Le Cronache di Traeh

Dove eravamo rimasti?

Ti è piaciuto Dread? E dove andranno a finire i ragazzi? Nel magico mondo del fantastico. (100%)

Flòh I

Dopo aver lasciato la loro città natia senza troppi problemi, i tre si ritrovarono a percorrere un infinito sentiero circondato da immensi alberi coronati da grosse foglie color magenta, con un Sole che li accompagnava come se volesse proteggerli da ciò che li aspettava da li in avanti.
-Sono tre interi giorni che non facciamo altro che camminare sotto questo Sole cocente, si può sapere dove diamine stiamo andando?- chiese esamine Steven.
-Se non abbiamo sbagliato strada, ci troviamo nel Bosco Cremisi che dovrebbe portarci a Flòh, una città meravigliosa- rispose Alex.
-Sì, ho letto da qualche parte che sembra una città delle favole. Si dice che sia ricoperta da fiori ovunque e che il suo profumo pervada l’aria per chilometri e chilometri. Gli abitanti che si allontanano in viaggio riescono a capire quanto sono distanti dalla loro città in base all’intensità della fragranza- aggiunse Arya.
-Ma sei sicura? E’ tanto che camminiamo e ancora non si sente niente, anzi, comincio anche a sentire una leggera puzza- rispose Alex.
-Ecco, lo sapevo, come al solito Arya da retta a tutte le idiozie che legge nei suoi libri e si dimentica della realtà- disse Steven.
Mentre quest ultimo diceva ciò, Arya si avvicinò a Steven, chiuse la mano e gli diete un pugno con tutta la forza che aveva in corpo.
-Ma che sei scema!?- eruttò Steven.
Mentre i due litigavano, Alex si allontanò di qualche metro.
-Oddio ragazzi, venite subito qui- disse sconvolto Alex.
Arya e Steven, sorpresi da quella chiamata, smisero di litigare e raggiunsero l’amico. Davanti ai loro occhi c’era l’oggetto dei loro desideri, avevano raggiunto Flòh; ma una città tetra, cupa e imputridita si stagliava all’orizzonte distruggendo la meravigliosa immagine che i ragazzi si erano costruiti nella mente. Una nebbiolina verdognola pervadeva l’aria, e il colore dominante era il grigio.
Arya inspirò a pieni polmoni sperando almeno di sentire il profumo di cui aveva letto, ma il disgusto le riempì i polmoni facendola tossire.
– Ma cos’è succeso qui? Anche se la realtà è diversa da come viene descritta, non è possibile che questo luogo sia l’esatto opposto di quello che si racconta- disse sbigottito Alex.
-Non so perchè ma me lo aspettavo- rispose sarcastico Steven.
Finito di guardare quel terribile spettacolo, i tre aggirarono un dirupo avvicinandosi alla città. Fin dal limitare di quel luogo, la densa nebbiolina non permetteva di vedere le case più lontane; lungo la strada si potevano notare persone sdraiate a terra in posizioni innaturali e scomode che guardavano nel vuoto, lo stesso vuoto della loro mente stanca. Nei negozi c’erano commessi che si lamentavano rimpallandosi le responsabilità; gli scaffali erano vuoti o pieni di merce avariata e confezioni già aperte. Dalle fogne esalavano dei gas putrescenti che riempivano l’aria con il loro odore di marcio; le aiuole e gli alberi ai lati delle strade erano completamente appassiti con delle persone che tentavano di abbattere i tronchi per farne legna da ardere, salvo interrompere a metà per sdraiarsi e chiedersi
-Cosa?-
I ragazzi si guardarono intorno intorpiditi da tanta pigrizia e grigiore.
Alex si avvicinò ad una persona poggiata al bordo di un marciapiede che teneva la testa tra le mani e gli domandò
-Ma cos’è successo?-
La persona sollevò lentamente la testa, rivelando il viso pallido e gli occhi arrossati. In un improvviso slancio di vitalità affermò con forza
-Niente, non è mai successo niente. La vita non ha più significato per me, o forse non l’ha mai avuto-
Dopo aver parlato, ritornò nella sua posizione originaria dimenticandosi della persona che aveva davanti.
Nel frattempo Steven ed Alex si allontanarono di qualche passo e cominciarono a sdagliarsi a terra.
-Che vi prende? Non ditemi che questa città vi sta deprimendo?- disse stupita Arya.
-No no, mi sto solo riposando- rispose Steven.
-Cosa stiamo facendo qui? Arya perchè ci hai portato in questo posto? Perchè ti abbiamo seguito?- aggiunse sconfortato Alex.
-No ragazzi! Che cosa state facendo? Mi sembrate gli abitanti di questa città! Forza, muovetevi!- tuonò preoccupata Arya .
-Vai vai, noi ti aspettiamo qui e intanto ci facciaaaaamoo…- disse sbadigliando Steven.
-Vabbè fate come vi pare, io vado in quel bar a chiedere informazioni. Almeno sarò più utile di voi- disse infuriata Arya.
La porta del bar era spalancata, l’interno era dominato dall’oscurità tranne per un piccolo fascio di luce che era sopravvissuto alla cappa di nebbia e che riusciva a penetrare attraverso una finestra evidenziando numerosi granelli di polvere che aleggiavano pigramente nell’aria. La gente era adagiata su tavoli rovesciati con boccali di birra vuoti ancora serrati tra le dita; la loro unica e fievole richiesta fu di averne ancora, ma dal bancone non arrivò alcun risposta. Dopo un pò il barista, con la testa poggiata nella cassa aperta con i soldi sparsi tutti intorno, si rivolse al vuoto dicendo
-Vacci tu-
Dimenticandosi di non avere aiutanti.
Vedendo ciò, Arya si avvicinò incuriosita al barista.

Come ci sei rimasto a scoprire com'è Flòh?

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14 Commenti

    • l’inizio del capitolo è venuto così perché ho dovuto interrompere il racconto di Alex ed essendo abbastanza lungo, se non ce lo mettevo il capitolo veniva corto. Mi dispiace che nessun altro segue qui la storia, però nel frattempo ho iniziato la storia su Youtube sotto forma di audio libro (apportando qualche modifica tra cui la descrizione dei protagonisti che mi sono accorto non aver fatto) e spero che così riesca a raggiungere più persone.
      Ciao 🙂

  1. Secondo me è una maledizione che ha oscurato il sole e toglie la vitalità alle persone. Anche chi ha “qualcosa da portare assolutamente a termine”, per cui la fiacchezza non riesce a fermala, è comunque influenzata divenendo indisponente perché ha fretta di terminare per “andarsene a dormire”. Chi ha lanciato la maledizione? Non lo so. Perché? Probabilmente:
    a) qualche sgarbo subito da un qualche mago/essere fatato/altro
    b) si tratta di un incantesimo per prendere in pugno una città altrimenti imprendibile (e qui bisognerebbe capire il perché)
    c) qualcuno odiava la città dei fiori per motivi suoi…

    Ciao 🙂

  2. a) stai andando troppo veloce: così voto solo io!
    b) questo capitolo è stato più breve degli altri o sbaglio?
    c) giustiziati no, se no la storia è già finita. Nel magico mondo del fantastico sì per via della trama riportata nell’incipit. Avrei voluto votare il secondo me… ma non saprei che cosa, visto che non conosco il mondo (l’unica opzione possibile sarebbe la famiglia che abbiamo visto all’inizio).

    Ciao 🙂

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