OMBRETTA DELLE SABBIE

Fico d’India Bed and Breakfast

Il cocente sole d’agosto rosolava l’imponente duna.
Sulla sua cresta sabbiosa, vibrante per la canicola, fece capolino un ragazzo.
Si tirava dietro una slitta particolare: una tavola da surf in riva con sopra uno zaino e una scatola di scarpe decorata col découpage.

Il ragazzo portò in piano il surf, quindi si voltò e protese la mano: aiutò una bimba a compiere l’ultimo metro verso la cima.
La piccola piagnucolava: «Elias! Quanto manca ancora?».
Lui le mise una mano sulla spalla, indicò in basso, davanti a loro: «È quella macchia là in fondo».
«Ma è lontanissima, sarà un chilometro!», protestò lei.
Elias si asciugò la fronte col braccio, si accucciò: «Ma no! E poi è tutta discesa».
«Ho sete! La sabbia mi brucia i piedi! Camminiamo da ore!».
«Saranno dieci minuti».
La bimba consultò un orologino da polso: «Venti!».
Il ragazzo aveva cominciato a discendere la duna, le rispose senza voltarsi : «Ma non erano ore?».
Lei strinse i pugni, urlò: «UAURG! Siamo in mezzo al deserto!».
«Sì, come no!».
«Aspettami!». La piccola scese a balzelli.
Proseguirono affiancati, i passi affondavano nella sabbia infuocata.
«Perché non usiamo il surf?», propose lei.
«Ester, questo versante è troppo ripido».
«Dai!».
Elias esitava: «Rischieremmo di farci male».
Ester non demordeva: «Lo facciamo? Eh? Lo facciamo?».
Lui le spinse il cappellino sulle orecchie, la guardò: gli occhi, solo un poco più scuri del viso abbronzato, scintillavano di speranza.
Capitolò.


Si sedettero sulla tavola. Elias, zaino in spalla, stava dietro e cingeva in vita Ester. La bimba reggeva la scatola in grembo.
«Tienila stretta», si raccomandò lui. Ester annuì decisa. 
«Allora … VIA!».
Gli bastò ritrarre il piede perché il surf saettasse giù.
«YUH-UUH!».
Discesero la duna in un lampo e tra risate eccitate si fermarono a un passo dalla loro meta verdeggiante: un timido fico d’india emergeva dalle sabbie, in compagnia dei resti carbonizzati di un ginepro. Sparsi intorno, rami spezzati e rosi dalle fiamme.
Ester aggrottò la fronte: «Chi l’ha bruciato?».
«Un fulmine. Credo. Anni fa».
Rimaneva solo la base dell’arbusto; alcuni germogli rigogliosi testimoniavano che la pianta viveva ancora.
Addossato alle radici, un monticello di terra e segatura.
Elias lo sfiorò col sandalo: «Il nido di formiche di cui Fedro andava pazzo».
La bimba si avvicinò curiosa: «Queste sono termiti!», precisò.
«Ma che ne sai?», rise lui.
«Lo so! Come so che le iguane del deserto sono vegetariane!».
«Ah, sì? Allora Fedro le scambiava per semi», la schernì.
«Scemo! Mangiano anche gli insetti, ma troppi danneggiano il loro fegato!».
«Ma sì, scenziatella saputella», le rispose rabbuiandosi, «Che importa, ormai?».
Tirò fuori due palette dallo zaino, ne porse una a Ester: «Aiutami,vuoi?».


Scavarono con facilità una fossa profonda.
Quando terminarono, Elias prese la scatola e la posò accanto alla buca. La aprirono insieme: all’interno, una lucertola di quaranta centimetri giaceva inerte sopra un panno colorato.
Ester toccò il corpicino e cominciò a singhiozzare: «Ciao, piccolo Fedro».
«Ciao, amico», le fece eco Elias, la voce rotta dall’emozione.
Il ragazzo avvolse il rettile nel panno e lo depose fuori, sulla sabbia, poi mise da parte la scatola.
Ester si inginocchiò, estrasse un libro dallo zaino e lo sistemò sul fondo della fossa: «Ecco, Fedro. Con questo abbiamo imparato a leggere. Insieme».
Sorrise: «È tuo, ora. Ricordi quanto ti piaceva? Grattavi sempre su “F come fiore”».
Posò altri due volumi sopra il primo: «“Rango” e “Rango 2”. I nostri preferiti».

Fece un broncio: «Non preoccuparti, non inquiniamo: sono stampati con inchiostri ecologici».
«Così alle termiti non viene il mal di pancia», scherzò Elias.
Lei lo ignorò, aggiunse una pallina di gomma e un pupazzetto, infine rovesciò da un barattolo una miriade di fiori.
«Brava, sorellina. Di sicuro non si annoierà!».
Ester sfoderò un sorriso mancante di due incisivi.

Elias le porse Fedro nel piccolo sudario; lei, tenendolo sul palmo delle mani, lo fece scivolare sul letto di fiori.
Il ragazzo pronunciò un breve discorso: «Be’, Fedro, ci mancherai. Ti ho ritrovato qui, la volta che sei scappato. Sgranocchiavi form… termiti, beato. Ho pensato che ti sarebbe piaciuto tornarci. Certo, non è il deserto…».
«È un deserto!», puntualizzò Ester, «Ce l’ha detto la maestra!».
«Un deserto, va bene. Il più piccolo del mondo».
«Per lui è super gigante!».
«Hai ragione». Stette in silenzio. «Insomma, addio!», concluse.
Ricoprirono la fossa.
«Addio», ribadì Ester. «Tu non gli lasci nulla?», chiese poi a testa china.
Elias le carezzò una guancia, asciugò lacrime miste a sudore. Estrasse dalla tasca dei bermuda una fiala di plastica; l’etichetta, in corsivo, recitava: “Crescita rapida”.
La aprì. «Gli regalo l’ombra…». Fece una pausa, versò un liquido arancione sulle radici affioranti: «… di un grande ginepro».
«Eh? Ma è un minuscolo cespuglio bruciacchiato, quanto ci metterà a…? OH!», Ester capì.
 Elias le strizzò un occhio: «Accelero un po’ i tempi».
«Forza!», aggiunse, «Raccogliamo tutto
 e scendiamo surfando, ti va?».
«Yeeh!».

Cos'era? Una fiala di super fertilizzante? Boh! Per il momento sono curioso di scoprire che opzione sceglierete per il prossimo capitolo.

  • Chi di noi, sulla sabbia, non è mai stato infastidito da vespe e altri insetti volanti? È ciò che succede a Ester ed Elias, anche se… (8%)
    8
  • Ester fa uno scherzo a Elias e costringe il ragazzo a inseguirla. Però, quando il fratello riesce a raggiungerla… (42%)
    42
  • Due guardie forestali hanno visto Ester ed Elias seppellire qualcosa. Nelle aree protette non si fa! Si avvicinano per multarli ma… (50%)
    50
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246 Commenti

  1. Finale bellissimo, il tuo Incipit ha raggiunto e superato le mie aspettative.
    Ho adorato la descrizione del piccolo deserto e dell’oasi, l’incredibile facilitá con cui sono riusciti ad entrare nel tuo mondo.
    I personaggi apparivano reali hai miei occhi, ben piú vivi di molte persone che conosco.
    Attendo con ansia ossessiva il tuo prossimo capolavoro?
    Se hai voglia passa da me: Biancaneve ha proprio bisogno di una mano. ??

  2. Buonasera Erri,
    No dai! Fantastico, siano punto e a capo? Ahahah 🙂
    Finale bellissimo, originale e in perfetto stile Erriportiano (Coraline apprezzabilissimo 🙂 )
    Continuo ad apprezzare l’esperienza visiva che mi lasciano i tuoi capitoli ed i tuoi racconti, la loro freschezza e la loro fantasia. Attenderò il tuo prossimo lavoro e sarò felice di leggerti, come sempre.
    Spero che il sito abbia sistemato la funzione per aggiungere gli autori preferiti perché, per quanto entro poco ultimamente, preferirei ricevere una mail quando pubblicherai di nuovo.

    Complimenti e buon fine settimana 😉

    • Ciao, Veners! Vorrei avere più fantasia per rispondere ai tuoi splendidi complimenti con qualcosa di meno ripetitivo e banale di un semplice grazie. Ma non ci riesco 🙂 e forse non sarebbe giusto, perché un grazie sentito, di cuore, è tutto ciò che riesco a pensare in questo momento.
      Sapere di avere lettori come te è il migliore incentivo a scrivere.
      Tornerò presto, speravo entro martedì-mercoledì per rispettare gli intervalli di pubblicazione soliti, ma sono un po’ in ritardo e la prossima settimana sarà complicata. Però entro venerdì dovrei farcela.
      Nel frattempo ti auguro i migliori dei giorni possibili.
      Ciao, a presto!

