IL PESCATORE DI EMOZIONI

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo i ragazzi andranno... A Budapest doe visiteranno la città e prenderanno il battello per osservarla illuminata dopo il tramonto. (50%)

Come un carillon...

Il mattino seguente i ragazzi si prepararono per ritornare a Stoccarda, dove avrebbero preso un aereo verso Budapest. Dopo aver fatto una colazione abbondante andarono a salutare Adalwin e Adeline. In poco tempo raggiunsero la bottega e quando vi entrarono si sentirono come se fosse la prima volta: quel luogo portava con sè un atmosfera fiabesca e quasi magica. Da dietro il bancone Adalwin sorrideva ai ragazzi felice come sempre. Si avvicinò loro e li strinse in un abbraccio, i due giovani non se lo aspettavano, ma ricambiarono affettuosamente il gesto e ascoltarono le sue parole:

“Sapete, per un vecchietto come me è destabilizzante vedere andare via due suoi amici; è vero, vi conosco da poco, ma siete diventati come i miei nipoti. Sono sempre stato un uomo affettuoso, mia moglie me lo dice sempre che dovrei darmi un po’ di contegno, ma io non sono molto capace. Beh, comunque ora che siete qui voglio darvi i miei regali”.

Il vecchietto si avvicinò a un alto scaffale, salì su una scala un po’ dondolante e arrivato all’ultimo ripiano prese un libro che era difficilmente visibile perché dello stesso colore del legno. Lo aprì e fu in quel momento che Stefano si rese conto che si trattava di una scatola. Dal canto suo Ethan era sulle spine perché non riusciva a comprendere cosa stesse facendo Adalwin. Il vecchio orologiaio estrasse dal “libro” una scatolina di legno con dei decori dorati e scese dalla scala facendo attenzione a non cadere.
Si avvicinò ai due giovani e, mentre poneva il piccolo scrigno nelle mani di Ethan disse:

“Questo è il mio regalo per te”

Il giovane esaminò l’oggetto tenendolo in mano e quando trovò il gancio che lo teneva chiuso lo aprì con delicatezza. A quel punto una musica dolce e leggera iniziò a risuonare da quel piccolo oggetto così delicato e Ethan esclamò:

“Un carillon! Grazie Adalwin è bellissimo!”

“È uno dei miei soliti esperimenti, l’ho creato apposta per te perché tu ti possa ricordare del vecchio orologiaio matto di Triberg.”

“Sarebbe impossibile dimenticarti!”

“Lo so, ma non si sa mai”

disse il nonnino sorridendo.

“Tutto nella vita è come un carillon: da fuori può sembrare rotto o insignificante, ma quando lo apri sprigiona una musica unica e irripetibile, voglio che sia tu che Stefano ricordiate bene quello che vi sto dicendo. Io ho dato per scontate troppe cose nella mia vita, voi invece state sfruttando tutte le occasioni che avete nonostante tutti i vostri difetti, paure e ‘ammaccature’ quindi dovete continuare così e non dimenticare mai l’unicità delle esperienze che state vivendo”.

“Grazie Adalwin, non scorderemo mai le tue parole, ma soprattutto il tuo esempio di gioia e semplicità. Anche quando ci eravamo persi nel bosco sei rimasto positivo e hai preso in mano la situazione, anche se ci abbiamo messo un po’ a ritrovare la strada.”

“Si quello non è stato uno dei miei momenti migliori”.

rispose Adalwin scherzosamente.

“Per quanto riguarda te Stefano, ho deciso di regalarti il mio ultimo capolavoro in fatto di orologi a cucù.”

Porse al ragazzo un orologio a forma di casetta con delle foglie di felce intarsiate su tutta la superficie, due pendoli a forma di pigna e una porticina di legno in alto. Il ragazzo lo osservava estasiato.

“Dalla finestrella escono tre figure umane: tu, Ethan e quello più basso davanti sono io”

“È meraviglioso Adalwin, grazie!”

“Oh, di niente, figurati ci ho lavorato stanotte, mi è venuto un colpo di genio verso le 2:30.”

“Purtroppo dobbiamo andare…”

Disse Stefano.

I ragazzi salutarono per l’ultima volta Adalwin e Adeline che aveva portato ad ognuno un mazzolino di fiori, poi salirono in macchina diretti a Stoccarda.

Da Stoccarda presero l’aereo e fecero scalo a Berlino da dove giunsero a Budapest in un’ora abbondante. Appena scesi dall’aereo Ethan sentì un’atmosfera differente: la calma e la tranquillità della foresta erano completamente opposte a quello che le sue orecchie riuscivano a percepire in quel momento. Stefano lo prese per un braccio e lo portò fuori dal caos; lì presero un taxi che li aiutò a raggiungere l’albergo. Dopodiché i ragazzi si riversarono sulle strade della città alla ricerca dell’avventura. Nel pomeriggio avrebbero dovuto visitare molti posti perché la sera era previsto il giro in battello sul Danubio. La città è divisa in due parti: la parte nuova Pest, la parte più antica Buda. Per prima cosa visitarono quella più antica: camminarono nel parco vicino alle terme accompagnati dall’odore dell’acqua sulfurea. Si fermarono a contemplare piazza degli Eroi con le sue magnifiche statue e la sua grandezza, poi visitarono il bastione dei pescatori, struttura neogotica, da cui Stefano rimase molto affascinato. Visitarono anche il castello di Buda con la statua equestre di Eugenio Savoia e la fontana del re Mattia. Poi osservarono il paesaggio circondato dalle colline che accerchiano tutta la città, finché non vengono divise dal fiume. Infine giunsero al ponte delle catene da dove avrebbero preso il battello.

Nel prossimo capitolo i ragazzi incontreranno...

  • Un sarto di abiti tradizionali ungheresi (50%)
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  • Uno studente di arte (0%)
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  • Un'anziana bibliotecaria (50%)
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93 Commenti

  1. Molto bello l’addio di Abel e il suo augurio carico di dolcezza e sentimento. Mi ha ricordato il bel libro di Elias Canetti dal titolo “Marrakech”. Questo è uno dei pochi racconti che scava nella vita dei protagonisti e va oltre il solito “… e vissero felici e contenti”. Un testo completo e dettagliato, scritto con garbo e una vena nostalgica che lo riempie di magia. Ottimo finale. A rileggerti 🙂

    • Ciao hannock,
      Il tuo commento mi rende molto felice ?. Sono contenta che il finale abbia soddisfatto le tue aspettative e i complimenti che mi fai mi incoraggiano molto. Per quanto riguarda il libro che mi citi.. non l’ho mai letto, ma ora che mi hai detto così vedrò di andarlo a leggere?.
      A presto

  2. Povero Baldo . Noooo non ci lasciare ?????????? amore mio. Brava lo stesso, ti perdono per aver fatto morire il cane ( che non poteva avere una vita infinita ) ??? aspetto la tua prossima storia tata.

    • Non potevo lasciarlo vivere all’infinito ahaha. E poi era un personaggio della storia dovevo dire qualcosa anche di lui.
      Sono contenta che mi perdoni?
      Ciao e alla prossima, che pubblicherò appena avrò tempo di scriverla perché questi giorni sono stati abbastanza impegnativi?
      A presto ❤️

  3. Rieccomi, AUI. Un finale di serenità e amicizia.
    Amicizia è la parola che userei per definire il tuo racconto.
    Ho apprezzato il tuo coraggio nel descrivere una situazione per nulla semplice, come non è semplice immedesimarsi in qualcuno privo di un senso importante come la vista. Perciò complimenti per aver terminato un viaggio pieno di insidie, come per i tuoi protagonisti, il termine di un viaggio spesso coincide con l’inizio di un’avventura…
    Al prossimo viaggio 🙂 , e fino a che parti ti auguro un sacco di ottimi giorni.

    • Ciao Erri,
      Grazie per i complimenti sono contenta che il messaggio principale del mio racconto sia passato proprio come io volevo.
      I tuoi commenti sono sempre molto incoraggianti.
      Grazie per aver seguito la mia storia e arrivederci al prossimo viaggio?.

  4. Eccomi!
    Sarei curiosa di scoprire chi sarà questa futura moglie di Ethan, ma sono sicura che sarà perfetta… Quanto a Stefano, forse ce lo vedevo di più come guida turistica che come scalatore, ma va benissimo anche così ?…
    Bello, bello, bello! Dall’inizio alla fine…. E adesso, attendo curiosa la tua prossima storia Auri ?

    • Ciao nao,
      come sei stata veloce! ahaha
      Ci avevo pensato anche io a fargli fare la guida turistica, ma poi ho optato per lo scalatore sarebbe stata una scelta meno ovvia ?.
      Sono contenta che la storia ti sia piaciuta e grazie per il tuo sostegno.?
      Ci vedremo presto con la mia prossima storia forse forse cel’ho già in mente.?

    • Ciao Basilissa,
      Grazie per avere letto la storia. Sono contenta che la bibliotecaria ti sia piaciuta, purtroppo con i pochi caratteri che avevo e che avrò nel prossimo capitolo non riuscirò molto a descriverla anche se mi sarebbe piaciuto farlo.
      A presto con l’ultimo capitolo.

  5. Brava come sempre ?
    Mi è piaciuta molto l’anziana bibliotecaria e hai descritto davvero bene tutti i luoghi che Stefano osservava ?
    Ho votato per sapere qualcosa sul loro futuro, perché credo che questi viaggi influenzeranno le loro prossime scelte… Ci vediamo al gran finale ☺️

  6. Rieccomi, AUI. Un po’ indeciso, alla fine ho votato per gl accenni alla vita futura, mi affascina scoprire come cresceranno i due amici.
    Atmosfere calde e descrizioni dei luoghi che fanno intuire, non per la prima volta, il tuo amore per i viaggi.

    Ciao, ti auguro ottime giornate.

    • Ciao Erri,
      sono curiosa anche io riguardo alla vita futura di Ethan e Stefano, in questi giorni mediterò molto su quello che i due potrebbero fare e diventare.
      Effettivamente io amo viaggiare, credo che oltre ad essere una esperienza formativa ti renda una persona più ricca. In più viaggiare ti apre la mente e il cuore alla vita e ti porta a scoprire quanto sia meraviglioso il nostro pianeta. Purtroppo non ho potuto viaggiare molto, ma spero di riuscire a farlo in futuro.? Per ora sono contenta di ricevere commenti positivi per quanto riguarda le descrizioni perché farvi calare nell’ambiente del racconto era il mio principale obiettivo.
      Auguro anche a te di trascorrere delle ottime giornate e ci vedremo presto con l’ultimo attesissimo capitolo di Ombretta delle sabbie.?

    • Ciao Red,
      Si forse se fossimo un po’ tutti come lui le cose sarebbero più facili, ma soprattutto più genuine, sono contenta che questa sfumatura del suo carattere tu sia piaciuta. Grazie come sempre per il tuo commento e per il sostegno che dai alla mia storia.
      A presto ?

  7. Rieccomi, AUI. Ho votato per l’anziana bibliotecaria, mi sembra adatta a un racconto fatto di “lettere”. Che tenerone, Adalwin: mi hai fatto riflettere quando gli fai dire che vorrebbe riuscire a contenere la sua affettuosità… sarà che personalmente sono proprio all’opposto e di conseguenza tutti mi rimproverano il contrario, ma non avevo mai pensato che “essere molto affettuosi” potesse essere considerato un difetto da qualcuno 😀
    Vorrà dire che saprò cosa rispondere la prossima volta che qualcuno mi dà dell’orso.
    Molto bella l’immagine del cucù.
    Ciao, ti auguro una buona serata e un sacco di ottimi domani.

    • Ciao Erri,
      mi sono immaginata la moglie di adalwin come una donna molto attaccata alla tradizione e di conseguenza che non riesce ad accettare che un uomo esterni i suoi sentimenti al 100%, per questo per lei diventa un difetto. Ad ogni modo sono contenta di averti fornito una risposta pronta per quando ti danno dell’orso ?
      Grazie come sempre per il tuo commento molto apprezzato ?
      Buona giornata

    • Ciao erri,
      Si effettivamente Budapest sarebbe più vicino e più veloce da raggiungere?
      Adalwin lo trovo anche io sorprendente, vive completamente nel suo mondo e nonostante confezioni orologi con lui il tempo non si dimostra per niente tiranno anzi gli è completamente amico.
      Grazie per il tuo commento e buona giornata anche a te.

    • Ciao Red,
      Sono contenta che trovi il vecchietto formidabile perché vuol dire che sono riuscita nel mio intento è questo mi fa molto piacere?
      Grazie come sempre per i tuoi commenti e per la tua velocità nella lettura del capitolo?
      Buona giornata e a presto

  8. Rieccomi, AUI. Ero molto, molto indeciso, alla fine ho scelto la nostra degli orologi, ma anche la grotta mi ispirava molto. Un capitolo coloratissimo e divertente, l’orologiaio è un personaggio favoloso, sia perché lo descrivi in modo simpaticissimo, sia perché lo vedrei altrettanto bene come personaggio di una favola.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend e anche di più 🙂

    • Ciao Erri ben ritrovato,
      Grazie per i complimenti riguardo ad Adalwin, speravo di riuscire a renderlo divertente e simpatico ?
      Effettivamente sembra proprio un personaggio di una favola e penso che sia proprio questo a renderlo più particolare, infatti vive fuori dalla realtà.
      Grazie come sempre per il tuo commento e a presto.

  9. Rieccomi, AUI. Ho votato orologiaio matto perché mi sembra quasi la sintesi tra Bianconiglio, con annesso orologio da taschino e Cappellaio Matto. Sarei curioso di scoprire questo personaggio 🙂
    A differenza di altri, questo mi e parso un capitolo incentrato soprattutto sul senso della vista; è come se Stefano riuscisse a trasmettere all’amico l’appagamento che prova potendo vedere quelle meraviglie. Una forma di pura empatia 😀
    Ciao, ti auguro un buon oggi e tanti ottimi domani 🙂

  10. Rieccomi, AUI. Ho votato per Triberg, mi piacciono le cascate.
    Un capitolo che ho trovato molto curato, nel senso che le situazioni che descrivi mi sembrano perfettamente coerenti ed equilibrate. L’idea del profumo come ricordo, poi, è molto efficace e ben resa. Come la storia dell’incidente, così realistica che leggendola mi è parso di ascoltare la voce di un amico.
    Complimenti!
    Ciao, ti auguro una buona giornata.

  11. Buongiorno Aui,
    Nello svelerà un segreto ai due giovani.
    Avevo perso il secondo capitolo ma mi sono rimesso in pari con piacere.
    Bella la scena in cui Stefano narra ad Ethan quello che lui vede con gli occhi, così che lui possa immaginarlo con il cuore.

    Alla prossima, ciao 🙂

  12. Rieccomi, AUI!
    Una storia coraggiosa, la tua, per due motivi: tratti una condizione di difficoltà e privi il tuo protagonista del senso a cui molti di noi, se non tutti, danno maggiore importanza. La grande potenza della scrittura sta anche in questo: evocare non solo suoni e immagini, ma profumi, sapori, emozioni. La prospettiva che hai scelto è perciò insolita e molto interessante.
    I capitoli mi sono piaciuti, molto,scorrevoli e coinvolgenti.
    Brava e benvenuta.
    Ti auguro una buona settimana!

  13. Buonasera Aui, è un piacere leggere la tua storia perchè promette di regalare molte emozioni per l’argomento che tratta: un ragazzo che, a causa della superficialità e aggungerei idiozia, di quattro ragazzini, si ritrova menomato per sempre. Ammiro il tuo coraggio di cimentarti nella scrittura, lo sto facendo anche io per cui spero di non offenderti se mi sento di dirti che alcuni passaggi sono, a mio giudizio, troppo frettolosi. Ad esempio scorre troppo velocemente il passaggio in cui la madre si sveglia einsieme al figlio, si cala dalla finestra aiutata dal pompiere. Avrei approfondito di più la descrizione dello stato d’animo dei protagonisti in quel momento così tragico. Una piccola nota : se gli occhi sono grigi per quale motivo il lettore dovrebbe accorgersi che prima erano verdi? Dovresti motivare di più il perchè di questa caratteristica che, scritta così, non è ben chiara a chi legge. Ti seguirò perchè la storia è molto bella e promette bene. Spero di ricevere anche io tuoi consigli sul mio racconto. Un abbraccio e a presto.

    • Grazie per i complimenti. Forse alcuni passaggi sono troppo frettolosi, per quanto riguarda l’incidente è vero avrei potuto descrivere gli stati d’animo, magari il risultato sarebbe stato migliore. Parlando degli occhi invece, ricordando il colore che avevano prima volevo dare un ulteriore descrizione del personaggio per renderlo così più reale e allo stesso tempo per sottolineare il grande cambiamento. Ad ogni modo quel colore verde simboleggia la speranza e la forza e sarà importante nel proseguo della storia. Continua a leggere e a darmi i tuoi consigli.
      Grazie ??

  14. Ciao patata !! Ma che bello che ci sei anche tu!!!!!!! Scrivi bene tesoro , rivedo la tua dolcezza nella storia ❤️. Sono molto contenta per te.
    Io voto montagna .
    Ethan , siamo tutti con te!!!!!!!!!!!!!
    ???

  15. Ciao AUI e benvenuta su The Incipit 🙂
    Allora, il tuo incipit è scritto bene, nulla da eccepire si vede che ci sai fare.
    La trama anche è interessante anche se, a onor del vero e sicuramente a torto, trovo quasi surreale che un non vedente possa desiderare di “vedere” il mondo. Non è una battuta, sarà che sono un pessimista di natura, però se fossi stato nei panni di Ethan avrei preferito altro, tutto li.
    Ho votato per il mare, ma solo perché lo amo di più rispetto a montagna e campagna 🙂
    Felice di seguirti, a presto.

    • Ciao Danio, grazie per i complimenti☺️
      Capisco che il desiderio di Ethan possa sembrare strano, ma lui è un sognatore.
      Gli occhi di Ethan sono assetati di vita anche se non possono osservarla, forse è vero è surreale, ma mi piaceva l’idea di far osservare il mondo con gli occhi del cuore.

  16. Ciao Auri, che bello ritrovarti qui… ?
    Mi piace davvero moltissimo questa storia che si presenta ricca di significato. E hai descritto benissimo l’incidente, immagini proprio reali.
    A presto, voto mare perché credo che sentire il rumore delle onde e la sensazione della sabbia sotto i piedi siano meravigliose. E vanno al di là della vista. 🙂

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