Non mi sarei mai aspettato di vederti qui.

Dove eravamo rimasti?

Una scelta difficile. L'ultima ragazza. (100%)

Insieme

Mi colpì il viso ma anche il corpo andava bene e i denti erano perfetti,era piccola ma di una malizia sul suo viso che un uomo notava subito.
L’orco nano disse solo due cose su di lei e cercò subito di mandarla via ma io battei forte un piede per terra e tutti nella stanza si zittirono …. chiamai la ragazza vicino a me e ……. me ne innamorai.
Non di quell’amore che serve a sfogarsi in una notte di desiderio e neanche quando ti batte forte il cuore per un’altra persona,era più il sentire che potrebbe essere la donna della tua vita e che non potresti stare lontano da lei neanche per un solo istante.
Le dissi ” Sei tu la persona giusta,voglio te” e rivolto al gigante dissi “Prendo lei”.
Mi alzai e stringendole delicatamente la mano la portai via.
L’orco mi aveva seguito e gridava a gran voce “Te ne do dieci per lei no venti ragazze,puoi avere il tuo casino personale ma lasciala qui … “.
Non risposi e dopo avermi rincorso per due stanze si sedette stanco su un divano disturbando due che stavano copulando.
Chiesi alla ragazza  “Perche vali cosi tanto che non vuole che ti porti via ?”.
La ragazza mi guardava sorridendo e non disse nulla.
Arrivai al porticato dove un ancella ci aspettava con una piccola borsa,era tutto quello che aveva la ragazza che mi stavo portando via,le due donne si salutarono con un bacio sulla guancia e io e lei riprendemmo il cammino uscendo dal casino di “Mamma”.
Sapevo dove andare, avevo lasciato i cavalli nella stalla vicino al fiume e avevo già pagato lo stallaggio,se avessi dovuto andarmene in tutta fretta non dovevo avere impedimenti.
La ragazza che portavo per mano era leggera e il suo profumo tenue come una rosa di Ghidor.
Ma prima dovevo fermarmi in una drogo-farmacia avevo un acquisto da fare,non era per me ma per la ragazza,doveva essere istruita per quello che sarebbe stata la sua vita da ora in avanti,nessuno avrebbe sposato una stupida anche se era di una bellezza che faceva tremare il cuore.
IL negozio era vicino e ci entrammo,due guardie si avvicinarono e scrutandoci da vicino ci lasciarono passare,pochi clienti che guardavano le meraviglie della scienza magica esposte in vetrinette,due ragazzi giovani dietro al bancone aspettavano che qualcuno li interpellasse per aquistare,mentre un vecchio a sinistra stava aggiustando un orologio del tempo.
Mi diressi con la ragazza dall’uomo anziano e cordialmente salutandolo gli dissi che volevo comprare una scatola di saggezza.
IL vecchio senza smettere il suo lavoro mi disse “Se è per lei la saggezza che cerchi … allora sei tu lo stupido …. cosa ti serve che sia intelliggente se è già bella ?”.
Non risposi,cercai in tasca e tirai fuori una pastiglia di chiccobruno e la misi sul bancone.
IL vecchio prese delle pinzette e si mise a controllarla,sorridendo si allontanò un attimo nella stanza dietro e tornò con una scatola rosa piena di pasticche verdi,l’affare era stato fatto,salutai e mi diressi fuori verso il limitare del fiume,adesso avevo tutto il necessario.
I cavalli erano in perfetta forma come li avevo lasciati,chiesi alla ragazza “Sai cavalcare”,abbasso la testa e disse “Mio signore devi aiutarmi a salire,sono piccola”.
Pesava pochissimo,avevo messo troppa forza nell’alzarla e le feci battere il sedere sulla sella,ma lei non disse nulla.
Lasciare quella città per me era un sollievo,l’odore di sporcizia era ancora nelle mie narici e ci avrei messo tempo per farlo andare via.
Al calar del sole avevamo fatto già molta strada la ragazza non si era lamentata del lungo tragitto senza fermate e per questo mi dispiaceva legarla ad un albero perchè non scappasse.
Feci un piccolo fuoco con alcuni arbusti secchi,mentre i cavalli stavano brucando l’erba.
La ragazza si era addormentata,e delicatamente la sveglia,doveva mangiare.
Avevo messo a scaldare un pentolino con acqua e tricom,ci avrebbe scaldato e riempito la pancia,lo versai in due biccieri di ferro e uno lo diedi alla ragazza che si mise subito a bere avidamente.
Dissi “Come ti chiami”,mi guardò stupita “Puoi darmi il nome che vuoi … io ti appartengo”.
Le prostitute non avevano nomi,il cliente poteva chiamarle come voleva,nelle città più grandi potevano essere associate a numeri,o animali,chi pagava poteva fare quello che voleva.
“Volevo dire il tuo primo nome”.
“Marlizia”.

Cosa succede quando si addormentano ?.

  • IL nostro protagonista fa sesso con la ragazza. (0%)
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  • L'Orco ritorna a prendersi la ragazza. (0%)
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  • La ragazza di notte scappa. (100%)
    100
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12 Commenti

  • Ciao e benvenuto
    Leggo poco “fantasy”, ma il tuo testo mi ha incuriosito…
    Cap 1 e 2 sono scritti in formattazione diversa (più scorrevole la seconda), credo per scelta.
    Belloccio e narcisista, il protagonista ha delle idee curiose, tutte sue; le intenzioni non sono ancora svelate, d’altronde siamo all’inizio della storia.
    Se ne va da solo.

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