Il risveglio del signor Morrazzi

Dove eravamo rimasti?

Gino dovrebbe fidarsi di Adam e Crimì? Si, Crimì ha già dimostrato di essere degno di fiducia (33%)

Adam - parte 1

Non avevano dovuto camminare molto prima di giungere al cospetto di Adam. La sua presenza era più simile a un’assenza, una mancanza. Attraverso la sua pelle traslucida si riusciva a intuire la trama interna del lungo cappotto a collo alto che lo avvolgeva. Gino pensò che era la cosa più simile a un fantasma che lui avesse mai visto.
Crimì glielo aveva indicato e poi era scomparso chissà dove, lasciandoli da soli a scrutarsi l’un l’altro.
Pur non riuscendo a vedere chiaramente i suoi occhi, Gino poteva sentirli fissi su di lui come quelli di un’aquila con la sua preda.
“Conosci il dilemma del prigioniero?” chiese all’improvviso lui: quella che usciva dalla sua bocca non era una voce, ma il suono di un coro straziante.
“N… No. Non direi.” balbettò Gino spiazzato.
“Scusa” ribatté subito lui “dimentico sempre l’effetto che fa la mia voce all’inizio. Ad ogni modo, io sono Adam.”
Allungò una mano diafana verso di lui e dopo qualche secondo di esitazione Gino gliela strinse. Contro ogni sua aspettativa la sua presa era calda e forte.
“Io sono Gino.” si limitò a rispondere. “Cosa… Cosa ti è successo?” aggiunse poi.
“Eeh” sospirò Adam “sono i rischi del mestiere…” sogghignò per un attimo poi aggiunse “Questo è uno strano, strano mondo, Gino. Col tempo imparerai che fidarsi della qualità aspettuale di ciò che ti circonda non è la cosa più saggia da fare da queste parti. Guardati: sei un vecchio. Nessuno metterebbe in dubbio questa cosa. Eppure sono certo che fino a pochi mesi fa tu nemmeno esistevi. Nella mia ultima vita io ero un giovane studente: non mi avresti dato più di vent’anni. Eppure, senza alcun dubbio, sono l’essere più antico che incontrerai da queste parti. Qui niente è come appare e qualunque cosa combatte strenuamente, in ogni momento e con ogni mezzo per la propria sopravvivenza. Ed è qui che torno al dilemma del prigioniero. Immaginiamo di compiere un piccolo crimine io e te Gino. Ci arrestano e concordiamo di non fotterci a vicenda, ma una volta divisi nessuno dei due può avere la certezza che l’altro manterrà il patto. Mettiamo che vogliano dare sette anni a un singolo colpevole e che incriminare entrambi preveda invece una pena intermedia. La cosa migliore che ci possa accadere è che nessuno dei due confessi: ce la potremmo cavare con qualche mese, o al massimo un anno a testa. MA. E se io tengo la bocca chiusa e tu fai lo stronzo? A quel punto tu usciresti subito e io mi farei sette anni. Allora forse mi converrebbe dire la verità: a quel punto se tu stessi zitto io sarei libero, e se anche tu parlassi farei sempre meno di sette anni. Capisci dove voglio andare a parare?”
Gino non sapeva cosa rispondere. Aveva cercato di seguire il filo del discorso, ma al contempo la sua mente continuava a soffermarsi su quel coro di voci, cercando di isolarle, di individuarle una ad una. Era certo di aver sentito più di un ragazzo e qualche vecchio, ma ad un certo punto nella folla gli era parso di captare anche la voce di una bambina. Ancora non capiva come fosse possibile.
“No. Non proprio.” confessò.
“La fiducia” continuò a spiegare Adam con le sue mille voci “La fiducia è fondamentale, soprattutto tra compagni di prigione. E noi siamo in una prigione, non è vero?”
“Immagino di sì.”
“Immagini bene. E allora spero che quando si presenterà l’occasione potremo fidarci abbastanza l’uno dell’altro da rinunciare alla possibilità più sicura, perché solo rischiando, solo fidandoci, potremo ottenere la libertà.”
“Tu pretendi fiducia, ma io non ti conosco. Non hai un volto e hai mille voci. Di chi dovrei fidarmi realmente. Cosa… o chi sei tu?”
“Io sono come te, Gino. Un personaggio uscito dagli schemi previsti. Un errore del sistema. Noi non dovremmo essere qui. Il sistema lo sa e ci sta cercando.”
“I… razziatori?”
“Sono una parte del problema, sì. Ad ogni modo io ho rogne più impellenti al momento. Siamo personaggi e per essere tali abbiamo bisogno di un mondo in cui vivere. Al di fuori della narrazione non sopravviviamo a lungo.”
“È per questo che sei semitrasparente?”
“Si. Senza una nuova storia a breve per me sarà finita. Ma c’è qualcosa che non va. Le storie nascono già morte: idee appena abbozzate che si accartocciano su loro stesse e scompaiono alla stessa velocità con la quale sono apparse. E come se non bastasse gli ultimi universi abbastanza stabilì stanno morendo. Tu ne sei la prova.”
“In che senso?” Gino continuava a non capire.
“Il risveglio di un personaggio non avviene mai per caso. Non so esattamente per quale motivo sia accaduto a te piuttosto che, non so, al tuo vicino o al commesso del supermercato, ma sono piuttosto certo della causa: la ripetizione. Quando l’autore smette di dar vita al mondo, questo cerca di sopravvivere ripetendo ciò che conosce. È in questa fase che mi sono risvegliato io e lo stesso è successo con Crimì.”
“Si, ho capito a cosa ti riferisci. Possibile che sia accaduto solo a noi tre? Non potrebbero esserci altri come noi in giro?”

continua in “Adam – parte 2”

Ci sono altri personaggi risvegliati in giro per gli universi narrativi?

  • Ci sono stati, ma qualcuno li ha eliminati. (67%)
    67
  • No, la loro condizione è piuttosto rara e non ci sono altri come loro. (0%)
    0
  • Si, ma ancora non hanno incrociato i nostri personaggi (33%)
    33
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54 Commenti

  1. Io ho votato i ricordi perché i ricordi possono anche fare molto male 😉
    Crimì non ce lo vedo ad essere “malvagio”, anche se potrebbe combinarne qualcuna, ma non apposta (poi magari mi sbaglio, eh?) mentre introdurre un altro personaggio quando si è a tre capitoli dalla fine potrebbe essere troppo difficile da gestire 😉

    Ciao 🙂

  2. Vuole guidarli: è stato solo nel periodo immediatamente successivo al risveglio e sa quanto sia difficile e straniante all’inizio. Però… beh, forse potrebbe assorbirli alla fine 😉

    Questi capitoli sono sempre più interessanti: dipingono un mondo affascinante ed inquietante 😉

    Ciao 🙂

  3. Ciao, arrivo solo ora.
    La tua storia é molto bella: originale e interessante, tanto che non mi stupirei troppo nel vederla spuntare in qualche libreria di quartiere con il sopravvalutato marchio di best-seller.
    I personaggi arrivano dritti come sono stati creati, sei riuscito a mostrarci con “parole e inchiostro” la loro anima.
    Se avessi voglia di leggere anche il mio racconto ne sarei davvero felice.
    Alla prossima, ti seguo con piacere.

  4. Facciamo che vuole ribellarsi al sistema.
    Il prologo mi ha fatto sorridere. Probabilmente è solo una perdita di caratteri, però ho comunque apprezzato, sembrava il riassunto di una serie tv.
    Il racconto a questo punto mi sembra un incrocio tra matrix e mass effect (sarà per via dei razziatori e di Adam che assorbe tutti) che si sviluppa nelle mente del creatore (?).
    Ho una leggerissima premonizione di come potrebbe terminare tutto ciò. Vedremo tra quattro capitoli se mi sbaglio.
    Ciao

    a presto

  5. Ciao Michael,
    Bello anche questo capitolo. La faccenda diventa più intricata di quello che mi sarei immaginata, ma proprio per questo il racconto diventa più intrigante.
    Per adesso il personaggio di crimì mi sta simpatico spero sia degno di fiducia?
    Sono molto curiosa di conoscere l’autore di tutti questi personaggi.
    Buona giornata

    • Grazie mille 🙂
      Devo dirti la verità: la storia si sta evolvendo in modo molto diverso da quello che io stesso mi sarei aspettato quando ho iniziato a scrivere il primo capitolo e questo lo devo anche all’interazione coi lettori che solo una piattaforma come “The Incipit” riesce a dare.
      Prova ne è il fatto che ho deciso di passare dal genere comico a quello dell’avventura, molto più affine al tipo di racconto che sta pian piano nascendo.
      Ora ho un’idea molto chiara di dove vorrei andare a parare (in generale non mi piace scrivere a braccio, senza sapere dove sto andando) ma sono curioso io stesso di scoprire se la strada rimarrà questa o se i voti e i consigli che riceverò nei commenti mi porteranno a sviluppare altre vie 🙂

  6. Io voto Forse perché così hai molto più spazio di azione 😉

    Il finale del capitolo è assolutamente fantastico! Da quello che ho capito, il nostro autore ha un momento di “mancanza di ispirazione” per cui costruisce e distrugge mondi in continuazione… rimane la domanda: Perché Crimì, Gino ed Adam si sono salvati? 😉

    Ciao 🙂

  7. Ciao Michael, quindi quando un Autore non scrive più i mondi vengono “resettati” ma i personaggi rimangono e devono cercarsi una nuova casa? Se ho capito bene però mi rimane un dubbio: il nuovo mondo narrativo che cercano deve essere scritto da qualcun altro, ma come possono dei personaggi inventati da un diverso autore inserirsi nella storia di un altro senza che questo li abbia inventati? È una domanda un po’ cervellotica… non so come mi sia venuta ?
    Comunque bel capitolo, interessante il personaggio del bambino, ritengo ci si possa fidare di lui e quindi voto l’opzione a suo favore… a presto!

  8. Ciao! Solitamente non faccio questo genere di cose perchè credo che l’arte sia libera e che ognuno sia libero di esprimersi come vuole… solo che, leggendo i capitoli finora pubblicati e, soprattutto, la trama del racconto ho notato grandissime somiglianze con un mio racconto (pubblicato quasi un anno fa proprio qui – https://theincipit.com/2014/12/vitamorte-e-miracoli-di-nitto-bezzi-federico-bronzo-giunta/10/). Ovviamente si tratta di due storie completamente diverse, da quanto ho capito… solo che prendono le mosse dallo stesso concetto.

    • Ciao Federico,
      mi spiace per l’inconveniente ma ti assicuro che non conoscevo la tua storia.
      Mi piacerebbe leggerla, ma attenderò la fine della scrittura di questa, in modo da evitare ogni possibile somiglianza.
      Ho un’idea ben precisa di dove la mia storia andrà a parare (chiaramente la direzione dipenderà anche dai voti dei lettori) per cui manterrò la mia rotta che inizierà ad essere chiara già dal prossimo capitolo,
      A presto.

  9. Il nocciolo della storia mi sembra molto interessante, ci tieni sospesi fra il flusso di coscienza e un terzo punto di vista, quello del lettore che in fondo siamo.
    Due riferimenti, sparsi, che mi sono venuti in mente e che possono magari ispirarti: le riflessioni cartesiane nella sua camera da letto sul cogito e sul Dio malvagio; the Truman show, con il personaggio che acquista consapevolezza del suo essere tale.
    Fagli rompere la quarta parete sul finale e….in bocca al lupo: ti seguo ! 🙂

    • Grazie per il tuo commento pieno di spunti interessanti.
      Il mio obiettivo attraverso questa storia e il cortocircuito narrativo che è alla sua base è in fondo anche quello di riflettere sui meccanismi della narrazione e al contempo su quelli della costruzione dell”identità. Cos’è che ci rende ciò che siamo? È più la nostra immagine a determinarci attraverso il modo in cui gli altri ci percepiscono o forse sono i nostri istinti interiori? E che succede quando quegli istinti a volte repressi fino al limite dell’inconscio si liberano improvvisamente?

  10. Ciao Michael
    Ho letto ora i tre episodi. La storia sembra interessante.
    Questo Gino/personaggio è certamente tutto da scoprire. Tu lo descrivi come uno dal fisico gracile, rispettato per la sua grande intelligenza ma, le sue “ciabatte azzurre col disegno di un orsacchiotto e di una papera abbracciati” molto alla Mr Bean, mi hanno fatto pensare ad un tipo decisamente un po’ bizzarro ?
    Perciò non escludo che siano altrettanto curiose le sue mosse future.
    Un personaggio della sua storia lo sta seguendo…

  11. Ciao Michael,
    in una sola parola… bellissimo.
    Mi piace tantissimo come scrivi e soprattutto mi piacciono i termini che usi. Il terzo capitolo ha un inizio stupendo questa immagine della foglia che volteggia sospinta dal vento è molto realistica.
    Ti faccio i miei complimenti anche per le descrizioni che sono molto belle e realistiche anche se il mondo di cui parli non è reale. Ho votato per il sopravvissuto di un nuovo mondo narrativo.
    A presto

  12. Ciao Micheal,
    Praticamente si sta rendendo conto di essere in una sorta di Truman Show letterario! Povero Gino! oppure fortunato lui?! Chissà 🙂
    Interessante, diciamo che Autore è in stallo e il nostro protagonista ha capito che può “vivere” da sè nel mentre!
    Ben fatto 🙂

    Alla prossima, ciao!

    • Grazie per la fiducia 🙂
      Il secondo capitolo della storia è quasi pronto. La cosa bella e al contempo la difficoltà dello scrivere su “The Incipit” è quello di trovare la giusta via di mezzo tra l’idea iniziale su come dovrebbe andare la storia, le decisioni dei lettori e le intuizioni che ti balenano in testa proprio grazie ai voti.
      Sono curioso anch’io di scoprire il proseguo della storia 🙂

      • Effettivamente è stato un problema scegliere il genere nel quale far rientrare questo racconto e non sono certo di aver fatto la scelta giusta: l’idea di inserirlo nella sezione humor è dovuta al fatto che mancava per ovvie ragioni una categoria specificamente dedicata al racconto paradossale e al non-sense e volevo dare risalto a questo aspetto piuttosto che ad altri.
        La mia ragazza, leggendolo dopo la pubblicazione, ha detto che l’idea le ricorda certi racconti di Calvino e, per quanto inconsciamente, col senno di poi ci vedo anch’io una qualche influenza da certi racconti delle “Cosmicomiche” o di “Ti con zero”.
        Non ti nascondo però che la mia prima scelta tra le opzioni date era stata fantascienza, subito cambiata perché associo quel genere più ad autori come Dick e al suo tipo di racconto rispetto ad esempio a Douglas Adams.

  13. Fingerà che va tutto bene, magari per prendere tempo e cercare di trovare il modo di cogliere autore in fallo.
    Il quesito affascina da quando l’uomo riflette su se stesso: e se fossi solo la creazione mentale di qualcun altro? La mia realtà esiste o è finzione? Per di più prometti che seguendo Morrazzi e le sue tribolazioni si ride, io seguo.
    L’unico consiglio che mi sorge spontaneo è di andare un po’ più spesso a capo.
    Ciao

  14. The dude ha detto:

    Gino sa che quello che ha davanti non è Crimì e che sta usando la sua voce per torturarlo.
    Ma siamo finiti all’improvviso nel far west o mi sono perso qualcosa?

  15. Red Dragon ha detto:

    Io ho votato i ricordi perché i ricordi possono anche fare molto male 😉
    Crimì non ce lo vedo ad essere “malvagio”, anche se potrebbe combinarne qualcuna, ma non apposta (poi magari mi sbaglio, eh?) mentre introdurre un altro personaggio quando si è a tre capitoli dalla fine potrebbe essere troppo difficile da gestire 😉

    Ciao 🙂

  16. Red Dragon ha detto:

    Vuole guidarli: è stato solo nel periodo immediatamente successivo al risveglio e sa quanto sia difficile e straniante all’inizio. Però… beh, forse potrebbe assorbirli alla fine 😉

    Questi capitoli sono sempre più interessanti: dipingono un mondo affascinante ed inquietante 😉

    Ciao 🙂

  17. Ciao, arrivo solo ora.
    La tua storia é molto bella: originale e interessante, tanto che non mi stupirei troppo nel vederla spuntare in qualche libreria di quartiere con il sopravvalutato marchio di best-seller.
    I personaggi arrivano dritti come sono stati creati, sei riuscito a mostrarci con “parole e inchiostro” la loro anima.
    Se avessi voglia di leggere anche il mio racconto ne sarei davvero felice.
    Alla prossima, ti seguo con piacere.

  18. The dude ha detto:

    Facciamo che vuole ribellarsi al sistema.
    Il prologo mi ha fatto sorridere. Probabilmente è solo una perdita di caratteri, però ho comunque apprezzato, sembrava il riassunto di una serie tv.
    Il racconto a questo punto mi sembra un incrocio tra matrix e mass effect (sarà per via dei razziatori e di Adam che assorbe tutti) che si sviluppa nelle mente del creatore (?).
    Ho una leggerissima premonizione di come potrebbe terminare tutto ciò. Vedremo tra quattro capitoli se mi sbaglio.
    Ciao

    a presto

    • Grazie per il tuo commento 🙂
      Si, ho pensato di fare un breve riassunto del puntata precedente, visto che questo capitolo dedicato ad Adam era nato molto lungo e sono stato costretto a dividerlo in due.
      Vediamo che succede in questi ultimi quattro capitoli 😉

  19. The dude ha detto:

    Ci sono stati, ma qualcuno li ha eliminati. Chissà se il sig. Morrazzi si fiderà dell’evanescente Adam. Probabilmente però non ha scelta…

  20. hannock ha detto:

    Crimì è degno di fiducia ma… a te incasinare il tutto.

  21. NorahEmme ha detto:

    Io non mi fiderei così facilmente di Adam e Crimì… chissà da quanto sono lì e quanti segreti custodiscono!

  22. Gino è solo una pedina di un gruppo. In realtà, i razziatori sono buoni. Mi piace moltissimo il risvolto pikappesco che sta prendendo la storia: sono curiosissimo.

    • Ahahah hai centrato in pieno la citazione da PK 🙂
      La mia ragazza invece l’aveva ricollegata alle macchine di Horizon Zero Dawn.
      Ad ogni modo in un caso o nell’altro questo potrebbe dirci qualcosa del retroterra culturale del nostro Autore 😉

  23. AUI ha detto:

    Ciao Michael,
    Bello anche questo capitolo. La faccenda diventa più intricata di quello che mi sarei immaginata, ma proprio per questo il racconto diventa più intrigante.
    Per adesso il personaggio di crimì mi sta simpatico spero sia degno di fiducia?
    Sono molto curiosa di conoscere l’autore di tutti questi personaggi.
    Buona giornata

    • Grazie mille 🙂
      Devo dirti la verità: la storia si sta evolvendo in modo molto diverso da quello che io stesso mi sarei aspettato quando ho iniziato a scrivere il primo capitolo e questo lo devo anche all’interazione coi lettori che solo una piattaforma come “The Incipit” riesce a dare.
      Prova ne è il fatto che ho deciso di passare dal genere comico a quello dell’avventura, molto più affine al tipo di racconto che sta pian piano nascendo.
      Ora ho un’idea molto chiara di dove vorrei andare a parare (in generale non mi piace scrivere a braccio, senza sapere dove sto andando) ma sono curioso io stesso di scoprire se la strada rimarrà questa o se i voti e i consigli che riceverò nei commenti mi porteranno a sviluppare altre vie 🙂

  24. Red Dragon ha detto:

    Io voto Forse perché così hai molto più spazio di azione 😉

    Il finale del capitolo è assolutamente fantastico! Da quello che ho capito, il nostro autore ha un momento di “mancanza di ispirazione” per cui costruisce e distrugge mondi in continuazione… rimane la domanda: Perché Crimì, Gino ed Adam si sono salvati? 😉

    Ciao 🙂

    • Sono contento che ti sia piaciuto. È stato difficile scrivere questo capitolo: da una parte avevo paura di essere troppo criptico e che non si capisse ciò che stava accadendo e dall’altra temevo l’effetto “spiegone”.
      Grazie per il tuo commento!
      Alla prossima 😉

  25. The dude ha detto:

    Maledetti razziatori.
    Io comunque non mi fido.
    Temo che il signor Gino dovrà contare principalmente su se stesso, almeno per il momento.

  26. Naomi ha detto:

    Ciao Michael, quindi quando un Autore non scrive più i mondi vengono “resettati” ma i personaggi rimangono e devono cercarsi una nuova casa? Se ho capito bene però mi rimane un dubbio: il nuovo mondo narrativo che cercano deve essere scritto da qualcun altro, ma come possono dei personaggi inventati da un diverso autore inserirsi nella storia di un altro senza che questo li abbia inventati? È una domanda un po’ cervellotica… non so come mi sia venuta ?
    Comunque bel capitolo, interessante il personaggio del bambino, ritengo ci si possa fidare di lui e quindi voto l’opzione a suo favore… a presto!

    • Ciao Naomi! Grazie per aver letto la storia e per il tuo commento. 🙂
      I nostri personaggi sono vittime di un paradosso: sono sopravvissuti a un mondo che avrebbe dovuto essere cancellato. Normalmente la cancellazione di un mondo comporta anche la morte dei personaggi che lo abitano.
      Nel prossimo capitolo cercherò di sciogliere gli interrogativi rimasti: perché proprio loro si sono svegliati? Perché stanno cercando un nuovo mondo e come mai i mondi non attecchiscono nella struttura?
      Quello che posso dirti per certo è che, come intuito da Gino alla fine del capitolo, i personaggi si trovano all’interno della mente dell’Autore. I mondi dai quali i personaggi arrivano e quelli che stanno cercando sono tutti frutto della mente di un unico autore.
      Nel prossimo capitolo conosceremo finalmente il misterioso Adam 🙂

  27. Ciao! Solitamente non faccio questo genere di cose perchè credo che l’arte sia libera e che ognuno sia libero di esprimersi come vuole… solo che, leggendo i capitoli finora pubblicati e, soprattutto, la trama del racconto ho notato grandissime somiglianze con un mio racconto (pubblicato quasi un anno fa proprio qui – https://theincipit.com/2014/12/vitamorte-e-miracoli-di-nitto-bezzi-federico-bronzo-giunta/10/). Ovviamente si tratta di due storie completamente diverse, da quanto ho capito… solo che prendono le mosse dallo stesso concetto.

    • Ciao Federico,
      mi spiace per l’inconveniente ma ti assicuro che non conoscevo la tua storia.
      Mi piacerebbe leggerla, ma attenderò la fine della scrittura di questa, in modo da evitare ogni possibile somiglianza.
      Ho un’idea ben precisa di dove la mia storia andrà a parare (chiaramente la direzione dipenderà anche dai voti dei lettori) per cui manterrò la mia rotta che inizierà ad essere chiara già dal prossimo capitolo,
      A presto.

  28. Red Dragon ha detto:

    Un personaggio della sua storia che lo ha seguito mentre si allontanava.

    Questa me la stavo perdendo, ma mi sembra interessante. Vediamo come si sviluppa 😉

    Ciao 🙂

  29. Il nocciolo della storia mi sembra molto interessante, ci tieni sospesi fra il flusso di coscienza e un terzo punto di vista, quello del lettore che in fondo siamo.
    Due riferimenti, sparsi, che mi sono venuti in mente e che possono magari ispirarti: le riflessioni cartesiane nella sua camera da letto sul cogito e sul Dio malvagio; the Truman show, con il personaggio che acquista consapevolezza del suo essere tale.
    Fagli rompere la quarta parete sul finale e….in bocca al lupo: ti seguo ! 🙂

    • Grazie per il tuo commento pieno di spunti interessanti.
      Il mio obiettivo attraverso questa storia e il cortocircuito narrativo che è alla sua base è in fondo anche quello di riflettere sui meccanismi della narrazione e al contempo su quelli della costruzione dell”identità. Cos’è che ci rende ciò che siamo? È più la nostra immagine a determinarci attraverso il modo in cui gli altri ci percepiscono o forse sono i nostri istinti interiori? E che succede quando quegli istinti a volte repressi fino al limite dell’inconscio si liberano improvvisamente?

  30. maria algures ha detto:

    Ciao Michael
    Ho letto ora i tre episodi. La storia sembra interessante.
    Questo Gino/personaggio è certamente tutto da scoprire. Tu lo descrivi come uno dal fisico gracile, rispettato per la sua grande intelligenza ma, le sue “ciabatte azzurre col disegno di un orsacchiotto e di una papera abbracciati” molto alla Mr Bean, mi hanno fatto pensare ad un tipo decisamente un po’ bizzarro ?
    Perciò non escludo che siano altrettanto curiose le sue mosse future.
    Un personaggio della sua storia lo sta seguendo…

    • Grazie mille!
      Credimi, persino Gino ha appena iniziato a conoscersi veramente! D’altronde la scoperta che ha fatto gli ha cambiato la vita a tal punto da dover mettere profondamente in discussione tutto ciò che ha sempre creduto…

  31. AUI ha detto:

    Ciao Michael,
    in una sola parola… bellissimo.
    Mi piace tantissimo come scrivi e soprattutto mi piacciono i termini che usi. Il terzo capitolo ha un inizio stupendo questa immagine della foglia che volteggia sospinta dal vento è molto realistica.
    Ti faccio i miei complimenti anche per le descrizioni che sono molto belle e realistiche anche se il mondo di cui parli non è reale. Ho votato per il sopravvissuto di un nuovo mondo narrativo.
    A presto

  32. Berenice ha detto:

    Ciao 🙂
    Mi piace questa storia!
    Mi piace l’idea e anche come la stai raccontando.
    Voto un altro personaggio della sua storia,
    a presto

  33. Naomi ha detto:

    Wow, che storia strana! In senso positivo, hai davvero tantissima fantasia… Mi ha preso molto quest’atmosfera strana e misteriosa. ?
    Spero che incontri qualcuno di un altro mondo narrativo, sono curiosa e quindi seguo volentieri. ?

  34. The dude ha detto:

    Un sopravvissuto di un altro mondo sarebbe una cosa intrigante. Una specie di matrix su, diciamo, carta.
    Scorre bene.

  35. Veners ha detto:

    Ciao Micheal,
    Praticamente si sta rendendo conto di essere in una sorta di Truman Show letterario! Povero Gino! oppure fortunato lui?! Chissà 🙂
    Interessante, diciamo che Autore è in stallo e il nostro protagonista ha capito che può “vivere” da sè nel mentre!
    Ben fatto 🙂

    Alla prossima, ciao!

  36. The dude ha detto:

    Il paradosso s’infittisce.
    Fintanto che l’autore scrive le azioni del sig Morrazzi, questi non può far altro che sottostare alle regole del suo padrone.
    Tuttavia potrebbe intervenire durante lo stallo.
    Secondo me l’unico momento in cui potrà risolvere la situazione.

  37. Veners ha detto:

    Ciao,
    siccome l’idea è folle e la trama mi ha attratto…Eccomi qua! Piacere di conocerti Micheal 🙂
    Seguirò la storia con interesse e intanto… Ho optato per Gino che cercherà di contattare Autore.

    Ciao, alla prossima!

    • Grazie per la fiducia 🙂
      Il secondo capitolo della storia è quasi pronto. La cosa bella e al contempo la difficoltà dello scrivere su “The Incipit” è quello di trovare la giusta via di mezzo tra l’idea iniziale su come dovrebbe andare la storia, le decisioni dei lettori e le intuizioni che ti balenano in testa proprio grazie ai voti.
      Sono curioso anch’io di scoprire il proseguo della storia 🙂

  38. Ciao!

    Cercherà di parlare con l’autore ovviamente, alla radice del problema!
    Interessante, complicata la questione, piena di spire e trabocchetti!

    Ma se questa meta-avventura fosse più da racconto grottesco o da fantascienza?

    • The dude ha detto:

      È vero, io l’avrei catalogato in un generico “avventura”.

      • Effettivamente è stato un problema scegliere il genere nel quale far rientrare questo racconto e non sono certo di aver fatto la scelta giusta: l’idea di inserirlo nella sezione humor è dovuta al fatto che mancava per ovvie ragioni una categoria specificamente dedicata al racconto paradossale e al non-sense e volevo dare risalto a questo aspetto piuttosto che ad altri.
        La mia ragazza, leggendolo dopo la pubblicazione, ha detto che l’idea le ricorda certi racconti di Calvino e, per quanto inconsciamente, col senno di poi ci vedo anch’io una qualche influenza da certi racconti delle “Cosmicomiche” o di “Ti con zero”.
        Non ti nascondo però che la mia prima scelta tra le opzioni date era stata fantascienza, subito cambiata perché associo quel genere più ad autori come Dick e al suo tipo di racconto rispetto ad esempio a Douglas Adams.

  39. befana profana ha detto:

    Fingerà che va tutto bene, magari per prendere tempo e cercare di trovare il modo di cogliere autore in fallo.
    Il quesito affascina da quando l’uomo riflette su se stesso: e se fossi solo la creazione mentale di qualcun altro? La mia realtà esiste o è finzione? Per di più prometti che seguendo Morrazzi e le sue tribolazioni si ride, io seguo.
    L’unico consiglio che mi sorge spontaneo è di andare un po’ più spesso a capo.
    Ciao

  40. The dude ha detto:

    Ok, mi sembra abbastanza assurdo da costringermi a seguirti in questo percorso surreale. Iniziamo facendo finta di nulla. Poi più in là potrebbe contattare l’autore.

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