L’anello di vetro II – Il marchio

Dove eravamo rimasti?

Sono trascorse due settimane, mentre Ghunter si allenava. Che sarà successo nel frattempo? Cosa volete che vi racconti? Cosa è successo alla tana di Yelda (60%)

A colpi di magia

Yelda era in terra, sommersa da pentole e ingredienti, oltre che con un gran mal di schiena. La sua piccola casa accogliente era stata messa completamente sottosopra e Lis si muoveva come una belva selvaggia, distruggendo tutto quello che incontrava. La maga si tirò in piedi, sentendo l’anca scrocchiare e si appoggiò al tavolo che era stato rovesciato.

«Lasciami andare!» ruggì Lis guadandola con astio.

Yelda scosse il capo. «Lo faccio per il tuo bene» replicò rimettendosi in cerca del bastone.

La ragazza emise un grido infuriata e afferrò le tende alle finestre per staccarle con un colpo netto. La vecchia sgranò gli occhi e avvertì un tuffo al cuore. Quella stoffa aveva almeno mille anni! Era troppo. Adocchiò il bastone che la giovane aveva nascosto dietro la credenza e lo raggiunse, cercando di non farle capire di averlo ritrovato. Lo impugnò e lo puntò contro Lis. «Ora basta!» ordinò e la giovane s’immobilizzò.

«Non ce la faccio più!» piagnucolò accucciandosi spaventata.

«Neanche io» replicò Yelda serissima. Un fascio di luce dorata lasciò l’estremità del bastone per avvolgere la ragazza, come una fune. La padrona di casa tirò un sospiro di sollievo. Aveva di nuovo il controllo della situazione.

Lis piangeva scuotendo la testa come per allontanare qualcosa. Uccidilo, uccidilo. Ghunter deve morire. La voce di Vernon non smetteva di darle il tormento e l’unica cosa che desiderava era avere un po’ di silenzio. Non riusciva più a dormire e quando la stanchezza aveva il sopravvento sognava modi sempre nuovi per eliminare il ragazzo.

Yelda agitò la mano e il bastone e lentamente gli oggetti tornarono al proprio posto. Poi cercò di sondare la coscienza della giovane, ma trovò un muro a bloccare i suoi poteri. Aveva perso ogni contatto con lei da tre giorni ormai e la situazione non aveva fatto altro che peggiorare.

Dopo due giorni di febbre intensa, Lis era migliorata e le aveva rivelato di sentire una voce. Così le aveva preparato un infuso per ottenebrarle la mente e mantenerla calma e sedata, ma alla lunga la pozione aveva perso il suo effetto. Lis aveva iniziato a farneticare, anche se sembrava ancora capace di controllarsi, e Yelda non aveva più modo di accedere alla sua coscienza. Una notte aveva tentato di scappare e così la maga aveva sigillato ogni uscita e l’aveva costretta al sonno con un incantesimo. Il giorno seguente Lis le aveva nascosto il bastone ed erano arrivate a quel punto.

Lis si bloccò di scatto e si fece silenziosa. Yelda si girò a guardarla per capire cos’avesse in mente, ma la ragazza non si muoveva, la fissava immobile, come una statua. La vide iniziare a farsi pallida e le si avvicinò. Si stava rifiutando di respirare. La maga presa dal panico rilasciò l’incantesimo che la legava e Lis prese una boccata d’aria. Tossiva e tremava, mentre la donna le accarezzava il volto. «Sei arrivata a questo?» mormorò sconvolta. L’autolesionismo non l’aveva preso in considerazione. Impugnò il bastone con entrambe le mani e una polvere viola s’insinuò nelle narici della ragazza, obbligandola a chiudere gli occhi.

La maga emise un sospiro di sollievo e preoccupazione. Ghunter ci stava mettendo troppo e non avrebbe potuto continuare a usare la Polvere della Notte o Lis non si sarebbe più svegliata. Doveva trovare un altro modo per tenerla tranquilla. Mentre si arrovellava sul problema, la porta d’ingresso fu sfondata dall’esterno da una palla di fuoco. Yelda, che si era appisolata sulla poltrona, trasalì e vide Vernon avanzare altero. Immediatamente impugnò il bastone. «Torna alla tua torre» gli intimò.

«No» replicò il mago puntando la propria arma verso Lis. Yelda fece fuoco e la sua verga si tramutò in un lanciafiamme, ma il vecchio fu protetto da un scudo azzurrino che deviava le lingue di fuoco. «Credevi che non fossi preparato a uno scontro?» le chiese, osservando la sua espressione colma di disappunto.

«Lasciali stare. Non sarai tu il fautore del loro destino» gli disse osservando Lis riprendere conoscenza.

Vernon scosse il capo. «L’Equilibrio dev’essere ristabilito!» e così dicendo dotò la ragazza abiti più agevoli e una spada con un rubino sull’elsa.

«Cosa ne puoi sapere tu dell’Equilibrio?» tuonò la vecchia arrabbiata. «Ci porterà alla distruzione!»

Lis, ormai sveglia, fissava entrambi senza capire di cosa stessero discutendo. Uccidilo. Non aveva importanza, aveva una missione da compiere. S’alzò e scappò nel bosco. Yelda tentò di fermarla, ma Vernon dissolse l’incantesimo. «Ghunter deve pagare per ciò che ha fatto a Reina.»

«Ma non è più quell’uomo!» protestò la maga. «Lo abbiamo fatto rinascere, abbiamo riscritto la sua storia! Come punizione è diventato un tuo servo!» aggiunse cercando di farlo ragionare.

Vernon scosse il capo. «Non è cambiato! Mi ha strappato di nuovo tutto» replicò battendo il bastone per terra e facendo crollare la casa della donna.

Yelda si riparò dietro una barriera magica e quando la polvere si dissolse il vecchio non c’era più. «Stupido, stupido mago!» brontolò arrabbiata.

Lis è libera, Ghunter al Comando e Yelda senza casa. Di cosa volete che tratti il prossimo capitolo?

  • Dell’Equilibrio e la vicenda di Reina (0%)
    0
  • Della caccia di Lis (25%)
    25
  • Di Justo, Ghunter e il Capitano (75%)
    75
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43 Commenti

  1. Vista la parità tra fortuna e astuzia, ho cercato di dare spazio a ognuna XD
    Detto ciò, non so se voi riuscite a vedere le opzioni per la votazione… io no e la cosa mi lascia amareggiata, quindi ve le riporto qua sotto:

    Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?
    1. Quella di Lis
    2. Quella di Fergus
    3. Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ?)

    Buona gionata a tutti! XD

  2. Ecco, ho recuperato i capitoli persi e sono tornata a votare!!! ?Speriamo che l’addestramento abbia reso il nostro eroe un po’ più…autosufficiente ahahah comunque spero che Semer diventi il sul scudiero, potrebbe nascere tra i due un rapporto comico e interessante ai fini della storia ?

  3. L’esercito sembrerebbe una gran perdita di tempo, al momento non ha tempo di fermarsi per imparare a combattere. Essendo il tempo essenziale dovrebbe lasciar perdere tutto o al massimo chiedere informazioni

  4. Primo!
    “Non di nuovo, che diamine!”, ma la donna gli fa molta pena e quindi accetta a malincuore.
    Adoro gli eroi a loro insaputa 😉

    Sei un mito! La storia è sempre più appassionante. Ti ringrazio di avermi avvertito perché la nuova piattaforma, per ora, non mi permette di seguire gli autori. Spero risolvano presto 🙂

    Ciao 🙂

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