  3. Ciao! Ho letto il capitolo l’altro giorno, ma, dal momento che odio commentare dal cellulare (scrivo un sacco di vaccate), commento solo ora.
    Devo dire che ho decisamente apprezzato il modo in cui hai risolto la questione “dimenticanza”: mi piace il fatto che il capitolo “Ombretta” sia più o meno concluso, ma il potere dei cristalli continui a vivere in “Coraline”…
    Già allo scorso capitolo io ero dell’avviso che la conclusione più naturale fosse la partenza definitiva di Ombretta, in questo modo non ho avuto l’impressione di un brodo allungato, per così dire, ma di una specie di colpo di coda del tutto naturale.
    Bravo!

    • Buonasera, LittleRedOwl! Figurati che io ho comprato uno smartphone enorme, nella speranza di riuscire a usare decentemente la tastiera. Ovviamente si è rivelato inutile: faccio gli stessi errori, tra battiture sbagliate e controllo ortografia creativo, solo che il font è un pelo più leggibile! 😀
      Mi fa molto piacere che abbia apprezzato il finale, ti dirò, la tentazione del finale “fin troppo banale” l’ho avuta. Alla fine, questo finale non mi dispiace, ma mostrare che la storia continua non significa che la narrerò mai 😀
      Grazie! Felicissimo dei tuoi complimenti!
      Ciao, ci vediamo prestissimo.

  4. Ciao Erri,
    bello questo finale, mi è piaciuto tantissimo!!!
    Il copyright un tocco di genio, ma non è l’unico…vogliamo parlare del nuovo ecosistema marino?!?
    Hai mai provato a proporre i tuoi scritti a qualcuno? Secondo me hai grosse potenzialità nella narrativa per ragazzi…dico questo genere perché finora ti sei buttato su questo, ma la tua fantasia ti consentorebbe di fare anche altro secondo me 😉
    Un caro saluto e spero di rileggerti presto!

    • Buonasera, Cinzia.
      Grazie, sono felice che ti sia piaciuto il racconto e sono inorgoglito dai tuoi complimenti.
      Non ho (ancora?) provato a proporre i miei scritti ma non escludo di farlo.
      In realtà sto scrivendo racconti di questo tipo per cercare di capire se è il genere che preferisco o che mi riesce meglio. A dirti la verità, mi sto quasi convincendo che sia così, perché tutto sommato vedo la scrittura come invenzione e divertimento, quest’ultimo inteso soprattutto nel senso di divertirsi scrivendo. Scrivo e ho scritto anche altro, ma mi pare che mi dia meno soddisfazione di queste “storielle per bambini”.
      Un caro saluto a te, so che ti rileggerò prestissimo e prevedo anche che tu avrai la possibilità di rileggermi a brevissimo 😀

    • Buonasera, Danio! Ma sì, finisce qui, tutto ciò che non ho avuto lo spazio di scrivere verrà scritto dalla vostra immaginazione, sempre che non abbiate di meglio da fare 😀
      Penso di ricominciare al più presto, lo spero, almeno! Proprio oggi mi è venuta un’idea che ne ha soppiantato un’altra forse troppo complessa. Forse forse mi sconfinfera 😀
      Grazie infinite per i complimenti, mi fanno tantissimo piacere.
      Ciao, ti auguro una buona serata e tanti ottimi giorni.

  5. Ciao Erri,
    Bellissimo questo finale mi è piaciuto tantissimo. Come sempre complimenti per la fantasia e anche perché mi hai fatto ridere anche stavolta.
    Spero di poter rileggere presto una tua storia che con questi presupposti so già che mi piacerà.
    Ciao e buona giornata.

    • Buonasera AUI! Come sempre grazie, grazie a te, per avermi letto e per avermi fatto sapere che hai trovato tale lettura piacevole. Mi fai un sacco di piacere 🙂
      Sì, tornerò prestissimo, almeno credo. Nel frattempo, se vuoi, puoi sempre dare un’occhiata al sito dove pubblico storielline leggere e veloci, sul genere fiaba della buonanotte o giù di lì, scritte in base alle richieste del lettore. Qualcosa di simile a quanto facciamo qui 😀
      Il sito si chiama https://storiegratissumisura.com/, è ancora all’inizio, ma ci sono già un po’ di contenuti e cerco di aggiungerne sempre di nuovi.
      Ciao, ci vediamo presto

  6. Erri, è fantastico!
    Riesci a stupirmi sempre di più, un finale “continuato” non me l’aspettavo!
    Bellissimo! Fantastico! Stupendo!
    Cosa hai in mente per la prossima avventura? Non hai idea di come io sia curiosa! 😀
    Fantasia, mistero e divertimento si sono fusi nelle tue parole diventando ua cosa meravigliosa a cui non so dare nome! 😛
    Continua a stupirci, ti supplico! 😉
    Ciao Erri, buona giornata. 🙂

    • Buongiorno, Fior!
      Ti è piaciuto? Davvero davvero? Sono veramente contento 🙂
      Tu sei una lettrice rara per almeno un paio di motivi: non siete in molti giovani come te e soprattutto non siete in molti a commentare capitoli e racconti. Quindi, non me ne vogliano gli altri, i tuoi complimenti hanno per me un sapore speciale, perché provengono da una rappresentante della fascia di età per cui mi piacerebbe scrivere.
      Grazie, immensamente grazie! 😀
      Il finale è sospeso, ma a dirti la verità non penso a un prosieguo di Ombretta.
      Magari, più in là, chissà 🙂
      Non so ancora di cosa parlerà la storia, ho una sola idea ma non sono del tutto convinto. In ogni caso, non dovrei tardare molto a cominciarla.
      Ciao, Fior, buon oggi e ottimi domani 😀

  7. Erri è stupendo, io di horror non ci ho visto molto… ma mi hai fatto ridere come sempre… “radicchiomelionizzantemente” dovrebbe entrare nel vocabolario italiano! E quel povero gabbiano? Strano che Ester non si sia domandata nulla al riguardo ?
    Bravissimo, e non vedo l’ora di scoprire cosa ti inventerai per la prossima storia!

    • Buongiorno Naomi!
      Lietissimo che la storia ti sia piaciuta e soprattutto che ti abbia fatto ridere 😀
      Riguardo all’avverbio, era un pezzo che volevo (io non il papà) scriverlo. Così, perché mi piaceva parafrasare una battuta celebre (“Marty, non stai pensando quadrimensionalmente!”) 😀
      Sul gabbiano non ho aggiunto altro per motivi di spazio, ma sappi che il papà è convinto che Ombretta abbia centrato di proposito l’uccello 😀
      Grazie-issime. Sto pensando da un po’ alla prossima storia, potrebbe essere uno sviluppo di una storia breve che ho scritto o potrebbe essere tutt’altro. La comincerò a brevissimo, credo, ma credo anche che non riuscirò, almeno per tutti i dieci capitoli, a rispettare la cadenza settimanale di pubblicazione.
      Ciao, Naomi, ci vediamo presto.

  8. Se non fosse per il tuo stile goliardico, questo potrebbe essere un finale degno di un film horror.
    Tra l’altro, ora che ci penso, in uno dei primi commenti mi sembra di aver detto qualcosa a proposito di film zoo horror anni ’80.
    Tornando a parlare di stile, vedo che l’hai mantenuto intatto. Anzi, mi sembra più affine al primo racconto.
    In ogni caso, è finita anche questa avventura.
    Tornerai a breve?

    • Buongiorno, FueGod.
      Be’, l’idea di trasmettere un brividino freddo c’era, il compito di Ester era appunto sdrammatizzarlo con la sua battuta finale, non sia mai che vi turbi i sonni 😀
      Sullo stile probabilmente hai ragione, il secondo racconto indulge in eccessi retorici che in questo ho cercato di evitare. È anche vero che il primo è un fantasy a tutti gli effetti, il secondo un fantasy razionalizzante (perdona l’ossimoro!) e questo terzo è forse il più “razionale” di tutti. L’ho voluto così, ma è faticoso e non so quanto renda in termini di espressività.
      Tornerò presto, avevo un’idea ma forse è banalotta e forse penso a qualcos’altro.
      Ciao, buon oggi e tanti buoni domani.

