Oro

Città d’oro

Tutto era splendente. Tutto.

Il cielo pallido rifletteva la sua luce sui tetti della città d’oro, da quell’altezza si potevano vedere bene, scintillanti come fari sarebbero rimasti accesi fino alle ultime luci del tramonto. Il Golden Bridge era radioso anche da lontano, una piccola scintilla nel blu del mare. Quello era sempre stato un luogo magico , un posto in cui potevi sognare , una città di luce .

Ma anche lei era radiosa, i capelli biondi si confondevano con il cielo. Aveva corso troppe scale però. Era arrivata sul tetto ansimante, più per la follia che per la salita. Guardava verso sinistra, poteva vedere ancora la massa di fumo che saliva imperiosa verso le nuvole. Non voleva più vedere. Camminava avanti e indietro, avanti e indietro. Il suo cuore cominciò a battere fortissimo e gli occhi le si ruppero , le colarono sul viso e poi sul pavimento . Si buttò in ginocchio, le mani le chiudevano la bocca ma urlò lo stesso. Con gli occhi chiusi le sembrava di cadere.

Forse non era una cattiva idea . Si sporse dal parapetto guardando giù . Però si rese conto che non voleva morire , voleva solo volare via perciò si sedette con la schiena contro la ringhiera.Va tutto bene . Va tutto bene . Tutto . Tutto si sistemerà, tutto si è sempre sistemato . Ora però alzati . Alzati .

No, è un’idiozia. Non va bene niente, nulla è andato bene da quando lei è morta.
Guardò a destra e il fumo non c’era più.

Quando rientrò nella sua stanza il suo trench sapeva ancora di morte.

Lo gettò via e si rannicchiò sul letto, dopo un po’ si sentì un toc toc.

“Volevo solo dirti che il funerale ci sarà domani sera”disse il Duca di Harvey.

Lei non rispose, annuì solamente dandogli la schiena.

“Mi dispiace” sussurrò suo padre prima di chiudere la porta.

Aspettava davanti al portone di legno. Si era svegliata troppo tardi e non si era presentata colazione. Quella mattina aveva sentito qualche bisbiglio infiltrarsi nel palazzo, il che voleva dire che era giunta l’ora.

La spalancò e tutti si zittirono, le guardie la chiusero dietro di lei. Davanti il tavolo di vetro lunghissimo era quasi tutto occupato, i nobili con le mogli , i primogeniti e gli eredi. Erano tutti lì.

Si buttò sulla sedia libera vicino a suo padre.

La grazia e la compostezza potevano infilarsela su per il naso. Incrociò gambe e braccia e impettita stuzzicava con lo sguardo tutti quei pennuti di fronte a lei: tutti chiari di capelli e di occhi , tutti diffidenti e tutti che si sentivano osservati.
La sala era enorme e il soffitto affrescato , ma era divisa in tre parti dalle pareti di vetro, ora erano nella sezione centrale. A destra vedeva lo studio del padre: quanti fogli impilati , quante ore sprecate. Alla fine della stanza era appeso un televisore curvo e di fianco il Primo e il Secondo Generale stavano impettiti e seri; avevano in mano una busta bianca.

“Bene , ci siamo tutti”anche se non urlava la voce del Primo Generale rimbombava zittendo tutti. Con un gesto fulmineo lanciò la busta, era piena di foto che si sparpagliarono per tutto il tavolo. Qualcuno le prendeva in mano e le esaminava.

Quella ragazza era ovunque. Mano nella mano con uno schiavo , ma Rebecca non riusciva a smettere di fissare il suo viso nella auto in fiamme.

Fecero partire il video. Aveva 21 anni, bionda e bella, ancora vestita con abiti costosi ; camminava dritta, scortata dalle guardie sul viale che circondava lo Strapiombo. Era senza manette , la gente attorno era troppa e troppo soffocante , era ovvio che avrebbero tentato di salvarla. La volevano giustiziare vicino allo Strapiombo dove tutti gli schiavi potevano guardare, oltre ad essere crudele era una provocazione.
“Come saprete tutti alle ore 20:00 di ieri Britney Anne Harvey è stata giustiziata. Ha tentato di scappare con un gruppo di servi in automobile durante la esecuzione ma gli uomini sotto il comando del Secondo Generale hanno fatto esplodere la vettura. Non ci sono stati sopravvissuti”

Non succedeva spesso che un membro della nobiltà venisse giustiziato e le sette famiglie mostravano le reazioni più disparate: sorrisi amari, di vittoria, occhi lucidi o pugni stretti in una morsa.

