IL PESCATORE DI EMOZIONI

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo i ragazzi incontreranno... Un orologiaio un po' matto (80%)

In carne e ingranaggi...

Un altro mattino faceva capolino nella foresta, era l’alba e Stefano già si aggirava per la casa cercando preoccupato la sua macchina fotografica.

“Ma dove l’avrò messa?”

Dopo circa mezz’ora di ricerca sfrenata riuscì a trovare la sua fotocamera e alle 7:30 i ragazzi partirono con un’auto presa a noleggio per arrivare a Triberg.

Una volta arrivati Stefano chiese indicazioni a una ragazzina che si offrì di portarli al sentiero. I giovani accettarono di buon grado, compreso Baldo che aveva già fatto amicizia con quella bambina così simpatica. Si chiamava Adeline, diceva di vivere in una piccola baita vicino al paese, profumava di fiori e aveva due lunghe trecce bionde che a ogni passo dondolavano a destra e a sinistra.
La bimba portò i ragazzi al sentiero, poi si congedò dicendo loro di andarla a trovare nel negozio di orologi di suo nonno. Spiegò loro come arrivare all’emporio, dopodiché si allontanò saltellando.

Ethan e Stefano si inoltrarono nel bosco: si sentiva il classico profumo di alberi mischiato all’odore del muschio che cresceva sui tronchi. Molti uccellini canticchiavano accompagnando la passeggiata. Stefano li descrisse a Ethan:

“Sembrano dei passerotti, ma sono più belli di quelli che ci sono in Italia, sono di colori sgargianti alcuni verdi altri azzurri; non pensavo esistessero degli uccellini così belli!”.

“Me li immagino!”

rispose Ethan che si beava dell’atmosfera rilassante.

Quando arrivarono alla prima cascata il clima si fece più umido, infatti vi erano talmente vicini che qualche goccia d’acqua arrivava sui loro visi. Il ragazzo chiese subito a Stefano di descrivergli il luogo e lui iniziò a raccontare:

“Siamo su un piccolo ponticello di legno, intorno a noi non ci sono altro che piante di un colore verde acceso: più si guarda verso l’alto più sono chiare, mentre più ci si avvicina al suolo più la tinta diventa scura. Su ogni tronco si arrampicano come alla disperata ricerca di luce i muschi dal colore verde mirto. Un torrente giunge tranquillo fino a un baratro dal quale precipita velocemente fino a tuffarsi nuovamente nel suo letto”.

Più Stefano continuava nella sua descrizione più il luogo appariva fatato e incantevole nella mente di Ethan.

I ragazzi continuarono la passeggiata per un’altra ora, finché la fame iniziò a farsi sentire: decisero allora di andare al negozio di cui la bambina gli aveva parlato per conoscere il suo famoso nonno orologiaio.

Non trovarono difficoltà ad arrivarvi, perché tutti in paese conoscevano la bottega. Arrivati, aprirono la porta e furono catapultati in un modo fatto di ticchettii e meccanismi.
Dal fondo del negozio sentirono un:

“Ohi che botta!”

Dopo poco tempo spuntò da dietro il bancone un anziano signore con un berretto in testa, un grembiule e una lente di ingrandimento nell’occhio. L’uomo al suono del campanello della porta aveva sbattuto la testa contro il bancone mentre era chinato a cercare una lancetta che gli era caduta per terra.

“Buongiorno!”

Esclamò tutto pimpante, mentre si accarezzava la testa dolorante.

“Salve, io sono Stefano e lui è il mio amico Ethan, è lei il nonno di Adeline?”

“Si sono proprio io in carne e ingranaggi, il mio nome è Adalwin Ketterer, discendente di Franz Ketterer, l’inventore del primo orologio a cucù”.

Rispose il vecchietto orgoglioso delle sue origini.

Quando Adalwin uscì da dietro il bancone apparve ai ragazzi in tutta la sua stravaganza: era alto si e no un metro e cinquanta, portava due mocassini grigi con le calze diverse e due piccoli occhiali rotondi. Appena vide le calze, Stefano non riuscì a trattenere un sorriso, il vecchietto se ne accorse e non perse tempo a dire:

“Belle vero? Mia moglie non fa altro che dirmi che devo cambiare look, quindi ho deciso di mettere le calze di colore diverso, credo che mi dia un’aria più intelligente. Ero leggermente indeciso cui colori ma ho pensato che una verde e una fucsia sarebbero state l’ideale. Sono molto soddisfatto. Comunque, siete andati al sentiero delle cascate?

“Si, è stato molto bello”.

“Uno spettacolo molto suggestivo”.

“Bene sono contento vi sia piaciuto. Io l’ultima volta che ho visitato il parco delle cascate ho rischiato di cadere nel torrente, è stata una cosa divertentissima, ma da qual giorno mia moglie non mi manda più a prendere l’acqua alla sorgente, è una donna troppo paurosa. Prima che arrivaste stavo realizzando un mio ultimo progetto: un orologio a cucù, ma dal quale allo scoccare di ogni ora escono dei coriandoli invece che il solito uccellino. Non trovate anche voi possa essere interessante come variazione sul tema?”.

“Devo dire che è un’idea molto particolare”

rispose Stefano.

“Bene ragazzi, seguitemi vi offro qualcosa da mangiare, ma vi avverto che il mio retrobottega è molto in disordine, e inoltre non so cucinare”.

Adalwin presentò ai ragazzi una zuppa di mais dal sapore indescrivibilmente amaro, ma la fame era tale che la mangiarono ugualmente. 
Il nonnino continuò a parlare per tutto il pomeriggio, finché non fece loro una proposta interessante.

Nel prossimo capitolo Adalwin proporrà ai ragazzi...

  • Una passeggiata nel bosco alla ricerca di una grotta si stalagmiti... ma ci sarà o Adalwin se la sarà sognata? (75%)
    75
  • Una mostra dei suoi orologi migliori. (25%)
    25
  • Un escursione tra i campi di luppolo in compagnia. (0%)
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93 Commenti

  1. Molto bello l’addio di Abel e il suo augurio carico di dolcezza e sentimento. Mi ha ricordato il bel libro di Elias Canetti dal titolo “Marrakech”. Questo è uno dei pochi racconti che scava nella vita dei protagonisti e va oltre il solito “… e vissero felici e contenti”. Un testo completo e dettagliato, scritto con garbo e una vena nostalgica che lo riempie di magia. Ottimo finale. A rileggerti 🙂

    • Ciao hannock,
      Il tuo commento mi rende molto felice ?. Sono contenta che il finale abbia soddisfatto le tue aspettative e i complimenti che mi fai mi incoraggiano molto. Per quanto riguarda il libro che mi citi.. non l’ho mai letto, ma ora che mi hai detto così vedrò di andarlo a leggere?.
      A presto

  2. Povero Baldo . Noooo non ci lasciare ?????????? amore mio. Brava lo stesso, ti perdono per aver fatto morire il cane ( che non poteva avere una vita infinita ) ??? aspetto la tua prossima storia tata.

    • Non potevo lasciarlo vivere all’infinito ahaha. E poi era un personaggio della storia dovevo dire qualcosa anche di lui.
      Sono contenta che mi perdoni?
      Ciao e alla prossima, che pubblicherò appena avrò tempo di scriverla perché questi giorni sono stati abbastanza impegnativi?
      A presto ❤️

  3. Rieccomi, AUI. Un finale di serenità e amicizia.
    Amicizia è la parola che userei per definire il tuo racconto.
    Ho apprezzato il tuo coraggio nel descrivere una situazione per nulla semplice, come non è semplice immedesimarsi in qualcuno privo di un senso importante come la vista. Perciò complimenti per aver terminato un viaggio pieno di insidie, come per i tuoi protagonisti, il termine di un viaggio spesso coincide con l’inizio di un’avventura…
    Al prossimo viaggio 🙂 , e fino a che parti ti auguro un sacco di ottimi giorni.

    • Ciao Erri,
      Grazie per i complimenti sono contenta che il messaggio principale del mio racconto sia passato proprio come io volevo.
      I tuoi commenti sono sempre molto incoraggianti.
      Grazie per aver seguito la mia storia e arrivederci al prossimo viaggio?.

  4. Eccomi!
    Sarei curiosa di scoprire chi sarà questa futura moglie di Ethan, ma sono sicura che sarà perfetta… Quanto a Stefano, forse ce lo vedevo di più come guida turistica che come scalatore, ma va benissimo anche così ?…
    Bello, bello, bello! Dall’inizio alla fine…. E adesso, attendo curiosa la tua prossima storia Auri ?

    • Ciao nao,
      come sei stata veloce! ahaha
      Ci avevo pensato anche io a fargli fare la guida turistica, ma poi ho optato per lo scalatore sarebbe stata una scelta meno ovvia ?.
      Sono contenta che la storia ti sia piaciuta e grazie per il tuo sostegno.?
      Ci vedremo presto con la mia prossima storia forse forse cel’ho già in mente.?

    • Ciao Basilissa,
      Grazie per avere letto la storia. Sono contenta che la bibliotecaria ti sia piaciuta, purtroppo con i pochi caratteri che avevo e che avrò nel prossimo capitolo non riuscirò molto a descriverla anche se mi sarebbe piaciuto farlo.
      A presto con l’ultimo capitolo.

  5. Brava come sempre ?
    Mi è piaciuta molto l’anziana bibliotecaria e hai descritto davvero bene tutti i luoghi che Stefano osservava ?
    Ho votato per sapere qualcosa sul loro futuro, perché credo che questi viaggi influenzeranno le loro prossime scelte… Ci vediamo al gran finale ☺️

    • Ciao Erri,
      sono curiosa anche io riguardo alla vita futura di Ethan e Stefano, in questi giorni mediterò molto su quello che i due potrebbero fare e diventare.
      Effettivamente io amo viaggiare, credo che oltre ad essere una esperienza formativa ti renda una persona più ricca. In più viaggiare ti apre la mente e il cuore alla vita e ti porta a scoprire quanto sia meraviglioso il nostro pianeta. Purtroppo non ho potuto viaggiare molto, ma spero di riuscire a farlo in futuro.? Per ora sono contenta di ricevere commenti positivi per quanto riguarda le descrizioni perché farvi calare nell’ambiente del racconto era il mio principale obiettivo.
      Auguro anche a te di trascorrere delle ottime giornate e ci vedremo presto con l’ultimo attesissimo capitolo di Ombretta delle sabbie.?

    • Ciao Red,
      Si forse se fossimo un po’ tutti come lui le cose sarebbero più facili, ma soprattutto più genuine, sono contenta che questa sfumatura del suo carattere tu sia piaciuta. Grazie come sempre per il tuo commento e per il sostegno che dai alla mia storia.
      A presto ?

  6. Rieccomi, AUI. Ho votato per l’anziana bibliotecaria, mi sembra adatta a un racconto fatto di “lettere”. Che tenerone, Adalwin: mi hai fatto riflettere quando gli fai dire che vorrebbe riuscire a contenere la sua affettuosità… sarà che personalmente sono proprio all’opposto e di conseguenza tutti mi rimproverano il contrario, ma non avevo mai pensato che “essere molto affettuosi” potesse essere considerato un difetto da qualcuno 😀
    Vorrà dire che saprò cosa rispondere la prossima volta che qualcuno mi dà dell’orso.
    Molto bella l’immagine del cucù.
    Ciao, ti auguro una buona serata e un sacco di ottimi domani.

    • Ciao Erri,
      mi sono immaginata la moglie di adalwin come una donna molto attaccata alla tradizione e di conseguenza che non riesce ad accettare che un uomo esterni i suoi sentimenti al 100%, per questo per lei diventa un difetto. Ad ogni modo sono contenta di averti fornito una risposta pronta per quando ti danno dell’orso ?
      Grazie come sempre per il tuo commento molto apprezzato ?
      Buona giornata

    • Ciao erri,
      Si effettivamente Budapest sarebbe più vicino e più veloce da raggiungere?
      Adalwin lo trovo anche io sorprendente, vive completamente nel suo mondo e nonostante confezioni orologi con lui il tempo non si dimostra per niente tiranno anzi gli è completamente amico.
      Grazie per il tuo commento e buona giornata anche a te.

    • Ciao Red,
      Sono contenta che trovi il vecchietto formidabile perché vuol dire che sono riuscita nel mio intento è questo mi fa molto piacere?
      Grazie come sempre per i tuoi commenti e per la tua velocità nella lettura del capitolo?
      Buona giornata e a presto

  7. Rieccomi, AUI. Ero molto, molto indeciso, alla fine ho scelto la nostra degli orologi, ma anche la grotta mi ispirava molto. Un capitolo coloratissimo e divertente, l’orologiaio è un personaggio favoloso, sia perché lo descrivi in modo simpaticissimo, sia perché lo vedrei altrettanto bene come personaggio di una favola.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend e anche di più 🙂

    • Ciao Erri ben ritrovato,
      Grazie per i complimenti riguardo ad Adalwin, speravo di riuscire a renderlo divertente e simpatico ?
      Effettivamente sembra proprio un personaggio di una favola e penso che sia proprio questo a renderlo più particolare, infatti vive fuori dalla realtà.
      Grazie come sempre per il tuo commento e a presto.

  8. Rieccomi, AUI. Ho votato orologiaio matto perché mi sembra quasi la sintesi tra Bianconiglio, con annesso orologio da taschino e Cappellaio Matto. Sarei curioso di scoprire questo personaggio 🙂
    A differenza di altri, questo mi e parso un capitolo incentrato soprattutto sul senso della vista; è come se Stefano riuscisse a trasmettere all’amico l’appagamento che prova potendo vedere quelle meraviglie. Una forma di pura empatia 😀
    Ciao, ti auguro un buon oggi e tanti ottimi domani 🙂

  9. Rieccomi, AUI. Ho votato per Triberg, mi piacciono le cascate.
    Un capitolo che ho trovato molto curato, nel senso che le situazioni che descrivi mi sembrano perfettamente coerenti ed equilibrate. L’idea del profumo come ricordo, poi, è molto efficace e ben resa. Come la storia dell’incidente, così realistica che leggendola mi è parso di ascoltare la voce di un amico.
    Complimenti!
    Ciao, ti auguro una buona giornata.