  9. Non era la mia opzione preferita, non ho cambiato idea 😉
    Tra l’altro, per aver vissuto un anno della mia vita in un’isola caraibica, so quanto i grossi ammassi corallini in concomitanza con le correnti possano essere pericolosi per l’uomo…il sequel potrebbe essere un horror 😉
    A parte gli scherzi, il racconto è ottimo, fantasioso eppure coerente, con un filo logico (?!), un sacco di spunti geniali. Il finale l’ho trovato un po’ forzato, forse i balbettiii e singulti nei dialoghi, forse il cliffhanger a tutti i costi (non lo dico per te, lo chiedevano tutti) o forse semplicemente è difficile amare davvero i finali.
    Ma ho adorato il racconto e sai benissimo che sono una grande fan di Erri P.
    Ciao

    • Buongiorno, befana. Ti ringrazio per il commento, mi lusinghi nel dichiararti fan e mi mantieni con i piedi per terra con le tue osservazioni sempre argomentate e interessanti.
      È facile dare maggior peso ai complimenti, ma cercherò di non farlo, perché sto imparando quanto è importante immedesimarsi nei panni di chi legge, approfondire le vostre impressioni: spesso mi hai fornito prospettive che, da solo, non sarei mai riuscito a vedere.
      Insomma, grazie per aver contribuito a migliorare questa “storiella” e (spero) anche quelle a venire, sapere di poter contare su lettori come te è confortante.
      Ciao, ci vediamo presto

  10. Anche se l’opzione non va certo per la maggiore, ho scelto un addio definitivo tra Ombretta e i tre Lamponi: mi pare la conclusione più naturale della storia e, sotto sotto, non sono certa che per i tre umani la partenza di Ombretta non sarebbe almeno in parte un sollievo.
    Purtroppo mi sono iscritta da poco a Incipit e quindi ho intercettato la tua storia solo ora che è praticamente giunta alla fine. Mi dispiace, perché credo sia il lavoro più originale – e probabilmente anche ben scritto – che ho trovato su questo sito. Ho apprezzato l’ambientazione, i personaggi, la trama non scontata e che, soprattutto, non sa di già visto.
    Ti seguirò con piacere durante il tuo prossimo racconto, quando e se ce ne sarà uno.

    • Buonasera, LittleRedOwl. Benvenuta e… grazie! Mi fai un complimento lusinghiero! Lo accetto imbarazzato, è un riscontro bellissimo, che mi riempie di orgoglio.
      Ci sarà certamente un prossimo racconto, ho dei dubbi sui tempi, perché in periodo estivo non so se riuscirò a pubblicare un capitolo a settimana. Però, alla fine, credo che comincerò comunque subito. Domani (spero) saluteremo Ombretta e potrò dediicarmi a una nuova storia. Avrei un’idea ma ho dei dubbi proprio sulla “originalità”.
      Ci devo pensare 😀
      Grazie, grazie di cuore per il tuo commento. Ci vediamo presto 😉

  11. Ciao Erri,
    Avevo votato per un’Ombretta scordarella! Così come me, che ho votato dimenticando di lasciare un commento…
    Ho adorato ogni singolo capitolo della tua storia, mi dispiace solo di essere approdata nuovamente su the incipit troppo tardi per seguirla bene dall’inizio!
    Attendo trepidante il finale e ti invito a fare una passeggiata dalle parti della mia storiella! 😀

    • Buonasera, NorahEmme. Per me è un grande piacere e un onore ricevere dei complimenti. Ti ringrazio, anche perché non è scontato riuscire a trovare la voglia e il tempo per leggere nove capitoli di fila. Mi allieti questo scorcio di weekend, quindi grazie di vero cuore.
      Speravo di pubblicare oggi il finale, ma non ce la farò. Domani però dovrei riuscirci.
      Ciao, grazie ancora, a presto ;-D

  12. Buongiorno Erri,
    Altro capitolo sorprendente: immaginazione e modo di esprimerla davvero incredibili! 🙂
    Ti faccio i miei complimenti.
    La lettura è stata molto divertente, come alcuni passaggi tra cui quello dei capricci dispettosi di Ombretta 🙂
    Io ho optato per il dimenticare qualcosa!

    Ora aspettiamo il gran finale 🙂
    Ciao, alla prossima!

  13. Ciao Erri
    commento solo ora perché mi ero persa un po’ in questo capitolo, ci sono tanti elementi. Ho dovuto leggerlo due volte. Gli interventi di Ester continuano a sorprendermi. Nel corso della storia ha alternato modi di parlare e atteggiarsi da bambina picola e da ragazza adolescente, (ad es.” Pa’, “deiezioni”(che parolone!) non lo capiva proprio”!).
    Il riferimento all’importanza dei ragni è curioso, quasi controcorrente e mi è piaciuto.
    addio a metà.

    • Buongiorno, maria!
      Hai ragione, avevo più di qualche dubbio nel caratterizzare Ester. Diciamo che l’idea era presentare una bimba di circa otto anni molto avanti per la sua età, ma che rimane una bimba. Paroloni di sicuro (posso testimoniare che mia figlia, a cinque anni, aveva esordito con un ‘mi perplime’ che mi aveva lasciato piuttosto… perplesso 😀 ), ma nel contempo una psicologia abbastanza aderente alla sua età.
      Nella frase che citi, però, il mio intento era quasi opposto, perché nella mia idea, le “lezioni” che Ester ed Elias presentano sono preparate dal papà, per questo lei giustifica l’aver sostituito la parola con una più alla loro portata (di lei e di Ombretta 😀 ).
      Ti ringrazio di tutto e ti auguro delle ottime giornate.

  14. Ciao Erri,
    Come al solito il padre non mi delude mai con le sue spiegazioni… sempre molto convincenti. Ester ha tirato fuori un’istruzione mica indifferente direi ?.
    Ho votato per l’addio a metà perché sono curiosa di cosa potrebbe dimenticare ombretta dopo i saluti.
    Ciao e buona giornata

  15. Ciao Erri,
    Un episodio proprio divertente e piacevolissimo 😉
    La soluzione più facile per Chi Scrive mi ha fatto proprio ridere…ah, ah, ah…
    Molto dolci anche i dialoghi con Ombretta (sulle scoregge ho proprio riso di gusto)…e l’escamotage della noia per giustificare il viaggio è davvero ingegnoso!!!
    Io preferisco un arrivederci…chissà come faranno a tenersi in contatto…lancio una sfida alla tua fantasia 😉
    Alla prossima!!!

  16. Addio struggente ma neanche poi troppo, ma come al solito sono in minoranza 🙂
    Tutto molto delizioso (lo so che non si dice ma mi piaceva), ma decisamente quello che preferisco è im ruolo determinante e fondamentale dato ai ragni nell’avventura di Ombretta, una piccola compensazione per tutto il male che generalmente la narrativa ha attribuito attribuisce e attribuirà ancora a questi poveri aracnidi bistrattati e ingiustamente malfamati.
    A nome dell’associazione mondiale per la salvaguardia dell’onore dei ragni, ti ringrazio (abbi pazienza, fa caldo, oggi sono messa così).
    Ciao

    P.S. Ma proprio perché se non pîgnoleggio mi sento male, nella frase d’apertura secondo me sarebbe suonato meglio “dopo che papà ebbe allontanato”. Così, tanto per il puntiglio! 😉

    • Buonasera, befana! Grazie, il “molto delizioso” mi lusinga e trovo che faccia pendant con lo stile di questo umile racconto 😀
      Oltre al fatto che i ragni mi piacciono proprio, il mio intento era allargare l’inquadratura, finora stretta sul dettaglio delle termiti. Ciò ha comportato una fase descrittiva forse un po’ eccessiva, ma tutto sommato l’ho ritenuta necessaria.
      Riguardo al tuo P.S.: non è un puntiglio. È certamente più corretto come scrivi tu. Per fortuna non me ne sono accorto in tempo, altrimenti avrei avuto altri sette caratteri da tagliare da qualche altra parte 😀 😀
      Comunque, sui tempi verbali ho più di qualche dubbio, quindi non porti proprio alcun problema, se me ne sciogli qualcuno non posso che ringraziarti.
      Ciao, ci vediamo presto!

        • Oh! Grazie, sinceramente non mi aspettavo che qualcuno notasse il link e mi fa un piacere immenso che tu l’abbia apprezzato. L’ho aperto il mese scorso ed è ancora molto in divenire, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione delle pagine e i contenuti informativi. Ma le storie che trovi sono proprio quelle che racconto al bambino.
          Devo dire che, per il momento, non è proprio un successone, la mia idea era coinvolgere lettori “istituzionali”, ma la mollichina rimane attaccata all’amo, senza che nessun pesciolino la trovi interessante.
          Se pensi che a qualcuno possano piacere quelle storielle, e soprattutto se pensi di conoscere qualcuno a cui piacerebbe usufruire del “servizio”, fai pure pubblicità 😀
          In ogni caso, grazie, mi hai appena inviato uno “staisu” mica da ridere!
          Ciao, buona serata

    • Ciao, FueGod. Ah ah, sono d’accordo con te, forse è da scemi scriverlo, ma in realtà è quello che ho pensato leggendo il tuo commento (a parte ‘perfezione’, quello non lo penso mai 😀 ).
      Ho probabilmente usato qualche parola di troppo per descrivere l’avventura in mare, che ve ne fate, per dire, di sapere come depurerà l’acqua? Però l’intento era illuminare lo sfondo, spostare lo spot dalle onnipresenti termiti per mostrare che l’oasi è molto di più. Il perché, be’, a questo punto spero che sia chiaro 😀
      Ciao, FueGod, grazie di tutto!

  17. Ciao Erri, abbiamo scoperto un’ oasi-studentessa un po’ zuccona e una Ester-maestra molto capace ?
    Fantastico il padre che cerca di spiegare la fine non proprio felice che avrebbe avuto l’oasi bevendo acqua di mare ?
    E così siamo già arrivati all’ultimo capitolo… Voto un addio a metà perché sono curiosa di scoprire cosa dimenticherà l’oasi ?

  18. Beh, l’idea dell’imbarcazione mi dà un che di magico, mi sembra sposarsi perfettamente con il tuo stile e la con la tua fantasia (fantasia “erriportiana”!) Quindi… Per me va così 🙂
    Buongiorno Erri. Capitolo apprezzabile e bello. Questo papà continua a tirare fuori conigli dal cilindro ed è proprio un bel personaggio 🙂 Buffissimo l’espediente del wifi per congelare i forestali.

    Buona giornata, alla prossima!

  19. Ciao Erri,
    Come al solito ho trovato il capitolo molto avvincente. Bella la parte dei lamponi e anche quella dell’equilibrio precario di Pettola. E complimenti anche per l’inventiva. Il papà non smette mai di stupirmi, nonostante la sua evanescenza ha un gran cervellone ?.
    Per quanto riguarda il voto ero un po’ indecisa tra due opzioni, ma poi ho votato per l’imbarcazione.
    Buona serata e a presto

  20. Ciao Erri,
    altro capitolo molto fantasioso…a volte mi perdo un pò nell’assioma tempo velocissimo / lentissimo, ma l’idea di dominare il tempo è comunque affascinante di per sé, e strabiliante in questa storia!
    Leggevo in un commento sotto della ipotetica possibilità di dormire 8 ore facendo passare solo un secondo nel “mondo normale”…quando lo metterai a punto fammelo sapere che mi offro come cavia 😉
    Per adesso…ero indecisissima, ma alla fine o votato per i Lamponi che curano il bozzolo in uno dei terreni…mi piaceva l’idea che lo avessero vicino nella sua affascinante struttura, per gli antidoti c’è tempo 😉
    a presto!

    • Buongiorno, FueGod. Ah ah, a leggere il tuo e altri commenti viene voglia di un sequel.
      In realtà, l’ho detto all’inizio e mi ripeto, ho sempre avuto paura che questa storia risultasse troppo compressa, in soli trentamila caratteri. Però sto cercando di farcela stare. Ciò che rimarrà fuori lo lascio alla vostra fantasia, se immaginate un seguito potete tranquillamente scriverlo, mi sento molto “Creative Commons – Sì opere derivate (con obbligo morale di citazione)”.
      😀 (se non si è capito, scherzo)
      Ti ringrazio di tutto, ci vediamo presto!

  21. Ciao! Capitolo come al solito stupendo ^_^
    L’antidoto potrebbe essere utile ma è un’opzione troppo banale; dato che nel capitolo precedente c’era la possibilità di mandarlo verso il mare, questa volta voto che gli costruiscono un’imbarcazione 😉

    Ciao 🙂
    PS: sbaglio o hai cambiato “maglia”? 😉

    • Ciao, Red. Ti ringrazio per i complimenti, mi fanno un piacere immenso 😀
      Un voto per il mare!
      Non sbagli, ho cambiato sciarpa, ora non richiama i colori del Grifon d’Oro (e se noti, non c’è più la cicatrice sulla fronte); sto cercando un avatar che mi sleghi un po’ da gioco di parole del mio nome. Non mi soddisfa molto, ma per il momento me lo tengo.
      Ciao, ci vediamo presto!

  22. Buongiorno Erri, complimenti per la fantasia ancora una volta!
    Bel capitolo come sempre, questo padre ha sempre le idee pronte all’occorrenza (come i cristalli per avere più tempo e il wi-fi che disturba la conversazione per fare allontanare Pettola).
    Mi dispiace la storia sia ormai ai suoi risvolti finali, ma sono curiosa ?
    Per la scelta sono indecisa, adesso ci penso ?
    Buona giornata!

    • Buongiorno, Naomi. Sono contento che la storia continui a piacerti.
      La storia finisce e un po’ mi mancherà,ma il fatto di sapere che qualcuno l’ha apprezzata mi rende veramente orgoglioso di averla scritta.
      Poi c’è sempre tempo per riprendere un racconto, migliorarlo, ampliarlo. Questa storia in particolare è un po’ sacrificata nei trentamila caratteri. Vedremo se avrò voglia e tempo 🙂
      Ti ringrazio tantissimo, ci vediamo presto!

  23. Ciao Erri,
    il bozzolo arriva al mare!! Anche se non saprei proprio il motivo…non è un’opzione molto votata, ma mi ha intrigato quel “o forse no”, a sottintendere che potrebbe non essere casuale, quindi mi stuzzica il possibile sviluppo 😉
    Ogni capitolo è sempre pieno di fantasia, e Ester e Elias sono un amore….però io adoro anche il babbo!!! Fantastico inventore 😉
    ps: posso avere anch’io un panino con lattugoliorigano?!?!?
    A presto e scusa il ritardo, mi ero persa un capitolo ;-(

  24. Ciao Erri,
    Bello questo capitolo. Non emozionante come il sesto, ma mi è piaciuto. La descrizione del bozzolo non l’ho capita molto bene, se tu potessi farmi un piccolo riassunto dell’ultima parte te ne sarei grata. 🙂
    Come farai a finire la storia in tre capitoli? Io non lo so, ma sono sicura che tu hai già un piano. O improvviserai? 😉 Non lo so, ma comunque finisca questa pazza avventura, sarà comunque tutto fantastico!

    • Buonasera, Fior! Ti ringrazio per avermi indicato una parte non chiara, per me è importante saperlo, per cercare di essere più chiaro le prossime volte. Provo a dirlo in due parole: l’oasi è composta da piante (ginepro, fico d’india e qualche cespuglio) e animali (finora avevamo visto solo le termiti) con le rispettive case.
      Succede questo: le termiti scavano sotto le piante fino a farle crollare di lato, a quel pinto spezzano le radici che ancora le tengono attaccate a terra. È qui che intervengono altri animali, gli aracnidi (eh, scusa, sono preciso: i ragni non sono insetti): in pratica legano insieme tutte le piante, fino a formare un bozzolo di seta. Insieme alle piante, c’è anche il termitaio, che stava alla base del ginepro. Insomma, si forma un bozzolone libero di muoversi e a questo punto le termiti gli scavano la sabbia davanti per farlo rotolare verso la pendenza.
      Tutta l’oasi, impacchettata, si sta spostando. Chi l’ha deciso? Le termiti? Fedro? Qualcos’altro? Spero di riuscire a dare qualche suggerimemto nei prossimi capitoli. Sì, ho un’idea di come terminerà, ma in parte, come sempre, improvviserò.
      Ti ringrazio un sacco per tutto e ti auguro ottimi giorni!

  25. Buonasera Erri,
    Per me il bozzolo fuggiasco interrompe la sua corsa su un fuoristrada che abbiamo già incontrato 🙂 Voglio proprio vedere cosa ne pensa il padre! Mi associo a chi ti ha scritto che si tratta di un personaggio simpatico e ben riuscito 🙂 (ancora penso alle ciliegie del capitolo scorso!!)

    Buona serata, alla prossima 🙂

  26. Finisce in mare, verso la libertà.
    Il mio highlight personale è “dici che risvegliano l’anima dei defunti? Dalle equazioni non risultava”, questo padre imperturbabile, un po’ scienziato pazzo da vecchio film anni 80 mi piace un sacco.
    Ma le termiti hanno un cervello pensante?
    Ciao

    • Buongiorno, befana. Nelle mille versioni del capitolo che hanno preceduto questa pubblicata, il padre era molto più “turbabile”, ma non mi convinceva, non mi sembrava coerente col personaggio e lì è nato l’atteggiamento che hai potuto leggere. Contento un sacco che ti piaccia 😀
      Riguardo alla tua domanda: potrebbe essere uno dei casi un cui è più importante l’essere dell’avere.
      [Nebbia che si infittisce mentre l’inquadratura zooma sul dettaglio di uno guardo corrucciato, luci smorzate e motivetto d’archi].
      Ciao, ci vediamo presto.

  27. Buonasera Erri,
    Capitolo che mi è piaciuto molto e che mi ha fatto ridere un sacco.
    “Le ciliegie quattro euro al chilo” è un’opera d’arte di risveglio! Ahahaha, troppo bello.
    Io ho optato per qualcuno che sta tentando di comunicare con loro e a cui bisogna rispondere. Molto curioso 🙂

    Complimenti Erri e buona serata

  28. Ciao Erri,
    Avventuroso ed eccitante questo capitolo! Non posso che complimentarmi 🙂 mi è piaciuto proprio tanto, bravo!
    Mi ha fatto ridere un sacco quando il padre sbatte contro il tettuccio, sei molto bravo a fare queste scene divertenti, riesci bene a trasformare una scena di paura e azione, in una semplice risata. 😉
    Continua così, ora sono talmente curiosa! Mi è venuta quasi la pelle d’oca a leggere cosa c’era scritto sulla ragnatela. Che cos’è? Lo spirito di Fedro? Boh!
    Ciao Erri, ti auguro buona giornata. 🙂

  29. Buonasera Erri, come ti ha detto Naomi abbiamo riso tantissimo leggendo il tuo capitolo. In più nao tranquilla non mi offendo sono certa e a conoscenza della mia pazzia ??.
    Anche questo capitolo è molto bello tutte le scene sono descritte benissimo e la figura del padre mi piace sempre di più.
    Buon weekend e a presto.

  30. Buonasera Erri, abbiamo letto insieme il capitolo io e “Aui” e abbiamo riso tutto il tempo, la gente avrà pensato sicuramente che siamo due matte, ma in effetti è così? (Auri non offenderti ?)
    Stupendo, dalla prima all’ultima scena, un capitolo pieno d’azione, in cui sei riuscito a mescolare benissimo suspense e divertimento… Come hanno scritto altri penso proprio ci sia dietro una richiesta di aiuto, ma sicuramente il padre cercherebbe di negare… Non vedo l’ora di leggere il prossimo!
    Buona serata e buon weekend lungo ?

    • Buonasera, Naomi. Che emozione, mi regali: mi fa un sacco di piacere pensare che foste lì a ridere per la mia storia! Per la mia storia! Grazie, di cuore, sono strafelice!
      Che posso dire di più? Sapere che i miei personaggi vivono un po’ anche in voi è fantastico. Grazie ancora, auguro anche a te un ottimo weekend e un sacco di bei giorni successivi 😀

    • Buonasera, Maria.
      Il tuo riferimento ha una profondità che me lascia di stucco. Sì, molti temi del racconto di Calvino hanno delle affinità con la storia che ho immaginato. Però la storia che scriverò qui sarà per forza di cose molto più superficiale e non potrà affrontare argomenti che pure, con più spazio, mi piacerebbe sviscerare. Intendiamo rinnovare, la mia storia è, sarà e sarebbe stata comunque molto diversa dagli scenari di Calvino, ma ci sono alcune cose che…
      Be’, niente, grazie per questo commento, ogni tanto dimentico la tua capacità di analisi ma puntualmente me la ricordi.
      Ciao, ti ringrazio di tutto e ti auguro un ottimo fine settimana.

  31. Per quanto molto sui generis, un “originale” come si diceva ai miei tempi, questo padre, non ce lo vedo a dire così subito “certo, è un messaggio”, immagino che negherà la cosa, dicendo che è un puro caso.
    Tutta questa azione mi ha quasi lasciata senza fiato, già solo a leggerla! 😉
    Non ho capito una cosa ( ma non cominciare a pensare che è poco chiara, sono sicuramente io che sono ottusa): la luce dei fari scompare perché le bestiole li hanno ricoperti o li hanno messi fuori uso?
    Che disastro. Che suspense! ^^
    Ma racconti robe cosi a tuo figlio la sera? Poi non dorme! 🙂

    • Buongiorno, befana. Ah ah, no, non provo neanche a raccontargliela, ha solo sei anni. Però la sorella più grande pare apprezzare. Con lui il gioco è che ogni sera, quando finisco di raccontargli una breve storia, sceglie l’argomento per la storia successiva.
      Per mia fortuna, ieri si è addormentato a metà racconto e non abbiamo potuto scegliere l’argomento per quella di oggi. 😀
      Ti dico la verità, dura da poco più di una settimana; è bellissimo ma faticoso, non so quanto riuscirò a resistere prima di riciclargli vecchie storie. 🙂
      Per quanto riguarda i fari, prevedevo di specificare meglio nel prossimo, in questi cinquemila caratteri non ci stava proprio.
      Ti ringrazio tantissimo, come sempre, di tutto.
      Ci vediamo presto!

  32. Vorrei che comunicassero ma il padre risponderà sicuramente: Quale messaggio? Ah, le nove lettere sulla ragnatela. Ma no, è un caso. Dici di no? Allora forse è uno scherzo di Pettola. Non ce lo vedo altrimenti.
    Elias od Ester saranno del parere contrario… almeno spero 😉

    Ciao 🙂

  33. Ciao Erri,
    data la mia lunga assenza dal sito ho recuperato due capitoli insieme…
    La fisica nucleare masticata dai bravi agricoltori eh?! Ah ah ah… non sapevo, chiederò lumi a mio padre, che segue ancora la luna per piantare gli agli 😉
    Il padre bicolore mi ha fatto morire, così come i radichioni…forse, essendo agricoltore, avrebbe potuto chiamarli radiCChioni!!!
    E vogliamo parlare delle Giovani Marmocchie? Davvero intraprendenti 😉
    E ora vediamo un pò che succede…intanto le termiti si portano via anche Ester?Al solito piacevole e scorrevole..
    Buona serata!
    A presto!

  34. Ciao Erri
    … s’impossessano dei libri…
    Il capitolo scorre bene… Questo padre è veramente un po’ naif 🙂
    Qunado Ester gli dice: “Sorvolerò su alcuni dettagli. ecc” Ho pensato che il termine “sorvolare” fosse troppo “vecchio” e non appropriato per il modo di esprimersi di una bambina piccola 🙁 🙂

    • Buonasera, Maria. Chiedo scusa anche a te per il ritardo con cui ti rispondo, eventi della vita mi hanno tenuto lontano dal monitor 🙂
      Ti ringrazio dei complimenti.
      Su quella frase di Ester hai probabilmente ragione. Diciamo che non mi dispiace rappresentarla come una che ha un vocabolario ricco per la propria età, ma in questo caso il motivo per cui ho scelto quel termine è che mi consentiva di evitare lunghe perifrasi. Risparmio di caratteri, insomma.
      Ti ringrazio di tutto, del commento, dei complimenti, della lettura molto attenta e delle osservazioni che condividi con me. Sono molto apprezzate e importani.
      Ciao, ti auguro delle ottime giornate.

  35. Per me le luci potrebbero tenere lontana la lunga notte incriminata, quindi ho scelto quell’opzione.
    “Il manuale delle giovani marmocchie” è il mio guizzo preferito.
    Con il titolo che, che scimmiotta uno dei miei libri preferiti: il realismo magico non mana neanche qui, mancano gli indios in rivolta, forse ^^
    Non ho ben capito perché Ester si metta a leggere i libri all’oasi, ma immagino che lo capirò più in là.
    Ciao
    P.S. Ma quindi tutte quelle mamme separate che stanno sempre in ansia su come stiano i figli quando sono col padre…le ho sempre trovate esagerate, forse hanno ragione! XD

    • Buendia, befana! Ti chiedo scusa per il ritardo con cui ti rispondo, ma oggi è stata una giornata lunghissima, forse non cent’anni, ma poco ci manca 😀
      Ti correggo: è l’enciclopedia delle giovani eccetera, se fosse un manuale la Disney potrebbe citarmi in giudizio 😀
      Ti ringrazio per il commento, sono strafelice che il capitolo ti sia piaciuto.
      Riguardo alla mamma: è storia antica, troppi genitori sono un problema per chi vuole scrivere storie con bambini protagonisti. Una mamma lontana mi è sembrata una scelta accettabile, altrimenti come potevo lasciare Ester sul trattore? 😀
      Ciao, ci vediamo presto!

