggiare ti apre la mente e il cuore alla vita e ti porta a scoprire quanto sia meraviglioso il nostro pianeta. Purtroppo non ho potuto viaggiare molto, ma spero di riuscire a farlo in futuro.? Per ora sono contenta di ricevere commenti positivi per quanto riguarda le descrizioni perché farvi calare nell’ambiente del racconto era il mio principale obiettivo.
      Auguro anche a te di trascorrere delle ottime giornate e ci vedremo presto con l’ultimo attesissimo capitolo di Ombretta delle sabbie.?

    • Ciao Red,
      Si forse se fossimo un po’ tutti come lui le cose sarebbero più facili, ma soprattutto più genuine, sono contenta che questa sfumatura del suo carattere tu sia piaciuta. Grazie come sempre per il tuo commento e per il sostegno che dai alla mia storia.
      A presto ?

  6. Rieccomi, AUI. Ho votato per l’anziana bibliotecaria, mi sembra adatta a un racconto fatto di “lettere”. Che tenerone, Adalwin: mi hai fatto riflettere quando gli fai dire che vorrebbe riuscire a contenere la sua affettuosità… sarà che personalmente sono proprio all’opposto e di conseguenza tutti mi rimproverano il contrario, ma non avevo mai pensato che “essere molto affettuosi” potesse essere considerato un difetto da qualcuno 😀
    Vorrà dire che saprò cosa rispondere la prossima volta che qualcuno mi dà dell’orso.
    Molto bella l’immagine del cucù.
    Ciao, ti auguro una buona serata e un sacco di ottimi domani.

    • Ciao Erri,
      mi sono immaginata la moglie di adalwin come una donna molto attaccata alla tradizione e di conseguenza che non riesce ad accettare che un uomo esterni i suoi sentimenti al 100%, per questo per lei diventa un difetto. Ad ogni modo sono contenta di averti fornito una risposta pronta per quando ti danno dell’orso ?
      Grazie come sempre per il tuo commento molto apprezzato ?
      Buona giornata

    • Ciao erri,
      Si effettivamente Budapest sarebbe più vicino e più veloce da raggiungere?
      Adalwin lo trovo anche io sorprendente, vive completamente nel suo mondo e nonostante confezioni orologi con lui il tempo non si dimostra per niente tiranno anzi gli è completamente amico.
      Grazie per il tuo commento e buona giornata anche a te.

    • Ciao Red,
      Sono contenta che trovi il vecchietto formidabile perché vuol dire che sono riuscita nel mio intento è questo mi fa molto piacere?
      Grazie come sempre per i tuoi commenti e per la tua velocità nella lettura del capitolo?
      Buona giornata e a presto

  7. Rieccomi, AUI. Ero molto, molto indeciso, alla fine ho scelto la nostra degli orologi, ma anche la grotta mi ispirava molto. Un capitolo coloratissimo e divertente, l’orologiaio è un personaggio favoloso, sia perché lo descrivi in modo simpaticissimo, sia perché lo vedrei altrettanto bene come personaggio di una favola.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend e anche di più 🙂

    • Ciao Erri ben ritrovato,
      Grazie per i complimenti riguardo ad Adalwin, speravo di riuscire a renderlo divertente e simpatico ?
      Effettivamente sembra proprio un personaggio di una favola e penso che sia proprio questo a renderlo più particolare, infatti vive fuori dalla realtà.
      Grazie come sempre per il tuo commento e a presto.

  8. Rieccomi, AUI. Ho votato orologiaio matto perché mi sembra quasi la sintesi tra Bianconiglio, con annesso orologio da taschino e Cappellaio Matto. Sarei curioso di scoprire questo personaggio 🙂
    A differenza di altri, questo mi e parso un capitolo incentrato soprattutto sul senso della vista; è come se Stefano riuscisse a trasmettere all’amico l’appagamento che prova potendo vedere quelle meraviglie. Una forma di pura empatia 😀
    Ciao, ti auguro un buon oggi e tanti ottimi domani 🙂

  9. Rieccomi, AUI. Ho votato per Triberg, mi piacciono le cascate.
    Un capitolo che ho trovato molto curato, nel senso che le situazioni che descrivi mi sembrano perfettamente coerenti ed equilibrate. L’idea del profumo come ricordo, poi, è molto efficace e ben resa. Come la storia dell’incidente, così realistica che leggendola mi è parso di ascoltare la voce di un amico.
    Complimenti!
    Ciao, ti auguro una buona giornata.

  10. Buongiorno Aui,
    Nello svelerà un segreto ai due giovani.
    Avevo perso il secondo capitolo ma mi sono rimesso in pari con piacere.
    Bella la scena in cui Stefano narra ad Ethan quello che lui vede con gli occhi, così che lui possa immaginarlo con il cuore.

    Alla prossima, ciao 🙂

  11. Rieccomi, AUI!
    Una storia coraggiosa, la tua, per due motivi: tratti una condizione di difficoltà e privi il tuo protagonista del senso a cui molti di noi, se non tutti, danno maggiore importanza. La grande potenza della scrittura sta anche in questo: evocare non solo suoni e immagini, ma profumi, sapori, emozioni. La prospettiva che hai scelto è perciò insolita e molto interessante.
    I capitoli mi sono piaciuti, molto,scorrevoli e coinvolgenti.
    Brava e benvenuta.
    Ti auguro una buona settimana!

  12. Buonasera Aui, è un piacere leggere la tua storia perchè promette di regalare molte emozioni per l’argomento che tratta: un ragazzo che, a causa della superficialità e aggungerei idiozia, di quattro ragazzini, si ritrova menomato per sempre. Ammiro il tuo coraggio di cimentarti nella scrittura, lo sto facendo anche io per cui spero di non offenderti se mi sento di dirti che alcuni passaggi sono, a mio giudizio, troppo frettolosi. Ad esempio scorre troppo velocemente il passaggio in cui la madre si sveglia einsieme al figlio, si cala dalla finestra aiutata dal pompiere. Avrei approfondito di più la descrizione dello stato d’animo dei protagonisti in quel momento così tragico. Una piccola nota : se gli occhi sono grigi per quale motivo il lettore dovrebbe accorgersi che prima erano verdi? Dovresti motivare di più il perchè di questa caratteristica che, scritta così, non è ben chiara a chi legge. Ti seguirò perchè la storia è molto bella e promette bene. Spero di ricevere anche io tuoi consigli sul mio racconto. Un abbraccio e a presto.

    • Grazie per i complimenti. Forse alcuni passaggi sono troppo frettolosi, per quanto riguarda l’incidente è vero avrei potuto descrivere gli stati d’animo, magari il risultato sarebbe stato migliore. Parlando degli occhi invece, ricordando il colore che avevano prima volevo dare un ulteriore descrizione del personaggio per renderlo così più reale e allo stesso tempo per sottolineare il grande cambiamento. Ad ogni modo quel colore verde simboleggia la speranza e la forza e sarà importante nel proseguo della storia. Continua a leggere e a darmi i tuoi consigli.
      Grazie ??

  13. Ciao patata !! Ma che bello che ci sei anche tu!!!!!!! Scrivi bene tesoro , rivedo la tua dolcezza nella storia ❤️. Sono molto contenta per te.
    Io voto montagna .
    Ethan , siamo tutti con te!!!!!!!!!!!!!
    ???

  14. Ciao AUI e benvenuta su The Incipit 🙂
    Allora, il tuo incipit è scritto bene, nulla da eccepire si vede che ci sai fare.
    La trama anche è interessante anche se, a onor del vero e sicuramente a torto, trovo quasi surreale che un non vedente possa desiderare di “vedere” il mondo. Non è una battuta, sarà che sono un pessimista di natura, però se fossi stato nei panni di Ethan avrei preferito altro, tutto li.
    Ho votato per il mare, ma solo perché lo amo di più rispetto a montagna e campagna 🙂
    Felice di seguirti, a presto.

    • Ciao Danio, grazie per i complimenti☺️
      Capisco che il desiderio di Ethan possa sembrare strano, ma lui è un sognatore.
      Gli occhi di Ethan sono assetati di vita anche se non possono osservarla, forse è vero è surreale, ma mi piaceva l’idea di far osservare il mondo con gli occhi del cuore.

  15. Ciao Auri, che bello ritrovarti qui… ?
    Mi piace davvero moltissimo questa storia che si presenta ricca di significato. E hai descritto benissimo l’incidente, immagini proprio reali.
    A presto, voto mare perché credo che sentire il rumore delle onde e la sensazione della sabbia sotto i piedi siano meravigliose. E vanno al di là della vista. 🙂

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