Le Cronache di Traeh

Dove eravamo rimasti?

Che ne pensate di questa prima parte della storia? Mi è piaciuta, ma cambierei qualcosa. (100%)

Dread II

Nel frattempo, in una stanza buia, si aprì una piccola botola.
Da essa uscì la losca figura che si aggirava tra gli alberi; un fascio di luce entrò da una finestra che si trovava incredibilmente in alto illuminando una lunghissima fila di libri.
Mentre l’individuo si aggirava tra di essi, fu attirato da un libro in particolare.
Era terribilmente impolverato, ma un soffio bastò per levare quello strato creato da anni di inutilizzo; era molto bello, ma nello stesso momento incuteva una forte inquietudine.
Aveva inciso sulla copertina degli strani simboli che ricordavano delle fiamme, ai lati aveva delle grosse placche dorate romboidali e sul lato più esterno vi era una serratura, ma non la chiave.
All’improvviso dall’oscurità comparve una mano che afferrò la spalla dell’individuo, che per lo spavento si girò; era una giovane ragazza trasandata vestita con pezzi di vari stracci cuciti insieme.
-Oddio Janglod, ma sei tu? Mi hai fatto venire un tuffo al cuore- disse la ragazza.
-Arya, quante volte te lo devo dire che non devi venire qui?! Se ti scoprono ci giustiziano tutte e due- disse Janglod.
-Lo so, però io voglio semplicemente studiare- disse scocciata Arya.
-Tu sei della parte povera, è già illegale il solo fatto che ogni volta vieni qui nella mia biblioteca!- rispose adirato Janglod.
-Va bene, me ne vado, basta che non mi denunci- disse abbattuta Arya.
-Vattene va, io non ti ho vista- ribatté Janglod.
Mentre Arya si accingeva a infilarsi nella botola da dove era venuta, l’uomo gli disse un’ultima cosa.
-Mi raccomando, porta un fiore ai tuoi genitori da parte mia-
Dopo queste parole, come era arrivata, Arya se ne andò.
Mentre succedeva tutto ciò, in un vicolo lì vicino situato tra due locali, un ragazzo bloccava per i polsi una giovane ragazza.
Quest’ultima era molto bella e indossava un vestito molto sfarzoso che ricordava lo stile vittoriano.
-Levati animale!- disse la ragazza.
-Dai, voglio solo un piccolo bacio. Cosa ti costa?- disse il ragazzo.
-Non ci penso proprio FECCIA!- eruttò la ragazza.
Dette queste parole, la giovane sputò in faccia al ragazzo.
-Ora ne pagherei le conseguenze. Era meglio se te ne restavi dalla fogna da cui sei venuto!- disse sogghignando la giovane.
Detto questo, la ragazza prese un grosso respiro e urlò con tutto il fiato che aveva in corpo.
-Guardieee!-
In quel momento la faccia del ragazzo divenne dello stesso colore degli alberi di quel luogo; l’arrivo delle guardie lo fece svegliare dallo shock provocato dalla richiesta di aiuto della ragazza facendogli pensare solo a una cosa, correre più velocemente possibile.
Durante la corsa si girava di frequente per controllare quanto erano distanti le guardie. Mentre era girato si andò a scontrare contro qualcosa, o meglio qualcuno, cadendo; era Arya.
In quel momento si guardarono in faccia, Arya sorrise al ragazzo che si alzò, le porse la mano, ma Arya si alzò da sola e ripartirono con la fuga.

Su una strada non molto distante da li stava riposando un giovane con il volto coperto da un grosso cappello che impediva di capirne i tratti somatici e con una grossa coperta logora che gli copriva il corpo, ma qualcosa interruppe il suo sonno, il fracasso provocato dalla fuga dei ragazzi dalle guardie.
Svegliatosi, alzò quell’ingombrante cappello e si accorse di trovarsi di fronte a due strade, da una stavano arrivando i ragazzi inseguiti dalle guardie, invece nell’altra c’erano altre guardie pronte per un’imboscata.
In quel momento sorrise, si alzò e andò incontro ai due ragazzi; appena li raggiunse, li prese per i polsi e li trascinò dietro a dei cassonetti riuscendo così a sfuggire dalle numerose guardie.
Appena possibile, i tre uscirono dal luogo che li aveva tratti in salvo e, oltrepassando la suggestiva foresta che caratterizzava quel luogo, arrivarono in nuova zona di Dread. 

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14 Commenti

    • l’inizio del capitolo è venuto così perché ho dovuto interrompere il racconto di Alex ed essendo abbastanza lungo, se non ce lo mettevo il capitolo veniva corto. Mi dispiace che nessun altro segue qui la storia, però nel frattempo ho iniziato la storia su Youtube sotto forma di audio libro (apportando qualche modifica tra cui la descrizione dei protagonisti che mi sono accorto non aver fatto) e spero che così riesca a raggiungere più persone.
      Ciao 🙂

  1. Secondo me è una maledizione che ha oscurato il sole e toglie la vitalità alle persone. Anche chi ha “qualcosa da portare assolutamente a termine”, per cui la fiacchezza non riesce a fermala, è comunque influenzata divenendo indisponente perché ha fretta di terminare per “andarsene a dormire”. Chi ha lanciato la maledizione? Non lo so. Perché? Probabilmente:
    a) qualche sgarbo subito da un qualche mago/essere fatato/altro
    b) si tratta di un incantesimo per prendere in pugno una città altrimenti imprendibile (e qui bisognerebbe capire il perché)
    c) qualcuno odiava la città dei fiori per motivi suoi…

    Ciao 🙂

  2. a) stai andando troppo veloce: così voto solo io!
    b) questo capitolo è stato più breve degli altri o sbaglio?
    c) giustiziati no, se no la storia è già finita. Nel magico mondo del fantastico sì per via della trama riportata nell’incipit. Avrei voluto votare il secondo me… ma non saprei che cosa, visto che non conosco il mondo (l’unica opzione possibile sarebbe la famiglia che abbiamo visto all’inizio).

    Ciao 🙂

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