I lupi di metallo

L’incubo

Jake si svegliò in piena notte, sudato e tremante.

– Era solo un sogno. – Si disse. – Solo un sogno. Sono sveglio. Qui non mi può prendere.

Tirò un sospiro di sollievo e scese dal letto. Si vestì e percorse il corridoio in silenzio: non doveva svegliare la nonna e la cugina. Uscì di casa e corse fra l’erba alta. Arrivato al limite del giardino scavalcò con un balzo la staccionata di legno. Camminò ancora per un po’, finché non raggiunse la spiaggia. Si tolse le Converse grigie e si tirò su i jeans fino al ginocchio. Poi entrò nell’acqua e restò lì, fermo a guardare l’orizzonte. La superficie del mare era liscia come l’olio. “Tempo perfetto per nuotare” pensò Jake. Una sagoma scura spuntò dalla superficie dell’acqua in lontananza, per poi immergersi di nuovo. Il cuore del ragazzo saltò un battito: quella cosa assomigliava moltissimo al suo sogno… Una mano gelata gli afferrò una caviglia e Jake sobbalzò. Cominciò a dimenarsi, ma la presa di quella mano era molto salda. Con il piede libero tirò un calcio alla sagoma che si intravedeva sotto il pelo dell’acqua. Una massa di capelli rossi emerse in superficie, subito seguita dalla testa della cugina di Jake, Flossie.

– Mi hai fatto prendere un colpo!- Gridò il ragazzo.

– Tu me l’hai dato sul serio, il colpo.- Ribatté la cugina.

Jake sospirò. – Che ci fai qui?

– La stessa domanda potrei farla a te, Jake.

– Non riuscivo a dormire.- Spiegò. – Avevo fatto…un incubo.

Jake si aspettava che Flossie scoppiasse a ridere, o che gli desse del bambino, ma lei rimase in silenzio e annuì.

– Pure io ho avuto un incubo. E poi mi è venuta voglia di nuotare. Non so perché.- Disse Flossie. Jake si sentiva inquieto, sulla terra. Sentiva il bisogno irresistibile di entrare nell’acqua e spingersi al largo.

– E allora nuotiamo. – Disse il ragazzo. Si tuffò nell’acqua salmastra, ancora vestito. Flossie, che era già in costume, lo seguì.

– Ti sfido- Propose Flossie, quando si furono allontanati abbastanza dalla riva. – Chi tocca per primo il fondo vince.

Jake accettò: lui era nella squadra di nuoto della scuola, avrebbe vinto sicuramente. Entrambi si immersero e cominciarono a scendere verso il basso. L’acqua si faceva sempre più fredda e buia. Passò un minuto. Due minuti. Tre minuti. Poi quattro. La cosa strana era che né Jake né Flossie sembravano aver bisogno d’aria. Ad un certo punto il ragazzo si fermò. Guardò in alto, da dove erano venuti, ma vide solo buio. Cominciò ad agitarsi. Si voltò verso la cugina, che alzò le spalle. Fece per risalire in quella che pensava la superficie, ma Flossie lo e indicò verso il basso. Nel buio, una luce rossastra faceva da faro. Flossie nuotò verso di essa, e Jake la seguì. Si faceva sempre più vicina. Flossie allungò una mano per afferrarla, ma la luce si intensificò, accecandoli. Si fece tutto nero e Jake perse i sensi.

***

Quando Jake si risvegliò, non aprì subito gli occhi. Aveva imparato a verificare la situazione, prima di svegliarsi: non sapeva dove si trovava, e nemmeno con chi si trovava. I suoi vestiti erano asciutti, ciò significava che c’era qualcuno, lì intorno. 

– Dovremmo dargli il Metallo.- Disse una voce.

– Sì, lo credo anche io. Se è davvero uno dei Capitani, servirà al più presto sulla terra.- Confermò un altra voce.

– Vai via! Si è svegliato!

Jake sentì una folata di vento gelido sferzargli il viso. A chi appartenevano quelle voci? E cos’erano i Capitani e il Metallo? Jake dovette resistere all’impulso di aprire gli occhi, quando qualcosa frusciò accanto a sé. Dov’era Flossie? Lei avrebbe saputo cosa fare. Qualcosa di peloso gli si appoggiò sulla guacia e Jake fu costretto ad aprire gli occhi. Il muso di un lupo bianco come la neve gli si stagliò davanti.

– Non si origliano le conversazioni degli altri, nessuno te l’ha mai insegnato?

Jake scosse la testa, più che per capire che quello che aveva appena visto era vero, più che per rispondere al lupo. I lupi parlavano. La cosa sarebbe stata divertente, se Jake non avesse avuto davanti la bocca di uno di loro, che poteva staccagli il naso da un momento all’altro. L’animale si scostò. Il ragazzo vide dove si trovava: una stanza bianca, completamente spoglia se non per un secchio pieno di una sostanza grigio scuro e una finestra. Jake si mise in piedi barcollando. Il lupo si era seduto vicino al secchio e guardava Jake in attesa. 

– Allora?- Domandò.

– Allora cosa?- Chiese Jake a sua volta.

Il lupo sembrava stizzito. – Allora bevi il Metallo!

Jake si guardò in giro, poi capì: il Metallo era quella sostanza grigia che stava dentro il secchio. Non sembrava molto invitante, ma nemmeno le fauci del lupo. Jake si inginocchiò vicino al contenitore e bevve. Il liquido sapeva di ferro, ed era prevedibile, dato il nome. Quando Jake alzò la testa dal secchio, il lupo si abbassò, fino quasi a toccare il pavimento bianco con il naso: era un inchino.

– Salve, Jake Peters, Capitano dei Lupi d’Oro.

Da che parte sta' il lupo?

  • Nessuna delle due: è neutro (33%)
    33
  • Lupi d'Argento (0%)
    0
  • Lupi d'Oro (67%)
    67
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59 Commenti

  1. Questo capitolo mi è piaciuto un sacco! ?
    Mi ha fatto sorridere quando Rowl ha “tappato” la bocca a Jake, sei brava a creare certe scene.
    Cambiando argomento…
    Sul serio?! Morire?! È stato difficilissimo scegliere! Alla fine ho scelto Flossie, è stata quella meno presente nella storia, e gli altri due sono troppo simpatici per rinchiuderli nell’Ade.
    Non vedo l’ora di sapere come finisce! ?
    Ciao, ci vediamo!

  2. Ma che cattivo, far morire qualcuno nell’ultimo capitolo! Ok, sono cattiva pure io e non ti dico chi ho scelto (comunque, mi pare di capire che al momento le scelte sono due perché le dà al 50%).
    Hai chiuso il capitolo in grande stile, con i lupi dagli occhi dorati assiepati al cancello e una decisione importante sui giochi. Per il decimo capitolo, sono sicura che farai ancora meglio. Ottimo capitolo, ben scritto con descrizioni che arriano chiare e vivide. Brava 🙂

  3. Ciao Camostilla, ma lo sai che sei davvero brava?
    Ho letto la tua storia con piacere e attenzione, e devo dire di essere stato colpito da come il tuo racconto ti entra dentro, presentandoti i fatti, i pensieri e tutte le splendide ambientazioni della storia.
    Ho votato che i lupi d’oro si mettono in viaggio, ma sinceramente adesso ci sto ripensando: è così che vorrei che la storia continuasse?
    Il tuo stile di scrittura è molto simile a quello di Rick Riordan, e se continui così tra poco lo potrai raggiungerlo in bravura!
    Se hai voglia vieni a leggere il mio racconto, mi farebbe felice!

  4. Le armi e gli addestramento di questo tipo mi hanno sempre affascinato. Mi hai ricordato lo scudo dei Falworth (film antichissimo che non credo abbia visto nessuno qui) c’era un addestramento simile. Essendo un film d’epoca niente pc. Tutti muscoli come per il tuo povero personaggio. La storia mi piace 🙂 Voto per l’arrivo di un membro dei lupi d’argento.

  5. Appena mi è arrivata la notifica, mi sono “fiondata” nel racconto e penso di essere la prima a leggere e commentare. Il capitolo mi ha ricordato le lezioni dei grandi saggi, da Mago Merlino passando per i maestri tibetani. Gli allievi devono sempre superare molte prove prima di arrivare alla consapevolezza. Interessante il lupo dai poteri soprannaturali con un nome da rubare (Rowl). Il tuo è un testo che si presterebbe molto bene a un gioco di ruolo, ti faccio i miei complimenti. Ho trovato qualche refuso, per esempio “core” invece di “corre” e qualche incertezza nella punteggiatura. A parte queste piccole cose, è un bel fantasy con descrizioni ben fatte e dialoghi credibili. Bravo.

  6. Rieccomi…
    Bello questo capitolo, mi hai fatto ridere in alcune parti, sei davvero brava. ?
    Mi sembra un ragazzino molto capace di comandare a bacchetta, e quindi voto per molto capace di comandare ma non di combattere… anche perché così sarebbe divertente vederlo mentre impara poco alla volta… (ho pensato subito all’addestramento di Mulan, la scena più divertente del film)?

  7. Strano, invitante, misterioso, non so dire altro, ci sono molti misteri che sono sorti in questo primo capitolo, questo è già un buon inizio. 🙂
    Questa storia ti rispecchia, l’ho capito da subito, conoscendoti la farai diventare una delle migliori.
    Ciao, camosilla, ci vediamo. 🙂

  8. Ottimo inizio, tipico inizio da fantasy 🙂 A proposito… ma perchè mi sembra che la cugina sia una sirena? ahahahahah niente, sto straparlando 😛

    Per quanto riguarda la votazione… parto dal presupposto che non esista il “neutro”: o sei bianco o sei nero (in questo caso oro o argento…) ma non so perchè mi immagino questo lupo come una sorta di cattivone, o comunque qualcuno con le intenzioni non proprio chiare… per questo voto neutro, perlomeno è quel che dice al protagonista…

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