    • Buongiorno, FueGod.
      Quello scambio è uno dei motivi per cui mi piace il limite dei cinquemila caratteri: ho provato a cercare un modo per ‘giustificare’ un padre si porta dietro la figlia piccola per tutta la notte nel minor numero di caratteri possibile. Alla fine, il risultato mi soddisfa 😀
      La luce… pensavo che si capisse, ma sarà certamente più chiaro in seguito 🙂
      Ti ringrazio per il commento, ci vediamo presto 😉

  36. Cosa ci faranno mai con le luci queste termiti? Boh! Curioso di scoprirlo 🙂
    Buona sera Erri,
    Ti stancherai di ricevere complimenti per la tua fantasia? Spero di no, perché te li rinnovo nuovamente.
    Capitolo che mi è piaciuto molto. Questo papà mi piace molto, ed è carinissima la scena in cui la piccola fa la furbacchiona, così come quella in cui il ragazzo, disperato, si attacca allo scherzo del tipo: “I prezzi di frutta e verdura crollerebbero?” 🙂

    Alla prossima, buona serata 🙂

    • Buongiorno, Veners. Stufarmi dei complimenti? Esiste qualcuno che ci riesce? 😀
      No, mi fai ogni volta un grande piacere, è una grande soddisfazione riceverli.
      Per cui, grazie!
      Ma sai che pensavo si capisse perché la termiti puntano alla luce? Invece non sei il solo ad avere questo dubbio, mi sa che lo dovrò specificare un po’.
      Ti ringrazio ancora e ti auguro delle ottime giornate.

  37. Ciao Erri, bellissimo capitolo!
    Alla fine la bimba si è rivelata un po’ pestifera, come mi aspettavo, ma questo me la fa apparire ancora più simpatica ?
    Il papà genio della fisica mi piace sempre di più, e ora scopriamo che anziché leggere per i più piccoli legge e si addormenta, che cosa bizzarra ?
    Stavo morendo dal ridere nella scena dei calcoli (“100 anni di punizione?” “No, è il risultato”)…
    Ero indecisa, ma voto per i libri e le luci, chissà cosa ci faranno ste termiti ??

  38. Ciao Erri,
    Sai, non ho capito molto le domande alla fine… Infatti credo di aver votato a caso… 🙁
    Comunque il capitolo è scritto molto bene, è forte quando il papà si distrae e dice cose sbagliate ai figli, mi ha fatto sorridere perchè a volte mia mamma lo fa con me 🙂 .
    Ciao, buona giornata. 🙂

    • Buonasera, Fior! Rileggendo la domanda non posso che darti ragione: è un po’ troppo allegorica. I testoni mandibolati sono le termiti, perché hanno la testa e le mandibole grandi. E si possono chiamare isotteri. Ti ringrazio di avermi fatto notare la cosa, mi ricordi che devo sempre stare attento alla chiarezza. Sono contentissimo che il capitolo ti sia piaciuto. Ciao, buona serata!

    • Bingo! 😀
      avevo bisogno di un deserto in Italia, ma Accona non andava bene per la storia che avevo in mente, per quanto più esteso e conosciuto. Io volevo qualcosa che sembrasse un deserto a tutti gli effetti, con sabbia, dune, cactus (be’, fichi d’india)c Non sai il mio sollievo quando ho trovato, su wikipedia, che la località in questione può essere comsiderata un deserto.
      Complimenti per avere indovinato!

  39. Proprio un bel capitolo, adoro come le parole escono fuori dallo schermo del mio portatile e scorrono davanti a me mostrando paesaggi e personaggi che difficilmente dimenticherò.
    Ho votato per le zanzare e subito sono impallidito: io li odio quegli insettacci!
    Comunque devo dire che è fantastica l’idea dei cristalli “del tempo”, chissà cosa succederebbe se il padre provasse a venderli: ribalterebbero radicalmente il commercio globale, per non dire di come potrebbe risentirne al natura, magari hanno degli effetti collaterali! 😉
    Ciao Erri e buona scrittura, aspetto impaziente un nuovo capitolo!
    Se ci troviamo da me, ne sarei proprio felice!

  40. Immagina le zanzare pungerti mille volte al secondo!
    Buonasera Erri,
    Capitolo che mi è piaciuto molto e che ha dato un primo grande chiarimento alla storia. Il tema del tempo è molto affascinante ed è geniale l’invenzione della fialetta, in particolare la spiegazione dell’andare talmente veloce che il resto sembra essere lento. Non ci avevo proprio pensato! 🙂
    Bellissima e gradevolissima fantasia, la tua.

    Al prossimo capitolo, buona domenica!

  41. Ciao Erri,
    Wow, questo capitolo mi ha chiarito molte cose. I papà tengono nascoste sempre le cose…
    O almeno, il mio o fa così o mi sputa in faccia le cose più spiacevoli…
    Comunque, mi è piaciuto! Questa cosa del tempo mi affascina un sacco, credo che dopo aver ricevuto le lezioni sullo spazio tempo di mio padre mi affascina ogni cosa fantascentifica! 😛
    Bellissimo, fantasioso e divertente!
    Il padre dei due bambini me lo sono immaginato perfettamente.
    Non ho ancora inquadrato il posto in cui è ambientata la storia… Farò qualche ricerca in più. 🙂
    Ciao Erri, buona giornata.

    • Buonasera, Fior!
      Un papà che ti dà lezioni di spaziotempo è prezioso 😀
      Scoprirai che ci sono cose affascinanti e quasi incredibili anche nella scienza, non solo nella fantasia di un racconto. Sono felice che ti sia piaciuto. Per quanto riguarda l’ambientazione, è un piccolo gioco che faccio con voi: ci sono molti indizi e se cerchi su internet… 😉
      Sono felicissimo di averti tra i miei lettori e che la storia ti stia piacendo!
      Ci vediamo presto 😉

  42. 😀
    Il padre fruttivendolo col pallino della fisica è stato il massimo
    😆
    Bello il fatto che la bimba crede che ci sia un messaggio nascosto nei pezzi di carta mentre il bimbo no 🙂 … così puoi decidere chi ha ragione in base a come si evolve la storia 😉 😛

    Volevo votare “Non ho la minima idea”, ma mi ha più intrigato un accelerazione sempre più veloce del tempo…

    Ciao 🙂

  43. Buongiorno Erri,
    è un capitolo magnifico, mi è piaciuta moltissimo la descrizione iniziale del mare ?…
    Adoro questo papà fisico/agricoltore che come tutti i tuoi personaggi è perfetto in questa storia.
    Non mi stancherò mai di dire che la tua fantasia non ha davvero confini! È un’idea che non so come tu abbia fatto a inventarti ma non fa una grinza…voto per l’opzione b, non so perché ma mi incuriosisce…La storia si fa sempre più intrigante!
    A presto e complimentoni! 😀

  44. Questo capitolo è molto bello, anche se alcune parti non le ho capite bene… Non fraintendere! Non è un problema tuo ma mio, sono io che non capisco…
    Non mi è chiaro esattamente dove sono, non in senso geografico, ma se sono lontani dall’oasi o vicini. In quale scena sono vicino alla tomba o no…
    Per il resto è divertente, mi dispiace un po’ per il povero Bob, ma se si èdivertito creo che non ci sia nulla di grave. 🙂
    Molto bravo come sempre, continua così, continua a farmi divertire e sognare 😀 .
    Ciao, Erri, buona giornata. 🙂

    • Buongiorno, Fior!
      Allora, riguardo al “problema”, io penso che ci siano tre situazioni: nella prima, l’autore rimane volutamente sul vago, non vuole o non può far capire bene un certo aspetto; mella seconda. La comprensione completa è rimandata a un capitolo seccessivo e basta aspettare per avere tutto chiaro. Nel terzo caso, l’autore si impegna per chiarire tutto come meglio può… ma non ci riesce del tutto. Il mio caso è quest’ultimo, quindi il problema è mio 😀 e mi fa piacere che tu me l’abbia segnalato, mi serve a migliorarmi. Sto cercando di essere il più chiaro che posso, ma si può fare di più.
      Per chiarirti il dubbio: a inizio capitolo l’oasi è in mezzo, tra loro e i forestali. Questo perché nel capitolo precedente avevano fatto qualche passo inidetro per allontanarsi dai forestali (e dall’oasi). Quando in questo capitolo, di nuovo, si avvicinano all’oasi, vedono “come se” il tempo lontano dall’oasi rallentasse fin quasi a fermarsi.
      Spero che sia un po’ più chiaro, ho l’abitudine a fare costruzioni non proprio semplicissime, devo lavorare su questo aspetto 😀
      Ti ringrazio moltissimo per il commento e per i complimenti. Ci vediamo presto 😉