“Duca di Harvey, a lei la parola “concluse riordinando i fogli e chiudendo la busta.

“Mi voglio scusare con voi”cominciò con voce incrinata”se questa tragedia si è abbattuta nella nostra vita è solo per causa mia. Non doveva andare a finire in questo modo, io …”

“Dovevate farla sposare! Avete aspettato troppo” lo interruppe il Duca Schmitt sbattendo il pugno sul tavolo.

“Sono errori importanti Duca, errori che non possiamo permetterci ” aggiunse il Conte Ravn con fare irritante.

“Signori , vi chiedo di non interrompere il Duca” riprese le redini il Primo Generale.

Non continuò subito e quando lo fece la sua voce era fredda e dura.
“L’Erede della mia casata è morto. Sapete tutti come funziona, non c’è bisogno di altre spiegazioni. Annuncerò la nuova Erede domani. Grazie per essere venuti”

Il nome della sorellina sarà ...

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    33
  • Kayla (17%)
    17
  • Maya (50%)
    50
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59 Commenti

  1. Ciao Smarty, ultimamente sto vagando un po’ sul sito in cerca di racconti, poi ho visto il tuo e subito mi sono precipitato a leggerlo.
    è bellissimo, i protagonisti ti compaiono davanti agli occhi ed è come se li avessi conosciuti da sempre!
    Mi è dispiaciuto molto non poter partecipare alle scelte che hanno creato una storia tanto fantastica, ma me ne farò una ragione.
    Complimenti! Se hai voglia, vieni a leggere la mia storia!

  2. Ok . Ho capito che mi ha messo delle cose a caso nelle tre opzioni finali.
    QUELLE CHE AVEVO SCEITTO ERANO : 1- Rebecca a dalla nonna da sola e scopre delle cose su sua mamma.
    2- Rebecca va dalla nonna con Nicholas e scopre delle cose su sua mamma .
    3- Litiga con i suoi e va dalla nonna.
    ??????

  3. Ciao marti bentornata,
    Il tuo punto forte secondo me sono come sempre gli stati d’animo: li descrivi benissimo.
    Stavolta ho fatto un po’ di confusione con i personaggi, ma essendo un genere che non leggo spesso penso sia abbastanza normale.
    Ero indecisa su quale opzione votare quindi spero di aver votato bene ?
    A presto e buona giornata

  4. Ciao marti scusa il ritardo ma ultimamente ho la testa più tra le nuvole che altro ?.
    Bravissima come sempre tutto molto scorrevole (almeno per me), in più mi è piaciuta molto la descrizione dei vari personaggi che si trova davanti Rebecca e specialmente quella dell’uomo nero (che è nero davvero io pensavo fosse un epiteto ahaha)
    Ciao cara e a presto ❤️?

  5. Ciao Marty, mi sono un pochino persa in qualche punto per i molti personaggi, ma probabilmente é colpa della stanchezza di fine scuola, faccio fatica a capire tutto… Mi é piaciuta molto la descrizione iniziale del caldo e della sofferenza della prigioniera, così come il suo stupore alla vista dell‘ “uomo nero” 😀
    Bravissima come sempre!
    Credo che scapperà alla prima occasione…mi sembra che questo si adatti al suo carattere coraggioso e un po’ impaziente 😉

  6. Ciao marti! Però che movimento ahaha.
    Mi è piaciuto anche questo capitolo specie la scena in cui lei vede gli occhi marroni dello schiavo…mi sono immaginata benissimo le sue emozioni. Ero indecisa su cosa votare perciò ho messo resta prigioniera per un po’.
    A presto ?❤️

  7. Ciao Marty, mi è piaciuta moltissimo questa frase:
    “tende bianche di seta trasportavano sogni sussurrati dal vento”
    Davvero meravigliosa ?
    Bello anche il ritmo dell’orologio che scandisce le varie vicessitudini…
    Adesso io direi spiegazione schiavi-Strapiombo…
    Bacione ?

    • Ciao ! Grazie mille per i tuoi consigli . In effetti concordo con te sulla farraginosità , in parte è voluta ( personalmente mi piacciono le storie che creano un po’ di confusione all’inizio ) , credo che i dialoghi contribuiscano a creare questa nebbia . Vedremo se migliorerò ? .

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