  10. Buongiorno Aui,
    Nello svelerà un segreto ai due giovani.
    Avevo perso il secondo capitolo ma mi sono rimesso in pari con piacere.
    Bella la scena in cui Stefano narra ad Ethan quello che lui vede con gli occhi, così che lui possa immaginarlo con il cuore.

    Alla prossima, ciao 🙂

  11. Rieccomi, AUI!
    Una storia coraggiosa, la tua, per due motivi: tratti una condizione di difficoltà e privi il tuo protagonista del senso a cui molti di noi, se non tutti, danno maggiore importanza. La grande potenza della scrittura sta anche in questo: evocare non solo suoni e immagini, ma profumi, sapori, emozioni. La prospettiva che hai scelto è perciò insolita e molto interessante.
    I capitoli mi sono piaciuti, molto,scorrevoli e coinvolgenti.
    Brava e benvenuta.
    Ti auguro una buona settimana!

  12. Buonasera Aui, è un piacere leggere la tua storia perchè promette di regalare molte emozioni per l’argomento che tratta: un ragazzo che, a causa della superficialità e aggungerei idiozia, di quattro ragazzini, si ritrova menomato per sempre. Ammiro il tuo coraggio di cimentarti nella scrittura, lo sto facendo anche io per cui spero di non offenderti se mi sento di dirti che alcuni passaggi sono, a mio giudizio, troppo frettolosi. Ad esempio scorre troppo velocemente il passaggio in cui la madre si sveglia einsieme al figlio, si cala dalla finestra aiutata dal pompiere. Avrei approfondito di più la descrizione dello stato d’animo dei protagonisti in quel momento così tragico. Una piccola nota : se gli occhi sono grigi per quale motivo il lettore dovrebbe accorgersi che prima erano verdi? Dovresti motivare di più il perchè di questa caratteristica che, scritta così, non è ben chiara a chi legge. Ti seguirò perchè la storia è molto bella e promette bene. Spero di ricevere anche io tuoi consigli sul mio racconto. Un abbraccio e a presto.

    • Grazie per i complimenti. Forse alcuni passaggi sono troppo frettolosi, per quanto riguarda l’incidente è vero avrei potuto descrivere gli stati d’animo, magari il risultato sarebbe stato migliore. Parlando degli occhi invece, ricordando il colore che avevano prima volevo dare un ulteriore descrizione del personaggio per renderlo così più reale e allo stesso tempo per sottolineare il grande cambiamento. Ad ogni modo quel colore verde simboleggia la speranza e la forza e sarà importante nel proseguo della storia. Continua a leggere e a darmi i tuoi consigli.
      Grazie ??

  13. Ciao patata !! Ma che bello che ci sei anche tu!!!!!!! Scrivi bene tesoro , rivedo la tua dolcezza nella storia ❤️. Sono molto contenta per te.
    Io voto montagna .
    Ethan , siamo tutti con te!!!!!!!!!!!!!
    ???

  14. Ciao AUI e benvenuta su The Incipit 🙂
    Allora, il tuo incipit è scritto bene, nulla da eccepire si vede che ci sai fare.
    La trama anche è interessante anche se, a onor del vero e sicuramente a torto, trovo quasi surreale che un non vedente possa desiderare di “vedere” il mondo. Non è una battuta, sarà che sono un pessimista di natura, però se fossi stato nei panni di Ethan avrei preferito altro, tutto li.
    Ho votato per il mare, ma solo perché lo amo di più rispetto a montagna e campagna 🙂
    Felice di seguirti, a presto.

    • Ciao Danio, grazie per i complimenti☺️
      Capisco che il desiderio di Ethan possa sembrare strano, ma lui è un sognatore.
      Gli occhi di Ethan sono assetati di vita anche se non possono osservarla, forse è vero è surreale, ma mi piaceva l’idea di far osservare il mondo con gli occhi del cuore.

  15. Ciao Auri, che bello ritrovarti qui… ?
    Mi piace davvero moltissimo questa storia che si presenta ricca di significato. E hai descritto benissimo l’incidente, immagini proprio reali.
    A presto, voto mare perché credo che sentire il rumore delle onde e la sensazione della sabbia sotto i piedi siano meravigliose. E vanno al di là della vista. 🙂

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