  45. Ciao Erri,
    proprio forte questo episodio, a partire dal titolo…ah ah ah!!! E io che pensavo che Bob fosse il nome di battesimo 😉
    Il surfista umano è stato divertente, e pieno di azione oltretutto, per non parlare dell’inghippo delle ragnatele…dai alla fine, anche se quella delle guardie era l’opzione che ti piaceva meno, ne è venuta fuori una cosa davvero carina 😉
    Per il prossimo…diciamo che l’ha presa al padre? Mi ha fatto sorridere Fue God che ha suggerito “padre che lavora in un laboratorio militare” perchè era venuto in mente anche a me!
    Buona serata!
    ps: meno male che ci fai sapere qualcosa della fiala, perchè morivo di curiosità 😉

    • Buonasera, Cinzia. Ti ringrazio per i complimenti, mi dai ogni volta una carica incredibile!
      Sì, FueGod ha fatto sorridere anche me, ma gli spiegavo che quel pareggio sarebbe il minimo, perché avevo anche pensato a un genitore militare. Il bello è che in questo momento il pareggio è a tre 😀 E come fa un militare a fare pure il fruttivendolo? Be’, sarebbe interessantissimo!
      Ciao, Cinzia. Ci vediamo presto 😉

  46. Ciao Erri, stupenda la scivolata sulla sabbia con Pettola scalzo come surf… Mi sarei divertita anche io ?
    Mi sto scervellando ma non riesco proprio ad immaginare sti pezzetti di carta cosa siano?…mi sa che dovrò aspettare il momento in cui sarai tu a svelarci il mistero 😉
    Intanto mi piacerebbe conoscere il fruttivendolo che si è inventato questo pazzesco fertilizzante… Credo a lui servirebbe per avere la frutta più velocemente 😀
    Complimentoni per il capitolo divertentissimo e a presto 🙂

  47. Al padre, perché di solito i laboratori militari non lasciano circolare liberamente i ragazzini. O sì?
    Per rispondere al tuo quesito sul buon Pettola, non mi inquieterei per le sue natiche: le uniformi sono solitamente fabbricate con tessuti a basso costo certo, ma spessi, resistenti, poco carezzevoli con l’epidermide ma certamente resistenti all’attrito di una scivolata sulla sabbia. Il mio dubbio è: ma seppur a testa in su, quanta sabbia gli sarà finita negli occhi, nel naso, in bocca? E gli è pure piaciuto!
    Quei pezzetti di carta colorata… che curiosità! ^^

    • Buongiorno, befana! Quello della sabbia era anche un mio dubbio, infatti all’ultimo ho sacrificato la frase in cui Pettola sputazzava ‘sabbia sottile’, per farci stare qualcosa che era necessario scrivere 😀 Be’, se si è divertito non sarà poi così tanta 😀
      Uhm, non immaginate cosa sia la carta? Ottiimo 😀
      Ti ringrazio tantissimo per il voto e il commento. Ci vediamo presto.

  48. Dai, che surfata pazzesca! 🙂
    Buonasera/notte Erri (a causa della tua immagine del profilo mi viene sempre da scrivere Harry), io sarei curioso di vedere come potresti inquadrare un laboratorio militare quindi… Per me la fiala è stata sottratta da lì.
    Bel capitolo, spassoso anche nella domanda finale!
    E i pezzi di carta colorati? Vediamo di cosa si tratta…

    Ciao, alla prossima!

  49. Buongiorno Erri,
    Molto interessante questo rallentamento/blocco del tempo 🙂
    Il “Pachiderma cappottato” mi ha fatto troppo ridere!
    Io ho optato per i due ragazzi che riescono comunque ad attuare il piano. Sta iniziando una nuova avventura delle tue, ottimo. Sono sicuro che resterò piacevolmente colpito 🙂

    Buona giornata Erri, alla prossima!

  50. Ciao Erri,
    meno male che la tua creatività ha saputo comunque trasformare l’incontro con delle guardie in vena di multa in un momento di divertimento e…magia!!!
    Ho notato che il tema della magia è ricorrente nei tuoi racconti, e mi piace molto!
    Intanto ce ne hai dato un piccolo assaggio, e poi staremo a vedere 😉
    Io dico che si tenterà una mediazione con la guardia 4×4 (ah, ah, ah!!!).
    Buona serata!!

    ps: spero di non imbattermi mai in una slavina di trippe e sabbia 😉

    • Ciao, Cinzia. Grazie, mi sopravvaluti 🙂
      Adesso posso rivelare che l’opzione che ha vinto era secondo me la meno allettante 😀
      Magia, sì! Qualche volta cammuffata da “tecnologia”, perché nella vita reale sono totalmente e orgogliosamente razionalista! Così mi sfogo scrivendo e contraddicendo il mio credo. Piuttosto tipico, non trovi? 😀
      Ti ringrazio moltissimo per il commento e i complimenti. Ci vediamo presto

  51. Li farei fuggire, non vedo cosa le guardie possano apportare più della scenetta da stanlio e ollio che hanno già interpretato.
    L’oasi che ferma il tempo intorno? O il fico d’india guarito?
    Bellissima idea, chissà come la sfrutterai, sig. Erri ^^
    Mi è venuto un dubbio, leggendo, i due si chiamano Elias e Ester, siamo in un deserto, la bimba i tira fuori le statue di sale apprese a catechismo….non è che ci prepari una adattazione comicofavolistica della Bibbia? Le parabole no, ti prego! Ahaha
    Buona giornata, Erri.

    • Buongiorno, befana. Ma lo sai che in una delle mille versioni la forestale donna si chiamava ‘Stagni’ e il nome di battesimo dell’uomo era ‘Oliviero’. Mi sa che tu hai i radar 😀
      No, lo so, è che l’analogia è abbastanza trasparente, infatti ho tolto i riferimenti perché mi sembrava insistere troppo sull’analogia, e dopo Raffa e Pierù ci sono stato attento 😀
      Ah ah, all’adattamento della Bibbia non avevo pensato e in effetti c’è anche traccia dell rovo, no, del ginepro ardente 😀
      In realtà i nomi si riferiscono a tutt’altro, la religione è un argomento più scivoloso del versante della duna per poterlo affrontare in una storia di questo tipo.
      TI ringrazio moltissimo del commento e dei complimenti, ci vediamo presto 😉

  52. Elias propone all’ispettor Pettola un compromesso che lui accetta: lo aiuterà a rialzarsi in cambio della… immunità per sé ed Ester.

    Questa non me l’aspettavo. L’arresto del tempo, intendo. Sono rimasto così 😮
    Comica la prima parte con le guardie forestali pasticcione 😀

    Ciao 🙂

    • Benvenuta, MrsRiso! Il tuo, per il momento, è l’unico voto per le vespe. Strano, perché pensavo fosse un’opzione simpatica. Boh, io i lettori non li capisco proprio 😀
      Mi capita spesso, quando scrivo storie di questo tipo, di chiamare “tecnologia” quella che a tutti gli effetti è una magia. Vedi gli occhiali di Janira o la gelatiera di Prometeo. Penso che capiterà anche in questa storia. 😉
      Ti ringrazio dei commento e di esserci, buona giornata!

  53. Buona sera Erri Porta, sei tutto un programma, un esplosione di simpatia, a cominciare dal nick Erri Porta che sembra il fratello popolano e nostrano del famoso personaggio fantasy. Vorrei anche farti i complimenti per la presentazione di te che ci lasci, mi hai fatto sorridere! Veniamo al racconto. Innanzitutto si nota che non sei uno scrittore principiante: lo stile è fluido e scorrevole, la grammatica ottima. Ciò che più mi ha colpito, però, è la tua maestria nel mescolare la tenerezza della bambina alla comicità delle scene. Ho immaginato la bimba lasciare una montagna di volumi alla lucertolina, seria, come si trattasse di un funerale solenne, il tutto condito da dettagli davvero comici.
    Ti seguirò con piacere proprio perchè il mio è un genere molto diverso, sono sicura che confrontarsi con uno stile diverso è molto istruttivo. Sarei onorata se leggessi il mio racconto per darmi un parere. Ti seguo, a presto.

    • Buonasera, Scrittrice Anonima.
      Intanto mi scuso per il ritardo con cui ti sto rispondendo, ho l’impressione che sia rimasto in moderazione e non ho ricevuto alcuna notifica. Be’ scusami, in genere rispondo appena ricevo il commento, mi sembra un segno di rispetto.
      Ti ringrazio per le belle parole che spendi per me. Mi hai beccato: il mio nick si ispira a un maghetto un po’ più famoso e… non ho sei anni e mezzo, non sono così tanto dilettante 😀
      Il mio intento, nel presente capitolo (e forse anche in generale) era proprio far sorridere e intenerire, se hai apprezzato sono strafelicissimo.
      Mi inviti a darti un parere sul tuo racconto, lo farò senz’altro. Spero di poterti essere utile.
      Ciao, ti ringrazio di nuovo, ci vediamo presto 😉

  54. Ciao Erri, sei già tornato, che fantastico!!!
    Lo dicevo io che sei pieno di fantasia 😉
    I tuoi personaggi conquistano sempre fin da subito, con la loro grazia innata.
    Qui gatta ci cova…con un pizzico di magia…
    Io mi sono fatta un’idea su una cosa, ma per ora non dico nulla…e opto per lo scherzo 🙂
    Le guardie forestali non potevo proprio sceglierle, mi avrebbero rovinato tutta la poesia !!
    A presto!

    • Ciao, Cinzia. Ah ah, acqua in bocca, mi raccomando! 😀
      Alla fine proverò a sviluppare l’idea di cui ti scrivevo giorni fa, quella per cui ero un po’ insicuro che questa piattaforma fosse il luogo adatto per svilupparla. Speriamo bene. E spero anche di sorprenderti, ma so che non sarà facile.
      Grazie per le bellissime parole, ti auguro un ottimo weekend!

  55. Buongiorno Erri,
    Piacevolissima sorpresa ritrovarti già attivo su una nuova storia. Controllo quasi sempre le storie esordienti per poter trovare qualcosa di nuovo da leggere e per scovare le vostre nuove storie: purtroppo, per quanto mi piacerebbe farlo, il sito non mi permette più di aggiungere alcun autore tra i preferiti e quindi rischio di perdermi qualcosa, prima o poi! In ogni caso…
    Inizio promettente. I tuoi personaggi mi piacciono sempre da subito, emanano una sensazione che mi colpisce e non saprei spiegarti con precisione come.
    Ho optato per le guardie forestali 🙂

    Buon fine settimana! Alla prossima

    • Ciao, Veners, felicissimo di ritrovarti. Grazie per le tue belle parole, mi fanno un grande piacere. Per quanto riguarda il problema di ‘seguire un autore’, ho notato che non stava funzionando. Assieme a un po’ di notifiche (ancora adesso ne perdo alcune e ne ricevo altre che non dovrei, ad esempio riceverò la notifica di questa mia risposta!). Poi c’è stata la manutenzione del sito e credevo che avrebbero messo a posto. Niente, tutto come prima. Io scriverò alla redazione, è un peccato che ci siano questi problemini.
      Ciao, auguro un ottimo weekend anche a te.

    • Buongiorno FueGod! Sai che mi hai messo in crisi col Nevada. Ho cercato un po’, all’inizio non lo associavo all’Area 51. “Interessante”, ho pensato, “ricco di spunti”. Ma i rischi erano due: scivolare nel banale e chiamare il mio protagonista Ted, Bob, John, Bill o simili.
      Alla fine era questo a farmi storcere di più il naso. Lo sentivo stridere col tipo di storie che voglio scrivere. Ma come potevo chiamarlo Carlo, Alberto, Ambrogio o simili? In Italia non ci sono deserti! E invece ci sono! Be’, più o meno, bisogna accontentarsi, insomma. Mi sono accontentato 😀
      Ti ringrazio molto per il commento, buon weekend!

    • Buongiorno, befana! È un aspetto che speravo si cogliesse, e tu, molto attenta come sempre, l’hai colto. Grazie! Quando avete scelto “deserto”, ho fatto immaginari voli tra Sahara, Australia, da ultimo, come suggeriva FueGod, Nevada. Però avvertivo un vago senso nostalgico, ho capito che mi mancava qualcosa: l’aria di casa. È più provinciale scegliere ambientazioni straniere o insistere con ambientazioni nostrane? Un dilemma degno di Nanni Moretti. Alla fine, ho scelto di essere provinciale nostrano. Ma il deserto complicava tutto. Be’, ho scoperto che ci sono “deserti” anche da noi! 🙂
      Ti ringrazio moltissimo del commento, ci vediamo presto.

  56. Ciao Erri,
    Scusa, scusa, scusa, scusa! Non ho commentato il tuo ultimo capitolo di “IL DIAVOLETTO DI MAX ROTELLA” ero troppo impegnata… 🙁
    Questa storia ha un inizio un po’ triste, ma è anche commovente 🙂 Mi piace.
    Mi ha ricordato la volta che ho sotterrato il mio pesciolino sotto una pianta di rose.
    Mi piace anche come hai creato questo piccolo deserto 🙂 .
    Sta per succedere qualcosa vero? Qualcosa di magnifico e avventuroso! Come in tutte le tua storie. 😉 .
    Vai avanti così, non ti fermare! Io ti seguo e ti appoggio.
    Scusa ancora per non aver commentato l’ultimo capitolo…
    Ciao, alla prossima! 😀

    • Buongiorno, Fior. Non devi scusarti! Ti dico qualcosa che già sai: leggere e soprattutto commentare non è un dovere, deve essere piacevole e sentito. Non succede nulla se non commenti, ci mancherebbe. E capisco benissimo i problemi di impegni e poco tempo, ce li ho anch’io. Tra l’altro, il tuo ultimo commento ne vale una decina abbondanti 😀
      Sapere che hai apprezzato il mio racconto mi fa tantissimo piacere e questo mi basta e ce n’è d’avanzo 😀
      Così come sono contento che abbia apprezzato questo incipit. È un po’ triste, è vero, ma ci sarà lo spazio per divertirsi. O almeno spero. Il piccolo deserto, non ci crederai, esiste davvero, in Italia! Non lo sapevo neanche io. Prova a scoprire dov’è, darò anche altri indizi 😀
      Sta per succedere qualcosa. Sarà avventuroso e spero sia magnifico 😀
      Ciao, ti auguro un ottimo, lunghissimo weekend 😉

  57. Mi sono piaciuti moltissimo questi personaggi, il fratello dolce e protettivo, Ester scatenata e allegra. Sono curiosa di scoprire dove ci porterai, anche se spero proprio non verso l’horror come diceva Red ?
    Seguo come sempre volentieri e voto per lo scherzetto da bimba scatenata ?
    A presto Erri

    • Buongiorno, Naomi. Sono contento che questo incipit ti sia piaciuto, rileggendolo (per la ottocentotrentaquattresima volta) mi è sembrato che abbia uno stile leggermente diverso dagli altri due e sono curioso di capire come verrà accolto. 🙂
      Per quanto riguarda l’horror, non preoccuparti troppo: se pure ci saranno brividi, rispetterò il mio pubblico di elezione. Quindi, al massimo, piccoli brividi e divertimento, se ci riesco, quanto basta.
      Ciao, ti ringrazio del commento e di tutto, ci becchiamo prestissimo 😉

  58. Primo!
    Dalla descrizione della storia sembrava un horror, col primo capitolo sembra che hai concluso la storia, quindi voto per Ester fa uno scherzo a Elias e costringe il ragazzo a inseguirla. Però, quando il fratello riesce a raggiungerla… Mi aspetto qualcosa di particolare 😉

    Ciao 🙂

    • Buonasera, Red! Sei velocissimo!
      Ammetto che non avevo pensato ai risvolti horror della sinossi, ma non mi dispiace: avete tutto il diritto di pensare che possa essere un racconto stile ‘piccoli brividi’. Magari lo diventerà grazie alle vostre scelte. E con questo mi ricollego alla tua seconda osservazione: nella sinossi ho messo (quasi) tutto ciò che so della trama, il resto lo deciderò capitolo dopo capitolo. Anche la sinossi del mio racconto precedente non diceva quasi nulla, perché non sapevo quasi nulla! Qui, lo ammetto, ho qualche idea in più, e a ben guardare qualche indizio lo do.
      Ti ringrazio tantissimo per esserci e per commentarmi sempre. Ciao, ci sentiamo presto 😉

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