L’anello di vetro II – Il marchio

Dove eravamo rimasti?

Lis è libera, Ghunter al Comando e Yelda senza casa. Di cosa volete che tratti il prossimo capitolo? Di Justo, Ghunter e il Capitano (75%)

In marcia

Justo andava avanti e indietro di fronte all’ufficio del capitano con impazienza, aspettando di essere ricevuto. Quando finalmente la porta si aprì, ne uscirono due soldati e l’uomo gli fece cenno di entrare.

«Buon giorno, signore» fece il giovane porgendogli un rotolo di carta con il sigillo reale.

L’uomo annuì e lesse velocemente il dispaccio. «Ti servono un paio di uomini per controllare i lavori?» fece guardandolo negli occhi per conferma.

«Esatto» rispose Justo, senza perdere la postura ben ritta.

Il capitano storse il naso, mentre rifletteva. Tutti i contingenti erano stati spostati a ovest per controllare il confine e respingere gli attacchi dei barbari. Non avrebbe rinunciato ad alcun reparto per un compito così inutile. «Vieni con me» decise, emettendo un sospiro. Lo guidò per i corridoi scuri della caserma, fino alle tribune che circondavano l’arena.

«Lucius, voglio parlare alle truppe» disse imperioso mentre lasciava gli spalti per raggiungerlo e i soldati corsero a radunarsi in file ordinate.

Ghunter stava in seconda fila, alle spalle di Fergus, con la fronte imperlata di sudore. Quel giorno il sole picchiava davvero forte.

«La vostra spada è già richiesta nel regno» iniziò il capitano passando in rassegna le truppe. Si fermò pochi a pochi passi da Fergus. «Tu!» e indicò Ghunter. Il ragazzo sobbalzò. «Sai scrivere, giusto?» domandò per avere la certezza di non aver sbagliato uomo.

«Sissignore!»

Il capitano sorrise orgoglioso della propria memoria. «Ti sarà utile» disse a Justo che stava in ombra. «Caporale» continuò «chi è il più promettente tra loro?»

Lucius indicò Fergus, che strabuzzò gli occhi, trattenendo la gioia che quel complimento gli provocava.

«Voi due preparate i bagagli. Partirete oggi» disse il capitano per poi allontanarsi.

Ghunter e Fergus si guardano increduli. «Che fate lì impalati?» li richiamò il caporale. «Muovetevi a eseguire gli ordini!»

Prepararono le loro cose e poi si presentarono al capitano. «Da oggi sarete alle sue dipendenze. Se lavorerete bene, riceverete la dovuta ricompensa» spiegò loro, presentandoli a Justo. Ghunter sorrise all’amico e una volta fuori lo abbracciò.

«Non credevo che ti avrei davvero trovato qui» fece il figlio del mercante stupito.

«E io non avrei mai pensato che avrei combattuto per te. Per cosa ti serviamo?» replicò Ghunter curioso.

Justo prese un gran respiro. «Il re ha deciso di abbattere la Torre Esterna e mio padre è riuscito a ottenere la direzione dei lavori.» Ghunter ebbe un tuffo al cuore. «Vernon vuole tutto ciò che troveremo all’interno e non ci fidiamo abbastanza dei nostri operai, vogliamo evitare ogni possibile furto.»

Il ragazzo annuì, fingendosi comprensivo. Non si sarebbe mai aspettato che Vernon sapesse che la conoscenza dei suoi antenati era sepolta nella Torre. Sarebbe stato un disastro, se ne fosse venuto in possesso.

«Siete pronti?» chiese loro Justo, salendo a cavallo. Fergus annuì e Ghunter sembrò riscuotersi dai pensieri.

«Andiamo» fece, montando in sella. Gli avevano dato un cavallo più giovane e riconsegnato gli oggetti con cui era arrivato. Per fortuna non avevano buttato via nulla.

Justo si mise in testa a una colonna di uomini di ogni età che trascinavano carri pieni di utensili, mentre Fergus e Ghunter controllavano i lati e la fine della fila. Quest’ultimo pensava che era stato davvero fortunato ad aver ritrovato Justo. Non solo aveva avuto modo di allenarsi, ma ora grazie a lui poteva arrivare alla Torre indisturbato e avere accesso alle informazioni necessarie per salvare Lis. Gli si strinse il cuore. Sapeva di aver giocato con il destino passando tanti giorni al Comando, ma ora sentiva di poter combattere adeguatamente.

Il viaggio verso la Torre procedeva a rilento, a causa di tutti quei manovali a piedi e durante il pomeriggio del terzo giorno Ghunter ebbe l’impressione di essere seguito. Non sapeva spiegarselo bene, ma gli era parso di scorgere un’ombra che procedeva parallelamente a loro. Udì un grido provenire dal folto. Fergus si girò come lui per scrutare il paesaggio intorno a loro. «Hai sentito?» gli chiese il compagno.

Ghunter annuì. «Vado io» decise, allontanandosi dalla colonna. Più si faceva avanti, più le grida di aiuto aumentavano. Si ritrovò di fronte a un uomo appeso per i piedi al ramo di un albero. Si dondolava nella disperata impresa di liberarsi. «Tu?» mormorò lo sconosciuto rilassando ogni muscolo e fissandolo con gli occhi azzurri.

Il giovane soldato sgranò gli occhi. «Il re dei ladri?»

Semer ciondolò la testa. «Non più a quanto pare… Mi daresti una mano?» sentiva il sangue fluirgli al cervello generandogli un forte mal di testa.

Ghunter scoppiò a ridere. Non si sarebbe mai aspettato di incontrarlo in un’occasione simile. «Come sei finito lì?» chiese curioso, senza accennare a volerlo aiutare.

«Un gruppo di briganti, molti uomini» sottolineò «ha scoperto che viaggiavo con un buon bottino e mi ha preso di mira. Ora mi tireresti giù?»

Gli dei esistono, pensò Ghunter. «Non lo so…» mormorò mentre considerava che fare.

Siamo a poche miglia dalla Torre Esterna e Ghunter ha ritrovato molti amici. Cosa ne farà di Semer?

  • Non lo aiuta. Si è meritato quella punizione. (0%)
    0
  • Lo aiuta a condizione che diventi suo scudiero. (100%)
    100
  • Lo aiuta e gli dona la libertà, spronandolo a una vita retta. (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

43 Commenti

  1. Vista la parità tra fortuna e astuzia, ho cercato di dare spazio a ognuna XD
    Detto ciò, non so se voi riuscite a vedere le opzioni per la votazione… io no e la cosa mi lascia amareggiata, quindi ve le riporto qua sotto:

    Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?
    1. Quella di Lis
    2. Quella di Fergus
    3. Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ?)

    Buona gionata a tutti! XD

  2. Ecco, ho recuperato i capitoli persi e sono tornata a votare!!! ?Speriamo che l’addestramento abbia reso il nostro eroe un po’ più…autosufficiente ahahah comunque spero che Semer diventi il sul scudiero, potrebbe nascere tra i due un rapporto comico e interessante ai fini della storia ?

  3. L’esercito sembrerebbe una gran perdita di tempo, al momento non ha tempo di fermarsi per imparare a combattere. Essendo il tempo essenziale dovrebbe lasciar perdere tutto o al massimo chiedere informazioni

  4. Primo!
    “Non di nuovo, che diamine!”, ma la donna gli fa molta pena e quindi accetta a malincuore.
    Adoro gli eroi a loro insaputa 😉

    Sei un mito! La storia è sempre più appassionante. Ti ringrazio di avermi avvertito perché la nuova piattaforma, per ora, non mi permette di seguire gli autori. Spero risolvano presto 🙂

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi