L’anello di vetro II – Il marchio

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio: Ghunter e Semer verranno scoperti (50%)

La biblioteca

Avanzavano facendo scorrere le mani lungo le pareti. Avevano scoperto di trovarsi in un cunicolo che permetteva il passaggio di sole tre persone e i loro passi risuonavano cupi per il corridoio.

«Quindi, sei una specie di mago?» fece Semer per riempire il silenzio che li circondava.

L’oscurità quasi completa non gli permise di vedere il viso di Ghunter assumere un’aria pensierosa. «La situazione è un po’ più complicata» mormorò scorgendo finalmente la luce blu di uno dei cristalli.

Il ladro aggrottò la fronte per nulla soddisfatto della risposta e stava per replicare, quando avvertì il compagno affrettare il passo e, per stargli dietro, si ritrovò a correre. Man mano che si avvicinavano la luce si faceva più intensa e quando il corridoio s’interruppe si ritrovarono in un’ampia sala dagli scaffali zeppi di libri e un freddo tavolo centrale scavato nella roccia stessa.

Ghunter sorrise felice. «Ce l’abbiamo fatta!» esclamò guardandosi intorno. Si avvicinò alla libreria ed estrasse uno dei volumi con estrema attenzione. Le pagine ingiallite dal tempo erano fragili e piene di simboli che Semer non riusciva a capire. «Che lingua è?»

Ghunter, a differenza del ladro, vedeva i simboli d’inchiostro nero cambiare disposizione. Quando fermarono il loro danzare caotico, il ragazzo sentì una voce riempire l’aria e leggere le parole scritte, mentre intorno a lui comparivano eteree le figure descritte dal narratore.

Per Taurissia si aggirano infine sei creature d’ombra: Lolpotus, il demone del mare che affonda le nostre navi, impedendoci di salpare alla ricerca di altre terre. Uilanera, l’aquila gigante che ha terrorizzato il nostro popolo per decenni, fino a quando Leuch il distruttore e il suo esercito non l’hanno catturata ed eliminata con la forza del metallo. Poi troviamo Zir, la…

«Ghunter!» fece Semer scuotendolo per la spalla. Il ragazzo si era di nuovo incantato. «Che succede?»

Il giovane che assisteva meravigliato alla magia dei Vikyri, scosse il capo per tornare concentrato. «Nulla. Ora devo trovare un libro» fece, chiudendo quello che aveva intuito essere un tomo sulle creature di Taurissia e ripromettendosi di portarlo con sé.

Semer lo vide passare la mano sui volumi impolverati, per leggere i titoli incisi sulle copertine. «Posso aiutarti?» chiese, sentendosi profondamente inutile.

«No» mormorò il giovane che si muoveva frenetico, rimuovendo un libro dopo l’altro dalle scansie.

Il ladro si chiuse nelle spalle e si guardò intorno. C’erano altri tre ingressi alla sala, oltre a quello che avevano usato. «Vado a vedere che c’è di là» fece sapere a Ghunter, indicando il cunicolo davanti a lui.

Il ragazzo non si girò neppure. «Va bene, ma fa attenzione a non perderti!»

Semer rise e si diede all’esplorazione. Il tunnel che aveva scelto era sempre illuminato da quegli strani cristalli blu, che non aveva mai visto. Curioso, ne rimosse uno dal suo sostegno e lo osservò da vicino. Sembrava quarzo eppure non aveva mai visto nulla del genere. Lo mise in una tasca secreta dei suoi larghi pantaloni, nella speranza di poterlo rivendere. Alla fine del breve tragitto si ritrovò in un’altra sala della biblioteca. Da lì si dipartivano altre tre vie. Decise di continuare a camminare mantenendo la sinistra e dopo aver superato due sale, raggiunse una porta in legno massiccio, solcata dai profondi segni di artigli, scardinata e divelta su un lato. Il ladro superò la soglia con cautela e si fece luce con il cristallo che aveva con sé. Stentò a credere ai suoi occhi quando comprese di trovarsi in un’immensa sala del tesoro. Ai lati della stanza erano ammassati calici e piatti d’oro e argento, impreziositi da pietre preziose. Si avvicinò a uno dei forzieri e con l’aiuto di un coltello scassinò la serratura. Si riempì le tasche di gioielli e quando fu soddisfatto del malloppo, decise di tornare sui suoi passi, felice di aver concluso il miglior affare della sua vita. Mai gli era capitato d’imbattersi in un bottino così ricco. Tornando indietro avvertì degli scricchiolii, ma guardandosi intorno non scorse nessuno e, giunto alla sala da cui era partito, Ghunter aveva svuotato l’intera libreria passando alla stanza seguente. «Trovato qualcosa?»

«Non ancora» mormorò Ghunter rattristato.

«Sarebbe meglio uscire dalla torre» fece Semer, deciso a mettere al sicuro il bottino. «Non possiamo sapere se l’alba sia già sorta.»

Il ragazzo si stropicciò gli occhi. «Hai ragione» poi prese uno dei cristalli e tornarono sui loro passi. Al fondo del tunnel, inciso nella roccia c’era un glifo. Ghunter lo bagnò con il suo sangue e i due si ritrovarono nella torre. La notte stava lentamente cedendo il passo al giorno. «Hai avuto una buona intuizione» fece Ghunter rivolto al compagno.

«Anche noi» disse Justo seguito da Fergus, emergendo dall’ombra. «Penso che chiedere delle spiegazioni sia superfluo.»

Ghunter osservò i due amici con gli occhi spalancati e sentì il cuore fermarsi. «No, aspettate!» fece vedendo Fergus avanzare con gli occhi pieni di delusione.

Ghunter non ha trovato un rimedio al marchio e i suoi amici hanno perso ogni fiducia in lui. Cosa accadrà?

  • Ghunter scorge un braccialetto d’oro uscire dalle tasche di Semer e gli dà la colpa (25%)
    25
  • Semer si rende conto di quanto la ricerca del libro sia importante per Ghunter e si assume la colpa (0%)
    0
  • Ghunter decide di metterli al corrente della sua missione (75%)
    75
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43 Commenti

  1. Vista la parità tra fortuna e astuzia, ho cercato di dare spazio a ognuna XD
    Detto ciò, non so se voi riuscite a vedere le opzioni per la votazione… io no e la cosa mi lascia amareggiata, quindi ve le riporto qua sotto:

    Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?
    1. Quella di Lis
    2. Quella di Fergus
    3. Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ?)

    Buona gionata a tutti! XD

  2. Ecco, ho recuperato i capitoli persi e sono tornata a votare!!! ?Speriamo che l’addestramento abbia reso il nostro eroe un po’ più…autosufficiente ahahah comunque spero che Semer diventi il sul scudiero, potrebbe nascere tra i due un rapporto comico e interessante ai fini della storia ?

  3. L’esercito sembrerebbe una gran perdita di tempo, al momento non ha tempo di fermarsi per imparare a combattere. Essendo il tempo essenziale dovrebbe lasciar perdere tutto o al massimo chiedere informazioni

  4. Primo!
    “Non di nuovo, che diamine!”, ma la donna gli fa molta pena e quindi accetta a malincuore.
    Adoro gli eroi a loro insaputa 😉

    Sei un mito! La storia è sempre più appassionante. Ti ringrazio di avermi avvertito perché la nuova piattaforma, per ora, non mi permette di seguire gli autori. Spero risolvano presto 🙂

    Ciao 🙂

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