Il risveglio del signor Morrazzi

Dove eravamo rimasti?

Da cosa dipende l'inquietudine del signor Morrazzi? Capisce che autore non sta effettivamente scrivendo e che quello è il suo mondo in stallo, in attesa che Autore scriva qualcosa di nuovo. (60%)

Un mondo in attesa

Una foglia fuori dalla finestra continuava a volteggiare colpita dal vento. Si alzava, girava su sé stessa un paio di volte e scendeva giù, atterrando esattamente nel punto dal quale era partita. La cosa avveniva ciclicamente ogni tre minuti, senza eccezioni.
Gino sì guardò attorno e si accorse che la stessa cosa stava accadendo a tutto ciò che lo circondava. Non si trattava di un ciclo unico che faceva ripartire l’intera sequenza per tutti allo stesso momento: era qualcosa di meno evidente e più subdolo, ma che risultava evidente rivolgendo l’attenzione a una singola persona o oggetto per qualche minuto. Ciascuno seguiva un copione proprio di gesti e azioni ripetuti meccanicamente: il portiere all’entrata che rivolgeva il solito energico saluto a tutte le persone che arrivavano, Diana che continuava ad inveire contro il PC che si riavviava continuamente da solo, la porta della casa dall’altra parte della strada che sbatteva ritmicamente, come a fare da base per una sinfonia impossibile da udire. Era come un mondo in attesa di un segnale e che, in mancanza di istruzioni, continuava a ripetere incessantemente le stesse azioni.
Il problema allora non era forse quello di capire perché l’Autore lo avesse svegliato, quanto piuttosto se l’Autore stesso fosse sveglio!
Lo immaginò sdraiato sotto le coperte, incurante del fatto che un intero mondo attendeva il suo ritorno. Ma se nessuno stava scrivendo, e quindi l’esistenza di Gino non veniva determinata da ciò che veniva battuto da delle dita su una tastiera, com’era possibile che lui fosse effettivamente vivo? Esisteva forse una sorta di limbo nel quale le storie vivevano persino quando non erano scritte attivamente dai loro creatori? E in quel caso da quanto tempo lui e i suoi compagni vivevano abbandonati a loro stessi? Per quanto anche lui aveva continuato senza rendersene conto a vivere ciclicamente una vita vuota e ricorsiva?
Improvvisamente la prospettiva di vivere in un mondo abbandonato dal proprio creatore lo spaventò a morte.
Non poteva restarsene fermo ad attendere: doveva saperne di più. Come aveva fatto a svegliarsi? Come poteva attirare l’Autore verso la storia, affinché tutto tornasse a una vera vita?

Uscì dall’ufficio e inizio a camminare pur senza sapere esattamente cosa avrebbe fatto. Doveva mettere il suo mondo alla prova e capirne i limiti: se non era fissato su un foglio di carta (stampato o virtuale che fosse) di cosa era realmente fatta la sua realtà, oltre la struttura aspettuale ed esperenziale che lo circondava? E se quel luogo era il parto della mente di uno scrittore, poteva mai essere infinito o da qualche parte c’era un confine?
Iniziò a pensare a cosa avrebbe potuto trovare oltre quella soglia: probabilmente il nulla? Forse le ambientazioni di altri racconti? O magari semplicemente il vialetto di casa sua, in una realtà avvolta su sé stessa dove la fine coincideva col principio e dalla quale non sarebbe mai riuscito a fuggire.
Non sapeva esattamente perché stesse facendo quel viaggio: era per pura curiosità? Per salvare il suo mondo? O solo per salvare se stesso? In fondo quanto poteva tenere alla sua vecchia vita dal momento in cui aveva capito che tutto ciò che lo circondava non era reale?

Camminò a lungo e, preso dalla voglia di sapere, iniziò a correre a perdifiato: la consapevolezza di non avere una vera fisicità corporea lo aveva liberato da ogni esigenza di carattere meramente fisico. Non provava né stanchezza, né fame: qualche volta sentiva degli impulsi che gli ricordavano quelle sensazioni, ma aveva scoperto che bastava allontanarli con la mente come cattivi pensieri perché questi si affievolissero lentamente fino a scomparire; erano delle trappole, dei blocchi mentali che gli impedivano di abbracciare la sua vera natura.
Lui poteva essere molto più che un vecchietto di una città di provincia ed era certo che col tempo avrebbe potuto liberarsi dalla prigione del suo involucro di carne: tutto ciò di cui aveva bisogno era la conoscenza, perché solo capendo le regole del gioco avrebbe avuto gli strumenti per romperle e plasmarle in suo favore.

Mentre la sua mente era presa da questo flusso di pensieri qualcosa intorno a lui era iniziata a cambiare: le strade alberate erano scomparse, lasciando il posto a lunghi e tetri corridoi di acciaio e vetro; alzando gli occhi in alto la visione del cielo era offuscata da una ragnatela apparentemente infinita di arterie metalliche. I suoi passi echeggiavano nell’aria rompendo l’inquietante silenzio: non c’era più niente intorno a lui che comunicasse una parvenza di vita, per quanto simulata.
D’un tratto un rumore in lontananza attrasse la sua attenzione: era un suono meccanico e innaturale, simile a un risucchio. Si fermò un momento e cercò riparo dietro un blocco di un nero talmente lucido da potercisi specchiare. Si sporse leggermente, ma non riusciva a capire chi o cosa si stesse avvicinando.
Mentre tornava a nascondersi, il riflesso di qualcosa che si muoveva alle sue spalle lo fece trasalire.

Chi è alle spalle di Gino?

  • Un personaggio della sua storia che lo ha seguito mentre si allontanava (36%)
    36
  • Un sopravvissuto di un altro mondo narrativo dimenticato (55%)
    55
  • Uno dei misteriosi risucchiatori ai quali si stava avvicinando (9%)
    9
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

54 Commenti

  1. Io ho votato i ricordi perché i ricordi possono anche fare molto male 😉
    Crimì non ce lo vedo ad essere “malvagio”, anche se potrebbe combinarne qualcuna, ma non apposta (poi magari mi sbaglio, eh?) mentre introdurre un altro personaggio quando si è a tre capitoli dalla fine potrebbe essere troppo difficile da gestire 😉

    Ciao 🙂

  2. Vuole guidarli: è stato solo nel periodo immediatamente successivo al risveglio e sa quanto sia difficile e straniante all’inizio. Però… beh, forse potrebbe assorbirli alla fine 😉

    Questi capitoli sono sempre più interessanti: dipingono un mondo affascinante ed inquietante 😉

    Ciao 🙂

  3. Ciao, arrivo solo ora.
    La tua storia é molto bella: originale e interessante, tanto che non mi stupirei troppo nel vederla spuntare in qualche libreria di quartiere con il sopravvalutato marchio di best-seller.
    I personaggi arrivano dritti come sono stati creati, sei riuscito a mostrarci con “parole e inchiostro” la loro anima.
    Se avessi voglia di leggere anche il mio racconto ne sarei davvero felice.
    Alla prossima, ti seguo con piacere.

  4. Facciamo che vuole ribellarsi al sistema.
    Il prologo mi ha fatto sorridere. Probabilmente è solo una perdita di caratteri, però ho comunque apprezzato, sembrava il riassunto di una serie tv.
    Il racconto a questo punto mi sembra un incrocio tra matrix e mass effect (sarà per via dei razziatori e di Adam che assorbe tutti) che si sviluppa nelle mente del creatore (?).
    Ho una leggerissima premonizione di come potrebbe terminare tutto ciò. Vedremo tra quattro capitoli se mi sbaglio.
    Ciao

    a presto

  5. Ciao Michael,
    Bello anche questo capitolo. La faccenda diventa più intricata di quello che mi sarei immaginata, ma proprio per questo il racconto diventa più intrigante.
    Per adesso il personaggio di crimì mi sta simpatico spero sia degno di fiducia?
    Sono molto curiosa di conoscere l’autore di tutti questi personaggi.
    Buona giornata

    • Grazie mille 🙂
      Devo dirti la verità: la storia si sta evolvendo in modo molto diverso da quello che io stesso mi sarei aspettato quando ho iniziato a scrivere il primo capitolo e questo lo devo anche all’interazione coi lettori che solo una piattaforma come “The Incipit” riesce a dare.
      Prova ne è il fatto che ho deciso di passare dal genere comico a quello dell’avventura, molto più affine al tipo di racconto che sta pian piano nascendo.
      Ora ho un’idea molto chiara di dove vorrei andare a parare (in generale non mi piace scrivere a braccio, senza sapere dove sto andando) ma sono curioso io stesso di scoprire se la strada rimarrà questa o se i voti e i consigli che riceverò nei commenti mi porteranno a sviluppare altre vie 🙂

  6. Io voto Forse perché così hai molto più spazio di azione 😉

    Il finale del capitolo è assolutamente fantastico! Da quello che ho capito, il nostro autore ha un momento di “mancanza di ispirazione” per cui costruisce e distrugge mondi in continuazione… rimane la domanda: Perché Crimì, Gino ed Adam si sono salvati? 😉

    Ciao 🙂

  7. Ciao Michael, quindi quando un Autore non scrive più i mondi vengono “resettati” ma i personaggi rimangono e devono cercarsi una nuova casa? Se ho capito bene però mi rimane un dubbio: il nuovo mondo narrativo che cercano deve essere scritto da qualcun altro, ma come possono dei personaggi inventati da un diverso autore inserirsi nella storia di un altro senza che questo li abbia inventati? È una domanda un po’ cervellotica… non so come mi sia venuta ?
    Comunque bel capitolo, interessante il personaggio del bambino, ritengo ci si possa fidare di lui e quindi voto l’opzione a suo favore… a presto!

  8. Ciao! Solitamente non faccio questo genere di cose perchè credo che l’arte sia libera e che ognuno sia libero di esprimersi come vuole… solo che, leggendo i capitoli finora pubblicati e, soprattutto, la trama del racconto ho notato grandissime somiglianze con un mio racconto (pubblicato quasi un anno fa proprio qui – https://theincipit.com/2014/12/vitamorte-e-miracoli-di-nitto-bezzi-federico-bronzo-giunta/10/). Ovviamente si tratta di due storie completamente diverse, da quanto ho capito… solo che prendono le mosse dallo stesso concetto.

    • Ciao Federico,
      mi spiace per l’inconveniente ma ti assicuro che non conoscevo la tua storia.
      Mi piacerebbe leggerla, ma attenderò la fine della scrittura di questa, in modo da evitare ogni possibile somiglianza.
      Ho un’idea ben precisa di dove la mia storia andrà a parare (chiaramente la direzione dipenderà anche dai voti dei lettori) per cui manterrò la mia rotta che inizierà ad essere chiara già dal prossimo capitolo,
      A presto.

  9. Il nocciolo della storia mi sembra molto interessante, ci tieni sospesi fra il flusso di coscienza e un terzo punto di vista, quello del lettore che in fondo siamo.
    Due riferimenti, sparsi, che mi sono venuti in mente e che possono magari ispirarti: le riflessioni cartesiane nella sua camera da letto sul cogito e sul Dio malvagio; the Truman show, con il personaggio che acquista consapevolezza del suo essere tale.
    Fagli rompere la quarta parete sul finale e….in bocca al lupo: ti seguo ! 🙂

    • Grazie per il tuo commento pieno di spunti interessanti.
      Il mio obiettivo attraverso questa storia e il cortocircuito narrativo che è alla sua base è in fondo anche quello di riflettere sui meccanismi della narrazione e al contempo su quelli della costruzione dell”identità. Cos’è che ci rende ciò che siamo? È più la nostra immagine a determinarci attraverso il modo in cui gli altri ci percepiscono o forse sono i nostri istinti interiori? E che succede quando quegli istinti a volte repressi fino al limite dell’inconscio si liberano improvvisamente?

  10. Ciao Michael
    Ho letto ora i tre episodi. La storia sembra interessante.
    Questo Gino/personaggio è certamente tutto da scoprire. Tu lo descrivi come uno dal fisico gracile, rispettato per la sua grande intelligenza ma, le sue “ciabatte azzurre col disegno di un orsacchiotto e di una papera abbracciati” molto alla Mr Bean, mi hanno fatto pensare ad un tipo decisamente un po’ bizzarro ?
    Perciò non escludo che siano altrettanto curiose le sue mosse future.
    Un personaggio della sua storia lo sta seguendo…

  11. Ciao Michael,
    in una sola parola… bellissimo.
    Mi piace tantissimo come scrivi e soprattutto mi piacciono i termini che usi. Il terzo capitolo ha un inizio stupendo questa immagine della foglia che volteggia sospinta dal vento è molto realistica.
    Ti faccio i miei complimenti anche per le descrizioni che sono molto belle e realistiche anche se il mondo di cui parli non è reale. Ho votato per il sopravvissuto di un nuovo mondo narrativo.
    A presto

  12. Ciao Micheal,
    Praticamente si sta rendendo conto di essere in una sorta di Truman Show letterario! Povero Gino! oppure fortunato lui?! Chissà 🙂
    Interessante, diciamo che Autore è in stallo e il nostro protagonista ha capito che può “vivere” da sè nel mentre!
    Ben fatto 🙂

    Alla prossima, ciao!

    • Grazie per la fiducia 🙂
      Il secondo capitolo della storia è quasi pronto. La cosa bella e al contempo la difficoltà dello scrivere su “The Incipit” è quello di trovare la giusta via di mezzo tra l’idea iniziale su come dovrebbe andare la storia, le decisioni dei lettori e le intuizioni che ti balenano in testa proprio grazie ai voti.
      Sono curioso anch’io di scoprire il proseguo della storia 🙂

      • Effettivamente è stato un problema scegliere il genere nel quale far rientrare questo racconto e non sono certo di aver fatto la scelta giusta: l’idea di inserirlo nella sezione humor è dovuta al fatto che mancava per ovvie ragioni una categoria specificamente dedicata al racconto paradossale e al non-sense e volevo dare risalto a questo aspetto piuttosto che ad altri.
        La mia ragazza, leggendolo dopo la pubblicazione, ha detto che l’idea le ricorda certi racconti di Calvino e, per quanto inconsciamente, col senno di poi ci vedo anch’io una qualche influenza da certi racconti delle “Cosmicomiche” o di “Ti con zero”.
        Non ti nascondo però che la mia prima scelta tra le opzioni date era stata fantascienza, subito cambiata perché associo quel genere più ad autori come Dick e al suo tipo di racconto rispetto ad esempio a Douglas Adams.

  13. Fingerà che va tutto bene, magari per prendere tempo e cercare di trovare il modo di cogliere autore in fallo.
    Il quesito affascina da quando l’uomo riflette su se stesso: e se fossi solo la creazione mentale di qualcun altro? La mia realtà esiste o è finzione? Per di più prometti che seguendo Morrazzi e le sue tribolazioni si ride, io seguo.
    L’unico consiglio che mi sorge spontaneo è di andare un po’ più spesso a capo.
    Ciao

  14. The dude ha detto:

    Gino sa che quello che ha davanti non è Crimì e che sta usando la sua voce per torturarlo.
    Ma siamo finiti all’improvviso nel far west o mi sono perso qualcosa?

  15. Red Dragon ha detto:

    Io ho votato i ricordi perché i ricordi possono anche fare molto male 😉
    Crimì non ce lo vedo ad essere “malvagio”, anche se potrebbe combinarne qualcuna, ma non apposta (poi magari mi sbaglio, eh?) mentre introdurre un altro personaggio quando si è a tre capitoli dalla fine potrebbe essere troppo difficile da gestire 😉

    Ciao 🙂

  16. Red Dragon ha detto:

    Vuole guidarli: è stato solo nel periodo immediatamente successivo al risveglio e sa quanto sia difficile e straniante all’inizio. Però… beh, forse potrebbe assorbirli alla fine 😉

    Questi capitoli sono sempre più interessanti: dipingono un mondo affascinante ed inquietante 😉

    Ciao 🙂

  17. Ciao, arrivo solo ora.
    La tua storia é molto bella: originale e interessante, tanto che non mi stupirei troppo nel vederla spuntare in qualche libreria di quartiere con il sopravvalutato marchio di best-seller.
    I personaggi arrivano dritti come sono stati creati, sei riuscito a mostrarci con “parole e inchiostro” la loro anima.
    Se avessi voglia di leggere anche il mio racconto ne sarei davvero felice.
    Alla prossima, ti seguo con piacere.

  18. The dude ha detto:

    Facciamo che vuole ribellarsi al sistema.
    Il prologo mi ha fatto sorridere. Probabilmente è solo una perdita di caratteri, però ho comunque apprezzato, sembrava il riassunto di una serie tv.
    Il racconto a questo punto mi sembra un incrocio tra matrix e mass effect (sarà per via dei razziatori e di Adam che assorbe tutti) che si sviluppa nelle mente del creatore (?).
    Ho una leggerissima premonizione di come potrebbe terminare tutto ciò. Vedremo tra quattro capitoli se mi sbaglio.
    Ciao

    a presto

    • Grazie per il tuo commento 🙂
      Si, ho pensato di fare un breve riassunto del puntata precedente, visto che questo capitolo dedicato ad Adam era nato molto lungo e sono stato costretto a dividerlo in due.
      Vediamo che succede in questi ultimi quattro capitoli 😉

  19. The dude ha detto:

    Ci sono stati, ma qualcuno li ha eliminati. Chissà se il sig. Morrazzi si fiderà dell’evanescente Adam. Probabilmente però non ha scelta…

  20. hannock ha detto:

    Crimì è degno di fiducia ma… a te incasinare il tutto.

  21. NorahEmme ha detto:

    Io non mi fiderei così facilmente di Adam e Crimì… chissà da quanto sono lì e quanti segreti custodiscono!

  22. Gino è solo una pedina di un gruppo. In realtà, i razziatori sono buoni. Mi piace moltissimo il risvolto pikappesco che sta prendendo la storia: sono curiosissimo.

    • Ahahah hai centrato in pieno la citazione da PK 🙂
      La mia ragazza invece l’aveva ricollegata alle macchine di Horizon Zero Dawn.
      Ad ogni modo in un caso o nell’altro questo potrebbe dirci qualcosa del retroterra culturale del nostro Autore 😉

  23. AUI ha detto:

    Ciao Michael,
    Bello anche questo capitolo. La faccenda diventa più intricata di quello che mi sarei immaginata, ma proprio per questo il racconto diventa più intrigante.
    Per adesso il personaggio di crimì mi sta simpatico spero sia degno di fiducia?
    Sono molto curiosa di conoscere l’autore di tutti questi personaggi.
    Buona giornata

    • Grazie mille 🙂
      Devo dirti la verità: la storia si sta evolvendo in modo molto diverso da quello che io stesso mi sarei aspettato quando ho iniziato a scrivere il primo capitolo e questo lo devo anche all’interazione coi lettori che solo una piattaforma come “The Incipit” riesce a dare.
      Prova ne è il fatto che ho deciso di passare dal genere comico a quello dell’avventura, molto più affine al tipo di racconto che sta pian piano nascendo.
      Ora ho un’idea molto chiara di dove vorrei andare a parare (in generale non mi piace scrivere a braccio, senza sapere dove sto andando) ma sono curioso io stesso di scoprire se la strada rimarrà questa o se i voti e i consigli che riceverò nei commenti mi porteranno a sviluppare altre vie 🙂

  24. Red Dragon ha detto:

    Io voto Forse perché così hai molto più spazio di azione 😉

    Il finale del capitolo è assolutamente fantastico! Da quello che ho capito, il nostro autore ha un momento di “mancanza di ispirazione” per cui costruisce e distrugge mondi in continuazione… rimane la domanda: Perché Crimì, Gino ed Adam si sono salvati? 😉

    Ciao 🙂

    • Sono contento che ti sia piaciuto. È stato difficile scrivere questo capitolo: da una parte avevo paura di essere troppo criptico e che non si capisse ciò che stava accadendo e dall’altra temevo l’effetto “spiegone”.
      Grazie per il tuo commento!
      Alla prossima 😉

  25. The dude ha detto:

    Maledetti razziatori.
    Io comunque non mi fido.
    Temo che il signor Gino dovrà contare principalmente su se stesso, almeno per il momento.

  26. Naomi ha detto:

    Ciao Michael, quindi quando un Autore non scrive più i mondi vengono “resettati” ma i personaggi rimangono e devono cercarsi una nuova casa? Se ho capito bene però mi rimane un dubbio: il nuovo mondo narrativo che cercano deve essere scritto da qualcun altro, ma come possono dei personaggi inventati da un diverso autore inserirsi nella storia di un altro senza che questo li abbia inventati? È una domanda un po’ cervellotica… non so come mi sia venuta ?
    Comunque bel capitolo, interessante il personaggio del bambino, ritengo ci si possa fidare di lui e quindi voto l’opzione a suo favore… a presto!

    • Ciao Naomi! Grazie per aver letto la storia e per il tuo commento. 🙂
      I nostri personaggi sono vittime di un paradosso: sono sopravvissuti a un mondo che avrebbe dovuto essere cancellato. Normalmente la cancellazione di un mondo comporta anche la morte dei personaggi che lo abitano.
      Nel prossimo capitolo cercherò di sciogliere gli interrogativi rimasti: perché proprio loro si sono svegliati? Perché stanno cercando un nuovo mondo e come mai i mondi non attecchiscono nella struttura?
      Quello che posso dirti per certo è che, come intuito da Gino alla fine del capitolo, i personaggi si trovano all’interno della mente dell’Autore. I mondi dai quali i personaggi arrivano e quelli che stanno cercando sono tutti frutto della mente di un unico autore.
      Nel prossimo capitolo conosceremo finalmente il misterioso Adam 🙂

  27. Ciao! Solitamente non faccio questo genere di cose perchè credo che l’arte sia libera e che ognuno sia libero di esprimersi come vuole… solo che, leggendo i capitoli finora pubblicati e, soprattutto, la trama del racconto ho notato grandissime somiglianze con un mio racconto (pubblicato quasi un anno fa proprio qui – https://theincipit.com/2014/12/vitamorte-e-miracoli-di-nitto-bezzi-federico-bronzo-giunta/10/). Ovviamente si tratta di due storie completamente diverse, da quanto ho capito… solo che prendono le mosse dallo stesso concetto.

    • Ciao Federico,
      mi spiace per l’inconveniente ma ti assicuro che non conoscevo la tua storia.
      Mi piacerebbe leggerla, ma attenderò la fine della scrittura di questa, in modo da evitare ogni possibile somiglianza.
      Ho un’idea ben precisa di dove la mia storia andrà a parare (chiaramente la direzione dipenderà anche dai voti dei lettori) per cui manterrò la mia rotta che inizierà ad essere chiara già dal prossimo capitolo,
      A presto.

  28. Red Dragon ha detto:

    Un personaggio della sua storia che lo ha seguito mentre si allontanava.

    Questa me la stavo perdendo, ma mi sembra interessante. Vediamo come si sviluppa 😉

    Ciao 🙂

  29. Il nocciolo della storia mi sembra molto interessante, ci tieni sospesi fra il flusso di coscienza e un terzo punto di vista, quello del lettore che in fondo siamo.
    Due riferimenti, sparsi, che mi sono venuti in mente e che possono magari ispirarti: le riflessioni cartesiane nella sua camera da letto sul cogito e sul Dio malvagio; the Truman show, con il personaggio che acquista consapevolezza del suo essere tale.
    Fagli rompere la quarta parete sul finale e….in bocca al lupo: ti seguo ! 🙂

    • Grazie per il tuo commento pieno di spunti interessanti.
      Il mio obiettivo attraverso questa storia e il cortocircuito narrativo che è alla sua base è in fondo anche quello di riflettere sui meccanismi della narrazione e al contempo su quelli della costruzione dell”identità. Cos’è che ci rende ciò che siamo? È più la nostra immagine a determinarci attraverso il modo in cui gli altri ci percepiscono o forse sono i nostri istinti interiori? E che succede quando quegli istinti a volte repressi fino al limite dell’inconscio si liberano improvvisamente?

  30. maria algures ha detto:

    Ciao Michael
    Ho letto ora i tre episodi. La storia sembra interessante.
    Questo Gino/personaggio è certamente tutto da scoprire. Tu lo descrivi come uno dal fisico gracile, rispettato per la sua grande intelligenza ma, le sue “ciabatte azzurre col disegno di un orsacchiotto e di una papera abbracciati” molto alla Mr Bean, mi hanno fatto pensare ad un tipo decisamente un po’ bizzarro ?
    Perciò non escludo che siano altrettanto curiose le sue mosse future.
    Un personaggio della sua storia lo sta seguendo…

    • Grazie mille!
      Credimi, persino Gino ha appena iniziato a conoscersi veramente! D’altronde la scoperta che ha fatto gli ha cambiato la vita a tal punto da dover mettere profondamente in discussione tutto ciò che ha sempre creduto…

  31. AUI ha detto:

    Ciao Michael,
    in una sola parola… bellissimo.
    Mi piace tantissimo come scrivi e soprattutto mi piacciono i termini che usi. Il terzo capitolo ha un inizio stupendo questa immagine della foglia che volteggia sospinta dal vento è molto realistica.
    Ti faccio i miei complimenti anche per le descrizioni che sono molto belle e realistiche anche se il mondo di cui parli non è reale. Ho votato per il sopravvissuto di un nuovo mondo narrativo.
    A presto

  32. Berenice ha detto:

    Ciao 🙂
    Mi piace questa storia!
    Mi piace l’idea e anche come la stai raccontando.
    Voto un altro personaggio della sua storia,
    a presto

  33. Naomi ha detto:

    Wow, che storia strana! In senso positivo, hai davvero tantissima fantasia… Mi ha preso molto quest’atmosfera strana e misteriosa. ?
    Spero che incontri qualcuno di un altro mondo narrativo, sono curiosa e quindi seguo volentieri. ?

  34. The dude ha detto:

    Un sopravvissuto di un altro mondo sarebbe una cosa intrigante. Una specie di matrix su, diciamo, carta.
    Scorre bene.

  35. Veners ha detto:

    Ciao Micheal,
    Praticamente si sta rendendo conto di essere in una sorta di Truman Show letterario! Povero Gino! oppure fortunato lui?! Chissà 🙂
    Interessante, diciamo che Autore è in stallo e il nostro protagonista ha capito che può “vivere” da sè nel mentre!
    Ben fatto 🙂

    Alla prossima, ciao!

  36. The dude ha detto:

    Il paradosso s’infittisce.
    Fintanto che l’autore scrive le azioni del sig Morrazzi, questi non può far altro che sottostare alle regole del suo padrone.
    Tuttavia potrebbe intervenire durante lo stallo.
    Secondo me l’unico momento in cui potrà risolvere la situazione.

  37. Veners ha detto:

    Ciao,
    siccome l’idea è folle e la trama mi ha attratto…Eccomi qua! Piacere di conocerti Micheal 🙂
    Seguirò la storia con interesse e intanto… Ho optato per Gino che cercherà di contattare Autore.

    Ciao, alla prossima!

    • Grazie per la fiducia 🙂
      Il secondo capitolo della storia è quasi pronto. La cosa bella e al contempo la difficoltà dello scrivere su “The Incipit” è quello di trovare la giusta via di mezzo tra l’idea iniziale su come dovrebbe andare la storia, le decisioni dei lettori e le intuizioni che ti balenano in testa proprio grazie ai voti.
      Sono curioso anch’io di scoprire il proseguo della storia 🙂

  38. Ciao!

    Cercherà di parlare con l’autore ovviamente, alla radice del problema!
    Interessante, complicata la questione, piena di spire e trabocchetti!

    Ma se questa meta-avventura fosse più da racconto grottesco o da fantascienza?

    • The dude ha detto:

      È vero, io l’avrei catalogato in un generico “avventura”.

      • Effettivamente è stato un problema scegliere il genere nel quale far rientrare questo racconto e non sono certo di aver fatto la scelta giusta: l’idea di inserirlo nella sezione humor è dovuta al fatto che mancava per ovvie ragioni una categoria specificamente dedicata al racconto paradossale e al non-sense e volevo dare risalto a questo aspetto piuttosto che ad altri.
        La mia ragazza, leggendolo dopo la pubblicazione, ha detto che l’idea le ricorda certi racconti di Calvino e, per quanto inconsciamente, col senno di poi ci vedo anch’io una qualche influenza da certi racconti delle “Cosmicomiche” o di “Ti con zero”.
        Non ti nascondo però che la mia prima scelta tra le opzioni date era stata fantascienza, subito cambiata perché associo quel genere più ad autori come Dick e al suo tipo di racconto rispetto ad esempio a Douglas Adams.

  39. befana profana ha detto:

    Fingerà che va tutto bene, magari per prendere tempo e cercare di trovare il modo di cogliere autore in fallo.
    Il quesito affascina da quando l’uomo riflette su se stesso: e se fossi solo la creazione mentale di qualcun altro? La mia realtà esiste o è finzione? Per di più prometti che seguendo Morrazzi e le sue tribolazioni si ride, io seguo.
    L’unico consiglio che mi sorge spontaneo è di andare un po’ più spesso a capo.
    Ciao

  40. The dude ha detto:

    Ok, mi sembra abbastanza assurdo da costringermi a seguirti in questo percorso surreale. Iniziamo facendo finta di nulla. Poi più in là potrebbe contattare l’autore.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi