L’anello di vetro II – Il marchio

Dove eravamo rimasti?

Ghunter non ha trovato un rimedio al marchio e i suoi amici hanno perso ogni fiducia in lui. Cosa accadrà? Ghunter decide di metterli al corrente della sua missione (75%)

Nei guai

Fergus afferrò Ghunter per le braccia e gliele forzò dietro la schiena per legargli i polsi.

«Justo!» fece il ragazzo con gli occhi lucidi. «Ti posso spiegare! Non sai molte cose!»

Il vecchio amico scosse la testa. «Portali via» ordinò, lasciando la torre.

«Non troverai nulla che possa interessare a Vernon senza il mio aiuto!» gridò Ghunter strattonando la presa piuttosto salda di Fergus. «Solo io posso farti trovare il tesoro che cerca!»

Semer fulminò Ghunter con lo sguardo, domandandosi come fosse venuto a conoscenza di quella stanza, mentre Justo tornava indietro e squadrava l’amico con gli occhi ridotti a due fessure. «Dammi una buona ragione per fidarmi ancora di te.»

Ghunter emise un sospiro profondo, abbassando gli occhi. Se voleva tornare nella biblioteca, doveva rivelare il suo segreto. «Sono un Vikyro» sussurrò, quasi con vergogna.

Justo strabuzzò gli occhi. «Impossibile» fece allontanandosi di nuovo.

«Guarda il libro che ho nella casacca!» lo richiamò Ghunter.

Justo fece un cenno a Fergus e il soldato perquisì Ghunter, trovando il volume sulle creature di Taurissia. Il gestore dei lavori lo prese tra le mani incredulo. Anche se era in grado di leggere, non conosceva quella lingua. «Dove lo hai preso?»

Ghunter fissò Justo con freddezza. «Nella biblioteca sotto di noi, ma non potrai raggiungerla senza il mio aiuto.»

«Bene, portaci laggiù» decise Justo, posando il libro tra il mobilio ammassato. Fergus liberò il compagno e legò Semer, per poi gettarlo in un angolo. «Lui non centra nulla» disse Ghunter rattristato per come erano andate le cose.

«Lo vedremo» replicò Justo, privo di umanità.

Ghunter rassegnato si tolse la benda e lasciò che il glifo li abbagliasse con la magia. Quando Justo e Fergus videro la biblioteca rimasero senza parole. Ghunter sfiorò uno degli scaffali con malinconia. «So che può sembrare assurdo, ma dovete permettermi di trovare un incantesimo per annullare una maledizione. Ne va della mia vita.»

Justo rimase in silenzio per qualche secondo. «Non ho mai saputo nulla di te, vero?»

Ghunter scosse il capo. «La mia vita è cambiata all’improvviso e vorrei impedire a quel vecchio mago scorbutico di rovinarmela.»

«Va bene» fece Justo con un sorriso.

Gli occhi di Ghunter s’illuminarono. «Quei libri li ho già controllati e non c’è nulla di utile, quindi, se vuoi, puoi portali via» poi gli porse la benda. «Appoggiala sul glifo, il mio sangue è la chiave.»

Justo e Fergus tornarono di sopra e diedero il via ai lavori, mentre Ghunter spulciava i volumi alla disperata ricerca del contro-incantesimo. Semer, liberato, nascose il bottino ai piedi di un albero poco distante, per poi stendersi alla sua ombra a sonnecchiare.

Era da poco trascorso il tramonto, quando fu svegliato da una lama fredda premuta contro il collo. Aprì gli occhi e incrociò lo sguardo glaciale di una giovane donna, dai rossi capelli fulvi raccolti in una coda. «Dimmi dove si trova» gli intimò.

«Chi?»

La ragazza trattenne un fremito di rabbia. «Lui, Ghunter! Vi ho visti viaggiare insieme!» strillò irritata.

Semer strinse gli occhi impaurito. Quella non era la sua giornata fortunata. «Nella torre.»

Ghunter stava finendo d’ispezionare la quarta stanza, quando vide Fergus andargli incontro. «Come sei messo?»

«Insomma, potrebbe andare meglio» rispose rattristato.

Un ringhio gutturale provenne dal buio. I due si scambiarono un’occhiata preoccupata. Senza dirsi nulla fecero scorrere la mano al fianco, fino a stringere tra le dita l’elsa della spada. Avanzarono lentamente nella direzione dalla quale era venuto il rumore. Quell’area era scarsamente illuminata. Lo scaffale accanto a loro, fu travolto da un’ombra e cadde in terra, alzando un gran polverone. Ghunter e Fergus si ripararono il naso e la bocca e, quando ebbero modo di vedere qualcosa, una grande salamandra nera e gialla, li fissava minacciosa, mostrando le fauci acuminate e raschiando il pavimento con gli artigli affilati.

«Cosa diamine è?» mormorò Fergus impressionato.

«Un demone» rispose Ghunter, mentre lo stomaco gli si attorcigliava spaventato. «Scappa!» aggiunse con tutto il fiato che aveva, mettendosi a correre.

Fergus senza pensarci si diresse verso l’uscita, ma Ghunter non lo aveva seguito. Il mostro gli stava alle calcagna, facendo tremare le fondamenta della torre. Ghunter scorse il compagno fermo ad aspettarlo. «Vuole me! Vai via finché puoi!»

La salamandra fece un balzo avanti e Ghunter tentò d’infilzarla, ma il metallo stridette contro le scaglie resistenti. Il ragazzo sentì gli artigli della bestia penetrargli nella carne del braccio e aprirla come burro. Gridò.

Fergus avvertì gocce di sudore freddo scorrergli lungo le tempie. Non poteva restare fermo a guardare. Corse in aiuto dell’amico e lo strattonò, allontanandolo.

Semer aveva appena condotto la ragazza alla torre, quando la terra fu percorsa da una scossa. Lis si aggrappò alla sua spalla per non cadere, facendolo sussultare. I manovali si misero gridare e correre terrorizzati. «Pessima giornata» concluse cupo, varcando la soglia.

Nel prossimo capitolo, cosa sarà più importante?

  • La fortuna (43%)
    43
  • L'astuzia (43%)
    43
  • Il coraggio (14%)
    14
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

43 Commenti

  1. Vista la parità tra fortuna e astuzia, ho cercato di dare spazio a ognuna XD
    Detto ciò, non so se voi riuscite a vedere le opzioni per la votazione… io no e la cosa mi lascia amareggiata, quindi ve le riporto qua sotto:

    Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?
    1. Quella di Lis
    2. Quella di Fergus
    3. Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ?)

    Buona gionata a tutti! XD

  2. Ecco, ho recuperato i capitoli persi e sono tornata a votare!!! ?Speriamo che l’addestramento abbia reso il nostro eroe un po’ più…autosufficiente ahahah comunque spero che Semer diventi il sul scudiero, potrebbe nascere tra i due un rapporto comico e interessante ai fini della storia ?

  3. L’esercito sembrerebbe una gran perdita di tempo, al momento non ha tempo di fermarsi per imparare a combattere. Essendo il tempo essenziale dovrebbe lasciar perdere tutto o al massimo chiedere informazioni

  4. Primo!
    “Non di nuovo, che diamine!”, ma la donna gli fa molta pena e quindi accetta a malincuore.
    Adoro gli eroi a loro insaputa 😉

    Sei un mito! La storia è sempre più appassionante. Ti ringrazio di avermi avvertito perché la nuova piattaforma, per ora, non mi permette di seguire gli autori. Spero risolvano presto 🙂

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi