LA CRICCA DEL CRIC

Monday Morning Fever

Giuliano arrivò per primo in ufficio: il posto prescelto era in prossimità della rotonda dietro casa sua, per questo generalmente apriva lui. Si prospettava una bella giornata di aprile, perciò avevano deciso di lavorare all’aperto.

Si sedette sulla panchina e mise le mani nelle tasche, tirando fuori un fischietto: Giacomino si aspettava che il nonno glielo riparasse, quindi in giornata avrebbe dovuto provvedere.

Stava arrivando anche Aldemaro, facilmente riconoscibile dall’altezza e dall’andatura dinoccolata: non fosse stato per quello, Giuliano non avrebbe giurato che fosse proprio lui. Ultimamente l’occhio destro si faceva un po’ gli affari suoi.

«Ave Cesare!» lo salutò Aldemaro, sedendosi.

«Ciao pompiere.»

Non passò molto tempo che da dietro l’angolo si affacciò anche Lidia: per lei occorreva aspettare un po’ di più, visto che ormai viaggiava esclusivamente col bastone.

L’orario di apertura si avvicinava, infatti dietro Lidia fecero capolino anche Renzo e Olga: la raggiunsero e si affiancarono a lei.

«Salve giovani!» Giuliano se la cavò con un saluto collettivo quando finalmente il gruppetto si unì a loro. «Per ora siamo noi, Guido ha detto che ci raggiungerà più tardi.»

«Allora si ricomincia la settimana, eh?» disse Renzo.

«Eh, è lunedì.» aggiunse Lidia facendosi posto accanto ai due sulla panchina.

«Ragazzi, non iniziamo col festival delle banalità.» Aldemaro era il disfattista del gruppo, sempre pronto a criticare tutto e tutti.

«E non iniziamo con le critiche però!» ribatté Lidia.

«Oggi ho un dolore proprio qui, che mi parte da qui e arriva qui» buttò lì Renzo, puntando il mento ad ogni qui.

«Renzo, quello che dici lo capisci solo tu, e forse tua moglie Olga: contestualizza il qui.» Aldemaro non perdonava mai.

«Perché secondo te si capisce quello che dici tu?» ribattè piccato Renzo «Contestualizza. ..puà!»

«Se non vuoi contestualizzare almeno indica!»

«Buoni, non cominciamo la settimana coi soliti battibecchi.» Giuliano il paciere si intromise tra i due litiganti. «Allora, su cosa vogliamo lavorare oggi?»

«C’è il cantiere della tramvia, i lavori del gas in via Gori, oppure la passeggiata degli anziani con partenza dalla Badia.» elencò Renzo.

«Io non sono anziano, parla per te!»

«Aldemaro falla finita. Qui l’età media è più vicina agli 80 che ai 70, e tu non fai eccezione! Vota piuttosto!» s’intromise Lidia.

«Mi astengo.» Aldemaro incrociò le braccia.

«Per me tramvia. Voglio vedere se sono riusciti a piazzare quelle traverse che ieri li hanno fatti impazzire.» Renzo si era espresso.

«Io voto quello che vota Renzo.» aggiunse Olga, che era di poche parole e di solito apriva bocca solo per dare ragione al marito.

«Non potremmo restare qui in ufficio oggi?» suggerì Lidia «Dopo che ho fatto la chemio i piedi mi bruciano sempre da morire, e non è il caso che li sforzi camminando troppo.»

«Lidia, le condizioni dei tuoi piedi sono di scarso interesse per chiunque.» rispose con finta rudezza Aldemaro «Però a me sta bene. Con via Gori chiusa vedo che c’è un bel movimento.»

Si voltarono tutti. Il largo viale che finiva alla rotonda era già intasato alle 8 del mattino: in coda si contavano diversi camion, e uno sciame di motorini zigzagava fra i mezzi fermi.

«Vada per lo stazionamento in ufficio allora!» sentenziò Giuliano «così magari mi aiutate ad aggiustare il fischietto di Giacomino.» e lo tirò fuori dalla tasca.

«Bravo Giuliano, un imprevisto così emozionante ci mancava!» Aldemaro non mancava mai di dire la sua «Io comunque devo comprare un cric.»

«Un cric? E che ci devi fare? Tu non sai manco come è fatta la ruota di una macchina!» Renzo tornò all’attacco.

«Mi si è rotto quello vecchio e devo tenerne uno in auto, va bene?»

«Guarda che stai prendendo fischi per fiaschi, sono le catene da neve ad essere obbligatorie!» Renzo non demordeva.

«Che ricominciate adesso? Facciamo così, aiutatemi col fischietto che poi si va da Siro qui dietro per il cric.» Giuliano ci teneva all’armonia del gruppo.

«Andata! Fammelo vedere un po’.» Renzo tese la mano a Giuliano, che gli allungò il fischietto.

Provò a fischiare, ma venne fuori solo un sibilo strozzato: allora lo guardò meglio, rigirandolo fra le mani, e lo scrollò con decisione. Ne caddero un paio di piccoli pallini, evidentemente infilati lì per gioco.

«Ma guarda che birichino!» esclamò Giuliano, pensando al nipote di 5 anni.

«Hai visto? Ora funziona perfettamente!» si vantò Renzo.

«E che ne sai?» ribatté Aldemaro.

Per tutta risposta, Renzo si portò il fischietto alla bocca e soffiò con tutto il fiato di cui era capace.

Neanche un secondo dopo si sentì un botto assordante: in prossimità della rotonda due macchine avevano tamponato, e del fumo già si levava dal cofano della macchina di dietro.

«Che cazzo inchiodi, scema!» un omone era uscito dal mezzo fumante.

«Ma mi hanno fischiato i vigili!» rispose timidamente la ragazza dell’auto davanti.

«Ragazzi, sarà meglio andare a comprare il cric..» disse il saggio Giuliano, occultando il fischietto. Presero Lidia sottobraccio e si allontanarono dall’ufficio.

Sono le 8 e il negozio di Siro è ancora chiuso: che faranno i nostri eroi?

  • Passeranno a prendere l’amico Guido (25%)
    25
  • Andranno a vedere i lavori del gas in via Gori (50%)
    50
  • Andranno a cercare Siro a casa (25%)
    25
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238 Commenti

  • Rieccomi, Cinzia.
    Un finale insieme allegro e malinconico, come la vita, direi. A tutte le età.
    La chiusura del cerchio che giustifica “Il Crick” iniziale è spassosissima.
    Hai condotto la storia in porto con uno stile coerente e divertente, era facile scivolare nel melenso ma tu sei riuscita a mantenere un equilibrio invidiabile, facendo sorridere e riflettere. Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica e un sacco di bei giorni a venire 😀

  • Eccoci al tuo gran finale Cinzia.
    Un epilogo coerente con il resto del racconto; il gruppo di arzilli vecchietti si ritrova con il loro tipico entusiasmo.
    Storia che viaggia al limite del surreale proprio in virtù dell’energia apparentemente inesauribile che li contraddistingue. Probabilmente è questo che fa ridere e riflettere allo stesso tempo.
    Il messaggio è chiaro e positivo.
    Il racconto è stato fluido e scorrevole, anzi, la tecnica mi è sembrata migliore rispetto alla tua storia precedente.
    Ci si rivede da queste parti se deciderai di tornare.

    A presto

    • Ciao Fue, lieta di ritrovare anche te nel finale!
      Mi ha fatto sorridere la tua osservazione: storia quasi surreale x l’energia che sprizza da tutti i pori dei miei vecchietti? Non lo so…sarà che io ho intorno a me tutti attempati esempi di questo tipo: mio padre ha apoena fatto 88 anni e in questo monento è vua da solo in campagna, mio suicera ne ha 84 e, reduce da un infarto l’anno scorso, porta a giro mio figlio in bici, mia suocera ne fa ottanta e carica la spesa in bicicletta. .e mia mamma. ..guarda la risposta a Maria 🙂 Quindi per me il loro entusiasmo è più che reale! Comunque grazie mille, anxhe x l’osservazione sullo stile migliorato 🙂
      A presto!

  • Bellissimo!!
    “Finché c’è vita c’è speranza”
    Proprio vero! E mi piace moltissimo L’atteggiamento sempre positivo dei tuoi vecchietti, prendere la vita con un sorriso nonostante malattie e difficoltà non è da tutti… Riescono sempre ad apprezzare le piccole gioie, la loro amicizia, ciò che gli offre ancora la vita.
    Li apprezzo davvero molto, grazie per averci fatto conoscere dei personaggi così incoraggianti!
    Con la tua umoria hai regalato a tutti noi più di un sorriso, ma in realtà la tua storia ha davvero un profondo significato ☺️
    Complimentissimi anche per il tuo stile, per le tue descrizioni e per tutto insomma….
    Buona serata Cinzia, e non vedo l’ora di rileggerti ancora e ancora!?

    • Ciao cara Naomi,
      sono felice che la conclusione del mio racconto ti abbia entusiasmato.
      Hai, come sempre, speso parole gentili e lusinghiere…grazie di cuore!
      Come ho già detto ad altri, il messaggio dei miei vecchietti non poteva che essere positivo, perchè ho la fortuna di avere vicino a me tutti esempi di grande vitalità: da mio padre, a mia madre, ai miei suoceri (guarda in proposito, se ti va, le risposte a FueGod e Maria)…pertanto devo ringraziare loro per la positvità che mi viene regalata tutti i giorni.
      Un grandissimo saluto!

    • Ciao Anna, grazie!
      Sono contenta che il finale ti sia piaciuto…devo dire che sono piuttosto soddisfatta anch’io 😉
      Meno male che, come ho detto anche sotto, l’avevo già un pò buttato giù tempo fa…adesso sono impegnata proprio su altro!!!
      Infatti sto partecipando anche poco…ho visto che hai proseguito con la tua storia, se ce la farò darò un’occhiata! Un caro saluto!

  • Ciao Cinzia
    Storia scorrevole e con la giusta dose di humour, che non guasta mai.
    Il tuo stile è piacevole da leggere. Ambientazione, personaggi (e i loro acciachi), sono ben caratterizzati. Ho solo qualche remora riguardo a Lidia e la “sua chemio”. Anche se Lidia è caratterialmente proattiva e non sembra avere la morte negli occhi, trattasi di una terapia pesante, psicologicamente e fisicamente.
    A rileggerti

    • Ciao Maria,
      grazie per avermi seguito fino qui, e per i complimenti. Fa piacere riceverli, come fa piacere, soprattutto, aver avuto voi tanti lettori che vi siete appassionati alla mia storia: io sarei stata già contenta così.
      Rispondo subito alla tua osservazione su Lidia: grazie anzi per avermi espresso il tuo sentire, così posso spendere due parole in più sull’argomento, perché non vorrei aver dato l’impressione di averlo preso alla leggera.
      Ciò che ho scritto non è frutto di immaginazione, l’ho scritto con cognizione di causa.
      Mia mamma ha fatto la chemio per sei mesi, e Lidia è lei. Aveva qualche fastidio dopo ogni seduta, nausea più che altro, ma dopo aver assunto i farmaci prescritti allo scopo stava bene. Era, ed è ancora, super sprint: ha dato lei forza a me, il che è tutto dire.
      Continuava a preparare i suoi manicaretti stupendi, e a pensare a noi, e non l’ho mai vista piangere una sola volta. Probabilmente dentro di sé le cose erano ben diverse, ma il suo spirito era sempre vivido e …vivo!
      Un caro saluto 😉
      Ps: per ora niente chemio, si starà a vedere per il futuro, lo spirito è sempre lì, mia mamma pure 😉

  • Brava, anche per il modo in cui sei riuscita a mettere il punto alla storia di questi amabili vecchietti. Guarderò con occhio diverso gli acciaccati ottuagenari che passano il tempo su qualche panchina, apparentemente osservando con noncuranza il traffico, o i lavori di scavo della tranvia… potrebbero essere affiliati di una qualche cricca (quella del crack, se soffrono di colpo della strega)… ma i nostri eroi hanno figli? stai a vedere che un’ipotetica seconda puntata sarà giocata dai loro discendenti, prima i figli e i nipoti a seguire.
    e buone ferie anche a te, VA’!

    • Ah ah ah!!
      La cricca del crack potrebbe essere un’idea…i nipoti fattoni di Aldemaro e Renzo che si becchettano 😉
      Sono contenta che ti sia piaciuto il finale: a dire la vera verità lo avevo ideato già da tempo…e meno male, perchè ultimamente la mia testa è proprio da un’altra parte!!! I vecchi ottuagenari mi fanno tenerezza, tranne quando guidano un veicolo però…lì mi irritano un pò…che cattiva!!!
      Un caro saluto e …a presto? Non esci più dal trivio che si triforca? Ti ha risucchiato!!!!
      Peccato, ci speravo 😉

    • Ciao Danio!
      Un minimo di scuse ci volevano, non mi piace stare troppo lontano dalle mie storie…
      Tu sei preso ma vedo che sei super presente sulla piattaforma 😉 Complimenti!
      A volte non riesco a starne lontana neanche io….a questo proposito, se riesco faccio un salto al tuo nuovo racconto.
      Un caro saluto e…a presto? Ma sì dai!
      Grazie per esserci stato!

  • CIAO A TUTTI!
    Innanzitutto mi scuso per la lunga assenza. Mi sono lasciata traviare da altre cose, e mi pareva di non riuscire a mettere un punto ai miei amabili vecchietti. Però alla fine…eccomi qui!
    Ringrazio tutti coloro che si sono soffermati sulla mia storia, e mi hanno seguito fin qui, lasciandomi le loro impressioni. Il confronto con i lettori è bello, istruttivo, la parte migliore di questa piattaforma.
    Non so quando mi butterò in una nuova avventura scribereccia, ma per il momento auguro a tutti buona lettura e buona scrittura.
    E anche buone ferie, và, visto che siamo in periodo 😉
    Un caro saluto,
    Cinzia

    • Ciao Chiara,
      piacere di ritrovarti!
      Sì, siamo a fine, però come ho già detto sono in parte felice.
      Certo, mi mancheranno gli scambi di battute mordaci tra Renzo e Aldemaro, però ultimamente mi sono buttata proprio su altro, e sono ansiosa di proseguire in questo nuovo filone, che mi ha preso moltissimo 😉
      Grazie per essere passata, spero di pubblicare presto l’ultima puntata.
      Buon fine settimana!!!

    • Ciao Vale,
      in parte dispiace anche a me, ovvio…non so come spiegarlo, ma i miei vecchini mi rendono placida e tranquilla 😉
      Però il racconto è giunto alla sua naturale fine, e la mia fantasia sta già volando verso altri lidi !!!!
      Grazie davvero per la presenza e i complimenti, tutto sempre gradito 😉
      Buona serata!

    • Ciao Vale,
      grazie mille!
      Per tutto: per aver seguito, e per esserti affezionata ai mei vecchini. Siamo alla fine e un po’ mi dispiace, ma onestamente in questo periodo sono molto concentrata anche su altri generi, quindi li lascio senza rimpianti 😉
      Anche se mi sono divertita moltissimo nei siparietti tra Aldemaro e Renzo 😉
      Buon pomeriggio!!

    • Ciao FueGod,
      eh sì, siamo alla fine 🙁
      Un po mi dispiace ma un po va bene così, perché ho in mente di dedicarmi ad altro 😉
      Il Signore degli anelli si è infilato da solo, è nato da una pura associazione di idee: Lidia con anello/senso di colpa/seduzione del male…PAM!!!
      Al gran finale 😉

    • Ciao Danio,
      ho già qualche idea sul finale agrodolce, e ovviamente Amici Miei è sempre un intramontabile cult 🙂
      Anche a me dispiace che siamo a fine, ed è in effetti probabile che continui a scrivere sulla piattaforma, perché mi piace troppo relazionarmi con tutti voi…chi lo sa…
      Grazie della fiducia comunque, e buona serata 🙂

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