L’anello di vetro II – Il marchio

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo, cosa sarà più importante? L'astuzia (43%)

Salamandra

Semer e Lis erano all’interno della torre, che tremava senza sosta. La ragazza si guardò intorno spaesata, ignorando il pericolo. «Qui non c’è nessuno!» ringhiò gettandosi sul ladro, pronta a farlo a fette.

Semer scartò di lato, ma inciampò, ritrovandosi per terra. «È qui sotto! Te lo giuro» piagnucolò.

«Tu!» fece Lis puntandogli contro la spada. «Me la pagherai!» ma prima che potesse abbassare la lama su di lui, una pietra cadde dal piano superiore dando inizio al crollo. La ragazza si tirò indietro spaventata e Semer con uno scatto fulmineo si lanciò fuori dalla torre. Una volta in salvo, decise di non voltarsi indietro e cominciò a correre per mettersi al sicuro.

Ghunter e Fergus fissavano la salamandra con i muscoli tesi. Avevano provato a penetrare la sua pelle, ma i loro sforzi non erano valsi a nulla. Le loro armi stridevano soltanto contro quelle scaglie, come se anch’esse fossero di metallo.

«Qual è la strategia?» domandò Fergus.

«Non morire» replicò Ghunter, alzando la spada per difendersi dalle unghie che stavano per abbattersi su di lui. Fergus cercò per l’ennesima volta di trapassare l’arto del mostro fallendo miseramente.

La salamandra sorrise e fece forza sulle altre zampe spiccando un salto in avanti. Fergus si ritrovò scaraventato a terra e bloccato da una zampa anteriore, mentre Ghunter aveva appena fatto in tempo a schiacciarsi contro la parete. La torre tremò coprendo le grida di dolore di Fergus e il demone, incurante del pericolo, avvicinò le fauci al capo della preda.

«Ehi, sono qui!» gridò Ghunter alla bestia tirandole un libro, nella speranza che fosse così stupida da lasciare in pace il suo compagno, ma fu del tutto inutile. Fergus si agitava come un pesce nella rete e il predatore sembrava divertirsi molto a tormentarlo leccandogli il volto.

Ghunter strinse gli occhi. Non voleva veder morire il suo compagno. Sapeva di dover fare qualcosa, ma aveva esaurito le idee. Strinse l’elsa della spada e poi la scagliò con quanta più forza possibile verso l’avversario. Mai più si sarebbe aspettato di colpire il demone nell’occhio destro. La bestia lanciò un grido acuto e iniziò ad agitarsi abbattendo le colonne di pietra che reggevano la volta. Ghunter smise di fissare l’arma ancora conficcata nel bulbo oculare del mostro e aiutò Fergus ad alzarsi.

«Grazie!» fece il ragazzo sputando sangue.

«Non dirlo ancora» replicò Ghunter rendendosi conto che la salamandra li fissava furente. «Corri» aggiunse conducendo l’amico verso l’uscita, ma Fergus era lento e anche se la salamandra non era più agile come prima, a causa dell’occhio fuori uso, non riuscivano a guadagnare un buon vantaggio.

«Prosegui di là!» gli disse Ghunter deciso a fare da esca. «Esci di qui» gli ordinò, raccogliendo un pezzo di pergamena e sporcandolo del suo sangue.

Fergus scosse il capo. «Non se ne parla!»

Ghunter lo spinse avanti: «La faccenda riguarda solo me.»

Fergus stava per replicare, ma scorse la salamandra arrivare in gran carriera, pronta a travolgerli. Spinse a terra Ghunter e il mostro sfondò la parete davanti a loro, ruzzolando in un’altra stanza. La torre tremò e la volta scricchiolò, mentre alcuni pezzi si staccavano e si frantumavano a terra. Uno sfiorò il capo di Ghunter, che però non reagì in alcun modo. Davanti a lui si dipanava la scena di un uomo che dopo aver estratto la spada dal fuoco infilzava la gamba di un compagno nel punto esatto in cui un marchio nero a forma di spirale spiccava sulla pelle bianca.

«Ghunter!» gridò Fergus scuotendolo per le spalle.

Il ragazzo tornò in sé, poi osservò la pergamena che aveva sotto il braccio ferito. «L’ho trovata» mormorò incredulo, raccogliendola.

Fergus lo guardava perplesso. «Cosa?»

«Ho quello per cui sono venuto!» spiegò all’amico trattenendo una risata isterica.

Fergus alzò gli occhi. Il demone si era ripreso e li fissava con odio. Ora che erano liberi di andarsene, gli era venuta un’idea. «Seguimi! Seppelliremo il mostro qui sotto» fece il soldato, mettendosi in piedi e cominciando a correre. Ghunter strinse il foglio tra le dita e scattò in piedi, trascinandosi dietro la bestia. Imboccarono il cunicolo che portava all’uscita con la salamandra alle loro spalle. «Veloce!» lo implorò Ghunter che si vedeva già morto.

«Non trovo il foglio che mi hai dato!»

Ghunter appoggiò l’avambraccio alla roccia e furono avvolti dalla luce. Un vento fresco impregnato di salsedine li accolse. La salamandra non era stata trasportata in superficie, ma il pavimento tremava, come se qualcosa volesse uscire dalla terra. Le pareti ancora in piedi della torre ondeggiavano pericolosamente e quando videro le pietre sotto di loro aprirsi per far emergere una testa nera e gialla, Ghunter arretrò spaventato, portando Fergus via da lì. La torre non ebbe più la forza di resistere e collassò, si accartocciò su se stessa come un castello di carte. Quando il polverone si fu depositato, riconobbero con sollievo la testa del loro nemico schiacciata da un masso.

Erano salvi.

«Finalmente ti ho trovato, Ghunter.»

Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?

  • Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ) (0%)
    0
  • Quella di Fergus (25%)
    25
  • Quella di Lis (75%)
    75
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43 Commenti

  1. Vista la parità tra fortuna e astuzia, ho cercato di dare spazio a ognuna XD
    Detto ciò, non so se voi riuscite a vedere le opzioni per la votazione… io no e la cosa mi lascia amareggiata, quindi ve le riporto qua sotto:

    Siamo arrivati all’ultimo episodio e Ghunter ha la pergamena per il rituale, per svolgerlo gli servirà una spada. Quale?
    1. Quella di Lis
    2. Quella di Fergus
    3. Un’altra spada (magica o oppure no… ditemi voi ?)

    Buona gionata a tutti! XD

  2. Ecco, ho recuperato i capitoli persi e sono tornata a votare!!! ?Speriamo che l’addestramento abbia reso il nostro eroe un po’ più…autosufficiente ahahah comunque spero che Semer diventi il sul scudiero, potrebbe nascere tra i due un rapporto comico e interessante ai fini della storia ?

  3. L’esercito sembrerebbe una gran perdita di tempo, al momento non ha tempo di fermarsi per imparare a combattere. Essendo il tempo essenziale dovrebbe lasciar perdere tutto o al massimo chiedere informazioni

  4. Primo!
    “Non di nuovo, che diamine!”, ma la donna gli fa molta pena e quindi accetta a malincuore.
    Adoro gli eroi a loro insaputa 😉

    Sei un mito! La storia è sempre più appassionante. Ti ringrazio di avermi avvertito perché la nuova piattaforma, per ora, non mi permette di seguire gli autori. Spero risolvano presto 🙂

    Ciao 🙂

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